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Dati e metodo

Quanto costa una casa in Italia in media? Prezzi 2026 e fonti ufficiali

Quanto costa una casa in Italia in media: 162.100 € nel 2025 secondo l'Agenzia delle Entrate, dai 115.600 € del Sud ai 439.700 € di Milano.

Christian EckmairAggiornato: 11 min di lettura8 fontiRivisto da Josef Eckmair MBA
Facciate di palazzine residenziali in una città italiana, con un cartello Vendesi appeso a un balcone
Nel 2025 un'abitazione compravenduta in Italia è costata in media 162.100 euro secondo il Rapporto Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate. Immagine: Paolobon140, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Chi digita «quanto costa una casa in Italia» vuole un numero di partenza: per capire se un annuncio è caro, se un'eredità vale quanto dice lo zio, se conviene comprare o restare in affitto. Il numero esiste ed è pubblico, ma l'Italia non ha un mercato bensì qualche migliaio di mercati, e la media nazionale sta a metà strada tra Molise e Trentino senza assomigliare a nessuno dei due. Qui trova i dati ufficiali del 2025 e del 2026, un esempio torinese che porta dalla media al prezzo probabile e la domanda gemella: quanto costa costruirla.

Quanto costa una casa in Italia: i numeri ufficiali del 2025

La fonte più completa è il Rapporto Immobiliare annuale dell'Osservatorio del mercato immobiliare (OMI), la struttura dell'Agenzia delle Entrate che misura il mercato residenziale. Le abitazioni compravendute nel 2025 sono state 766.757, per un giro d'affari stimato di 124,3 miliardi di euro, l'8,8 % in più del 2024; diviso per le unità, il valore medio di un'abitazione compravenduta è di 162.100 €, 3.500 € sopra l'anno prima1.

Area Valore medio per abitazione compravenduta 2025 Differenza sul 2024
Nord Ovest 181.600 € +4.700 €
Nord Est 164.700 € +2.800 €
Centro 188.300 € +2.500 €
Sud 115.600 € +1.700 €
Isole 113.800 € +2.200 €
Italia 162.100 € +3.500 €

Fonte: Rapporto Immobiliare 2026, Tabella 81.

Il capitolo sull'accessibilità propone una seconda misura, quotazione al metro quadro per superficie media: nel 2025 la «casa media» costava poco più di 165.000 €, il 4 % in più del 2024 e quasi il 3 % sotto il massimo del 20111. Le due cifre convergono: la casa italiana tipo sta tra 160.000 e 165.000 € e non ha recuperato i livelli di quindici anni fa.

La dimensione del comune pesa quanto la geografia. Nei comuni più piccoli, classificati nel rapporto come taglia S, nel 2025 si sono spesi in media 116.100 € per casa; nelle due metropoli, Roma e Milano, 338.500 €1. La superficie media delle abitazioni compravendute in Italia è di 107 m², nelle grandi città circa 90 m²1. Quando confronta la Sua casa con una media, chieda di quanti metri si parla.

Quanto costa una casa nelle grandi città e nelle regioni

Le otto maggiori città concentrano un quarto del fatturato nazionale, 31,3 miliardi di euro nel 2025, e dentro il gruppo le distanze restano grandi1.

Città Valore medio per abitazione compravenduta 2025 Superficie media venduta
Milano 439.700 € 80,5 m²
Firenze 283.700 € 98,8 m²
Roma 270.200 € 93,6 m²
Bologna 268.200 € 87,4 m²
Napoli 200.500 € 95,1 m²
Torino 185.700 € 82,9 m²
Genova 180.400 € 93,8 m²
Palermo 132.800 € 107,8 m²

Fonte: Rapporto Immobiliare 2026, Tabelle 38 e 391.

Milano ha il valore medio più alto, poco sotto i 440.000 €, con l'abitazione media più piccola del gruppo, 80,5 m²: a parità di metri la distanza da Roma è più ampia di quanto dica il totale1. All'estremo opposto, nei comuni della provincia di Palermo un'abitazione si è scambiata in media a 84.400 €1.

A livello regionale i massimi stanno in Trentino-Alto Adige, 315.000 €, il 91 % sopra la media italiana, i minimi in Molise e Calabria, poco più di 74.000 €, tra il 54 e il 56 % sotto; pesano i grandi agglomerati urbani, l'attrattività turistica e il pregio del patrimonio edilizio1. Come questi fattori, insieme a stato, piano ed energia, diventano il valore di un singolo immobile lo spiega la guida completa a quanto vale la mia casa.

Perché la media nazionale non dice nulla sulla mia casa?

Tre motivi, tutti nei dati appena visti. La dispersione: tra la regione più cara e la meno cara passa un fattore quattro1. La composizione: la media mescola 107 m² con tagli urbani da 50 a 85 m², case nuove e case da rifare, ville e monolocali1. Il tempo: il rapporto descrive il 2025, mentre un prezzo si fissa oggi, e nel frattempo l'indice ISTAT è cresciuto del 4,0 % in un anno con velocità diverse da città a città2.

L'Agenzia delle Entrate lo dice delle sue stesse quotazioni di zona, molto più fini di una media nazionale: danno un'indicazione di larga massima e non prendono il posto di una stima puntuale3. La media risponde alla domanda «in che Paese sono?»; «quanto vale questa casa?» chiede gli strumenti delle due sezioni che seguono.

Qual è il prezzo al metro quadro nella mia zona?

Il primo strumento è la banca dati OMI. Per ogni zona omogenea di ogni comune l'Agenzia pubblica, semestre dopo semestre, un valore minimo e uno massimo al metro quadro, distinti per tipologia edilizia e stato di conservazione; la ricerca per testo copre i semestri dal 2006 e quella cartografica dal 2016, e l'ultimo semestre in banca dati è il secondo del 2025, pubblicato il 16 marzo 20263.

Il percorso pratico, cinque minuti:

  1. Apra la consultazione su mappa e cerchi l'indirizzo: vedrà il perimetro della zona OMI e la sua sigla.
  2. Scelga il semestre più recente e la destinazione residenziale; legga la riga della tipologia corrispondente, di solito «abitazioni civili» o «abitazioni di tipo economico».
  3. Annoti minimo e massimo per lo stato «normale»; per una casa ristrutturata guardi la riga «ottimo», per una da rifare quella «scadente».
  4. Moltiplichi la forbice per la superficie commerciale, non per quella calpestabile: con muri e balconi la differenza supera spesso il dieci per cento.
  5. Confronti il risultato con gli atti reali della zona, come nella sezione seguente.

La forbice è un corridoio di plausibilità: un prezzo fuori dall'intervallo va spiegato con qualcosa che la zona non vede, un terrazzo, un ultimo piano, un vincolo. Usi e inganni di questo indicatore sono il tema della guida sul prezzo al metro quadro.

Dove trovo i prezzi reali delle compravendite?

Il secondo strumento è il servizio «valori immobiliari dichiarati» dell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate: riporta su mappa gli immobili venduti nell'ultimo quinquennio con il corrispettivo dichiarato nell'atto, la categoria e la consistenza catastale, e si apre con SPID, con le credenziali dell'Agenzia o con una smart card CNS4. Sono prezzi pagati, non richiesti. La distanza tra le due cose la misura ogni trimestre la Banca d'Italia su circa 1.500 agenzie: nel secondo trimestre 2026 lo scarto medio tra richiesto iniziale e prezzo concluso è stato del 7,1 %, con un minimo del 5 % al Nord-Est e un massimo del 9 % fra Sud e Isole5.

Il terzo sono le medie di città e di area del Rapporto Immobiliare1. La mappa delle fonti è nella guida alle quotazioni OMI, ISTAT e Banca d'Italia; il metodo per trasformare tre atti in una stima è in quella su a quanto è stata venduta una casa vicina.

Ordine di affidabilità, dal più al meno vicino alla Sua casa: atti della stessa via e dello stesso taglio4; forbice OMI della zona3; medie di città e di area1; media nazionale. L'annuncio sta fuori dalla lista: è un prezzo richiesto, e in media si chiude il 7,1 % più in basso5.

I prezzi delle case aumenteranno nel 2026?

Nessuna fonte ufficiale pubblica previsioni di prezzo, ma tre indicatori dicono dove siamo nel ciclo. Nel secondo trimestre 2026 l'IPAB, l'indice ISTAT delle abitazioni acquistate dalle famiglie, mette a segno un 4,0 % su dodici mesi dopo il 5,1 % di inizio anno; il nuovo corre al 5,0 %, l'usato al 3,7 %, e per l'intero anno risulta già acquisito un 3,8 %2. Il rallentamento non è uniforme: Centro +5,1 %, Nord-Est +4,2 %, Nord-Ovest +3,9 %, Sud e Isole +2,6 %, mentre tra le città Torino accelera all'8,5 % e Milano frena al 2,4 %, con Roma al 6,4 %2. I volumi sono fermi, +0,1 % su base annua nel secondo trimestre secondo l'OMI2.

Il sondaggio della Banca d'Italia legge il futuro prossimo con gli occhi delle agenzie: nel secondo trimestre 2026 il saldo tra chi vede prezzi in aumento e chi li vede in calo scende a 7 punti da 12, a 1 punto nel Nord-Ovest; le attese per il trimestre successivo sono leggermente negative, il giudizio sul mercato a due anni migliora da -22 a -10 punti, i tempi di vendita restano a 5,2 mesi5.

Eurostat colloca l'Italia nella media continentale: nel secondo trimestre 2026 i prezzi salgono del 4,0 % nell'area dell'euro e del 4,7 % nell'Unione europea, con la punta del Portogallo (+16,5 %) e cali in Finlandia, Lussemburgo e Francia6. Per decidere se vendere ora o aspettare, indici e tempi di vendita sono il tema della guida su quando conviene vendere casa.

Quando mi chiedono quanto costa una casa in Italia rispondo con un'altra domanda: in quale via? In più di vent'anni di lavoro a Tenerife e in Austria ho visto lo stesso taglio cambiare prezzo da un isolato all'altro. Il numero medio mi serve per il clima; il prezzo lo cerco negli atti dei vicini.
Christian Eckmair, cofondatore di CheckValue

Dalla media nazionale al prezzo probabile: un esempio a Torino

Il caso è illustrativo; le cifre ufficiali sono reali. Un appartamento di 75 m² in stato normale a Torino, zona semicentrale, in vendita a 195.000 €: il vicino di casa vuole sapere se è un prezzo da cui partire.

Passaggio Calcolo dell'esempio Fonte
Media cittadina 2025 185.700 € per abitazione, superficie media venduta 82,9 m² Rapporto Immobiliare 20261
Ordine di grandezza al metro 185.700 ÷ 82,9 ≈ 2.240 €/m² nel 2025 calcolo dell'esempio
Aggiornamento al 2026 Torino +8,5 % su base annua nel II trimestre 2026: 2.240 × 1,085 ≈ 2.430 €/m² ISTAT2
Valore indicativo per 75 m² 2.430 × 75 ≈ 182.000 € calcolo dell'esempio
Prezzo probabile dall'annuncio 195.000 × 0,929 (sconto medio 7,1 %) ≈ 181.000 € Banca d'Italia5
Controllo con la zona 2.430 €/m² deve cadere nella forbice OMI, riga «abitazioni civili», stato normale OMI3
Controllo con gli atti Corrispettivi dichiarati per tagli simili nella stessa via Agenzia delle Entrate4

Il risultato è coerente: l'annuncio a 195.000 € sta nell'ordine di grandezza della città aggiornata, e lo sconto medio di trattativa lo porta dove lo porta la media al metro. Due avvertenze: l'indice ISTAT di Torino confronta due trimestri, mentre la media del rapporto riguarda l'intero 2025, quindi l'aggiornamento è un'approssimazione2; e la zona OMI e gli atti della via possono spostare il punto di partenza in entrambe le direzioni34.

Quanto costa fare una casa?

La domanda arriva spesso insieme alla prima e merita onestà: nessuna fonte ufficiale pubblica un costo medio nazionale di costruzione al metro quadro. Tre dati pubblici delimitano però il conto.

Il primo è la direzione dei costi. Ad agosto 2026 i prezzi alla produzione delle costruzioni per edifici residenziali e non residenziali erano stabili sul mese e in crescita del 2,9 % sull'anno, in frenata dal 3,3 % di luglio7. Un preventivo di un anno fa va quindi rivisto verso l'alto, ma di poco.

Il secondo è il contributo dovuto al Comune. Per il Testo unico dell'edilizia il permesso di costruire comporta un contributo commisurato agli oneri di urbanizzazione e al costo di costruzione; quest'ultimo lo determinano le Regioni sui costi massimi ammissibili per l'edilizia agevolata, è adeguato ogni anno secondo la variazione accertata dall'ISTAT e il contributo ne comprende una quota dal 5 al 20 per cento8. Un parametro convenzionale, non il prezzo dell'impresa.

Il terzo è il peso del terreno. Nei 138 sviluppi romani censiti dall'Osservatorio alla fine del 2025 l'incidenza dell'area sul ricavo delle vendite è in media del 20,7 % e quasi nove interventi su dieci sono stati finanziati con credito1. Vale per una città e per operatori professionali, ma dà la proporzione: in zona urbana il terreno è una frazione del prodotto finito, il resto è cantiere, tecnici, oneri e margine.

Per un privato il conto si compone di terreno edificabile, preventivo dell'impresa su progetto esecutivo confrontato con il prezzario regionale, contributo di costruzione secondo le tabelle comunali8, progettazione e direzione lavori, allacci, IVA e notaio. Resta il controllo che molti saltano: il totale va confrontato con la forbice OMI delle abitazioni nuove nella stessa zona3, perché costruire una casa che vale meno di quanto è costata è un errore che la banca vede prima del proprietario. Questa è un'informazione generale, non una consulenza legale o fiscale.

Cosa mostra un report CheckValue per un indirizzo italiano

Tutto questo si può fare a mano in un pomeriggio; il report CheckValue lo compila per un indirizzo in circa due minuti con le fonti ufficiali italiane, le quotazioni OMI e l'indice ISTAT dei prezzi. Per una casa italiana restituisce un valore puntuale con la sua forbice, il prezzo per metro quadro raffrontato con quello medio della zona, le vendite simili riportate a oggi con l'indice ufficiale e il tempo che quel mercato impiega per chiudere. Ogni cifra rimanda a una fonte numerata, così da ricontrollare da sé forbice OMI e indice ISTAT.

Quello che il report non è va detto con la stessa chiarezza: è un report di valutazione, non una perizia, nessun tecnico entra in casa e nessuna percentuale di precisione viene promessa. Serve per arrivare dall'agente, dal notaio o dal parente con un numero verificabile. Come il calcolo combina indice, comparabili e correzioni lo spiega la guida sulla valutazione immobiliare con intelligenza artificiale; prima di spendere può aprire l'anteprima gratuita del report per il Suo indirizzo, e il report di esempio su Roma mostra l'elenco delle fonti per una città italiana.

Domande frequenti

Qual è il prezzo al metro quadro nella mia zona?

Lo legge nella banca dati OMI dell'Agenzia delle Entrate, che pubblica a ogni semestre, per ciascuna zona omogenea di ogni comune, un valore minimo e uno massimo al metro quadro distinti per tipologia e stato di conservazione, consultabili su mappa. L'ultimo semestre in banca dati è il secondo del 2025. La forbice descrive la zona, non il singolo appartamento: per quello contano i corrispettivi degli atti stipulati nella stessa via.

I prezzi delle case aumenteranno nel 2026?

Gli indicatori ufficiali mostrano una crescita che rallenta, non un'inversione. Nel secondo trimestre 2026 l'IPAB, l'indice trimestrale dell'ISTAT, cresce del 4,0 % su dodici mesi dopo il 5,1 % di inizio anno, e per l'intero 2026 risulta già acquisito un 3,8 %. Le agenzie intervistate dalla Banca d'Italia riferiscono prezzi in frenata, attese leggermente negative per il trimestre successivo e un giudizio sul mercato a due anni in netto miglioramento, da -22 a -10 punti. Nessuna fonte promette un numero per il 2027.

Dove trovo i prezzi reali delle compravendite?

Nel servizio «valori immobiliari dichiarati» dell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate, che riporta su mappa i corrispettivi dichiarati negli atti a titolo oneroso dell'ultimo quinquennio, con categoria e consistenza catastale di ogni unità venduta. Si accede con SPID, con le credenziali rilasciate dall'Agenzia o con una smart card CNS. Per le medie di città e di area c'è il Rapporto Immobiliare annuale dell'OMI, per lo sconto medio sul prezzo richiesto il sondaggio trimestrale della Banca d'Italia.

Perché la media nazionale non dice nulla sulla mia casa?

Perché nasconde una dispersione enorme: nel 2025 il prezzo di una casa media andava dai 315.000 euro del Trentino-Alto Adige ai 74.000 euro di Molise e Calabria, e dentro lo stesso comune la banca dati OMI pubblica una forbice al metro quadro diversa per ogni zona omogenea. La media è una somma di mercati diversi, utile per capire il Paese e inutile per fissare un prezzo: quello si ricava dalla forbice OMI della zona e dagli atti delle compravendite vicine.

Quanto costa una casa?

In Italia, nel 2025, in media 162.100 euro per abitazione compravenduta secondo il Rapporto Immobiliare 2026 dell'Agenzia delle Entrate, 3.500 euro in più del 2024. L'importo scende a 115.600 euro nel Sud e a 113.800 nelle Isole, sale a 188.300 nel Centro e a 338.500 nelle due metropoli. A Milano l'abitazione media compravenduta è costata 439.700 euro, a Roma 270.200, a Palermo 132.800. Sono medie per unità, non prezzi al metro quadro.

Quanto costa fare una casa?

Nessuna fonte ufficiale pubblica un costo medio nazionale di costruzione al metro quadro. L'ISTAT misura la direzione: ad agosto 2026 i prezzi alla produzione degli edifici residenziali e non residenziali erano stabili sul mese e in crescita del 2,9 % sull'anno. Il conto reale si compone di terreno, preventivo dell'impresa sul progetto, contributo di costruzione dovuto al Comune (oneri di urbanizzazione più una quota dal 5 al 20 % del costo di costruzione regionale), progettazione, allacci, IVA e notaio.

Quanto costa una casa a Milano rispetto al resto d'Italia?

Nel 2025 un'abitazione compravenduta a Milano è costata in media 439.700 euro, contro i 162.100 della media nazionale e i 270.200 di Roma: è il valore medio più alto tra le otto grandi città analizzate dall'Agenzia delle Entrate. Il confronto va letto insieme alle superfici: a Milano l'abitazione media venduta misura 80,5 m², a Roma 93,6 m². Nel 2026 i prezzi milanesi hanno rallentato, +2,4 % annuo nel secondo trimestre secondo l'ISTAT contro l'8,5 % di Torino.

Questo articolo è un’informazione generale e non costituisce consulenza legale, fiscale o di investimento. Cifre e regole riportano l’anno di pubblicazione; per la versione vigente consulti la fonte citata.

Christian Eckmair
Christian Eckmair
Cofondatore di CheckValue · amministratore di CBDNOL GmbH · Oltre 20 anni di esperienza immobiliare a Tenerife e in Austria · Rivisto da Josef Eckmair MBA

Christian Eckmair è cofondatore di CheckValue e amministratore di CBDNOL GmbH (Ansfelden, Austria). Lavora nel settore immobiliare da oltre 20 anni a Tenerife e in Austria – acquisto, ristrutturazione, locazione e vendita di immobili residenziali – e scrive di valore degli immobili, verifiche prima dell’acquisto e registri di proprietà.

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Fonti

  1. 1
    statisticsRapporto Immobiliare 2026, il settore residenziale
    Agenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare · 2026
    Tabella 8: fatturato 2025 di 124,3 miliardi di euro (+8,8 %) e fatturato medio per unità abitativa di 162.100 € in Italia (+3.500 € sul 2024), 181.600 € nel Nord Ovest, 164.700 € nel Nord Est, 188.300 € nel Centro, 115.600 € nel Sud, 113.800 € nelle Isole; Tabella 9: 116.100 € nei comuni di taglia S e 338.500 € nelle due metropoli di taglia XXL; Tabella 39: Milano 439.700 €, Roma 270.200 €, Firenze 283.700 €, Bologna 268.200 €, Napoli 200.500 €, Torino 185.700 €, Genova 180.400 €, Palermo 132.800 €; Tabella 38: superficie media delle abitazioni compravendute nel 2025 pari a 93,6 m² a Roma, 80,5 m² a Milano, 82,9 m² a Torino, 95,1 m² a Napoli, 93,8 m² a Genova, 107,8 m² a Palermo, 87,4 m² a Bologna, 98,8 m² a Firenze e 90,1 m² nel totale delle otto città; superficie media nazionale 107 m²; capitolo 8: casa media 2025 poco più di 165.000 € (+4 %, quasi 3 % sotto il massimo del 2011), Trentino-Alto Adige 315.000 € (+91 % sulla media), Molise e Calabria poco più di 74.000 € (54-56 % sotto); campione romano di 138 sviluppi alla fine del 2025 con incidenza media dell'area del 20,7 % e 89,9 % di interventi finanziati; Tabella 39: comuni della provincia di Palermo 84.400 €.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  2. 2
    statisticsPrezzi delle abitazioni (dati provvisori), II trimestre 2026
    ISTAT · 2026
    IPAB +1,7 % sul trimestre e +4,0 % sull'anno (da +5,1 %); abitazioni nuove +5,0 %, esistenti +3,7 %; variazione acquisita per il 2026 +3,8 %; Centro +5,1 %, Nord-Est +4,2 %, Nord-Ovest +3,9 %, Sud e Isole +2,6 %; Torino +8,5 %, Roma +6,4 %, Milano +2,4 %; compravendite +0,1 % tendenziale secondo l'OMI.
    istat.it ↗
  3. 3
    officialBanca dati delle quotazioni immobiliari (OMI)
    Agenzia delle Entrate · 2026
    Intervallo minimo e massimo al metro quadro per zona omogenea, tipologia e stato di conservazione, aggiornato ogni semestre; ricerca testuale dal 1° semestre 2006 e su mappa dal 1° semestre 2016; ultimo semestre pubblicato il 2° 2025, aggiornamento del 16 marzo 2026; le quotazioni non possono intendersi sostitutive della stima puntuale perché forniscono indicazioni di valore di larga massima; chi utilizza i dati pubblicati deve indicare come fonte l'Agenzia delle Entrate e l'OMI.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  4. 4
    officialConsultazione valori immobiliari dichiarati
    Agenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare · 2026
    Corrispettivi dichiarati nelle transazioni immobiliari a titolo oneroso degli atti stipulati nell'ultimo quinquennio, visualizzati su mappa con categoria e consistenza catastale; accesso all'area riservata con SPID, credenziali Entratel/Fisconline o smart card CNS.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  5. 5
    statisticsSondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, II trimestre 2026 (principali risultati e tavola statistica)
    Banca d'Italia · 2026
    Indagine su circa 1.500 agenzie dal 18 giugno al 21 luglio 2026: saldo dei giudizi sui prezzi sceso a 7 punti da 12 (1 punto nel Nord-Ovest); sconto medio sul prezzo richiesto 7,1 % (5 % nel Nord-Est, 9 % nel Sud e Isole); tempi di vendita 5,2 mesi; acquisti con mutuo 63,1 %; rapporto tra prestito e valore 78,2 %; attese sui prezzi del trimestre successivo a -3,8 punti e prospettive del biennio a -10 punti da -22; domanda contenuta e offerta in calo.
    bancaditalia.it ↗
  6. 6
    statisticsHousing price statistics, house price index (Statistics Explained)
    Eurostat · 2026
    Nel secondo trimestre 2026 prezzi delle abitazioni +4,0 % nell'area dell'euro e +4,7 % nell'Unione europea rispetto a un anno prima; aumenti massimi in Portogallo (+16,5 %), Bulgaria (+15,5 %) e Lituania (+14,3 %), cali in Finlandia (-2,7 %), Lussemburgo (-2,2 %) e Francia (-0,8 %); massimo del ciclo +10,0 % nell'area dell'euro nel primo trimestre 2022; dati del 1° ottobre 2026, prossimo aggiornamento gennaio 2027.
    ec.europa.eu ↗
  7. 7
    statisticsPrezzi alla produzione dell'industria e delle costruzioni, agosto 2026
    ISTAT · 2026
    Ad agosto 2026 i prezzi alla produzione delle costruzioni per edifici residenziali e non residenziali sono stabili su base mensile e crescono del 2,9 % su base annua (da +3,3 % di luglio); nel trimestre giugno-agosto +1,0 % sul trimestre precedente; comunicato del 29 settembre 2026.
    istat.it ↗
  8. 8
    lawDPR 6 giugno 2001, n. 380, Testo unico dell'edilizia, art. 16 (contributo per il rilascio del permesso di costruire)
    Normattiva · 2001
    Il permesso di costruire comporta un contributo commisurato all'incidenza degli oneri di urbanizzazione e al costo di costruzione; il costo di costruzione dei nuovi edifici è determinato periodicamente dalle Regioni con riferimento ai costi massimi ammissibili per l'edilizia agevolata, adeguato annualmente in base alla variazione accertata dall'ISTAT, e il contributo ne comprende una quota variabile dal 5 al 20 per cento.
    normattiva.it ↗

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