Chi inserisce il proprio indirizzo su Immobiliare.it, Idealista e Casa.it nella stessa sera ottiene di solito tre cifre diverse, e tra la più alta e la più bassa possono passare decine di migliaia di euro. La domanda che segue è sempre la stessa: quale è giusta? La risposta onesta è che nessuna delle tre è una misura: sono tre modelli che leggono dati diversi. Questa guida spiega che cosa c'è dentro quei numeri, perché divergono, che cosa si paga davvero con una «valutazione gratuita» e come verificare qualsiasi stima con i dati pubblici dell'Agenzia delle Entrate. Il metodo completo, dai comparabili alle quotazioni di zona, è descritto nella guida quanto vale la mia casa.
Ogni stima online è un modello statistico: che cosa fa davvero un valutatore automatico
Il modulo «valuta la tua casa» di un portale non chiama nessun tecnico. Riceve indirizzo, superficie, numero di locali, piano, stato dichiarato e a volte la classe energetica, cerca nel proprio archivio gli annunci con caratteristiche simili nella stessa zona e ne ricava, con una regressione o un algoritmo di apprendimento automatico, un intervallo di prezzo. In gergo si chiama valutatore automatico, in inglese AVM. Il risultato arriva in un minuto perché non c'è nulla da visitare.
Tre limiti nascono da questa costruzione. Il primo riguarda i dati: in Italia i prezzi firmati davanti al notaio non si possono consultare casa per casa, quindi l'archivio più ricco di cui un portale dispone è quello dei propri annunci, cioè dei prezzi che i venditori chiedono. Il secondo riguarda l'immobile: il modello sa quanti metri ha dichiarato Lei, non se sono commerciali o calpestabili, né se il bagno è del 1975. Il terzo riguarda l'esito: un archivio di annunci racconta che cosa chiedono i venditori oggi, non a quanto hanno firmato i loro vicini negli ultimi mesi.
Lo stesso meccanismo si può costruire su compravendite reali e statistiche ufficiali invece che su annunci, ed è questo a distinguere un modello dall'altro, molto più della grafica. Come lavora una valutazione di quel tipo, con quali controlli e con quali limiti, è spiegato nella guida su come funziona una valutazione immobiliare con l'intelligenza artificiale.
Nessun portale italiano pubblica il proprio margine di errore: che cosa si sa davvero
Negli Stati Uniti alcuni grandi portali pubblicano l'errore mediano dei propri modelli. In Italia nessuno dei tre principali lo fa, quindi la domanda «quanto è attendibile la valutazione di Immobiliare.it» non ha una risposta ufficiale, e chi Le indica una percentuale non la ricava da un dato pubblicato. Si può però ragionare su ciò che è documentato.
Il dato più solido viene dal sondaggio trimestrale della Banca d'Italia presso circa 1.500 agenzie immobiliari: nel II trimestre 2026 lo sconto medio tra prezzo richiesto e prezzo di vendita è stato del 7,1 % e per vendere sono serviti in media 5,2 mesi1. Un modello che parte dai prezzi richiesti eredita quel margine, salvo che lo corregga esplicitamente. Su una stima di 250.000 € il 7,1 % vale circa 17.750 €: è la differenza tra una richiesta e una firma.
Il secondo dato riguarda il tempo. Secondo l'ISTAT, nel II trimestre 2026 le abitazioni costavano il 4,0 % in più di dodici mesi prima, con Roma a +6,4 % e Torino a +8,5 %4. Una stima ricevuta un anno fa e mai aggiornata è già fuori di alcuni punti, in una direzione che dipende dalla città. Nessuno di questi due numeri dice quanto sbaglia un singolo portale sulla Sua casa; dicono però quanto è largo il margine dentro cui il portale si muove.
Perché Immobiliare.it, Idealista e Casa.it danno valori diversi per la stessa casa
Le divergenze non sono un difetto di uno dei tre; sono la conseguenza di scelte diverse su cinque punti.
- Il campione. Ogni portale vede i propri annunci. In una zona con venti annunci attivi, cinque in più o in meno spostano la media.
- Prezzi richiesti o prezzi reali. Alcuni modelli correggono verso il basso con uno sconto stimato, altri no. Il 7,1 % medio rilevato dalla Banca d'Italia1 spiega da solo una parte della forbice.
- La superficie. Il prezzo al metro quadro in Italia si riferisce alla superficie commerciale, che include i muri e una quota di balconi e pertinenze; se Lei inserisce i metri calpestabili in un modulo che ragiona in commerciali, il valore scende sensibilmente senza che nessuno se ne accorga. Le regole di calcolo sono nella guida sul prezzo al metro quadro.
- Piano, ascensore, stato, classe energetica. Ogni modello assegna a queste voci coefficienti propri, e nessuno li pubblica. Due algoritmi che vedono gli stessi annunci ma pesano diversamente il quarto piano senza ascensore arrivano a due cifre diverse.
- La data dell'archivio. Un portale che aggiorna i propri coefficienti ogni mese e uno che lo fa ogni trimestre, in un mercato che cresce del 4 % l'anno4, divergono per costruzione.
Nessuna di queste scelte è visibile nel risultato. È il motivo per cui la stessa casa può valere 229.000 € su un sito e 268.000 € su un altro senza che uno dei due abbia sbagliato i conti.
| Strumento | Su che cosa si basa | Che cosa chiede | Che cosa restituisce | Limite principale |
|---|---|---|---|---|
| Valutatore di un portale immobiliare | Annunci del portale nella zona | Nome, e-mail, telefono | Un intervallo e, a seguire, il contatto delle agenzie | Prezzi richiesti, non di rogito; coefficienti non pubblicati; nessun margine di errore dichiarato |
| Quotazioni OMI dell'Agenzia delle Entrate | Rilevazione semestrale per zona, tipologia e stato conservativo | Nulla, consultazione libera | Un minimo e un massimo in €/m² per la zona2 | Intervallo di zona, non valore del singolo immobile |
| Consultazione dei valori dichiarati | Corrispettivi dichiarati negli atti degli ultimi cinque anni | Accesso con SPID, CNS o credenziali dell'Agenzia | Le compravendite recenti su mappa, nel rispetto della privacy delle parti3 | Nessun dettaglio su stato interno e piano |
| Report di valutazione CheckValue | Compravendite comparabili, indice dei prezzi, dati ufficiali di zona | L'indirizzo e alcune conferme sull'immobile | Valore con intervallo, comparabili, correzioni con fonte | Nessun sopralluogo; non è una perizia |
| Perizia del tecnico incaricato dalla banca | Sopralluogo e comparabili scelti dal perito | Incarico e compenso | Rapporto di valutazione per l'istruttoria del mutuo5 | Costo e tempi; fotografa una data |
«Valutazione gratuita»: che cosa paga davvero con i Suoi contatti
Il modulo del portale chiede nome, telefono ed e-mail prima di mostrare la cifra, e non per cortesia: di norma la richiesta viene girata alle agenzie della zona, che La chiameranno per proporre una visita e, subito dopo, un incarico di vendita. Vale anche per la «valutazione gratuita» offerta direttamente dall'agenzia. L'agente immobiliare esercita la mediazione disciplinata dalla legge 39/19896 e il codice civile gli riconosce la provvigione solo se l'affare si conclude grazie al suo intervento7: la stima non costa nulla perché è il primo passo dell'acquisizione dell'incarico. Per questo alla domanda «quanto costa far valutare una casa da un'agenzia immobiliare» la risposta è quasi sempre zero euro, e la ragione sta nel modello, non nella generosità. Non c'è nulla di scorretto, ma conviene saperlo mentre si legge il numero.
L'incentivo è doppio e contraddittorio. Prima dell'incarico l'agenzia ha interesse a non deludere, e una stima generosa apre più porte di una prudente; dopo l'incarico ha interesse a vendere in tempi ragionevoli, e la cifra tende a scendere. Chi ha chiesto tre valutazioni gratuite a tre agenzie e le ha viste distare tra loro di decine di migliaia di euro conosce il fenomeno.
Le ricerche «valutazione immobile online senza registrazione» e «senza email» nascono da qui. Le alternative esistono: le quotazioni OMI si consultano liberamente sul sito dell'Agenzia delle Entrate2; la consultazione dei valori dichiarati richiede l'accesso all'area riservata con SPID, CNS o credenziali dell'Agenzia, ma nessun contatto commerciale3; l'anteprima del report CheckValue si apre inserendo l'indirizzo, senza numero di telefono e senza che alcuna agenzia venga avvisata.
Un bilocale romano di 65 m²: tre stime online e la zona OMI
Portali e zona, nelle righe che seguono, sono inventati a scopo didattico; le medie cittadine invece sono ufficiali. Prendiamo un bilocale di 65 m² commerciali, secondo piano con ascensore, stato normale, in una zona semicentrale di Roma.
L'ordine di grandezza cittadino lo dà il Rapporto Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate, che registra per Roma, nel 2025, 270.200 € di spesa media per ogni abitazione passata di mano e 93,6 m² di taglio medio8: circa 2.890 € al metro. Per 65 m² farebbero 188.000 €, ma è la media di un'intera città in cui i tagli piccoli valgono di più al metro, quindi il numero serve solo a capire se una stima è fuori scala.
| Fonte | Valore per il bilocale | €/m² | Che cosa rappresenta |
|---|---|---|---|
| Portale A | 252.000 € | 3.877 | Valore centrale del modello, basato sugli annunci |
| Portale B | 229.000 € | 3.523 | Idem, con un campione diverso |
| Portale C | 268.000 € | 4.123 | Idem, con coefficienti diversi per piano e stato |
| Quotazione OMI della zona, abitazioni civili, stato normale (ipotesi) | 201.500–240.500 € | 3.100–3.700 | Minimo e massimo di zona per il semestre2 |
| Due compravendite nello stesso stabile (ipotesi, dai valori dichiarati) | 218.000 € per 62 m²; 236.000 € per 70 m² | 3.516 e 3.371 | Prezzi effettivamente dichiarati negli atti3 |
Le tre stime distano tra loro di 39.000 €, il 17 % della più bassa. Applicando lo sconto medio del 7,1 %1 ai tre valori, che discendono da prezzi richiesti, si ottengono 234.000, 213.000 e 249.000 €. Le due compravendite dichiarate nello stesso stabile, entrambe degli ultimi dodici mesi, indicano per 65 m² circa 3.450 €/m², cioè 224.000 €; se fossero più vecchie andrebbero riportate a oggi con l'indice ISTAT, che per Roma segna +6,4 % in un anno4. Un valore intorno a 225.000 €, con una fascia di 215.000–235.000 €, sta nella parte alta dell'intervallo OMI, come ci si aspetta per un taglio piccolo con ascensore, ed è coerente con le firme reali. Il portale C sbagliava di circa 43.000 €, il 19 %; il portale B era il più vicino, ma nessuno dei tre aveva un modo di dirglielo.
Come verificare una valutazione immobiliare online in dieci minuti con i dati pubblici
- Quotazioni OMI. Sul sito dell'Agenzia delle Entrate cerchi comune e zona, scelga la tipologia (abitazioni civili, economiche, ville) e lo stato conservativo: ottiene un minimo e un massimo in €/m², aggiornati ogni semestre2. Moltiplichi per la Sua superficie commerciale. Se la stima del portale sta fuori dall'intervallo, chieda perché.
- Valori dichiarati. Con SPID, CNS o le credenziali dell'Agenzia entri nell'area riservata e apra la «Consultazione valori immobiliari dichiarati»: mostra su mappa le compravendite degli ultimi cinque anni con il corrispettivo scritto nell'atto e i dati catastali dell'unità, nel rispetto della privacy delle parti3. Tre vendite nel Suo isolato valgono più di qualsiasi modello.
- Sconto e tempi. Se la stima è costruita sugli annunci, tolga il 7,1 % medio e ricordi che tra incarico e firma passano in media 5,2 mesi1; chi non può aspettare tanto parte da una richiesta più prudente.
- Data. Riporti a oggi le vendite più vecchie di qualche mese con l'indice ISTAT della Sua ripartizione, che nel II trimestre 2026 andava dal +2,6 % del Sud e Isole al +5,1 % del Centro4.
Il passaggio decisivo è il secondo, e come trovare i prezzi di rogito nella Sua zona, con e senza SPID, è spiegato nella guida su a quanto è stata venduta una casa vicino a Lei.
Cosa mostra CheckValue: un intervallo, fonti numerate e un risultato che si ripete
Per chi arriva da tre stime discordanti la parte utile del report CheckValue non è un quarto numero, ma il modo in cui viene presentato. Il valore compare con il suo intervallo, perché la precisione all'euro di un portale è una scelta grafica e non una misura; accanto stanno il prezzo al metro quadro dell'immobile e la media della zona, così vede se la casa è sopra o sotto il livello del quartiere e di quanto. Le compravendite comparabili e l'indice ufficiale dei prezzi su cui il valore poggia sono elencati con le fonti numerate in fondo al report: ciò che nella tabella qui sopra ha dovuto ricostruire da solo, fatto per il Suo indirizzo.
C'è poi una proprietà che nessun valutatore di portale offre: inserendo due volte lo stesso indirizzo con dati identici si ottiene un valore identico, perché ogni valutazione è archiviata in un registro, ricalcolata una seconda volta in modo indipendente e confrontata con un controllo di plausibilità prima di comparire sullo schermo. Un numero che cambia a ogni ricarica della pagina non è un argomento in una trattativa.
Che cosa CheckValue non promette: una percentuale di precisione. Nessuno visita l'immobile, quindi le foto e i fatti che Lei conferma (stato, anno di costruzione, ascensore, classe energetica) pesano sul risultato, e il report non è una perizia. L'anteprima gratuita per il Suo indirizzo mostra la struttura del report prima dell'acquisto; come vengono scelti i comparabili e dove il metodo si ferma è descritto nella pagina su metodo e precisione.
Quando la stima online non basta: mutuo, tribunale, successione
Per il mutuo la banca non accetta né la stima di un portale né un report: incarica un proprio perito indipendente, che lavora secondo le Linee guida dell'ABI (Associazione Bancaria Italiana) per gli immobili posti a garanzia dei crediti, con codice di condotta del valutatore, sopralluogo e rapporto di valutazione definiti5. Nelle divisioni ereditarie contestate, nelle separazioni e nelle esecuzioni il valore lo stabilisce un consulente tecnico nominato dal giudice. Nella successione, poi, la stima di mercato serve agli eredi per decidere tra vendere e tenere e per dividersi in modo equo, non al fisco, che segue criteri propri.
In tutti questi casi la stima online e il report hanno un ruolo preciso: prepararsi. Chi arriva dal perito con l'intervallo OMI, tre compravendite dichiarate e un report con le fonti sa in anticipo se il prezzo pattuito è difendibile. Le differenze tra perizia, perizia giurata, valutazione e stima automatica sono nella guida su che differenza c'è tra perizia e valutazione immobiliare. Questa è un'informazione generale e non costituisce una consulenza legale o fiscale.
Quando un proprietario mi mostrava tre stime online e mi chiedeva quale fosse quella giusta, rispondevo con un'altra domanda: a quanto ha venduto l'ultimo vicino di scala? Quasi nessuno lo sapeva, e quel dato da solo valeva più delle tre cifre messe insieme.
Domande frequenti
La valutazione immobiliare online è affidabile?
È un punto di partenza, non una misura. I portali italiani costruiscono il valore soprattutto sui prezzi richiesti negli annunci e nessuno di loro pubblica il proprio margine di errore; nel II trimestre 2026 il prezzo di vendita ha chiuso in media il 7,1 % sotto la richiesta. Prima di usarla in una trattativa la confronti con l'intervallo OMI della zona e con i corrispettivi dichiarati nelle compravendite vicine, che l'Agenzia delle Entrate pubblica online.
Quanto è attendibile la valutazione di Immobiliare.it?
Non esiste un dato ufficiale: Immobiliare.it, come Idealista e Casa.it, non dichiara l'errore medio del proprio modello, quindi qualsiasi percentuale che circola in rete è un'opinione. Il valore è calcolato sugli annunci pubblicati nella zona, cioè su ciò che i venditori chiedono, e non tiene conto dello stato interno reale dell'appartamento. Lo tratti come un ordine di grandezza da verificare, non come il prezzo a cui la casa si venderà.
Perché Idealista e Immobiliare.it danno valori diversi per la stessa casa?
Perché leggono archivi diversi e pesano le caratteristiche in modo diverso. Ogni portale vede i propri annunci, applica coefficienti propri e non pubblicati a piano, ascensore, stato e classe energetica, e decide se e quanto correggere i prezzi richiesti verso il basso. Se poi Lei inserisce i metri calpestabili in un modulo che ragiona in superficie commerciale, la distanza cresce ancora. Nessuno dei due ha necessariamente sbagliato: misurano cose diverse.
La valutazione gratuita dell'agenzia immobiliare è davvero gratis?
In denaro sì, ma non è disinteressata. L'agenzia esercita la mediazione regolata dalla legge 39/1989 e, per il codice civile, ha diritto alla provvigione solo se l'affare si conclude: la stima gratuita è il primo passo per ottenere l'incarico, e a essa seguono la telefonata e la visita. Lo stesso vale per il modulo dei portali, che passa i Suoi contatti alle agenzie della zona. L'anteprima di CheckValue non chiede il telefono e non avvisa nessuna agenzia.
Esiste una valutazione immobile online senza registrazione e senza email?
Sì, in tre forme. Le quotazioni OMI dell'Agenzia delle Entrate si consultano liberamente per zona, tipologia e stato conservativo e danno una forbice in euro al metro quadro. La consultazione dei valori dichiarati richiede SPID, CNS o le credenziali dell'Agenzia, ma nessun contatto commerciale. L'anteprima del report CheckValue si apre inserendo l'indirizzo, senza numero di telefono; il report completo, con comparabili e fonti numerate, è a pagamento.
Le quotazioni OMI sono attendibili?
Sono attendibili per ciò che misurano: una forbice di prezzi al metro quadro, con un minimo e un massimo, per ciascuna zona del comune, distinta per tipologia e stato conservativo e rilevata ogni semestre soprattutto dagli atti di compravendita. Non descrivono il Suo appartamento, e l'Agenzia stessa avverte che sono indicazioni di larga massima. Usate come limite di plausibilità per una stima online funzionano bene; prese come prezzo di vendita no.
La banca accetta una valutazione online per il mutuo?
No. Prima di concedere il mutuo la banca incarica un perito indipendente, che valuta l'immobile secondo le Linee guida ABI sugli immobili in garanzia, con sopralluogo e rapporto di valutazione firmato. Né la stima di un portale né un report di valutazione la sostituiscono. Servono prima: per capire se il prezzo pattuito è difendibile e per arrivare al sopralluogo con l'intervallo OMI e le compravendite dichiarate della zona già in mano.
Questo articolo è un’informazione generale e non costituisce consulenza legale, fiscale o di investimento. Cifre e regole riportano l’anno di pubblicazione; per la versione vigente consulti la fonte citata.
Fonti
- 1statisticsSondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, 2° trimestre 2026Banca d'Italia · 2026Rilevazione trimestrale presso circa 1.500 agenzie immobiliari, condotta dal 18 giugno al 21 luglio 2026 e pubblicata il 12 agosto 2026: nel II trimestre 2026 sconto medio del 7,1 % sul prezzo inizialmente richiesto e tempi medi di vendita di 5,2 mesi (tavola statistica).bancaditalia.it ↗
- 2officialBanca dati delle quotazioni immobiliari (OMI)Agenzia delle Entrate · 2026Per ogni zona OMI le quotazioni semestrali indicano un minimo e un massimo in euro al metro quadro dei valori di mercato, distinti per tipologia edilizia e stato di conservazione; consultabili per ricerca testuale dal 1° semestre 2006 e su mappa dal 1° semestre 2016; l'Agenzia le definisce indicazioni di larga massima che non sostituiscono la stima puntuale; ultimo semestre pubblicato 2° semestre 2025, aggiornamento del 16 marzo 2026.agenziaentrate.gov.it ↗
- 3officialConsultazione valori immobiliari dichiaratiAgenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare · 2026Servizio dell'Agenzia accessibile dall'area riservata Fisconline/Entratel con SPID, CNS o credenziali dell'Agenzia: mostra su mappa i corrispettivi dichiarati negli atti di compravendita degli ultimi cinque anni, con categoria e consistenza catastale delle unità, nel rispetto della privacy delle parti.agenziaentrate.gov.it ↗
- 4statisticsPrezzi delle abitazioni (dati provvisori), II trimestre 2026ISTAT · 2026Indice IPAB pubblicato il 17 settembre 2026: +4,0 % su base annua e +1,7 % sul trimestre; Centro +5,1 %, Sud e Isole +2,6 %; Roma +6,4 %, Torino +8,5 %, Milano +2,4 %.istat.it ↗
- 5guidanceLinee guida per la valutazione degli immobili in garanzia delle esposizioni creditizieABI, Associazione Bancaria Italiana · 2024Edizione del 6 dicembre 2024 (la prima risale al 2010): requisiti di indipendenza e codice di condotta dei periti, sopralluogo, rapporto di valutazione e metodi di stima per gli immobili posti a garanzia dei crediti; nessuna stima online sostituisce la perizia bancaria.abi.it ↗
- 6lawLegge 3 febbraio 1989, n. 39, disciplina della professione di mediatoreNormattiva · 1989Disciplina la professione di mediatore, che comprende l'agente immobiliare, e riserva il diritto alla provvigione ai mediatori abilitati (art. 6): la «valutazione gratuita» è parte dell'attività di acquisizione dell'incarico.normattiva.it ↗
- 7lawCodice civile, art. 1755 (Provvigione)Normattiva · 1942Il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti solo se l'affare è concluso per effetto del suo intervento: la stima gratuita dell'agenzia è remunerata dalla vendita, non dalla stima.normattiva.it ↗
- 8statisticsRapporto Immobiliare 2026, il settore residenzialeAgenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare · 2026Nel 2025 a Roma: 37.293 abitazioni compravendute, fatturato medio per unità 270.200 €, superficie media 93,6 m² (tabelle 35, 38 e 39), base cittadina dell'esempio pratico.agenziaentrate.gov.it ↗





