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Rischio idrogeologico: mappa per indirizzo (IdroGEO), classi P1-P3 e valore

Rischio idrogeologico mappa per indirizzo: come leggere IdroGEO (ISPRA), le classi P1, P2 e P3 del PGRA e gli effetti su mutuo, polizza e valore.

Christian EckmairAggiornato: 12 min di lettura10 fontiRivisto da Josef Eckmair MBA
Strada di un quartiere residenziale italiano allagata dopo un'esondazione, il rischio idrogeologico che le mappe IdroGEO classificano per indirizzo
Il 94,5 % dei comuni italiani ha almeno un'area a pericolosità per frane, alluvioni, erosione costiera o valanghe (ISPRA, dati 2024). Immagine: Kgbo, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Un'alluvione non si vede alla visita. Il fiume è a trecento metri, il quartiere è asciutto da anni, il venditore non ne ha mai sentito parlare. Eppure la classe di pericolosità dell'indirizzo è pubblica, gratuita e consultabile prima ancora di prendere un appuntamento, e decide tre cose che il prezzo dovrebbe già contenere: quanto costerà assicurarsi, che cosa si potrà costruire o ampliare, quanti compratori ci saranno il giorno in cui si rivende. Questa guida spiega come leggere la mappa e le classi, come funziona l'assicurazione e come far entrare tutto questo nella proposta d'acquisto. È uno dei controlli sulla zona della guida su cosa controllare prima di comprare casa.

Rischio idrogeologico sulla mappa IdroGEO: la verifica per indirizzo in un minuto

IdroGEO è la piattaforma nazionale sul dissesto idrogeologico dell'ISPRA, e riunisce in un'unica mappa i dati che fino a pochi anni fa erano sparsi su sette portali distrettuali1. Il percorso:

  1. Cerchi l'indirizzo nella casella della mappa, oppure il comune se il civico non viene trovato, e attivi i livelli della pericolosità idraulica e della pericolosità da frana1.
  2. Legga la classe sotto il punto. Per le alluvioni la mappa mostra le perimetrazioni P1, P2 e P3 dei Piani di gestione del rischio di alluvioni; per le frane le aree dei Piani di assetto idrogeologico, con la loro scala di pericolosità1. Un punto fuori da ogni perimetrazione non è «a rischio zero»: significa che nessuno scenario cartografato lo raggiunge.
  3. Guardi intorno. Il palazzo può essere fuori dall'area P2 mentre la strada di accesso, il garage interrato o la cabina elettrica del quartiere ci stanno dentro. Allarghi la vista e segua il corso d'acqua più vicino.
  4. Apra gli indicatori del comune e salvi la schermata. IdroGEO riporta per ogni comune popolazione, famiglie ed edifici esposti nei diversi scenari1; la schermata servirà alla banca, all'assicuratore e alla trattativa.

I vincoli non sono su IdroGEO ma nelle norme di attuazione dei piani: ne parla l'ultima sezione.

P1, P2 e P3 decodificate: tempi di ritorno, rischio, fasce del PAI

Le tre classi discendono dalla direttiva europea sulle alluvioni, recepita in Italia con il decreto legislativo 49/2010. Le mappe della pericolosità devono rappresentare tre scenari: alluvioni frequenti, con tempo di ritorno fra 20 e 50 anni, cioè elevata probabilità; alluvioni poco frequenti, con tempo di ritorno fra 100 e 200 anni, media probabilità; alluvioni rare di estrema intensità, con tempo di ritorno fino a 500 anni, bassa probabilità2. Per ciascuno scenario la mappa indica l'estensione dell'inondazione, l'altezza idrica e le caratteristiche del deflusso, velocità e portata2. Le Autorità di bacino distrettuali le hanno tradotte nelle sigle che si leggono su IdroGEO: il distretto del Po, per esempio, indica elevata probabilità H con pericolosità P3, media probabilità M con P2 e scarsa probabilità L con P1, e affianca alle mappe di pericolosità le mappe di rischio da R1 a R44.

Classe Scenario del D.Lgs. 49/20102 Sigla nei PGRA4 Che cosa comporta per chi compra
P3 Alluvioni frequenti, tempo di ritorno 20–50 anni H, elevata probabilità La zona si allaga nell'arco di una vita: polizza, vincoli edilizi stretti, meno compratori
P2 Alluvioni poco frequenti, tempo di ritorno 100–200 anni M, media probabilità Evento raro ma possibile in ogni anno: prezzo della polizza e condizioni del mutuo da verificare
P1 Alluvioni rare di estrema intensità, tempo di ritorno fino a 500 anni L, scarsa probabilità Raggiunta solo da eventi eccezionali: da conoscere, di rado decisiva
Fuori perimetro Nessuno scenario cartografato raggiunge il punto Nessuna sigla Controlli comunque la strada d'accesso e le pertinenze interrate

Il tempo di ritorno è una frequenza media, non un calendario: un'area con tempo di ritorno di 100 anni ha, in ogni singolo anno, circa una probabilità su cento di allagarsi, e può farlo due anni di seguito. Le mappe seguono cicli di sei anni: quelle in vigore sono le mappe 2021 del secondo ciclo, e i distretti stanno lavorando al terzo ciclo, il PGRA 20274.

Il PAI, piano stralcio per l'assetto idrogeologico, è uno strumento più vecchio e più cogente, ed è la fonte delle perimetrazioni da frana che l'ISPRA aggrega nel rapporto nazionale sul dissesto5. Il Codice dell'ambiente affida alle Autorità di bacino distrettuali il piano di bacino e i suoi piani stralcio per la tutela dal rischio idrogeologico, e stabilisce che le prescrizioni dichiarate vincolanti lo siano immediatamente per amministrazioni e privati6. In pratica il PGRA descrive dove arriva l'acqua, il PAI dice che cosa si può costruire in quelle aree, e per le frane è il PAI a perimetrare le classi che l'ISPRA aggrega a scala nazionale.

Quanto è esposta l'Italia: 94,5 % dei comuni e nuove mappe nel 2026

I numeri nazionali spiegano perché la verifica va fatta anche in città. Secondo l'aggiornamento ISPRA con dati 2024, il 94,5 % dei comuni italiani ha aree a rischio frana, alluvione, erosione costiera o valanghe3. La superficie classificata a pericolosità da frana è passata da 55.400 km² nel 2021 a 69.500 km², il 23 % del territorio nazionale, con un aumento del 15 %; le classi più alte, P3 e P4, sono salite dall'8,7 % al 9,5 % del territorio3. La popolazione residente in aree a pericolosità da frana è di 5,7 milioni di persone, di cui 1,28 milioni nelle classi elevata e molto elevata, il 2,2 % degli italiani3. L'aumento si concentra in Provincia di Bolzano (+61,2 %), Toscana (+52,8 %), Sardegna (+29,4 %) e Sicilia (+20,2 %)3.

Per le alluvioni l'ISPRA rinvia all'aggiornamento delle mappe di pericolosità e rischio previsto per il 20263: chi compra tra il 2026 e il 2027 deve ricontrollare l'indirizzo poco prima del rogito, perché la classe può cambiare tra la proposta e l'atto. Il quadro completo, con gli indicatori per regione, provincia e comune su popolazione, famiglie, edifici, imprese e beni culturali esposti, è nella quarta edizione del rapporto nazionale sul dissesto5.

A quale distretto appartiene la Sua regione. Il Codice dell'ambiente divide l'Italia in sette distretti idrografici, ciascuno con la propria Autorità di bacino e i propri piani6: Alpi Orientali (Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige), Po (dal Piemonte all'Emilia-Romagna, con i bacini romagnoli), Appennino Settentrionale (Toscana, Liguria), Appennino Centrale (Lazio con il Tevere, Umbria, Marche, Abruzzo), Appennino Meridionale (dal Molise alla Calabria), Sardegna e Sicilia. Su IdroGEO i dati dei sette distretti sono già riuniti; il sito del distretto, come quello del Piano alluvioni del Po, serve per le norme di attuazione e le schede di dettaglio4.

Assicurazione: nessun obbligo per le abitazioni, obbligo per le imprese; polizze e franchigie

La legge di bilancio 2024 ha introdotto in Italia il primo obbligo assicurativo contro le catastrofi naturali, e riguarda le imprese. L'articolo 1, commi 101 e seguenti, della legge 213/2023 impone alle imprese con sede legale in Italia, o con stabile organizzazione nel Paese, iscritte al Registro delle imprese, di stipulare una polizza contro sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni per terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali; le imprese agricole sono escluse7. La legge non prevede una multa: dell'inadempimento «si deve tener conto» nell'assegnazione di contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubbliche, e ogni amministrazione stabilisce come farlo78. I termini sono stati scaglionati per dimensione dal decreto-legge 39/2025: 31 marzo 2025 per le grandi imprese, 1° ottobre 2025 per le medie, 31 dicembre 2025 per le piccole e le microimprese9.

Le abitazioni private non rientrano nell'obbligo, salvo gli immobili abitativi usati per l'attività d'impresa; sono esclusi anche gli immobili abusivi e quelli in costruzione8. Per la casa, quindi, la copertura contro alluvione e frana resta una scelta. Funziona come estensione della polizza incendio e fabbricato, con premio che dipende dalla zona, dal piano dell'unità, dalla presenza di locali interrati e dalla somma assicurata, e con franchigie e scoperti che vanno letti prima della firma: una polizza con scoperto alto su un piano terra in area P3 copre poco proprio nel caso per cui è stata comprata. Il preventivo si chiede prima della proposta e la cifra annua va nel conto dei costi ricorrenti, accanto a spese condominiali e imposte, come spiega la guida su quanto costa mantenere una casa ogni anno.

Valore, mutuo e vendibilità: cosa si può dire con i dati italiani

In Italia non esiste una statistica ufficiale che quantifichi lo sconto di prezzo per classe di pericolosità, e le percentuali che circolano vengono da studi esteri con dati per singolo edificio che qui non abbiamo. Quello che si può dire con onestà riguarda i meccanismi, e sono quattro.

Il primo è la platea: una parte dei compratori, informata, esclude le aree P3 in partenza, e meno domanda significa più tempo sul mercato e più margine di trattativa. Il secondo è il costo ricorrente: il premio di una polizza facoltativa è un'uscita annua che un compratore razionale capitalizza nel prezzo, come una spesa condominiale in più. Il terzo è il vincolo: le norme del PAI e dei PGRA limitano nelle aree più pericolose ciò che si può costruire e ampliare6, e un immobile che non potrà crescere né cambiare destinazione vale meno di uno che può. Il quarto è la banca: il perito che stima l'immobile per il mutuo considera vendibilità e vincoli, e alcuni istituti chiedono una polizza sul fabbricato o riducono la quota finanziabile. Il resto dei fattori che spostano il valore, dalla classe energetica alla classe acustica, è nella guida su rumore, energia e valore della casa.

Due trilocali a Roma, uno in area P2: i conti a dieci anni

Il caso è costruito a scopo illustrativo; il premio assicurativo è un'ipotesi dell'autore, non una tariffa. Due trilocali simili in due quartieri di Roma, entrambi vicini alla media cittadina: nel 2025 il fatturato medio per abitazione compravenduta nel comune è stato di 270.200 € per 93,6 m²10. Il primo, in una zona collinare, è fuori da ogni perimetrazione; il secondo, in un quartiere pianeggiante lungo il Tevere, ricade in area P2, media probabilità, tempo di ritorno tra 100 e 200 anni2.

Voce Trilocale fuori perimetro Trilocale in area P2
Verifica su IdroGEO1 Nessuna area di pericolosità sul punto e sulla via P2 sul fabbricato e sulla strada d'accesso; garage interrato nello stesso perimetro
Polizza alluvione (ipotesi) Non stipulata 350 € l'anno con scoperto del 10 %: 3.500 € in dieci anni
Vincoli PAI e PGRA6 Nessuno specifico Da verificare in Comune: ampliamenti e cambi d'uso condizionati
Mutuo Perizia ordinaria Perizia con nota sulla classe; possibile richiesta di polizza sul fabbricato
Rivendita tra dieci anni Platea completa Platea ridotta dai compratori che escludono le aree perimetrate; classe da ricontrollare dopo l'aggiornamento 2026 delle mappe3
Che cosa scrivere nella proposta Nulla di specifico Condizione sospensiva del mutuo; dichiarazione del venditore su allagamenti passati; prezzo che tiene conto di polizza e vincoli

La differenza di prezzo giusta tra i due non è una percentuale presa da una tabella: è la somma di ciò che il secondo compratore pagherà in più (la polizza), di ciò che non potrà fare (i vincoli) e del rischio che si prende sulla rivendita, motivata con la schermata IdroGEO e il preventivo dell'assicuratore.

Nel report CheckValue il livello della mappa alluvioni sta accanto al valore

Il report CheckValue per un indirizzo italiano mostra il livello della mappa del rischio alluvione per il punto esatto, accanto alla fascia di valore e alle vendite comparabili della zona: la domanda «quanto vale» e la domanda «quanto rischia» stanno sulla stessa pagina. Tre elementi servono a chi ha appena fatto il controllo su IdroGEO. L'ortofoto ufficiale della particella e la vista satellitare mostrano la distanza dal corso d'acqua, la quota della strada e i piani interrati, dettagli che la mappa di pericolosità non disegna. La stima dei costi di proprietà è il posto in cui aggiungere il premio della polizza facoltativa. I tempi di vendita del mercato locale dicono quanto pesa, in mesi, una platea di compratori ridotta.

Il report non sostituisce i documenti dei piani: il livello che mostra è la classe cartografica, non una verifica idraulica del fabbricato, non contiene le norme di attuazione del PAI e non è una perizia. La pagina di aiuto elenca che cosa il report contiene per l'Italia; l'anteprima gratuita per l'indirizzo mostra il layout, compreso il riquadro del rischio alluvione, prima dell'acquisto. Per la sicurezza della zona il report affianca a queste mappe il punteggio per provincia sulle statistiche dei reati, spiegato nella guida su criminalità per città e come leggere i dati.

Il primo immobile su cui ho detto no, a Tenerife, stava in fondo a un barranco: il venditore giurava che l'acqua non era mai arrivata, e i segni sul muro del garage dicevano altro. Da allora guardo la mappa prima del prezzo, e il marciapiede prima della mappa.
Christian Eckmair, cofondatore di CheckValue

Dopo la mappa: vincoli del PAI, certificato di destinazione urbanistica, Comune e notaio

La classe su IdroGEO è il primo passo; il secondo è capire che cosa quella classe vieta. Le norme di attuazione del piano del distretto stabiliscono, per ciascuna fascia o classe, quali interventi sono ammessi, quali richiedono studi di compatibilità idraulica e quali sono esclusi, e sono vincolanti per i privati quando il piano le dichiara tali6. Tre mosse, prima della proposta:

  • Il Comune. L'ufficio tecnico conosce il PAI e il PGRA per il proprio territorio, gli eventi passati e le sanatorie negate. Chieda il certificato di destinazione urbanistica della particella, che riporta i vincoli sovraordinati, e se esistono ordinanze o piani di protezione civile per la via.
  • Il tecnico. Per un immobile in area P3, o in P2 con locali interrati, il sopralluogo di un geologo o uno studio idraulico costa una frazione della trattativa e dice se le difese esistenti reggono lo scenario cartografato.
  • Il notaio e la proposta. Tra i documenti standard della compravendita non c'è un attestato sul rischio idraulico: sta a Lei portarlo al tavolo. Nella proposta vanno la condizione sospensiva del mutuo, la dichiarazione scritta del venditore su allagamenti passati e, in P3, un prezzo che tenga conto dei limiti edilizi accertati.

L'aggiornamento 2026 delle mappe alluvioni3 è l'ultimo promemoria: la classe di oggi può non essere quella del rogito, e un controllo su IdroGEO la settimana prima dell'atto costa un minuto. Questa è un'informazione generale e non costituisce una consulenza legale o fiscale.

Domande frequenti

Come verificare il rischio idrogeologico di una casa?

Apra IdroGEO, la piattaforma nazionale dell'ISPRA sul dissesto idrogeologico, e cerchi l'indirizzo: la mappa mostra se il punto cade in un'area a pericolosità idraulica P1, P2 o P3 dei Piani di gestione del rischio di alluvioni e se rientra in un'area a pericolosità da frana dei PAI. La consultazione è gratuita e richiede un minuto. Per i vincoli edilizi vale il piano dell'Autorità di bacino distrettuale, da leggere con il Comune prima della proposta.

Cosa significano P1, P2 e P3 nelle mappe del PGRA?

Sono i tre scenari di pericolosità del decreto legislativo 49/2010, che attua la direttiva europea sulle alluvioni: P3 indica alluvioni frequenti, con tempo di ritorno tra 20 e 50 anni; P2 alluvioni poco frequenti, con tempo di ritorno tra 100 e 200 anni; P1 alluvioni rare di estrema intensità, con tempo di ritorno fino a 500 anni. Il tempo di ritorno è una frequenza media, non una scadenza. Le Autorità di bacino indicano gli stessi scenari anche con le sigle H, M e L.

Cos'è il PAI (piano di assetto idrogeologico)?

È il piano stralcio del piano di bacino dedicato alla tutela dal rischio idrogeologico, previsto dal Codice dell'ambiente e redatto dalle Autorità di bacino distrettuali. Perimetra le aree a pericolosità da frana e, in molti distretti, le fasce fluviali, e le sue norme di attuazione sono lo strumento che vincola davvero: limiti a nuove costruzioni e ampliamenti, obblighi per le ristrutturazioni. Le mappe PGRA descrivono la pericolosità idraulica, le norme del PAI dicono che cosa si può costruire.

Cos'è IdroGEO dell'ISPRA?

È la piattaforma nazionale sul dissesto idrogeologico gestita dall'ISPRA, che riunisce in un'unica mappa consultabile per indirizzo le perimetrazioni di pericolosità idraulica dei Piani di gestione del rischio di alluvioni, le aree a pericolosità da frana dei PAI e gli indicatori di rischio per regione, provincia e comune, come popolazione, famiglie ed edifici esposti. È gratuita e senza registrazione; i dati provengono dalle Autorità di bacino distrettuali e vengono mosaicati dall'ISPRA a scala nazionale.

Una casa in zona a rischio alluvione vale meno?

Di regola sì, ma in Italia non esiste una percentuale ufficiale di svalutazione per classe: chi la cita la importa da studi esteri o la inventa. L'effetto passa per tre canali misurabili nel singolo affare: meno compratori disposti a trattare, il costo di una polizza facoltativa che grava ogni anno, e i vincoli edilizi che riducono ciò che si potrà fare in futuro. A questi si aggiunge la perizia della banca, che considera vendibilità e vincoli prima di fissare il valore cauzionale.

L'assicurazione contro le alluvioni è obbligatoria per le case?

No. La legge di bilancio 2024 ha introdotto l'obbligo di polizza contro sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni per le imprese iscritte al Registro delle imprese, con scadenze scaglionate nel 2025 per dimensione, e riguarda terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature aziendali; le abitazioni private ne restano fuori, salvo quelle usate per l'attività d'impresa. Per la casa la copertura alluvione è facoltativa, e il premio dipende dalla zona e dal piano.

La banca concede il mutuo su una casa in zona P3?

Dipende dalla banca e dall'immobile, non da una regola scritta. Il perito incaricato dalla banca verifica la conformità e la vendibilità e può segnalare i vincoli del PAI e la classe di pericolosità; alcuni istituti chiedono una polizza sul fabbricato che copra gli eventi catastrofali, altri riducono il rapporto tra prestito e valore. Conviene chiedere alla banca prima della proposta, portando la scheda IdroGEO dell'indirizzo, e scrivere nella proposta la condizione sospensiva del mutuo.

Il venditore deve dire se la casa è in zona alluvionale?

Tra i documenti che accompagnano una compravendita italiana, dalle visure all'attestato energetico, non c'è un attestato sul rischio idraulico, quindi non aspetti che l'informazione arrivi dal venditore. La classe di pericolosità è però pubblica e gratuita su IdroGEO, e il Comune conosce i vincoli del PAI e gli eventi passati. Chieda per iscritto se l'immobile ha subito allagamenti e faccia riportare la risposta nella proposta: una dichiarazione falsa ha conseguenze, un silenzio no.

Questo articolo è un’informazione generale e non costituisce consulenza legale, fiscale o di investimento. Cifre e regole riportano l’anno di pubblicazione; per la versione vigente consulti la fonte citata.

Christian Eckmair
Christian Eckmair
Cofondatore di CheckValue · Oltre 20 anni di esperienza immobiliare a Tenerife e in Austria · Rivisto da Josef Eckmair MBA

Christian Eckmair è cofondatore di CheckValue e di CBDNOL GmbH (Ansfelden, Austria). Lavora nel settore immobiliare da oltre 20 anni a Tenerife e in Austria – acquisto, ristrutturazione, locazione e vendita di immobili residenziali – e scrive di valore degli immobili, verifiche prima dell’acquisto e registri di proprietà.

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Fonti

  1. 1
    officialIdroGEO, piattaforma nazionale sul dissesto idrogeologico
    ISPRA · 2026
    Consultazione per indirizzo e per comune delle aree a pericolosità idraulica P1, P2 e P3 dei Piani di gestione del rischio di alluvioni e delle aree a pericolosità da frana dei PAI, con gli indicatori di rischio nazionali, regionali, provinciali e comunali.
    idrogeo.isprambiente.it ↗
  2. 2
    lawDecreto legislativo 23 febbraio 2010, n. 49, attuazione della direttiva 2007/60/CE relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni, art. 6
    Normattiva · 2010
    Tre scenari di pericolosità (alluvioni frequenti con tempo di ritorno fra 20 e 50 anni, poco frequenti fra 100 e 200 anni, rare di estrema intensità con tempo di ritorno fino a 500 anni); le mappe indicano estensione dell'inondazione, altezza idrica e velocità del deflusso; quattro classi di rischio; mappe da predisporre entro il 22 giugno 2013.
    normattiva.it ↗
  3. 3
    officialDissesto idrogeologico: +15 % di territorio a pericolosità per frane rispetto al 2021 (comunicato stampa)
    ISPRA · 2025
    Dati 2024: il 94,5 % dei comuni è a rischio frana, alluvione, erosione costiera o valanghe; la superficie a pericolosità da frana passa da 55.400 km² (2021) a 69.500 km², il 23 % del territorio; le classi P3 e P4 dall'8,7 % al 9,5 %; 5,7 milioni di abitanti in aree a pericolosità da frana, 1,28 milioni in P3 e P4 (2,2 %); aumenti in Provincia di Bolzano (+61,2 %), Toscana (+52,8 %), Sardegna (+29,4 %) e Sicilia (+20,2 %); aggiornamento delle mappe di pericolosità e rischio alluvioni previsto per il 2026.
    isprambiente.gov.it ↗
  4. 4
    officialMappe della pericolosità e del rischio di alluvione, Piano di gestione del rischio di alluvioni del distretto del fiume Po
    Autorità di bacino distrettuale del fiume Po · 2021
    Mappe del secondo ciclo sessennale di pianificazione (2021): scenari di scarsa probabilità L (pericolosità P1), media probabilità M (P2) ed elevata probabilità H (P3); mappe di rischio R1, R2, R3 e R4; sezione dedicata al PGRA 2027 del terzo ciclo.
    pianoalluvioni.adbpo.it ↗
  5. 5
    studyDissesto idrogeologico in Italia: pericolosità e indicatori di rischio, edizione 2024 (Rapporti 415/2025)
    ISPRA · 2025
    Quarta edizione del rapporto nazionale: aggiorna la mappa della pericolosità da frana e gli indicatori di rischio per popolazione, famiglie, edifici, imprese e beni culturali, per regione, provincia e comune.
    isprambiente.gov.it ↗
  6. 6
    lawDecreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, Codice dell'ambiente, artt. 64 (distretti idrografici), 65 (piano di bacino distrettuale) e 67 (piani stralcio per la tutela dal rischio idrogeologico)
    Normattiva · 2006
    I sette distretti idrografici (Alpi Orientali, Po, Appennino Settentrionale, Appennino Centrale, Appennino Meridionale, Sardegna, Sicilia) e le Autorità di bacino distrettuali; carattere vincolante delle prescrizioni del piano di bacino; i piani stralcio per l'assetto idrogeologico (PAI).
    normattiva.it ↗
  7. 7
    lawLegge 30 dicembre 2023, n. 213, bilancio di previsione 2024, art. 1, commi 101 e seguenti (assicurazione contro i rischi catastrofali per le imprese)
    Normattiva · 2023
    Obbligo per le imprese con sede legale in Italia, o con stabile organizzazione, iscritte al Registro delle imprese di stipulare una polizza contro sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni per terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali; esclusione delle imprese agricole.
    normattiva.it ↗
  8. 8
    guidancePolizze catastrofali, risposte alle domande frequenti
    Ministero delle Imprese e del Made in Italy · 2026
    FAQ aggiornate al 13 gennaio 2026: beni coperti (solo la parte impiegata nell'attività d'impresa); esclusione degli immobili abusivi e in costruzione e delle imprese agricole; dell'inadempimento «si deve tener conto» nell'assegnazione di contributi e agevolazioni pubbliche, senza effetti automatici.
    mimit.gov.it ↗
  9. 9
    lawDecreto-legge 31 marzo 2025, n. 39, misure urgenti in materia di assicurazione dei rischi catastrofali, art. 1 (differimento dei termini)
    Normattiva · 2025
    Termine del 31 marzo 2025 dell'art. 1, c. 101, della legge 213/2023, differito al 1° ottobre 2025 per le medie imprese e al 31 dicembre 2025 per le piccole e microimprese; per queste il comma 102 si applica dalla stessa data.
    normattiva.it ↗
  10. 10
    statisticsRapporto Immobiliare 2026, il settore residenziale
    Agenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare · 2026
    Roma, 2025: fatturato medio per abitazione compravenduta di 270.200 € e superficie media di 93,6 m², il riferimento di scala per l'esempio.
    agenziaentrate.gov.it ↗

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