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Perizia e valutazione

Perizia della banca più bassa del prezzo: cosa succede e cosa fare

Perizia banca più bassa del prezzo pattuito? Quanto mutuo ottiene, come contestare la perizia, rinegoziare il prezzo o cambiare banca prima del rogito.

Josef Eckmair MBAAggiornato: 11 min di lettura10 fontiRivisto da Christian Eckmair
Coppia al tavolo di cucina confronta la relazione di perizia della banca con il compromesso di acquisto e una calcolatrice
Nel II trimestre 2026 il mutuo ha coperto in media il 78,2 % del valore dell'immobile (Banca d'Italia): il valore, non il prezzo. Immagine: Rhoda Baer, Public domain, via Wikimedia Commons

La telefonata arriva di solito qualche settimana dopo il sopralluogo: «la perizia è uscita più bassa». Il compromesso è firmato, la caparra versata, il rogito fissato, e il mutuo che la banca è disposta a erogare non copre più il piano finanziario. Non è una colpa: il perito applica criteri prudenziali per conto di chi presta i soldi, il prezzo lo ha fatto la trattativa. Questa guida spiega cosa cambia nei numeri, come trovare gli errori nella relazione, quali sono le quattro uscite e come caparra e condizione sospensiva decidono chi rischia cosa.

Perché la perizia della banca è più bassa del prezzo pattuito

Tre numeri diversi si incontrano in una compravendita: il prezzo richiesto nell'annuncio, il prezzo pattuito nel compromesso e il valore di perizia. Il primo è l'apertura del venditore: il sondaggio della Banca d'Italia sul II trimestre 2026 misura uno sconto medio del 7,1 % tra richiesta e chiusura3, quindi una perizia sotto il prezzo di annuncio è la norma. Il secondo è il risultato della trattativa e dovrebbe stare vicino al mercato. Il terzo è il valore che un perito indipendente dalla vendita del credito attribuisce all'immobile per conto della banca, come impone il Testo unico bancario per il credito ai consumatori4, seguendo le Linee guida ABI: valore di mercato prudenziale, comparabili documentati, verifica della conformità5.

La distanza tra secondo e terzo numero nasce da due meccanismi. La prudenza: la banca deve poter recuperare il credito vendendo l'immobile in tempi non scelti da lei, quindi il perito guarda alle vendite concluse in zona, non a quanto il compratore si è innamorato del terrazzo. L'informazione: il perito vede planimetria catastale, titoli edilizi e stato reale degli impianti; il compratore ha visto una casa arredata bene in un pomeriggio di sole. Sopralluogo, costi e chi paga sono nella guida su costi e svolgimento della perizia immobiliare; il peso della perizia bancaria rispetto agli altri documenti di valore è nella guida su perizia, valutazione e stima automatica.

Cosa cambia per il mutuo: il minore tra prezzo e perizia

La regola è semplice e vale in quasi tutti gli istituti: la banca confronta prezzo e valore di perizia e finanzia sul minore dei due, di norma fino all'80 % di quell'importo1. Se la perizia è pari o superiore al prezzo, non cambia nulla e il valore più alto non aumenta il mutuo1. Se è inferiore, l'importo scende e la differenza diventa liquidità da trovare.

I numeri medi dicono quanto pesa. Nel II trimestre 2026 quasi due acquisti su tre passati dalle agenzie (63,1 %) hanno avuto un mutuo, che ha coperto in media il 78,2 % del valore3: la maggioranza dei compratori parte già vicino al massimo finanziabile e non ha margine per assorbire una perizia bassa senza toccare i risparmi. Nel 2025 circa 334 mila acquisti di abitazioni sono stati assistiti da mutuo ipotecario, il 18,3 % in più dell'anno prima, con un tasso medio iniziale del 3,35 %6; a Roma la quota di acquisti con mutuo, 59 %, è la più alta tra le grandi città6.

Dopo la perizia: tempi e costi. La relazione va dal perito all'ufficio crediti, che delibera l'importo e prepara il contratto di mutuo da firmare al rogito. I tempi dipendono dalla banca, dai documenti e da un eventuale riesame; una difformità catastale da regolarizzare li allunga di settimane. Le spese di perizia restano di regola a carico di chi chiede il mutuo anche se poi rinuncia: importi e trattamento fiscale sono nella guida sui costi della perizia e sulla loro detrazione.

Cosa abbassa una perizia: comparabili, difformità, stato, classe energetica

I comparabili. È la causa più frequente e la più difficile da contestare. Il perito prende vendite concluse in zona, simili per tipologia e stato, e le corregge per le differenze, come chiedono le Linee guida ABI5; se le chiusure recenti della via stanno sotto il prezzo pattuito, la perizia lo seguirà. Come si trovano e si correggono quelle vendite, con il servizio gratuito dell'Agenzia delle Entrate, è nella guida su come sapere a quanto è stata venduta una casa.

Le difformità catastali e urbanistiche. Per il rogito la legge richiede che l'atto richiami le planimetrie depositate in catasto e dichiari che lo stato di fatto vi corrisponde7; il perito controlla in sopralluogo che la planimetria coincida con la casa e che le opere abbiano un titolo edilizio secondo il Testo unico dell'edilizia8. Una veranda chiusa, un soppalco, un bagno spostato senza pratica non sono valore aggiunto: sono una segnalazione nella relazione, un costo di regolarizzazione e, nei casi gravi, una pratica sospesa.

Lo stato e gli impianti. L'annuncio dice «ristrutturato»; il perito guarda l'anno dell'impianto elettrico, le finestre, l'umidità sul soffitto del bagno, e la relazione deve rifletterlo nel valore5.

La classe energetica e il piano. Un attestato in classe G e un quarto piano senza ascensore pesano sui comparabili come pesano sugli acquirenti; quali caratteristiche spostano il valore e di quanto è il tema della guida su cosa aumenta e cosa riduce il valore di una casa.

La superficie. Il perito misura: se l'annuncio diceva 95 m² commerciali e la planimetria ne dà 88, il valore al metro resta uguale ma il totale scende.

Leggere la relazione: gli errori da cercare e come chiedere il riesame

Prima di arrabbiarsi, chieda copia della relazione (l'ha pagata Lei) e la legga con una lista precisa.

  1. Superficie. Commerciale o calpestabile? Balconi, cantina e box sono stati conteggiati con i coefficienti giusti? Un errore di dieci metri quadri vale decine di migliaia di euro.
  2. Comparabili. Data, zona, tipologia, stato. Un comparabile di due anni fa, o di una zona OMI diversa, o «da ristrutturare» quando la Sua è rifatta, va contestato con vendite più pertinenti; il confronto con l'intervallo OMI della zona per la stessa tipologia e stato dice se la perizia è fuori scala9.
  3. Descrizione dello stato. Impianti, infissi, riscaldamento, anno della ristrutturazione: se i lavori sono documentati con fatture e non compaiono, è un errore di fatto.
  4. Dotazioni e pertinenze. Ascensore, box, posto auto, cantina, terrazzo: dimenticanze frequenti quando il sopralluogo è rapido.
  5. Difformità segnalate. Verifichi che siano reali; a volte il perito lavora su una planimetria vecchia mentre quella aggiornata è già depositata.
  6. Coerenza interna. Valore al metro dei comparabili, correzioni applicate, valore finale: i conti devono tornare.

La richiesta di riesame si presenta alla banca per iscritto, con i documenti che correggono gli errori: comparabili pertinenti, fatture, planimetria aggiornata, eventualmente una perizia di parte di un tecnico incaricato da Lei. Va detto con chiarezza: la banca non è obbligata ad accettarla10, e il perito di regola difende il proprio lavoro. Passano le richieste che indicano un errore di fatto (una superficie, una pertinenza, una difformità inesistente), non quelle che dicono «secondo noi vale di più».

Le quattro uscite: integrare, rinegoziare, seconda perizia o altra banca, recesso

Integrare con capitale proprio. La più rapida: si copre la differenza con i risparmi e il rogito resta alla data fissata1. Conviene se lo scarto è piccolo e non svuota la riserva per imposte, notaio e imprevisti.

Rinegoziare il prezzo. Si torna dal venditore con la relazione in mano e si chiede di allineare il prezzo alla perizia110. L'argomento è forte: il prossimo acquirente con mutuo incontrerà probabilmente lo stesso problema, e il venditore lo sa. Funziona meglio se l'immobile è sul mercato da molto (i tempi medi di vendita nel II trimestre 2026 erano di 5,2 mesi3) e se la perizia indica difetti oggettivi, come una difformità da regolarizzare.

Seconda perizia o altra banca. Una perizia di parte a sostegno del riesame, oppure una nuova domanda di mutuo presso un altro istituto, che incarica un altro perito10. Costa una seconda spesa di perizia e settimane di istruttoria; ha senso se lo scarto è grande, se il compromesso lascia tempo e se i comparabili indipendenti smentiscono il primo perito.

Recedere. Se il preliminare contiene la condizione sospensiva del mutuo, il mancato finanziamento fa cadere l'accordo e la caparra torna indietro102. Senza clausola, il recesso è un inadempimento e costa la caparra: prima di sceglierlo, si rilegge il contratto con il notaio o con un avvocato.

Compromesso e caparra: la condizione sospensiva legata al mutuo

In Italia non esiste una tutela automatica per chi non ottiene il mutuo: la tutela va scritta. Il codice civile consente alle parti di subordinare l'efficacia del contratto a un avvenimento futuro e incerto2; nella pratica immobiliare questa è la condizione sospensiva dell'ottenimento del mutuo, inserita nella proposta d'acquisto o nel preliminare con l'importo richiesto, le banche a cui ci si rivolge e un termine per la delibera. Se il mutuo non viene concesso, o viene concesso per un importo inferiore a quello indicato, il contratto non produce effetti e la caparra viene restituita10.

Senza la clausola scatta la disciplina della caparra confirmatoria: se la parte che ha dato la caparra è inadempiente, l'altra può recedere dal contratto e trattenerla; se è inadempiente chi l'ha ricevuta, l'altra può recedere ed esigere il doppio2. Il compratore che non riesce a pagare perché la banca finanzia meno del previsto è, davanti alla legge, un compratore inadempiente. Tre accorgimenti: indicare nella clausola l'importo del mutuo e non solo «l'ottenimento», legare il termine a una data compatibile con i tempi reali di perizia e delibera, e riportare la clausola nel preliminare quando si passa dalla proposta d'acquisto al compromesso, perché una clausola presente solo nella proposta può perdersi nel passaggio. Questa è un'informazione generale e non costituisce una consulenza legale o fiscale.

Compromesso a 300.000 €, perizia a 280.000 €: quattro strade con i numeri

I dati di mercato sono ufficiali; il caso è costruito a scopo illustrativo. Un appartamento a Roma (spesa media 2025 per abitazione compravenduta: 270.200 €6) viene messo in compromesso a 300.000 €, con caparra confirmatoria di 30.000 € e richiesta di mutuo all'80 %, cioè 240.000 €; il compratore ha previsto 60.000 € di capitale proprio più imposte e notaio. La perizia esce a 280.000 €. Il mutuo scende all'80 % di 280.000 €, cioè 224.000 €1: mancano 16.000 €.

Strada Cosa succede ai numeri Costo o rischio Quando conviene
Integrare Capitale proprio da 60.000 a 76.000 €; mutuo 224.000 € invece di 240.000 € 16.000 € oggi; in cambio, al tasso medio 2025 del 3,35 % su 25 anni6, una rata di circa 1.103 € invece di 1.182 € (calcolo illustrativo) Scarto contenuto, riserva sufficiente, rogito vicino
Rinegoziare a 280.000 € Mutuo 224.000 €, capitale proprio 56.000 € Il venditore rinuncia a 20.000 €; il compratore risparmia 4.000 € di capitale rispetto al piano iniziale Immobile in vendita da tempo3, difetti oggettivi nella relazione, venditore che vuole chiudere
Riesame o altra banca Se una nuova perizia arriva a 295.000 €, il mutuo sale a 236.000 €: mancano 4.000 € Seconda spesa di perizia, settimane in più, esito incerto: la banca non è obbligata ad accettare il riesame10 Errori di fatto nella relazione, comparabili indipendenti sopra la perizia, tempo nel compromesso
Recedere Nessun acquisto Con condizione sospensiva del mutuo: 30.000 € restituiti2; senza: 30.000 € persi2 Scarto grande, nessuna riserva, difformità gravi

La riga più utile è quella del riesame: 4.000 € di differenza residua si integrano, 16.000 € no. Per questo il riesame va preparato prima di scegliere tra le altre strade, con dati e non con aggettivi.

Mettere alla prova la perizia: i comparabili indipendenti del report CheckValue

Chi ha in mano una perizia bassa ha bisogno di una cosa sola: sapere se il perito ha ragione. Un report CheckValue per l'indirizzo dell'immobile risponde con un intervallo di valore costruito su fonti ufficiali e con l'elenco delle vendite comparabili su cui poggia, ciascuna con distanza, data e correzione applicata. Se il valore di perizia sta dentro l'intervallo, il perito ha letto il mercato meglio della trattativa e la strada è integrare o rinegoziare; se sta sotto e i comparabili del report sono più recenti o più vicini di quelli della relazione, ha l'inizio di un riesame documentato.

Due dettagli contano in questa situazione. Le correzioni per stato, classe energetica, anno di costruzione, ascensore e box sono riportate con coefficiente e fonte, quindi si confrontano una per una con quelle del perito; e il risultato è riproducibile, perché a indirizzo e dati identici corrisponde lo stesso valore, quindi si può mettere sul tavolo come base di discussione senza temere che il numero cambi al secondo tentativo. Ciò che il report non è: una perizia. Nessun tecnico entra nell'immobile, la banca non lo mette a fascicolo in sostituzione della relazione firmata dal perito che ha incaricato, e per il riesame formale serve di regola una perizia di parte. Serve prima, per non firmare un compromesso sopra il mercato, e dopo, per decidere in fretta quale strada percorrere. L'anteprima per l'indirizzo dell'immobile è gratuita; metodo e limiti sono nella pagina su precisione e metodo.

Venditori: prevenire una perizia bassa prima di mettere in vendita

La perizia bassa colpisce il compratore e ricade sul venditore: con quasi due acquisti su tre finanziati da un mutuo3, una casa che non regge la perizia perde l'acquirente e torna sul mercato con settimane di ritardo. Quattro mosse prima dell'annuncio la evitano.

Prima: regolarizzare il catasto. Planimetria aggiornata e conformità dello stato di fatto sono obbligatorie per l'atto7; farle prima costa poco e toglie al perito il motivo più frequente di riduzione. Seconda: raccogliere i titoli edilizi8 e le fatture dei lavori, in una cartella da consegnare al perito al sopralluogo. Terza: fissare il prezzo di richiesta guardando le chiusure della zona e non le richieste dei vicini, tenendo conto che la trattativa toglie in media il 7,1 %3. Quarta: se il compratore lo chiede, accettare una condizione sospensiva del mutuo con importo e termine precisi2: un compratore tutelato firma prima e tratta meno.

Ho visto compromessi saltare per scarti che una telefonata avrebbe risolto, e altri reggere con scarti molto più grandi perché il compratore era arrivato con i comparabili e il venditore con la planimetria in ordine. La perizia bassa non è quasi mai un giudizio sulla casa: è un giudizio sulla preparazione delle due parti.
Josef Eckmair, cofondatore di CheckValue

Domande frequenti

Cosa succede se la perizia della banca è più bassa del prezzo?

La banca calcola il mutuo sul valore minore tra prezzo pattuito e valore di perizia, di norma fino all'80 % di quell'importo: la differenza rispetto a quanto aveva previsto va coperta con liquidità propria, rinegoziata con il venditore o cercata presso un'altra banca, oppure si contesta la perizia con documenti. Se il preliminare contiene la condizione sospensiva del mutuo può recedere senza perdere la caparra; senza clausola la caparra è a rischio.

Il mutuo si calcola sul prezzo o sul valore di perizia?

Sul minore dei due. Se la perizia è pari o superiore al prezzo, la banca finanzia sul prezzo; se è inferiore, finanzia sul valore di perizia. Con un mutuo all'80 %, una perizia di 280.000 € su un prezzo di 300.000 € porta l'importo da 240.000 a 224.000 €. Nel II trimestre 2026 il mutuo ha coperto in media il 78,2 % del valore secondo la Banca d'Italia, quindi molti acquirenti partono già sotto l'80 %.

Si può contestare la perizia della banca?

Sì, con una richiesta di riesame motivata: errori di superficie, comparabili non pertinenti, stato o dotazioni descritti male, pertinenze omesse, lavori documentati con fatture, conformità catastale regolarizzata dopo il sopralluogo. Allegare una perizia di parte e comparabili indipendenti aiuta. La banca però non è obbligata ad accettare la revisione: se la respinge, restano la rinegoziazione, l'integrazione con capitale proprio o un'altra banca con un altro perito.

Perdo la caparra se la perizia è più bassa?

Dipende da ciò che ha firmato. Se la proposta d'acquisto o il preliminare contengono la condizione sospensiva dell'ottenimento del mutuo per un importo indicato, il mancato finanziamento fa venir meno l'accordo e la caparra torna a Lei. Senza la clausola, rinunciare all'acquisto è un inadempimento: il venditore può recedere e trattenere la caparra confirmatoria (art. 1385 c.c.). Se invece è il venditore a tirarsi indietro, Lei può esigere il doppio.

Cosa fa scendere il valore nella perizia?

Nell'ordine più frequente: comparabili venduti a meno del prezzo pattuito, difformità catastali o urbanistiche (planimetria non aggiornata, veranda o soppalco senza titolo), stato di manutenzione peggiore di quanto descritto nell'annuncio, classe energetica bassa, piano alto senza ascensore, pertinenze non accatastate. Il perito applica le Linee guida ABI, che chiedono un valore di mercato prudenziale su comparabili documentati e la verifica di conformità dell'immobile.

Si può cambiare banca dopo una perizia bassa?

Sì, e a volte è la strada più rapida. Un altro istituto apre una nuova istruttoria e incarica un altro perito, che può arrivare a un valore diverso perché sceglie comparabili diversi o pesa in modo diverso lo stato. Costa una seconda spesa di perizia e settimane di tempo, quindi conviene solo se il rogito può aspettare e se il compromesso Le lascia il margine per farlo, per esempio con una condizione sospensiva legata a una data.

Quanto è frequente una perizia più bassa del prezzo?

Non esiste una statistica ufficiale sulle perizie sotto il prezzo. Gli indizi indiretti dicono che è frequente sotto il prezzo richiesto (nel II trimestre 2026 la chiusura è stata in media il 7,1 % sotto la richiesta) e meno frequente sotto il prezzo pattuito, perché la trattativa ha già riportato il prezzo verso il mercato. Con il 63,1 % degli acquisti finanziato da un mutuo, ogni scarto si traduce quasi sempre in capitale proprio in più.

Quanto tempo ci vuole dopo la perizia della banca?

La relazione passa dal perito all'ufficio crediti, che delibera l'importo finanziabile e prepara il contratto di mutuo da firmare al rogito insieme all'atto di compravendita. I tempi dipendono dalla banca, dalla completezza dei documenti e dall'eventuale richiesta di riesame; una difformità catastale da regolarizzare li allunga di settimane. Chieda alla banca, al momento della perizia, la data prevista di delibera e la faccia coincidere con il termine del preliminare.

Questo articolo è un’informazione generale e non costituisce consulenza legale, fiscale o di investimento. Cifre e regole riportano l’anno di pubblicazione; per la versione vigente consulti la fonte citata.

Josef Eckmair MBA
Josef Eckmair MBA
Cofondatore di CheckValue · amministratore di CBDNOL GmbH · Oltre 20 anni di esperienza immobiliare a Tenerife e in Austria · Rivisto da Christian Eckmair

Josef Eckmair MBA è cofondatore di CheckValue e amministratore di CBDNOL GmbH (Ansfelden, Austria). Ha oltre 20 anni di esperienza immobiliare a Tenerife e in Austria e scrive di perizie, imposte, costi di vendita e valutazioni per professionisti.

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Fonti

  1. 1
    guidanceIl perito valuta di più o di meno la casa: cosa fare?
    Banco BPM, Magazine · 2025
    Fonte secondaria, punto di vista di una banca: il mutuo si calcola sul valore minore tra prezzo e perizia e di norma non supera l'80 % di quell'importo; se la perizia è più bassa, l'acquirente può rinegoziare il prezzo, integrare la differenza con risorse proprie o rinunciare all'acquisto.
    bancobpm.it ↗
  2. 2
    lawCodice civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262), art. 1353 contratto condizionale, art. 1385 caparra confirmatoria
    Normattiva · 1942
    Art. 1353: le parti possono subordinare l'efficacia del contratto a un avvenimento futuro e incerto (condizione sospensiva); art. 1385: se la parte che ha dato la caparra è inadempiente, l'altra può recedere ritenendo la caparra, se è inadempiente chi l'ha ricevuta, l'altra può recedere ed esigere il doppio.
    normattiva.it ↗
  3. 3
    statisticsSondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, 2° trimestre 2026
    Banca d'Italia · 2026
    Rilevazione del 12 agosto 2026 presso le agenzie: rapporto medio tra prestito e valore dell'immobile 78,2 %, 63,1 % degli acquisti finanziati con mutuo, sconto medio sul prezzo richiesto 7,1 %, tempi di vendita 5,2 mesi.
    bancaditalia.it ↗
  4. 4
    lawDecreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, Testo unico bancario, art. 120-duodecies
    Normattiva · 1993
    Per il credito immobiliare ai consumatori la valutazione dell'immobile deve seguire standard affidabili ed essere svolta da persone competenti sotto il profilo professionale e indipendenti dal processo di commercializzazione del credito (articolo introdotto nel 2016 in attuazione della direttiva 2014/17/UE).
    normattiva.it ↗
  5. 5
    guidanceLinee guida per la valutazione degli immobili in garanzia delle esposizioni creditizie
    ABI, Associazione Bancaria Italiana · 2022
    Criteri della perizia bancaria: perito indipendente, valore di mercato prudenziale, metodo del confronto di mercato con comparabili documentati, verifiche di conformità e contenuto del rapporto di valutazione (versione aggiornata sul sito ABI a giugno 2025).
    abi.it ↗
  6. 6
    statisticsRapporto Immobiliare 2026, il settore residenziale
    Agenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) · 2026
    Nel 2025 circa 334 mila acquisti di abitazioni con mutuo ipotecario (+18,3 %), 45,9 % degli acquisti delle persone fisiche; tasso medio iniziale 3,35 %, durata media 25,6 anni, rata media 650 €; a Roma il 59 % degli acquisti è assistito da mutuo e il valore medio per abitazione compravenduta è 270.200 €.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  7. 7
    lawDecreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, art. 19, comma 14, conformità catastale
    Normattiva · 2010
    Gli atti di trasferimento devono contenere il riferimento alle planimetrie depositate in catasto e la dichiarazione di conformità dello stato di fatto ai dati catastali e alle planimetrie: la verifica che il perito esegue in sopralluogo e che, se negativa, blocca o riduce la stima.
    normattiva.it ↗
  8. 8
    lawDPR 6 giugno 2001, n. 380, Testo unico dell'edilizia
    Normattiva · 2001
    Titoli edilizi (permesso di costruire, SCIA, sanatorie) di cui il perito verifica esistenza e corrispondenza con l'immobile: la regolarità urbanistica richiesta per l'atto.
    normattiva.it ↗
  9. 9
    officialBanca dati delle quotazioni immobiliari (OMI)
    Agenzia delle Entrate · 2026
    Intervalli semestrali di valore per zona OMI, tipologia e stato conservativo, definiti dall'Agenzia indicazioni di larga massima: il riferimento con cui verificare se il valore di perizia è coerente con la zona.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  10. 10
    guidancePerizia più bassa del compromesso: quando accade e cosa fare
    idealista/news · 2025
    Fonte secondaria: casistica (compromesso 200.000 €, perizia 180.000 €, mutuo all'80 % pari a 144.000 € invece di 160.000 €), opzioni dell'acquirente (integrare, rinegoziare, contestare la perizia con stime indipendenti, che la banca non è obbligata ad accettare, rivolgersi a un'altra banca) e ruolo della proposta d'acquisto vincolata al mutuo per recuperare la caparra confirmatoria.
    idealista.it ↗

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