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Criminalità per città: da dove vengono i dati e come leggerli

Criminalità per città e provincia: denunce ogni 100.000 abitanti (Ministero dell'Interno, ISTAT), l'indice del Sole 24 Ore e i limiti dei dati.

Christian EckmairAggiornato: 11 min di lettura8 fontiRivisto da Josef Eckmair MBA
Strada residenziale tranquilla di una città italiana al tramonto, il contesto in cui si leggono le statistiche sulla criminalità per città
Nel 2024 le forze di polizia hanno registrato 2,38 milioni di delitti denunciati in Italia, il 47,9 % nelle 14 città metropolitane (Il Sole 24 Ore su dati del Ministero dell'Interno). Immagine: Coffeerob, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Prima di un'offerta o di un contratto d'affitto quasi tutti digitano il nome della città seguito da «criminalità» e trovano una classifica. Il numero che esce è vero, ma risponde a una domanda diversa da quella che si stava facendo: dice quante denunce ha raccolto la polizia in una provincia di milioni di abitanti, non che cosa succede sotto la finestra dell'appartamento visitato ieri. Questa guida spiega da dove vengono quei numeri, a quale scala esistono, come leggerli senza farsi ingannare da turisti e pendolari, e che cosa fare quando la statistica finisce e il quartiere comincia. Fa parte dei controlli sulla zona elencati nella guida su cosa controllare prima di comprare casa.

Da dove vengono i numeri: polizia, Ministero dell'Interno, ISTAT, Sole 24 Ore

La catena è corta. Ogni denuncia presentata a Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e alle altre forze di polizia entra nella banca dati interforze del Dipartimento della Pubblica sicurezza; il Servizio analisi criminale della Direzione centrale della Polizia criminale elabora questi dati, e l'Ufficio centrale di statistica del Ministero li coordina dentro il Sistema statistico nazionale insieme alle prefetture2. L'ISTAT li riprende nella sezione «Giustizia e sicurezza», con i dati sulla giustizia penale e la pubblicazione «Criminalità, giustizia, detenzione», e li affianca alle proprie indagini, dalla violenza contro le donne all'audizione parlamentare sul degrado delle città e delle periferie3. Il Sole 24 Ore, infine, ottiene ogni autunno i dati provinciali dell'anno precedente e li ordina nell'Indice della criminalità: l'edizione 2025, del 3 novembre, lavora sui dati 20241.

L'unità di misura è sempre la stessa: delitti denunciati dalle forze di polizia all'autorità giudiziaria, rapportati alla popolazione residente e moltiplicati per 100.000. Nel 2024 le denunce sono state 2,38 milioni, l'1,7 % in più del 2023 e il 3,4 % in più del 2019, ma il 15 % in meno del 20141: la tendenza di lungo periodo è in calo, quella degli ultimi quattro anni in risalita, e i dati provvisori del primo semestre 2025 segnano un meno 4,9 % sullo stesso periodo dell'anno prima1.

Criminalità per città o per indirizzo? Perché il dato ufficiale si ferma alla provincia

La provincia è l'unità territoriale a cui i dati vengono diffusi: la classifica del Sole 24 Ore conta 106 province, e le denunce che la compongono sono aggregate per comando provinciale1. Sotto quel livello il dato pubblico si ferma. Nessuna fonte ufficiale italiana pubblica denunce per via, per isolato o per quartiere, e l'amministrazione comunale stessa, come osserva il delegato alla sicurezza del Comune di Roma citato dal Sole 24 Ore, lamenta di non conoscere i dati puntuali sui reati commessi per impostare azioni mirate1. Le mappe di quartiere che circolano online sono quindi stime private, costruite su cronaca, segnalazioni degli utenti o modelli, e vanno lette come tali.

Per chi compra la conseguenza è pratica: il numero della provincia colloca il territorio nel contesto nazionale, e questo è utile; la sicurezza della via specifica si accerta con altri mezzi, descritti nell'ultima sezione.

Come si leggono le denunce ogni 100.000 abitanti: totale, furti, tendenza

Il tasso per 100.000 abitanti serve a confrontare province di dimensione diversa. Milano ha raccolto 225.786 denunce e Rimini 20.425, ma per residente stanno a 6.952 e 5.996, quindi vicine1. La classifica 2025 va letta a blocchi.

Provincia Denunce ogni 100.000 abitanti (dati 2024) Posizione su 106
Milano 6.952 1
Firenze 6.508 2
Roma 6.402 3
Bologna 6.055 4
Torino 5.828 6
Napoli 4.479 13
Palermo 3.936 24
Teramo (provincia mediana) 3.210 53
Treviso 2.331 101
Potenza 1.983 105
Oristano 1.573 106

Fonte: Indice della criminalità 2025 del Sole 24 Ore su dati del Ministero dell'Interno1. Tre letture. La prima è la scala: tra la prima e l'ultima provincia c'è un rapporto di oltre quattro a uno, ma metà delle province sta sotto le 3.210 denunce e solo sette superano le 5.0001. La seconda è la composizione: nel 2024 i furti hanno pesato per il 44 % delle denunce, e sono cresciuti del 3 %, con i furti in abitazione a più 4,9 %1; un totale alto trascinato dai furti con destrezza nelle zone turistiche dice poco a chi cerca un appartamento in un quartiere residenziale, e il singolo reato che interessa va cercato nella scheda della provincia. La terza è la tendenza: ogni scheda riporta la posizione dell'anno precedente, e una provincia che sale di dieci posti in un anno merita più attenzione di una ferma al ventesimo da un decennio.

Quello che le classifiche non dicono: denunce mancanti, turisti, città grandi e piccole

Il primo limite sta nel numeratore. Un reato entra nella statistica solo se qualcuno lo denuncia, e la propensione a denunciare cambia da territorio a territorio: il Sole 24 Ore lo mostra affiancando le 6.952 denunce per 100.000 abitanti di Milano alle 4.479 di Napoli e alle 3.936 di Palermo, e attribuendo parte della distanza proprio a una diversa propensione alla denuncia1. Un tasso basso può quindi significare pochi reati oppure poche denunce, e la statistica da sola non distingue.

Il secondo limite sta nel denominatore. Le denunce si dividono per i residenti, ma di giorno nelle grandi città ai residenti si aggiungono turisti, pendolari e studenti, che secondo le stime riportate dal Sole 24 Ore raddoppiano o triplicano la popolazione presente1. Un borseggio a un turista finisce nel conto di Firenze e non in quello del suo comune di residenza. È il motivo per cui nelle 14 città metropolitane, dove vive il 36,2 % degli italiani, si registra il 47,9 % dei reati, e per cui sette di quelle 14 stanno nelle prime dieci posizioni della classifica1. Città grandi e piccole misurano cose diverse, e confrontare Milano con Oristano dice più sulla struttura delle due province che sulla sicurezza di un condominio.

Il terzo limite è il tempo: i dati pubblicati in autunno descrivono l'anno prima, e il presente della via va visto di persona.

Statistiche sui luoghi, mai sulle persone: la legge e la nostra regola

Le statistiche descrivono territori. Il passo successivo, che qualcuno compie con leggerezza, è trasformarle in giudizi su chi abita in un territorio o su gruppi di persone, ed è qui che finisce la statistica e comincia la discriminazione. La legge italiana definisce discriminazione ogni comportamento che, direttamente o indirettamente, distingua le persone per razza, colore, ascendenza, origine nazionale o etnica o convinzioni religiose, e considera tale anche imporre condizioni più svantaggiose o rifiutare beni e servizi offerti al pubblico, compreso l'accesso all'alloggio, a causa della condizione di straniero4. Sul lato dei dati, il Regolamento europeo sulla protezione dei dati tratta l'origine razziale o etnica come categoria particolare, il cui trattamento è vietato salvo eccezioni tassative5.

Alcune pubblicazioni riportano anche la composizione delle persone denunciate. Questa guida non la riprende e il report CheckValue non la usa: la nostra regola è che un indicatore di sicurezza descrive un luogo, si esprime in denunce per abitante e non scende mai alle caratteristiche di chi vi abita. Per un compratore la regola è anche pratica: una scelta motivata con «chi ci vive» non regge a una contestazione, una motivata con «quante denunce e quanto dista il commissariato» sì.

La criminalità incide sul prezzo di una casa? Cosa dicono i dati italiani

Incide per una via indiretta: la domanda. Dove la sicurezza percepita è bassa i compratori sono meno numerosi, trattano con più forza e le vendite durano di più. Misurare quanto, per una singola via italiana, non è possibile con i dati disponibili, perché la statistica si ferma alla provincia e i prezzi variano da un isolato all'altro. Chi cita una percentuale di svalutazione «per quartiere a rischio» la sta inventando o la sta importando da studi esteri con dati per isolato che in Italia non esistono.

Quello che i dati italiani permettono è collocare il contesto. Nel secondo trimestre 2026 gli agenti intervistati dalla Banca d'Italia hanno chiuso le vendite con uno sconto medio del 7,1 % sul prezzo richiesto e in 5,2 mesi, con margini e tempi fermi sui minimi della rilevazione; quasi due acquisti su tre (63,1 %) hanno avuto un mutuo, con prestiti pari in media al 78,2 % del valore6. Una zona percepita come insicura si colloca sopra la media dello sconto e sopra quella dei tempi, e la perizia della banca terrà conto della vendibilità. L'effetto passa quindi per tre canali misurabili nel singolo affare, ribasso, durata, esito della perizia, e i fattori che li muovono sono raccolti nella guida sui fattori che alzano o abbassano il prezzo di una casa.

La provincia di Roma letta prima di un'offerta: totale, furti in abitazione, prezzo

Il caso è costruito per illustrare il metodo, senza indirizzo reale. Un acquirente valuta un trilocale in un quartiere semicentrale di Roma e vuole capire che cosa dicono, e non dicono, i dati sulla sicurezza.

La provincia nel contesto nazionale. Roma è terza su 106 con 6.402 denunce ogni 100.000 abitanti, 270.407 in valore assoluto; nell'edizione precedente era seconda con 6.071, quindi il tasso è salito mentre la posizione è scesa di un gradino7. Due volte la provincia mediana, un quarto delle denunce nazionali insieme a Milano e Firenze1.

La composizione, che è la parte utile. La scheda della provincia mostra dove nasce quel totale7:

Reato Denunce ogni 100.000 abitanti Posizione su 106 Che cosa dice al compratore di un appartamento
Furti (totale) 3.676 2ª Oltre metà del totale: è il reato che fa la classifica
Furti con destrezza 791 2ª Borseggi, concentrati dove passano turisti e pendolari
Furti in abitazione 296 40ª L'indicatore più vicino alla casa: a metà classifica
Rapine in abitazione 5,9 3ª Raro in assoluto, alto in confronto alle altre province
Truffe e frodi informatiche 532 28ª Non dipende dalla via
Lesioni dolose 110 51ª Nella media
Omicidi volontari 0,5 61ª Sotto la media delle province

Fonte: scheda della provincia di Roma nell'Indice della criminalità 20257. Il totale che spaventa è fatto per oltre la metà di furti, e dentro i furti pesa il borseggio nelle zone di passaggio; l'indicatore che riguarda davvero chi compra un appartamento, il furto in abitazione, mette Roma a metà classifica. Nessuna di queste righe, però, distingue tra il quartiere del trilocale e il centro storico.

Il collegamento con il prezzo. Nel 2025 a Roma ogni abitazione venduta ha fruttato in media 270.200 € per 93,6 m², su 37.293 compravendite nel comune8; con lo sconto medio nazionale del 7,1 % e i 5,2 mesi di vendita6 l'acquirente dell'esempio sa che la sua trattativa parte da un mercato che chiude sotto il richiesto e con calma. Se le tre visite alla via e la cronaca locale confermano una zona tranquilla, il dato provinciale non è un argomento di sconto; se rivelano un problema, lo è, ma va motivato con quello che ha visto, non con la classifica.

Il punteggio sicurezza di CheckValue per provincia, da 1 a 10

Il report CheckValue traduce le statistiche ufficiali appena descritte in un punteggio sicurezza da 1 a 10 riferito alla provincia dell'indirizzo: 10 indica il decimo di province italiane con meno delitti denunciati ogni 100.000 abitanti, 1 il decimo con più denunce, e una barra a dieci segmenti mostra dove si colloca la provincia rispetto alla media nazionale. Lo stesso indicatore esiste per sette Paesi, ciascuno al livello della propria statistica ufficiale, contee negli Stati Uniti, Kreise in Germania, Länder in Austria, cantoni in Svizzera, dipartimenti e comuni in Francia, province in Spagna e in Italia.

I limiti sono quelli della fonte e vanno detti: il punteggio è provinciale e non cambia tra due vie della stessa città; misura denunce, con tutti i caveat della sezione precedente; non contiene alcuna informazione sulle persone. Il suo valore per un compratore sta nel contesto e nella vicinanza agli altri dati: nel report il punteggio della provincia compare accanto alle mappe del rischio alluvione e del rumore per il punto esatto dell'indirizzo, alla fascia di valore e alle vendite comparabili. L'anteprima gratuita del report mostra il layout prima dell'acquisto; come vengono costruiti i punteggi e dove finisce la loro precisione è spiegato nella pagina su metodo e precisione. Il report non è una perizia e non sostituisce le tre visite.

A Tenerife ho imparato a diffidare delle classifiche: la zona con più denunce era quella con più turisti e più pattuglie, non quella in cui non avrei comprato. Una passeggiata alle undici di sera mi ha sempre detto più di qualunque tabella, e da allora la faccio prima di ogni offerta.
Christian Eckmair, cofondatore di CheckValue

La routine dell'acquirente: numeri, tre visite a orari diversi, cronaca locale, condominio

  1. La provincia in un minuto. Apra la scheda della provincia nell'Indice della criminalità: posizione, tasso, anno precedente1. Cerchi il reato che riguarda il Suo caso, i furti in abitazione per un appartamento, i furti di autovetture se parcheggerà in strada, e ignori il totale.
  2. Tre visite alla via. Una mattina di lavoro, una sera dopo le ventidue, un sabato notte. Guardi illuminazione, portone, finestre al piano terra, cortile, chi passa e chi si ferma.
  3. La cronaca locale. Il nome della via e del quartiere nei quotidiani locali degli ultimi dodici mesi: furti seriali in condominio, spaccio, risse davanti a un locale. Notizie sui luoghi, non elenchi di persone.
  4. L'amministratore e i vicini. Furti nel palazzo negli ultimi anni, stato di portone e citofono, videosorveglianza deliberata o respinta, cantine forzate. La domanda giusta è «che cosa è successo qui», non «chi abita qui».
  5. Il resto della zona. La sicurezza è uno dei tre controlli territoriali; gli altri due, con fonti puntuali per l'indirizzo, sono il rischio idrogeologico sulle mappe ISPRA e la classe acustica e la classe energetica, che a differenza delle denunce si leggono davvero per il singolo punto.

Le statistiche citate riportano l'anno di riferimento e la fonte; per il caso concreto restano la visita e il buon senso. Questa è un'informazione generale e non costituisce una consulenza legale o fiscale.

Domande frequenti

Quali sono le città più sicure d'Italia?

Nell'Indice della criminalità 2025 del Sole 24 Ore, costruito sui dati 2024 del Ministero dell'Interno, le province con meno denunce ogni 100.000 abitanti sono Oristano con 1.573, Potenza con 1.983, Benevento con 2.223, poi Enna, Sondrio, Treviso e Pordenone. In testa stanno Milano con 6.952, Firenze con 6.508 e Roma con 6.402. La classifica misura le denunce raccolte dalle forze di polizia, non i reati effettivamente commessi.

Qual è il tasso di criminalità per città in Italia?

Il dato ufficiale è il numero di delitti denunciati dalle forze di polizia all'autorità giudiziaria in rapporto ai residenti, espresso ogni 100.000 abitanti e disponibile per provincia. Nel 2024 le denunce in Italia sono state 2,38 milioni, l'1,7 % in più del 2023; tra le 106 province il tasso va da 1.573 a 6.952, e la provincia a metà classifica si colloca intorno a 3.200. Il dato comunale esiste solo per i capoluoghi e in alcune elaborazioni.

I dati sulla criminalità esistono per indirizzo o per quartiere?

No. Le statistiche ufficiali italiane sono diffuse per provincia e, in alcune elaborazioni, per comune capoluogo; nessuna fonte pubblica classifica vie, palazzi o quartieri. Le mappe di quartiere che si trovano online sono stime costruite da privati, spesso a partire da cronaca e segnalazioni, e non hanno la copertura né la definizione dei dati di polizia. Anche il punteggio sicurezza di CheckValue segue il livello ufficiale, la provincia, e non scende alla via.

Come si leggono le denunce ogni 100.000 abitanti?

Sono i delitti denunciati in un anno divisi per la popolazione residente e moltiplicati per 100.000, così che province grandi e piccole diventino confrontabili. Il numeratore conta solo le denunce, quindi risente della propensione a denunciare; il denominatore conta i residenti, quindi penalizza le città con molti turisti, pendolari e studenti. Guardi il singolo reato che Le interessa, per esempio i furti in abitazione, e la tendenza rispetto all'anno prima, più del totale.

Quali sono le zone più sicure di Milano o di Roma?

Nessuna fonte ufficiale lo dice: i dati di polizia sono diffusi per provincia, e Milano e Roma compaiono per intero, rispettivamente prima e terza nella classifica 2025. Per un quartiere restano i metodi diretti: tre visite a orari diversi, la cronaca locale degli ultimi mesi, una domanda all'amministratore di condominio su furti e portone, lo stato di portoni, cortili e illuminazione. Nessun elenco di quartieri «pericolosi» regge a un controllo serio, e noi non ne pubblichiamo.

La criminalità influisce sul valore delle case?

Indirettamente, attraverso la domanda: dove la sicurezza percepita è bassa i compratori sono meno, trattano di più e le vendite durano più a lungo. I dati italiani non permettono di misurare l'effetto per via o quartiere, perché le statistiche si fermano alla provincia. Il contesto nazionale del secondo trimestre 2026 è uno sconto medio del 7,1 % sul prezzo richiesto e 5,2 mesi per vendere; una zona percepita come insicura si colloca sopra entrambe le medie.

Perché le classifiche danno risultati diversi?

Perché cambiano cinque cose: l'anno dei dati, il livello territoriale (provincia o comune capoluogo), i reati inclusi (totale, solo predatori, solo violenti), il denominatore (residenti, oppure una stima della popolazione presente) e la fonte (denunce di polizia oppure indagini sulle vittime, che rilevano anche i reati non denunciati). Due classifiche serie possono quindi mettere la stessa città al terzo e al ventesimo posto senza che nessuna delle due sia sbagliata.

Cos'è il punteggio sicurezza di CheckValue?

Un indice da 1 a 10 che colloca la provincia dell'indirizzo in base ai delitti denunciati ogni 100.000 abitanti nelle statistiche ufficiali: 10 indica il decimo di province con meno denunce, 1 il decimo con più denunce, e la barra a dieci segmenti lo confronta con la media nazionale. Esiste per sette Paesi, con il livello territoriale di ciascuna statistica ufficiale, e descrive il territorio in cui si trova l'indirizzo, mai le persone che ci abitano.

Questo articolo è un’informazione generale e non costituisce consulenza legale, fiscale o di investimento. Cifre e regole riportano l’anno di pubblicazione; per la versione vigente consulti la fonte citata.

Christian Eckmair
Christian Eckmair
Cofondatore di CheckValue · Oltre 20 anni di esperienza immobiliare a Tenerife e in Austria · Rivisto da Josef Eckmair MBA

Christian Eckmair è cofondatore di CheckValue e di CBDNOL GmbH (Ansfelden, Austria). Lavora nel settore immobiliare da oltre 20 anni a Tenerife e in Austria – acquisto, ristrutturazione, locazione e vendita di immobili residenziali – e scrive di valore degli immobili, verifiche prima dell’acquisto e registri di proprietà.

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Fonti

  1. 1
    studyIndice della criminalità 2025: criminalità, più furti e reati di droga, colpite le grandi città
    Il Sole 24 Ore, Lab24 · 2025
    Elaborazione del 3 novembre 2025 sui dati 2024 della banca dati interforze del Dipartimento della Pubblica sicurezza: 2,38 milioni di delitti denunciati (+1,7 % sul 2023, +3,4 % sul 2019, −15 % sul 2014); classifica delle 106 province per denunce ogni 100.000 abitanti, da Milano (6.952) a Oristano (1.573); furti al 44 % delle denunce; 47,9 % dei reati nelle 14 città metropolitane, dove risiede il 36,2 % della popolazione.
    lab24.ilsole24ore.com ↗
  2. 2
    officialDati e statistiche
    Ministero dell'Interno · 2026
    Raccolta di relazioni, report e statistiche del Ministero; i dati sulla criminalità provengono dal Dipartimento della Pubblica sicurezza, Direzione centrale della Polizia criminale, Servizio analisi criminale; l'Ufficio centrale di statistica coordina il Sistema statistico nazionale con le prefetture.
    interno.gov.it ↗
  3. 3
    statisticsGiustizia e sicurezza, statistiche per tema
    ISTAT · 2026
    Sezione tematica con i dati sulla giustizia penale, la pubblicazione «Criminalità, giustizia, detenzione», l'audizione su sicurezza e degrado delle città e delle periferie e le indagini sulla violenza contro le donne.
    istat.it ↗
  4. 4
    lawDecreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, art. 43 (discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi)
    Normattiva · 1998
    Costituisce discriminazione ogni comportamento che distingua per razza, colore, ascendenza, origine nazionale o etnica o convinzioni religiose; in particolare imporre condizioni più svantaggiose o rifiutare beni e servizi offerti al pubblico, compreso l'accesso all'alloggio, a causa della condizione di straniero.
    normattiva.it ↗
  5. 5
    lawRegolamento (UE) 2016/679, testo del Regolamento generale sulla protezione dei dati
    Garante per la protezione dei dati personali · 2016
    Art. 9: i dati che rivelano l'origine razziale o etnica sono una categoria particolare il cui trattamento è vietato salvo eccezioni; il perimetro entro cui le statistiche restano sui luoghi.
    garanteprivacy.it ↗
  6. 6
    statisticsSondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, 2° trimestre 2026
    Banca d'Italia · 2026
    Pubblicato il 12 agosto 2026: sconto medio sul prezzo richiesto del 7,1 %, tempi di vendita di 5,2 mesi, acquisti con mutuo al 63,1 % e rapporto prestito/valore al 78,2 %, con margini e tempi stabili sui livelli minimi della rilevazione.
    bancaditalia.it ↗
  7. 7
    studyIndice della criminalità 2025, la pagella della provincia di Roma
    Il Sole 24 Ore, Lab24 · 2025
    Roma terza su 106 con 6.402 denunce ogni 100.000 abitanti (270.407 denunce; seconda con 6.071 nell'edizione precedente); per tipologia: furti 3.676 (2ª), furti con destrezza 791 (2ª), furti in abitazione 296 (40ª), rapine 81 (8ª), rapine in abitazione 5,9 (3ª), stupefacenti 106 (1ª), truffe e frodi informatiche 532 (28ª), lesioni dolose 110 (51ª), omicidi volontari 0,5 (61ª).
    lab24.ilsole24ore.com ↗
  8. 8
    statisticsRapporto Immobiliare 2026, il settore residenziale
    Agenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare · 2026
    Nel comune di Roma il fatturato medio per abitazione compravenduta nel 2025 è stato di 270.200 €, con una superficie media di 93,6 m² e 37.293 compravendite.
    agenziaentrate.gov.it ↗

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