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Prima di comprare · Guida

Cosa controllare prima di comprare casa: la checklist prima della proposta

Cosa controllare prima di comprare casa: valore, visure, conformità urbanistica e catastale, APE, rischio idraulico, rumore, spese e imposte d'acquisto.

Christian EckmairAggiornato: 12 min di lettura12 fontiRivisto da Josef Eckmair MBA
Coppia davanti a una palazzina romana con l'annuncio di vendita in mano, prima di firmare la proposta d'acquisto
Nel secondo trimestre 2026 il prezzo concluso è stato in media il 7,1 % sotto quello richiesto e una casa si è venduta in 5,2 mesi (Banca d'Italia). Immagine: Michael Garlick, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

In Italia il momento che conta è la proposta d'acquisto, non il rogito. Una proposta accettata è già un impegno, e la caparra che l'accompagna serve a renderlo costoso da rompere; il notaio entra in scena più tardi. I controlli che spostano il prezzo vanno quindi fatti tra la visita e la firma, e questa guida li raccoglie in un'ora di lavoro: valore, documenti, zona, costi ricorrenti, imposte. Dove servono un tecnico o il notaio, la guida lo segnala; per la trattativa vera e propria c'è la guida su quanto trattare sul prezzo di una casa.

Cosa controllare prima di comprare casa: due checklist per due momenti

Molte liste mescolano due verifiche diverse. La prima è la Sua, prima della proposta, e serve a decidere se offrire e quanto. La seconda è quella del notaio, prima del rogito, e serve a un atto valido su una proprietà libera da pesi. Il notaio controlla la provenienza ventennale, ipoteche e pignoramenti, la dichiarazione di conformità catastale che dal 2010 deve stare nell'atto2 e i titoli edilizi, senza i quali l'atto è nullo6. Ma quando il notaio legge le carte, il prezzo è già scritto nella proposta. La tabella è la checklist da stampare: la colonna centrale è Sua.

Controllo Prima della proposta (Lei) Prima del rogito (il notaio)
Valore e prezzo Tre comparabili venduti, quotazioni OMI, sconto medio e tempi di vendita1 Nessuno: il prezzo è quello della proposta
Visura catastale Categoria, rendita, planimetria a confronto con lo stato di fatto Dichiarazione di conformità catastale nell'atto2
Visura ipotecaria Ipoteche e pignoramenti Cancellazione o accollo al rogito
Titoli edilizi e agibilità Richiesta dei documenti al venditore Estremi dei titoli nell'atto, nullità in caso di abuso6
APE Classe nell'annuncio, bollette, lavori futuri3 Consegna dell'attestato all'acquirente3
Zona IdroGEO, classe acustica, statistiche sui reati Nessuno
Condominio e tributi Bilanci, lavori deliberati, morosità, regolamento; IMU e TARI del venditore Liberatoria dell'amministratore per gli arretrati
Imposte e compensi Preventivo del notaio sul prezzo-valore4; provvigione dell'acquirente per iscritto Liquidazione e versamento tramite il notaio4

Quanto vale davvero: comparabili, prezzo al metro quadro, sconto e tempi

Un prezzo richiesto è una proposta del venditore, non un valore. Il dato più solido è quello delle compravendite concluse per immobili simili nello stesso isolato negli ultimi mesi; il secondo è l'intervallo delle quotazioni OMI della zona, in euro al metro quadro per tipologia e stato conservativo; il terzo è il contesto. Gli agenti intervistati dalla Banca d'Italia nel secondo trimestre 2026 hanno chiuso in media al 7,1 % sotto la richiesta iniziale (5 % nel Nord-Est, 9 % nel Sud e nelle Isole) e in 5,2 mesi1; quasi due acquirenti su tre (63,1 %) hanno usato un mutuo, in media per il 78,2 % del valore1. La perizia della banca sarà quindi un secondo controllo del prezzo, ma arriverà quando la proposta è già firmata.

Per Roma il Rapporto Immobiliare 2026 dell'OMI riporta per il 2025 un fatturato medio di 270.200 € per ogni abitazione compravenduta nel comune, con 93,6 m² di superficie media7; il rapporto tra i due numeri, poco meno di 2.900 €/m², è la media cittadina, distribuita in modo molto disomogeneo tra i quartieri. La media dice solo se un annuncio è fuori scala; il confronto vero si fa con tre o quattro vendite comparabili, aggiustate per piano, ascensore, stato ed esposizione, come spiega la guida su come trovare le compravendite comparabili nella Sua zona. Nell'annuncio legga anche da quanto tempo l'immobile è in vendita (oltre i cinque mesi medi il venditore ha di solito già rivisto le aspettative1) e se la metratura è commerciale o calpestabile.

I documenti da chiedere subito: visure, provenienza, conformità, APE, agibilità

Chieda questi documenti prima della proposta, non dopo. Visura catastale e ispezione ipotecaria si richiedono online in pochi minuti ai servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, anche senza il consenso del venditore; il resto lo deve consegnare lui.

  • Visura catastale e planimetria. Categoria, rendita, consistenza e la planimetria depositata, da confrontare con la casa stanza per stanza: dal 2010 l'atto deve dichiarare che dati catastali e planimetria sono conformi allo stato di fatto2. Una parete spostata senza aggiornamento non blocca la vendita, ma impone al venditore una pratica tecnica prima del rogito: tempi e costi sono materia di trattativa.
  • Visura ipotecaria. Ipoteche (quasi sempre quella del mutuo del venditore, che si estingue al rogito con parte del prezzo), pignoramenti, domande giudiziali. Un'ipoteca è normale; un pignoramento cambia procedura e tempi.
  • Atto di provenienza. Come e quando il venditore è diventato proprietario: compravendita, successione, donazione. Le donazioni richiedono cautele che il notaio Le spiegherà; meglio saperlo prima di innamorarsi della casa.
  • Conformità urbanistica. I titoli edilizi (licenza, concessione, permesso di costruire, SCIA, condoni) devono corrispondere a ciò che è stato costruito e l'atto deve riportarne gli estremi, altrimenti è nullo6. La verifica completa la fa un tecnico con l'accesso agli atti in Comune; prima della proposta basta farsi consegnare i titoli.
  • APE. Obbligatorio nella vendita: la classe va nell'annuncio e l'attestato all'acquirente3. Nel 2024 il 45,3 % degli APE residenziali emessi ricadeva nelle classi F e G, contro circa il 20 % nelle classi da A4 a B8: una classe bassa è la norma del patrimonio italiano e va prezzata in bollette e lavori futuri.
  • Agibilità. Certificato o segnalazione certificata. In un edificio degli anni Sessanta la sua assenza non è rara, ma mutuo e rivendita ne risentono.

Le domande da fare all'agente, all'amministratore e al notaio

All'agente immobiliare

  • Da quanto tempo l'immobile è in vendita e a che prezzo è partito.
  • Se l'incarico è in esclusiva e quante proposte sono già arrivate.
  • Quanto è la provvigione a carico dell'acquirente, per iscritto e con il trattamento IVA.
  • Da quale documento viene la metratura dell'annuncio.
  • Se il venditore ha un mutuo in corso, perché l'estinzione al rogito richiede il conteggio della banca.

All'amministratore di condominio

  • Gli ultimi due bilanci approvati e il preventivo dell'anno con la quota dell'unità.
  • I lavori straordinari deliberati e non ancora pagati, con i millesimi.
  • Morosità del venditore e cause in corso.
  • Il regolamento, che può vietare destinazioni d'uso, locazioni brevi o animali.

Chi paga i lavori deliberati prima del rogito si decide nell'atto: se non è scritto, diventa un litigio.

Al notaio, prima del preliminare

  • Il preventivo delle imposte sul prezzo-valore con la rendita della visura e, se compra da un'impresa, il regime IVA4.
  • I requisiti prima casa: residenza nel Comune dell'immobile o trasferimento entro 18 mesi, categoria diversa da A/1, A/8 e A/95.
  • La registrazione del preliminare con la caparra, la cui imposta proporzionale viene scomputata al rogito5.

La zona: alluvioni su IdroGEO, rumore, statistiche sui reati

Il quartiere non si ristruttura. Tre fonti ufficiali si consultano in dieci minuti dal telefono.

Alluvioni e frane. Sulla piattaforma IdroGEO dell'ISPRA si cerca l'indirizzo e si vede se ricade nelle aree di pericolosità idraulica dei Piani di gestione del rischio alluvioni (P1 bassa, P2 media, P3 elevata) o in quelle a pericolosità da frana9. Il fenomeno è diffuso: nel 2024 il 94,5 % dei comuni italiani aveva aree a rischio frana, alluvione, erosione costiera o valanghe, e le aree a pericolosità da frana elevata e molto elevata sono passate dall'8,7 % al 9,5 % del territorio10. Le mappe alluvioni vengono aggiornate nel 202610, quindi conviene ricontrollare l'indirizzo poco prima del rogito. Che cosa significa una classe P2 per valore e polizza lo spiega la guida sul rischio alluvione di una casa e le mappe da consultare.

Rumore. La legge quadro sull'inquinamento acustico del 1995 affida ai Comuni la classificazione del proprio territorio in zone con limiti di rumore differenziati11; il decreto attuativo del 1997 fissa le sei classi, dalla I (aree particolarmente protette) alla VI (aree esclusivamente industriali), ciascuna con i propri valori limite12. Il piano di classificazione acustica è sul sito del Comune: una casa in classe IV (aree di intensa attività umana, grandi strade) ha limiti più alti di una in classe II (aree prevalentemente residenziali)12, e la differenza si sente di notte e si paga alla rivendita. Il peso di rumore e classe energetica sul prezzo è il tema di classe energetica, rumore e valore della casa.

Reati. Le statistiche sui delitti denunciati sono pubblicate per provincia e descrivono territori, mai persone: un tasso per 100.000 abitanti dice se la provincia è sopra o sotto la media nazionale, non cosa accade nella Sua via. Come leggerle senza fraintenderle è spiegato in criminalità per città: i dati ufficiali.

Quanto costa tenerla: spese condominiali, IMU e TARI, riscaldamento, lavori deliberati

Il prezzo si paga una volta, i costi ricorrenti ogni anno. Prima della proposta metta in fila le spese condominiali ordinarie dal bilancio (verificando se il riscaldamento centralizzato è incluso), la quota millesimale dei lavori deliberati, l'IMU se la casa non sarà la Sua abitazione principale (l'ultimo F24 del venditore è la stima più affidabile), la TARI e l'energia: classe APE e bollette degli ultimi dodici mesi. Con quasi metà del patrimonio certificato in F e G8, una casa in classe D o migliore parte con un vantaggio che si legge ogni mese in bolletta. Il conto completo, con le riserve per manutenzione, è nella guida su quanto costa mantenere una casa.

Le imposte d'acquisto nel 2026: registro, ipotecaria e catastale, IVA, notaio

Le imposte d'atto le paga chi compra. Le regole, come le pubblica l'Agenzia delle Entrate:

Venditore Senza requisiti prima casa Con requisiti prima casa
Privato, o impresa con vendita esente da IVA Registro 9 % (minimo 1.000 €), ipotecaria 50 €, catastale 50 €4 Registro 2 % (minimo 1.000 €), ipotecaria 50 €, catastale 50 €5
Impresa con vendita soggetta a IVA IVA 10 % sul prezzo (22 % per A/1, A/8, A/9), più tre imposte fisse di 200 €4 IVA 4 % sul prezzo, più tre imposte fisse di 200 €5
Base imponibile del registro (acquirente persona fisica) Prezzo-valore: rendita × 1,05 × 1204 Prezzo-valore: rendita × 1,05 × 1105

Il prezzo-valore è il motivo per cui il registro pesa meno di quanto il 9 % faccia pensare: l'imposta si calcola sul valore catastale e non sul prezzo, purché l'acquirente sia una persona fisica e ne faccia richiesta al notaio nell'atto4. L'esempio dell'Agenzia: rendita 900 €, prezzo 200.000 €, valore catastale 900 × 1,05 × 120 = 113.400 €, registro 9 % = 10.206 €4. L'onorario del notaio è libero e va chiesto in preventivo scritto.

Sessanta minuti su un trilocale romano da 300.000 €, controllo per controllo

Il caso è costruito a tavolino, con i dati citati sopra come riferimento. Trilocale di 90 m² in zona semicentrale di Roma, terzo piano con ascensore, classe energetica E, prezzo richiesto 300.000 €, in vendita da sette mesi, venditore privato. Lei compra come prima casa con mutuo.

Minuti Controllo Risultato nell'esempio Effetto sull'offerta
0–10 Prezzo al metro quadro e comparabili 3.333 €/m² richiesti; tre vendite simili nel quartiere tra 2.950 e 3.150 €/m²; media cittadina 2025 poco sotto 2.900 €/m²7 Richiesto sopra i comparabili del 6–13 %
10–15 Tempo sul mercato Sette mesi contro i 5,2 medi1 Venditore probabilmente pronto a trattare
15–25 Visura catastale e planimetria A/2, rendita 1.050 €; cucina aperta sul soggiorno senza aggiornamento Regolarizzazione a carico del venditore prima del rogito2
25–30 Visura ipotecaria Ipoteca del mutuo del venditore, nessun pignoramento Estinzione al rogito, qualche settimana in più
30–40 Titoli edilizi e APE Licenza degli anni Settanta, nessun condono; APE in classe E3 Nessun blocco; la classe E è in linea con la media del patrimonio certificato8
40–45 IdroGEO Nessuna area P2 o P3 all'indirizzo9 Nessuno
45–50 Classificazione acustica Classe III, aree di tipo misto12 Nessuno
50–55 Condominio 1.800 € l'anno di spese ordinarie; deliberato il rifacimento della facciata Quota facciata da trattare
55–60 Imposte d'acquisto 1.050 × 1,05 × 110 = 121.275 €; registro 2 % = 2.425,50 €, più 100 € fisse5 Circa 2.530 € oltre al notaio

Con questi elementi un'offerta intorno a 278.000 €, circa il 7 % sotto il richiesto e in linea con lo sconto medio nazionale1, è motivata tre volte: dai comparabili, dai sette mesi sul mercato e dalla facciata da pagare. Nella proposta vanno scritte la condizione sospensiva del mutuo, la regolarizzazione catastale a carico del venditore e chi paga la facciata.

Il report sull'indirizzo prima dell'offerta: intervallo di valore, rischi e costi

Chi compra ha bisogno di tre cose su una pagina sola: un intervallo di valore con le vendite che lo sostengono, i rischi del luogo e i costi che seguono l'acquisto. Il report CheckValue per l'indirizzo dell'annuncio mette l'intervallo di valore e il prezzo al metro quadro accanto alla media della zona, alle compravendite comparabili, all'indice ufficiale dei prezzi e ai tempi di vendita, le stesse fonti che userebbe un tecnico per giudicare il prezzo richiesto. Le mappe di alluvione, rumore ed energia rispondono per il punto esatto alle domande della sezione sulla zona; il punteggio sicurezza da 1 a 10, calcolato per provincia sulle statistiche ufficiali dei reati, colloca il territorio rispetto alla media nazionale e non descrive mai le persone che ci vivono. I costi di proprietà stimati chiudono il conto annuale.

Che cosa il report non fa: non entra in casa, non legge la planimetria depositata, non sostituisce il tecnico per la conformità urbanistica né il notaio per provenienza e ipoteche, e non è una perizia. Non dice nemmeno chi è il proprietario: in Italia la titolarità si verifica con le visure, come spiega la guida su come si risale al proprietario di un immobile in Italia. Prima di pagare può vedere l'anteprima gratuita del report per l'indirizzo; i limiti del metodo sono spiegati nella pagina su metodo e precisione.

I segnali che cambiano l'offerta, e quelli che la fermano

Cambiano l'offerta: una planimetria non conforme, lavori straordinari deliberati e non pagati, un'ipoteca il cui residuo si avvicina al prezzo, una classe G con caldaia vecchia, un annuncio online da più di sette mesi. Ognuno va tradotto in euro e scritto nella proposta.

Fermano l'offerta, o la rinviano al parere del notaio: un abuso edilizio non sanabile, perché l'atto sarebbe nullo6; un pignoramento in corso; un'area P3 di cui il prezzo non tiene conto; una donazione recente nella provenienza; un venditore che non consegna visure, titoli e APE. Nessuna di queste situazioni è rara, e nessuna si risolve a costo zero dopo la firma.

Le trattative che ho visto finire male, a Tenerife come in Austria, avevano quasi sempre la stessa origine: la proposta era stata firmata sull'emozione della visita e i documenti erano arrivati dopo. Un'ora di verifiche prima della firma vale più di qualunque sconto strappato in seguito.
Christian Eckmair, cofondatore di CheckValue

Questa è un'informazione generale, non una consulenza legale o fiscale. Le aliquote e le norme citate sono quelle in vigore alla data indicata per ciascuna fonte; per il caso concreto restano il notaio e il tecnico di fiducia.

Domande frequenti

Cosa controllare prima di firmare la proposta d'acquisto?

Cinque cose, nell'ordine: il valore, confrontando il prezzo richiesto con tre compravendite simili e con le quotazioni OMI della zona; la visura catastale e quella ipotecaria; i titoli edilizi e la corrispondenza tra planimetria e stato di fatto; l'APE con la classe energetica; i bilanci del condominio e i lavori deliberati. Nella proposta va poi scritta la condizione sospensiva del mutuo, perché una proposta accettata vincola.

Quali documenti controllare prima di comprare casa da privato?

Visura catastale con planimetria, visura ipotecaria, atto di provenienza, titoli edilizi (licenza, concessione o permesso di costruire, eventuali condoni), certificato di agibilità, APE, ultimi due bilanci condominiali con i lavori deliberati e regolamento di condominio. Le due visure si richiedono online in pochi minuti ai servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate; gli altri documenti li deve consegnare il venditore, e un rifiuto è già un'informazione.

Quanto sono le imposte per comprare casa nel 2026?

Comprando da un privato si paga l'imposta di registro del 9 % sul valore catastale (rendita rivalutata del 5 % per 120), con un minimo di 1.000 €, più 50 € di ipotecaria e 50 € di catastale. Con i requisiti prima casa il registro scende al 2 % e il coefficiente a 110. Dal costruttore con IVA si pagano il 10 % (4 % prima casa, 22 % per le case di lusso) e tre imposte fisse di 200 €, oltre all'onorario del notaio.

Come capire se il prezzo richiesto è giusto?

Divida il prezzo per i metri quadri e confrontilo con almeno tre immobili simili venduti nella zona negli ultimi mesi e con l'intervallo delle quotazioni OMI. Tenga presente il contesto: la Banca d'Italia rileva per il secondo trimestre 2026 uno sconto medio del 7,1 % sul prezzo iniziale e 5,2 mesi per vendere. Un annuncio fermo da più tempo e già ribassato indica un venditore pronto a trattare.

Come sapere se la casa è in zona a rischio alluvione?

Sulla piattaforma IdroGEO dell'ISPRA si inserisce l'indirizzo e si vede se il punto ricade nelle aree di pericolosità idraulica dei Piani di gestione del rischio alluvioni, classificate P1, P2 e P3 in ordine crescente, o nelle aree a pericolosità da frana. Il controllo è gratuito e richiede pochi minuti. Nel 2024 il 94,5 % dei comuni italiani aveva aree esposte a frane, alluvioni, erosione costiera o valanghe, quindi la verifica va fatta anche in città.

Cos'è la conformità urbanistica e catastale e chi la verifica?

La conformità urbanistica è la corrispondenza tra l'immobile costruito e i titoli edilizi rilasciati dal Comune; la conformità catastale è la corrispondenza tra lo stato di fatto e la planimetria depositata al Catasto. La seconda deve essere dichiarata nell'atto dal 2010, e la mancanza dei titoli edilizi rende l'atto nullo. La verifica completa la fa un tecnico abilitato con l'accesso agli atti; il notaio controlla i documenti, non le stanze.

Quanto pesa la classe energetica nell'acquisto di una casa?

Pesa in bolletta ogni mese e nei lavori futuri. Nel 2024 il 45,3 % degli attestati residenziali emessi in Italia ricadeva nelle classi F e G, mentre circa il 20 % stava nelle classi da A4 a B: una classe bassa è la norma, non un'eccezione. Prima della proposta chieda l'APE, che il venditore deve fornire, e le bollette degli ultimi dodici mesi, poi confronti il costo di caldaia, infissi e isolamento con lo sconto che chiede.

Cosa chiedere all'amministratore prima di comprare casa?

Gli ultimi due bilanci approvati e il preventivo dell'anno con la quota dell'unità, i lavori straordinari deliberati e non ancora pagati con i millesimi corrispondenti, eventuali morosità del venditore, le cause in corso e il regolamento di condominio, che può vietare locazioni brevi, animali o cambi di destinazione. Al rogito il notaio chiederà la liberatoria dell'amministratore, ma la trattativa sul prezzo si fa prima, con questi numeri in mano.

Questo articolo è un’informazione generale e non costituisce consulenza legale, fiscale o di investimento. Cifre e regole riportano l’anno di pubblicazione; per la versione vigente consulti la fonte citata.

Christian Eckmair
Christian Eckmair
Cofondatore di CheckValue · Oltre 20 anni di esperienza immobiliare a Tenerife e in Austria · Rivisto da Josef Eckmair MBA

Christian Eckmair è cofondatore di CheckValue e di CBDNOL GmbH (Ansfelden, Austria). Lavora nel settore immobiliare da oltre 20 anni a Tenerife e in Austria – acquisto, ristrutturazione, locazione e vendita di immobili residenziali – e scrive di valore degli immobili, verifiche prima dell’acquisto e registri di proprietà.

Articoli di Christian Eckmair →

Fonti

  1. 1
    statisticsSondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, 2° trimestre 2026
    Banca d'Italia · 2026
    Nel secondo trimestre 2026 lo sconto medio sul prezzo richiesto è stato del 7,1 % (5 % nel Nord-Est, 9 % nel Sud e nelle Isole), i tempi di vendita 5,2 mesi, la quota di acquisti con mutuo 63,1 % e il rapporto prestito/valore 78,2 %.
    bancaditalia.it ↗
  2. 2
    lawDecreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, art. 19, comma 14
    Normattiva · 2010
    Gli atti di trasferimento devono contenere l'identificazione catastale, il riferimento alla planimetria depositata e la dichiarazione di conformità dei dati catastali e della planimetria allo stato di fatto.
    normattiva.it ↗
  3. 3
    lawDecreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, attuazione della direttiva sul rendimento energetico nell'edilizia
    Normattiva · 2005
    Obbligo dell'attestato di prestazione energetica (APE) nella vendita, indicazione della classe negli annunci e consegna dell'attestato all'acquirente.
    normattiva.it ↗
  4. 4
    officialL'acquisto di una casa: le imposte
    Agenzia delle Entrate · 2026
    Acquisto da privato o da impresa in esenzione IVA: registro 9 % (minimo 1.000 €), ipotecaria 50 €, catastale 50 €; con IVA: 10 % o 22 % più tre imposte fisse di 200 €; prezzo-valore = rendita × 1,05 × 120 su richiesta dell'acquirente nell'atto.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  5. 5
    officialL'acquisto con i benefici prima casa
    Agenzia delle Entrate · 2026
    Con i requisiti prima casa: registro 2 % (minimo 1.000 €), ipotecaria e catastale 50 € ciascuna, IVA 4 % dal costruttore; valore catastale = rendita × 1,05 × 110; residenza nel Comune entro 18 mesi; escluse le categorie A/1, A/8 e A/9.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  6. 6
    lawDPR 6 giugno 2001, n. 380, Testo unico dell'edilizia, art. 46
    Normattiva · 2001
    Gli atti tra vivi su edifici o loro parti sono nulli se non riportano gli estremi del permesso di costruire o del permesso in sanatoria.
    normattiva.it ↗
  7. 7
    statisticsRapporto Immobiliare 2026, il settore residenziale
    Agenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare · 2026
    Nel comune di Roma il fatturato medio per unità compravenduta nel 2025 è stato di 270.200 € (+8.900 € sul 2024) e la superficie media delle abitazioni scambiate 93,6 m².
    agenziaentrate.gov.it ↗
  8. 8
    statisticsRapporto annuale sulla certificazione energetica degli edifici 2025
    ENEA e Comitato Termotecnico Italiano · 2025
    Sugli APE residenziali emessi nel 2024 il 45,3 % ricade nelle classi F e G e circa il 20 % nelle classi da A4 a B.
    efficienzaenergetica.enea.it ↗
  9. 9
    officialIdroGEO, piattaforma nazionale sul dissesto idrogeologico
    ISPRA · 2026
    Consultazione per indirizzo delle aree di pericolosità idraulica (P1, P2, P3) dei Piani di gestione del rischio alluvioni e delle aree a pericolosità da frana.
    idrogeo.isprambiente.it ↗
  10. 10
    officialDissesto idrogeologico: +15 % di territorio a pericolosità per frane rispetto al 2021 (comunicato)
    ISPRA · 2025
    Nel 2024 il 94,5 % dei comuni italiani è a rischio frana, alluvione, erosione costiera o valanghe; le aree a pericolosità da frana elevata e molto elevata passano dall'8,7 % al 9,5 % del territorio; aggiornamento delle mappe alluvioni previsto nel 2026.
    isprambiente.gov.it ↗
  11. 11
    lawLegge 26 ottobre 1995, n. 447, legge quadro sull'inquinamento acustico
    Normattiva · 1995
    Art. 4 e art. 6: affida ai Comuni la classificazione acustica del proprio territorio in zone con limiti di rumore differenziati.
    normattiva.it ↗
  12. 12
    lawDPCM 14 novembre 1997, determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore (Tabella A)
    Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 280 del 1° dicembre 1997 · 1997
    La Tabella A definisce le sei classi della classificazione acustica comunale, dalla classe I (aree particolarmente protette) alla classe VI (aree esclusivamente industriali), con i valori limite per ciascuna.
    gazzettaufficiale.it ↗

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