CheckValue
Prima di comprare

Classe energetica e rumore: quanto incidono sul valore di una casa

Classe energetica e valore della casa: quanto la classe APE (da A4 a G) e il rumore spostano il prezzo secondo Banca d'Italia, ENEA e le mappe acustiche.

Christian EckmairAggiornato: 12 min di lettura11 fontiRivisto da Josef Eckmair MBA
Palazzina residenziale romana affacciata su un viale a quattro corsie con traffico intenso, il caso tipico di una via in classe acustica IV
Sugli attestati residenziali emessi nel 2024 la classe G è la più frequente con il 24,2 %, seguita dalla F con il 21,2 % (ENEA e CTI, 2025). Immagine: formulanone, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

Due appartamenti con la stessa planimetria, nello stesso quartiere, possono valere cifre molto diverse per ragioni che l'annuncio non scompone: una caldaia del 1998 dietro una classe G, quattro corsie sotto la finestra della camera, la fermata della metropolitana a trecento metri. Questa guida prende i fattori di posizione uno per uno e distingue tra ciò che in Italia è stato misurato, ciò che la legge classifica e ciò che resta un giudizio del tecnico. È il capitolo «zona» della checklist su cosa controllare prima di comprare casa.

Il premio di posizione che nessun annuncio scompone

Il prezzo al metro quadro di una zona OMI è la media di vie molto diverse. Dentro la stessa zona la via interna e quella di scorrimento, il piano alto con vista e il primo piano sul cortile, la casa con il cappotto termico e quella con i termosifoni in ghisa condividono la quotazione, non il valore. Chi vende conosce questi fattori e li usa a senso unico: il silenzio e la classe A compaiono in grassetto nell'annuncio, il traffico e la classe G no.

Il compratore ha tre strumenti: la misura, dove esiste (per la classe energetica c'è uno studio italiano su larga scala1); la classificazione pubblica, che per il rumore divide il territorio comunale in classi con limiti diversi; e il metodo dei tecnici, che per i fattori senza statistica confrontano vendite sulla stessa via invece di applicare percentuali. La guida su cosa aumenta e cosa svaluta il valore di una casa tratta i fattori interni all'immobile; qui restano quelli che il proprietario non può cambiare.

Classe energetica e valore di una casa: la misura della Banca d'Italia

Il lavoro di riferimento è il n. 818 delle Questioni di Economia e Finanza della Banca d'Italia, firmato da Loberto, Mistretta e Spuri nel novembre 2023. Gli autori partono dagli annunci di vendita pubblicati su Immobiliare.it e stimano, provincia per provincia, quanto la lettera dell'APE sposta il prezzo richiesto. Il risultato: tra le abitazioni delle quattro classi più efficienti (da A4 ad A1) e quelle in classe G, la decima e peggiore, corre in media un divario di circa il 25 %, tenute ferme le altre caratteristiche1. Il divario cambia però moltissimo da una provincia all'altra, e gli autori lo spiegano con il clima e con le norme regionali sull'efficienza degli edifici1.

Tre cautele prima di portare il 25 % in trattativa. Il dato riguarda i prezzi chiesti dai venditori, non quelli firmati dal notaio: misura quanto si chiede in più, non quanto si ottiene. Confronta gli estremi della scala: il salto da G a D o da E a C non è quantificato e vale necessariamente meno. E la variabilità provinciale significa che il premio di Bolzano non è quello di Palermo, perché dove il riscaldamento pesa poco in bolletta la classe pesa poco nel prezzo.

Il rapporto ENEA-CTI sulla certificazione energetica spiega perché il premio esiste. Degli attestati emessi nel 2024, circa 1,2 milioni, l'88,7 % riguarda abitazioni; tra queste le classi da A4 a B coprono il 20 %, le classi F e G il 45,3 %, e la G da sola è la più frequente con il 24,2 %, seguita dalla F con il 21,2 %2. La classe alta è merce rara, e ciò che è raro si paga. Il SIAPE, la banca dati nazionale degli attestati gestita dall'ENEA, mostra la distribuzione per classe nella propria regione o provincia, quindi dice se una classe D è nella media locale o sopra3.

Le classi APE da A4 a G e la direttiva europea del 2024

L'attestato di prestazione energetica è obbligatorio quando si vende o si affitta: il proprietario deve renderlo disponibile all'inizio della trattativa e consegnarlo alla fine, il contratto deve contenere la clausola con cui l'acquirente dichiara di averlo ricevuto, e gli annunci devono riportare gli indici di prestazione e la classe4. Chi vende senza attestato rischia una sanzione da 3.000 a 18.000 euro, chi pubblica un annuncio senza gli indici da 500 a 3.000 euro4. Le classi sono dieci e le fissano le linee guida nazionali del 2015 in base al rapporto tra l'indice di prestazione energetica globale non rinnovabile dell'immobile e quello di un edificio di riferimento con la stessa geometria e la stessa zona climatica: A4 fino a 0,40 volte il riferimento, G oltre 3,505. Tra i due estremi il fabbisogno cambia di quasi nove volte, e con esso la bolletta.

La direttiva europea 2024/1275 del 24 aprile 2024, nota come «case green», ha alimentato timori di obblighi individuali che nel testo finale non ci sono. Vincola gli Stati, non i proprietari: il consumo medio di energia primaria del parco residenziale deve scendere di almeno il 16 % entro il 2030 e del 20-22 % entro il 2035 rispetto al 2020, e almeno il 55 % del calo deve venire dalla ristrutturazione del 43 % degli edifici con le prestazioni peggiori6. Gli strumenti li sceglie ogni Stato in una traiettoria nazionale da fissare entro il 29 maggio 2026; per i nuovi edifici vale l'obbligo di emissioni zero dal 2028 se pubblici e dal 2030 per tutti6. Per chi compra oggi una classe F o G la lettura è questa: nessuna scadenza per ristrutturare, ma un patrimonio che lo Stato dovrà spingere verso l'alto, cioè lavori che qualcuno pagherà. Il prezzo di oggi dovrebbe già scontarli.

Rumore: sei classi acustiche comunali e mappe strategiche Lden e Lnight

Dal 1995 la legge quadro impone a ogni Comune di suddividere il proprio territorio in zone acustiche, con criteri dettati dalla Regione7. Il decreto attuativo del 1997 elenca le sei classi e i limiti di rumore ammessi in ciascuna, distinti tra periodo diurno (dalle 6 alle 22) e notturno (dalle 22 alle 6)8.

Classe acustica8 Che aree comprende Limite diurno Limite notturno
I Aree particolarmente protette: ospedali, scuole, parchi 50 dB(A) 40 dB(A)
II Aree prevalentemente residenziali, traffico locale 55 dB(A) 45 dB(A)
III Aree di tipo misto, traffico di attraversamento 60 dB(A) 50 dB(A)
IV Aree di intensa attività umana: grandi strade, ferrovie, porti 65 dB(A) 55 dB(A)
V Aree prevalentemente industriali 70 dB(A) 60 dB(A)
VI Aree esclusivamente industriali 70 dB(A) 70 dB(A)

Il piano di classificazione acustica, o zonizzazione acustica comunale, è sul sito del Comune, di solito nel geoportale: si cerca la via e si legge la classe. Tra una II e una IV passano dieci decibel di limite notturno8. Un appartamento sul fronte di una via in classe IV può essere silenzioso sul retro: la classe descrive la strada, non la stanza.

Per gli agglomerati con più di 100.000 abitanti, le strade con oltre tre milioni di veicoli l'anno, le ferrovie con oltre 30.000 convogli e gli aeroporti con oltre 50.000 movimenti annui esiste un secondo strumento, figlio della direttiva europea sul rumore ambientale: la mappatura acustica strategica, da rivedere almeno ogni cinque anni9. Le mappe usano due indicatori, Lden per l'intera giornata e Lnight per il periodo notturno dalle 22 alle 6, e rappresentano il rumore in fasce di cinque decibel9. La zonizzazione dice quale rumore è ammesso; la mappa strategica dice quale rumore c'è. Mappe e piani d'azione sono pubblicati da Comuni, Regioni e gestori delle infrastrutture e raccolti a livello nazionale dall'ISPRA10.

Che cosa manca: uno studio ufficiale italiano che traduca i decibel in percentuale di prezzo. Nessuna percentuale letta in un blog lo sostituisce. Con rigore si possono usare classe acustica e livello di mappa come classi qualitative e cercare compravendite concluse sulla stessa via per vedere quanto il mercato locale sconta. Il rischio alluvione ha mappe altrettanto pubbliche ma un effetto più netto, perché passa da assicurazione e mutuo; il rumore stradale passa solo dalla domanda.

Metro, scuole, parchi, elettrodotti: cosa si può dimostrare

  • Metropolitana e ferrovia. Effetto doppio e di segno opposto: l'accessibilità alza il valore, rumore e vibrazioni lo abbassano nelle prime decine di metri dai binari. La fermata a cinque minuti a piedi è un argomento di prezzo; la ferrovia sotto la finestra è uno sconto. La mappa acustica delle infrastrutture dice da che parte sta l'appartamento9.
  • Scuole. Le aree scolastiche sono in classe acustica I, la più protetta8, e la vicinanza a un istituto frequentato pesa nelle scelte delle famiglie. Nessun indice pubblico italiano lega il prezzo delle case alla qualità della scuola di zona: l'effetto va cercato nei comparabili.
  • Parchi e verde. L'affaccio su un'area verde è tra i coefficienti di merito più usati da tecnici e listini di zona, anche qui senza una percentuale nazionale misurata.
  • Elettrodotti e antenne. Contano più per la percezione che per la misura. Chieda al Comune se l'immobile ricade in una fascia di rispetto: una parte dei compratori futuri chiederà uno sconto in ogni caso.

Le statistiche sui reati descrivono la provincia, non la via, e hanno una guida a parte: criminalità per città e come leggere i dati ufficiali.

Come i tecnici correggono per i fattori esterni

Nella stima per confronto il tecnico parte dal prezzo unitario dei comparabili e lo corregge con coefficienti di merito: piano, ascensore, stato, esposizione e i fattori esterni all'immobile, che la manualistica estimativa chiama deprezzamento per cause estrinseche. Per questi ultimi cambiano due cose. Il fattore non si può rimuovere, quindi il coefficiente è definitivo e il compratore successivo lo applicherà di nuovo. E manca la statistica nazionale, quindi il coefficiente va ricavato confrontando vendite sulla via rumorosa con vendite su vie interne dello stesso isolato, non da una tabella.

Due regole pratiche. Un coefficiente ha valore se è scritto e se ha una fonte, sia essa uno studio come quello della Banca d'Italia per l'energia1 o una coppia di compravendite reali per il rumore. E i fattori non si sommano a piacere: chi applica un ribasso per la strada, un altro per il primo piano e un terzo per la classe G sullo stesso appartamento conta tre volte lo stesso compratore che se ne va. Come selezionare le vendite da confrontare è spiegato in come trovare le compravendite comparabili della Sua via.

Due trilocali romani: classe G sul viale contro classe C in via interna

Un caso costruito a tavolino. Nel comune di Roma il fatturato medio per abitazione compravenduta nel 2025 è stato di 270.200 € su una superficie media di 93,6 m², cioè circa 2.890 €/m² di media cittadina11. Per una zona OMI semicentrale ipotizziamo un prezzo unitario di riferimento di 3.000 €/m² per un appartamento in stato normale, classe energetica E (la fascia intermedia del patrimonio certificato2) e via di classe acustica III. Due trilocali di 85 m² al terzo piano con ascensore, stessa zona, stesso anno di costruzione, stesso stato.

Fattore A: via interna (classe acustica II), APE C B: viale a quattro corsie (classe acustica IV), APE G Base del coefficiente
Prezzo unitario di zona 3.000 €/m² 3.000 €/m² Ipotesi coerente con la media cittadina11
Classe energetica +5 % (1,05) −7 % (0,93) Ipotesi: una parte del divario di circa il 25 % misurato tra le quattro classi migliori e la G1
Rumore +2 % (1,02) −5 % (0,95) Ipotesi: classe qualitativa, da verificare con vendite sulla stessa via
Prezzo unitario corretto 3.000 × 1,05 × 1,02 = 3.213 €/m² 3.000 × 0,93 × 0,95 = 2.651 €/m²
Valore per 85 m² circa 273.000 € circa 225.000 €

Tra i due appartamenti passano circa 48.000 €, poco più del 17 % del valore di A, e la classe energetica pesa più del rumore. Le percentuali sono ipotesi didattiche; nella tabella l'unico dato ufficiale è la media cittadina. Se il venditore di B chiede il prezzo di A, la differenza si argomenta con l'attestato e con la classe acustica stampata dal geoportale, non con un'impressione. E i lavori che portano B da G a C (cappotto, infissi, generatore) vanno preventivati e confrontati con i circa 30.000 € che nell'esempio separano le due classi energetiche; il rumore, invece, resta.

Rumore ed energia nel report CheckValue: livelli di mappa e correzioni

Per chi confronta due annunci, il report CheckValue fa tre cose utili qui. Mostra, per l'indirizzo inserito, il livello della mappa del rumore e quello della mappa dell'energia, così la domanda «è una via rumorosa?» ha una prima risposta prima della visita. Riporta la correzione applicata per la classe energetica dichiarata, con coefficiente e fonte: è il passaggio della tabella dell'esempio, fatto per l'appartamento che sta guardando. E mette accanto le compravendite comparabili della zona e il prezzo al metro quadro rispetto alla media del quartiere, così un'eventuale correzione per il rumore ha numeri con cui essere discussa.

Il limite va detto con la stessa chiarezza: il report non misura i decibel alla finestra, non entra in casa, non è una perizia e non sostituisce l'attestato che il venditore deve consegnare; il livello di mappa è un dato di zona e la visita all'ora di punta resta Sua. L'anteprima gratuita del report mostra dove compaiono i due livelli prima di pagare; il report campione di Roma li mostra compilati per un indirizzo della città.

Verificare un annuncio in un quarto d'ora

  1. L'attestato, non la lettera dell'annuncio. Chieda il documento: contiene l'indice in kWh/m² anno, la data, il certificatore e le raccomandazioni di intervento con la classe raggiungibile5; una G con «sostituzione del generatore» è un preventivo da chiedere subito.
  2. La classe acustica della via. Sul geoportale del Comune, cinque minuti. Se la via è in classe IV o V e la città supera i 100.000 abitanti, cerchi l'edificio anche nella mappa acustica strategica910.
  3. La visita fuori orario. Un secondo passaggio tra le 18 e le 20, senza agente, con le finestre aperte. Il rumore del sabato mattina non è quello del martedì sera.
  4. Le bollette degli ultimi dodici mesi. Traducono la classe in euro per quella casa, con la riserva che i consumi di chi ci abita oggi non sono i Suoi.
  5. Il prezzo rispetto ai comparabili della via. Se l'annuncio non sconta né la classe né la strada, ha trovato il primo argomento per la proposta: come costruirla è spiegato in quanto trattare sul prezzo e come scrivere la proposta.
Ho preso l'abitudine di visitare gli appartamenti due volte: una di giorno con l'agente e una verso le otto di sera da solo, con le finestre aperte. A Tenerife il problema erano i locali al piano terra, in Austria la strada di scorrimento poco distante. In nessuno dei due casi il rumore compariva nei documenti, e in entrambi ha pesato più di qualunque finitura.
Christian Eckmair, cofondatore di CheckValue

Questa è un'informazione generale, non una consulenza legale o fiscale. Norme e dati riportano l'anno di riferimento; il testo vigente è quello delle fonti citate.

Domande frequenti

Quanto incide la classe energetica sul prezzo di una casa?

Lo studio della Banca d'Italia del 2023, costruito sugli annunci di Immobiliare.it, stima che le abitazioni delle quattro classi più efficienti (da A4 ad A1) vengano proposte in vendita con un sovrapprezzo di circa il 25 % rispetto alla classe G, tenute ferme le altre caratteristiche, con differenze molto ampie tra province. Il dato riguarda i prezzi richiesti, non i rogiti, e confronta gli estremi della scala: il passaggio da G a D vale meno e non è misurato.

Quanto vale una casa in classe energetica G?

Vale meno di una casa identica in classe alta e di solito resta in vendita più a lungo, ma non è un caso raro: il 24,2 % degli attestati residenziali emessi nel 2024 ricade in classe G e il 21,2 % in classe F. Il mercato la compra scontando i lavori per salire di classe, cioè cappotto, infissi e generatore. Il modo corretto di prezzarla è chiedere un preventivo per quegli interventi e confrontarlo con lo sconto ottenibile.

Quanto consuma una casa in classe G rispetto a una in classe A?

Le classi si assegnano confrontando l'indice di prestazione energetica globale non rinnovabile dell'immobile con quello di un edificio di riferimento: la classe G supera di oltre 3,5 volte quel riferimento, la A4 resta sotto 0,40. A parità di superficie e di clima il fabbisogno tra gli estremi differisce quindi di quasi nove volte. Il costo in euro dipende da tariffa, impianto e abitudini: lo si legge nell'attestato e nelle bollette degli ultimi dodici mesi.

Cos'è la mappatura acustica strategica e dove si consulta?

È la mappa del rumore prodotta, in attuazione della direttiva europea sul rumore ambientale, per gli agglomerati con più di 100.000 abitanti e per le grandi infrastrutture: strade con oltre tre milioni di veicoli l'anno, ferrovie con oltre 30.000 convogli, aeroporti con oltre 50.000 movimenti. Usa gli indicatori Lden (intera giornata) e Lnight (dalle 22 alle 6), si rivede almeno ogni cinque anni e si consulta sui siti di Comuni e Regioni o nella raccolta nazionale dell'ISPRA.

Cos'è la zonizzazione acustica comunale?

È il piano con cui ogni Comune, in base alla legge quadro del 1995, divide il proprio territorio in sei classi acustiche, dalla I (aree particolarmente protette, come ospedali e scuole) alla VI (aree esclusivamente industriali). Il decreto del 1997 fissa per ciascuna classe i limiti di rumore ammessi di giorno e di notte: 55 e 45 decibel in classe II, 65 e 55 in classe IV. La classe della via si legge sul geoportale del Comune.

Il rumore della strada abbassa il valore di una casa?

Sì, nella pratica dei tecnici e nelle trattative, ma in Italia non esiste uno studio ufficiale che quantifichi lo sconto per decibel, quindi ogni percentuale che legge in giro è un'opinione. Il metodo corretto è trattare il rumore come classe qualitativa (via interna, via di quartiere, strada di grande comunicazione) con zonizzazione e mappe acustiche, e poi cercare compravendite concluse sulla stessa via per vedere quanto il mercato locale ha davvero scontato.

L'APE è obbligatorio per vendere e affittare?

Sì. Il decreto legislativo 192/2005 impone al proprietario di rendere disponibile l'attestato all'inizio della trattativa e di consegnarlo all'acquirente o al nuovo conduttore alla conclusione, di inserire nel contratto la clausola che ne attesta la consegna e di indicare indici e classe energetica in ogni annuncio. La vendita senza attestato è punita con una sanzione da 3.000 a 18.000 euro; l'annuncio senza gli indici da 500 a 3.000 euro.

Cosa cambia per le case in classe F e G con la direttiva «case green»?

La direttiva 2024/1275 non impone al singolo proprietario di ristrutturare entro una data. Obbliga lo Stato a ridurre il consumo medio di energia primaria del parco residenziale di almeno il 16 % entro il 2030 e del 20-22 % entro il 2035 rispetto al 2020, ottenendo almeno il 55 % del calo dalla ristrutturazione del 43 % degli edifici peggiori. Gli strumenti li sceglie l'Italia, con una traiettoria nazionale da fissare entro il 29 maggio 2026.

Questo articolo è un’informazione generale e non costituisce consulenza legale, fiscale o di investimento. Cifre e regole riportano l’anno di pubblicazione; per la versione vigente consulti la fonte citata.

Christian Eckmair
Christian Eckmair
Cofondatore di CheckValue · Oltre 20 anni di esperienza immobiliare a Tenerife e in Austria · Rivisto da Josef Eckmair MBA

Christian Eckmair è cofondatore di CheckValue e di CBDNOL GmbH (Ansfelden, Austria). Lavora nel settore immobiliare da oltre 20 anni a Tenerife e in Austria – acquisto, ristrutturazione, locazione e vendita di immobili residenziali – e scrive di valore degli immobili, verifiche prima dell’acquisto e registri di proprietà.

Articoli di Christian Eckmair →

Fonti

  1. 1
    studyN. 818, L'impatto della classe energetica sui prezzi delle case (Questioni di Economia e Finanza)
    Banca d'Italia · 2023
    Su un ampio archivio di annunci di Immobiliare.it, a parità di altre caratteristiche, il prezzo richiesto per le case delle quattro classi energetiche migliori è in media superiore di circa il 25 % a quello delle case in classe G, con un differenziale molto variabile tra province.
    bancaditalia.it ↗
  2. 2
    statisticsRapporto annuale sulla certificazione energetica degli edifici 2025
    ENEA e Comitato Termotecnico Italiano · 2025
    Circa 1,2 milioni di APE emessi nel 2024, per l'88,7 % residenziali; nel residenziale le classi da A4 a B pesano il 20 % e le classi F e G il 45,3 % (G 24,2 %, F 21,2 %, E 15,8 %, D 12,0 %, C 6,9 %).
    efficienzaenergetica.enea.it ↗
  3. 3
    officialSistema Informativo APE (SIAPE)
    ENEA · 2026
    Banca dati nazionale degli attestati di prestazione energetica con statistiche per classe, regione e provincia.
    siape.enea.it ↗
  4. 4
    lawDecreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, attuazione della direttiva sul rendimento energetico nell'edilizia (art. 6 e art. 15)
    Normattiva · 2005
    APE obbligatorio in vendita e nuova locazione, da rendere disponibile all'inizio della trattativa e consegnare alla conclusione; clausola di consegna nel contratto; indici e classe negli annunci; sanzioni da 3.000 a 18.000 euro per la vendita senza attestato e da 500 a 3.000 euro per l'annuncio senza indici.
    normattiva.it ↗
  5. 5
    lawDecreto ministeriale 26 giugno 2015, linee guida nazionali per l'attestazione della prestazione energetica degli edifici
    Gazzetta Ufficiale · 2015
    Dieci classi da A4 a G, assegnate in base al rapporto tra l'indice di prestazione energetica globale non rinnovabile dell'immobile e quello dell'edificio di riferimento (A4 fino a 0,40; G oltre 3,50); contenuti dell'attestato, comprese le raccomandazioni di intervento.
    gazzettaufficiale.it ↗
  6. 6
    lawDirettiva (UE) 2024/1275 del 24 aprile 2024 sulla prestazione energetica nell'edilizia (rifusione)
    Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, EUR-Lex · 2024
    Art. 9: il consumo medio di energia primaria del parco residenziale scende di almeno il 16 % entro il 2030 e del 20-22 % entro il 2035 rispetto al 2020, con almeno il 55 % del calo dal 43 % di edifici peggiori; traiettoria nazionale entro il 29 maggio 2026. Art. 7: nuovi edifici a emissioni zero dal 2028 (pubblici) e dal 2030 (tutti).
    eur-lex.europa.eu ↗
  7. 7
    lawLegge 26 ottobre 1995, n. 447, legge quadro sull'inquinamento acustico
    Normattiva · 1995
    Assegna ai Comuni la classificazione acustica del territorio in zone, secondo i criteri regionali, e istituisce il sistema dei valori limite.
    normattiva.it ↗
  8. 8
    lawDPCM 14 novembre 1997, determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore (Tabelle A e C)
    Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 280 del 1° dicembre 1997 · 1997
    Sei classi di destinazione d'uso del territorio, dalla I (aree particolarmente protette) alla VI (aree esclusivamente industriali); valori limite assoluti di immissione diurni e notturni: 50/40 dB(A) in classe I, 55/45 in II, 60/50 in III, 65/55 in IV, 70/60 in V, 70/70 in VI.
    gazzettaufficiale.it ↗
  9. 9
    lawDecreto legislativo 19 agosto 2005, n. 194, attuazione della direttiva 2002/49/CE sul rumore ambientale
    Normattiva · 2005
    Mappe acustiche strategiche e piani d'azione per gli agglomerati con più di 100.000 abitanti, le strade con oltre 3.000.000 di veicoli l'anno, le ferrovie con oltre 30.000 convogli e gli aeroporti con oltre 50.000 movimenti; indicatori Lden e Lnight; revisione almeno ogni cinque anni.
    normattiva.it ↗
  10. 10
    officialRumore, portale Agenti fisici
    ISPRA · 2026
    Raccolta nazionale delle mappature acustiche e dei piani d'azione trasmessi da Comuni, Regioni e gestori delle infrastrutture.
    agentifisici.isprambiente.it ↗
  11. 11
    statisticsRapporto Immobiliare 2026, il settore residenziale (Tabelle 38 e 39)
    Agenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare · 2026
    Nel comune di Roma il fatturato medio per abitazione compravenduta nel 2025 è stato di 270.200 € e la superficie media 93,6 m².
    agenziaentrate.gov.it ↗

Articoli correlati