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Quotazioni OMI, ISTAT, Banca d'Italia: le fonti ufficiali dei prezzi

Quotazioni OMI, indice ISTAT dei prezzi, Banca d'Italia, Notariato, ISPRA: le fonti ufficiali dei valori immobiliari in Italia e come usarle.

Josef Eckmair MBAAggiornato: 12 min di lettura9 fontiRivisto da Christian Eckmair
Mappa delle zone OMI di una città italiana sullo schermo, accanto al grafico dell'indice ISTAT dei prezzi delle abitazioni
Le quotazioni OMI sono forbici semestrali per zona; l'indice ISTAT misura la variazione dei prezzi dagli atti notarili. Immagine: United States Census Bureau / Oficina del Censo de los Estados Unidos, Public domain, via Wikimedia Commons

Chi cerca «quotazioni OMI» vuole di solito una cosa precisa: un numero pubblico, gratuito e non interessato con cui controllare quello che gli è stato detto. Esiste, ed è più di uno. Questa guida passa in rassegna le fonti ufficiali, dice cosa misura ciascuna e cosa no, mostra con un esempio romano come si combinano e chiude con la tabella degli equivalenti negli altri Paesi.

Un numero e un numero citato: la fonte cambia la stima

Due stime della stessa casa possono distare del venti per cento ed essere entrambe «di mercato». La differenza sta quasi sempre nella fonte: prezzi richiesti o prezzi pagati, media della città o forbice della zona, indice nazionale o indice della città. Un numero senza fonte si può solo accettare o rifiutare; un numero citato si può controllare, e la trattativa si sposta dal «secondo me» al «secondo l'atto».

Le fonti ufficiali italiane hanno un pregio raro: nascono quasi tutte dagli atti notarili, cioè da prezzi effettivamente pagati, mentre quasi tutto ciò che circola online nasce dagli annunci. Come le fonti diventano un valore, passando per comparabili e correzioni, lo racconta la guida completa al valore di mercato di una casa; qui l'oggetto sono le fonti stesse.

Quotazioni OMI, Rapporto Immobiliare e valori dichiarati: i tre prodotti dell'Osservatorio

L'Osservatorio del mercato immobiliare (OMI) dell'Agenzia delle Entrate produce tre cose diverse, da tenere separate.

Prodotto OMI Cosa contiene Frequenza A cosa serve
Quotazioni immobiliari Per ogni zona omogenea di ciascun comune, un intervallo minimo e massimo al metro quadro dei valori di mercato e di locazione, per tipologia e stato di conservazione (ottimo, normale, scadente)1 Semestrale; ultimo semestre pubblicato il 2° 2025, aggiornato il 16 marzo 20261 Corridoio di plausibilità per una zona
Rapporto Immobiliare Volumi, superfici, fatturato, mutui e valori medi per aree, regioni e grandi città5 Annuale Ordine di grandezza di una città, tendenza dei volumi
Valori immobiliari dichiarati I corrispettivi dichiarati negli atti di compravendita, consultabili con SPID, CNS o credenziali dell'Agenzia2 Continuo Prezzi pagati in una zona, per i comparabili

Le quotazioni sono il prodotto più cercato e più frainteso. Si consultano gratis per semestre, provincia, comune, zona e destinazione, in forma testuale dal primo semestre 2006 e su mappa dal primo semestre 2016, con lo scarico gratuito dei perimetri delle zone1; le zone sono state riviste nel 2014 e nel 20241. Le regole sono pubbliche: il manuale dell'Osservatorio fissa princìpi e istruzioni tecniche per statistiche e quotazioni, sostituisce l'edizione del 2016 ed è divulgato per rendere trasparenti i criteri6. L'Agenzia aggiunge un'avvertenza da prendere alla lettera: nei processi estimativi le quotazioni non sostituiscono la stima puntuale, perché forniscono indicazioni di larga massima1. Sono una forbice per la zona, non il valore del Suo appartamento.

Il Rapporto Immobiliare dà la scala. Nel 2025 sono state compravendute in Italia 766.757 abitazioni in termini di NTN, il 6,4 % in più del 2024, per un giro d'affari stimato attorno ai 124 miliardi di euro, l'8,8 % in più, e una superficie media di 107 m²; l'intensità del mercato, cioè la quota di stock scambiata, è stata del 2,20 %5. A Roma le compravendite sono state 37.293, con un fatturato medio di 270.200 € per unità, e le abitazioni vendute in città misuravano in media 93,6 m²; a Milano il fatturato medio per unità è stato di 439.700 €5. Sono medie di città, utili per capire in che mercato ci si trova, inutili per una singola via.

I valori dichiarati sono la fonte più vicina al valore di un immobile: prezzi pagati, non richiesti. Come usarli per i comparabili lo spiega la guida su come scoprire il prezzo pagato per una casa vicina.

ISTAT: l'indice IPAB, da quali dati nasce e cosa dice nel 2026

L'IPAB è l'indice trimestrale dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie per fini abitativi o per investimento, distinto tra abitazioni nuove ed esistenti3. La sua base sono gli atti notarili di compravendita di cui è titolare l'Agenzia delle Entrate: la prima stima esce tra i 78 e gli 80 giorni dopo la fine del trimestre, quando non tutti gli atti sono disponibili, e viene rivista nel comunicato successivo3. La serie è disponibile dal 2010 sulla banca dati IstatData, con base 2025 = 1003.

Nel secondo trimestre 2026 l'indice è salito dell'1,7 % sul trimestre e del 4,0 % sull'anno (nel primo trimestre era +5,1 %); le nuove +5,0 %, le esistenti +3,7 %, e la variazione media acquisita per il 2026 è del 3,8 %3. L'ISTAT diffonde l'indice anche per tre grandi città, con andamenti molto diversi: su base annua Torino sale dell'8,5 %, Roma del 6,4 % e Milano soltanto del 2,4 %3. L'indice misura direzione e velocità, non il livello: serve a portare a oggi un prezzo del passato, come nell'esempio più avanti.

Banca d'Italia: cosa raccontano le 1.500 agenzie del sondaggio trimestrale

Ogni trimestre la Banca d'Italia interroga circa 1.500 agenzie immobiliari; l'ultima rilevazione si è svolta tra il 18 giugno e il 21 luglio 20264. Le risposte misurano quello che nessun archivio di atti contiene: la distanza tra annuncio e firma. Nel secondo trimestre 2026 lo sconto medio praticato sul prezzo richiesto ha raggiunto il 7,1 %, con un minimo del 5 % nel Nord-Est e un massimo del 9 % nel Sud e Isole; i tempi di vendita 5,2 mesi; la quota di acquisti finanziati con mutuo 63,1 % e il rapporto tra prestito e valore 78,2 %; l'86 % delle agenzie ha chiuso almeno una compravendita nel periodo4. Gli agenti hanno segnalato un rallentamento dei prezzi, una domanda contenuta e un'offerta in ulteriore calo4.

Il sondaggio trasforma un prezzo richiesto in un prezzo probabile; chi usa il tempo di vendita per scegliere il momento trova il ragionamento nella guida su quando conviene vendere casa.

Notariato, Catasto ed Eurostat: gli atti, la base fiscale e il confronto europeo

Il Consiglio Nazionale del Notariato pubblica dal 2016 un rapporto annuale con le serie dei Dati Statistici Notarili: compravendite, mutui, donazioni, società, valori economici, con dettaglio fino al livello regionale e file scaricabili7. Nasce dagli stessi atti che alimentano OMI e ISTAT, letti dal lato di chi li stipula.

Il Catasto non è una fonte di prezzi, ed è l'equivoco più diffuso. Categoria, classe, consistenza e rendita descrivono l'unità ai fini fiscali; la rendita è un reddito convenzionale ancorato a tariffe storiche e non dice nulla sul valore di oggi. Serve però a sapere che cosa si sta valutando (superficie catastale, pertinenze, piano) e a verificare che il dato dell'annuncio coincida con quello dell'unità. Come leggerlo è nella guida alla visura catastale.

Eurostat chiude il quadro dall'alto con l'indice armonizzato dei prezzi delle abitazioni, costruito con i dati degli istituti nazionali: nel primo trimestre 2026 i prezzi sono saliti del 4,7 % nell'area dell'euro e del 5,1 % nell'Unione europea rispetto a un anno prima, dopo il picco del +10,0 % nell'area dell'euro nel primo trimestre 20228. Serve a collocare l'Italia nel ciclo europeo, non a valutare una casa.

Le mappe di rischio: ISPRA IdroGEO, rumore, delitti per provincia

Un valore ha bisogno anche di fonti che non parlano di prezzi. La prima è IdroGEO, il portale con cui l'ISPRA pubblica le mappe nazionali di pericolosità idraulica e da frana, consultabili per indirizzo9: dice se il lotto sta in un'area a pericolosità elevata, media o bassa, cioè quanto costa l'assicurazione e quanti compratori si tirano indietro. La lettura per il proprio indirizzo è spiegata nella guida sul rischio idrogeologico della casa.

Le altre due sono le mappature acustiche dei Comuni e delle Regioni, che classificano strade e quartieri per livello di rumore, e le statistiche ufficiali sui delitti denunciati per provincia, che il report CheckValue traduce in un punteggio da 1 a 10 e che la guida sulla criminalità per città insegna a leggere. Nessuna delle tre dà un prezzo; tutte e tre lo spostano.

Portali immobiliari: prezzi richiesti, indici proprietari e dati pubblici riconfezionati

Immobiliare.it, Idealista e Casa.it pubblicano indici e stime costruiti sugli annunci delle loro piattaforme. Sono dati veri, freschi e abbondanti, ma misurano ciò che i venditori chiedono, non ciò che i compratori pagano: in media, nel secondo trimestre 2026, il 7,1 % in meno4. Alcuni portali affiancano ai propri numeri dati pubblici, quotazioni OMI in testa, presentati in una veste nuova: quando trova una forbice al metro quadro su un portale, controlli se non sia la quotazione OMI della zona con un'altra grafica.

Un numero da portale è il punto di partenza di una trattativa, non il suo esito: va confrontato con i valori dichiarati della stessa zona2, con la forbice OMI1 e con la direzione dell'indice ISTAT3. Come i valutatori automatici costruiscono le loro stime, e con quali margini, è il tema della guida sulla valutazione immobiliare con intelligenza artificiale.

Dal prezzo del 2019 al valore del 2026: l'indice ISTAT alla prova di Roma

Il caso è illustrativo, le cifre delle fonti sono reali. Un appartamento esistente di 90 m² a Roma, poco sotto la superficie media delle compravendite romane del 2025 (93,6 m²)5, comprato nel 2019 per 250.000 €. Il proprietario vuole un ordine di grandezza prima di chiamare un'agenzia.

Passaggio Dato Fonte Risultato
Prezzo pagato nel 2019 250.000 € Atto di acquisto Punto di partenza
Indice IPAB, media annua 2019 (totale) 84,8 (base 2025 = 100) ISTAT3
Indice IPAB, II trimestre 2026 (totale) 104,2 ISTAT3 250.000 × 104,2 ÷ 84,8 = 307.200 €
Variante con l'indice delle sole abitazioni esistenti da 86,5 a 104,0 ISTAT3 250.000 × 104,0 ÷ 86,5 = 300.600 €
Correzione per la città Roma +6,4 % tendenziale contro +4,0 % nazionale nel II trimestre 2026 ISTAT3 Il dato nazionale sottostima Roma: il risultato va letto come limite inferiore
Controllo con la forbice di zona Quotazione OMI della zona per abitazioni civili in stato normale OMI1 307.200 ÷ 90 = 3.413 €/m² deve cadere nella forbice, o la differenza va spiegata
Controllo con gli atti recenti Valori dichiarati nella stessa zona per tagli simili Agenzia delle Entrate2 Tre compravendite reali valgono più di ogni indice
Controllo con la media cittadina 270.200 € per unità compravenduta a Roma nel 2025 Rapporto Immobiliare5 Ordine di grandezza per un taglio medio: coerente

Tre lezioni stanno in questa tabella. La scelta dell'indice sposta il risultato di 6.600 €: totale o solo esistenti, nazionale o cittadino, e la fonte va sempre dichiarata insieme al numero. L'indice porta a oggi un prezzo del passato ma non sa nulla di ciò che è successo all'appartamento nel frattempo, dal bagno rifatto all'ascensore nuovo: quello lo dicono solo i comparabili. E la media cittadina serve a un controllo grossolano: a Roma un appartamento di 90 m² a 300.000 € è nella norma, ma la stessa cifra sarebbe bassa in centro e alta in periferia.

Le fonti numerate di un report CheckValue per un indirizzo italiano

Ogni report CheckValue termina con un elenco numerato delle fonti ufficiali a cui le cifre del report rimandano. Per un indirizzo italiano vi compaiono l'OMI per la forbice di zona e il confronto con il quartiere, l'ISTAT per l'indice ufficiale dei prezzi che aggiorna i comparabili, l'ortofoto ufficiale del lotto, la mappa del rischio alluvione e le statistiche ufficiali sui delitti per provincia dietro il punteggio sicurezza. Le correzioni per ascensore, stato, classe energetica e anno di costruzione compaiono ciascuna con il proprio coefficiente e la propria fonte, così la discussione può vertere sulla singola correzione invece che sul totale.

Due precisazioni oneste. Le fonti sono pubbliche e gratuite: il lavoro del report è metterle insieme per un indirizzo in due minuti, non possederle. E la lista delle fonti non rende il report una perizia: nessun tecnico visita l'immobile e nessuna percentuale di precisione viene promessa. Lo stesso schema vale per gli altri sei Paesi con dati ufficiali citati, ciascuno con i propri istituti; il report di esempio di Roma mostra l'elenco compilato, e la pagina su metodo e precisione descrive come le fonti entrano nel calcolo.

La domanda che ho imparato a fare prima di ogni stima non è «quanto?» ma «chi lo dice?». Una forbice OMI, un atto notarile e un annuncio raccontano tre cose diverse sulla stessa via, e la stima onesta comincia quando li si tiene separati invece di farne una media.
Josef Eckmair, cofondatore di CheckValue

Le fonti ufficiali negli altri Paesi: la tabella di confronto

Chi confronta un appartamento italiano con una casa all'estero trova in ogni Paese la stessa struttura: un indice ufficiale dei prezzi, un archivio dei prezzi pagati, un registro fiscale o fondiario e almeno una mappa di rischio. Cambiano i nomi e la trasparenza.

Paese Indice ufficiale dei prezzi Prezzi delle compravendite Registro e catasto Rischio
Italia ISTAT IPAB; Eurostat HPI38 Valori dichiarati e quotazioni OMI; Dati Statistici Notarili217 Catasto e registri immobiliari ISPRA IdroGEO9
Stati Uniti FHFA House Price Index; S&P CoreLogic Case-Shiller Atti registrati presso i recorder delle contee County assessor e recorder FEMA (alluvioni), FBI (reati)
Germania Destatis Häuserpreisindex Kaufpreissammlungen dei Gutachterausschüsse; valori BORIS-D Grundbuch e Liegenschaftskataster Mappe di pericolosità alluvionale dei Länder
Austria Statistik Austria Häuserpreisindex Kaufpreissammlung dal Grundbuch Grundbuch; catasto del BEV HORA, zonazione nazionale del rischio alluvionale
Svizzera BFS, indice dei prezzi delle abitazioni Grundbuch cantonali Misurazione ufficiale swisstopo Carte dei pericoli cantonali
Francia Indice notaires-INSEE DVF (demandes de valeurs foncières) su data.gouv.fr cadastre.gouv.fr Géorisques
Spagna INE, Índice de Precios de Vivienda Statistiche dei Registradores; Catastro con valor de referencia Catastro Mappe SNCZI

Due differenze contano per chi compra all'estero. Negli Stati Uniti gli atti delle contee riportano di norma anche il nome del proprietario, ed è per questo che il report CheckValue mostra il proprietario risultante dai registri pubblici solo per gli indirizzi americani; per un immobile italiano la strada è la visura e l'ispezione ipotecaria. E i prezzi pagati sono liberamente scaricabili in Francia, mentre in Italia richiedono l'identità digitale e in Germania passano dai comitati di periti: la trasparenza cambia, la struttura no.

Questa è un'informazione generale, non una consulenza legale o fiscale. Ogni dato citato porta il periodo di riferimento; il valore aggiornato è quello pubblicato dalla fonte.

Domande frequenti

Cosa sono le quotazioni OMI e come funzionano?

Sono le forbici di prezzo dell'Osservatorio del mercato immobiliare (Agenzia delle Entrate), aggiornate a ogni semestre. Per ciascuna zona omogenea di un comune indicano l'intervallo al metro quadro, dal minimo al massimo, dei valori di mercato e di locazione, distinto per tipologia edilizia e stato di conservazione (ottimo, normale, scadente). Si consultano gratis per semestre, provincia, comune e zona, in forma testuale dal primo semestre 2006 e su mappa dal primo semestre 2016.

Le quotazioni OMI sono attendibili?

Sì per quello che promettono, no per quello che molti chiedono loro. Sono medie di zona costruite con regole pubblicate in un manuale e servono come corridoio di plausibilità: un prezzo fuori dalla forbice va spiegato. Non sono il valore del singolo appartamento, e l'Agenzia lo scrive: sono indicazioni di larga massima che non sostituiscono la stima puntuale. Il valore di un immobile si ricava dalle compravendite comparabili, che la forbice aiuta a controllare.

Cosa misura l'indice ISTAT dei prezzi delle abitazioni (IPAB)?

L'IPAB segue trimestre per trimestre i prezzi delle abitazioni che le famiglie acquistano, per abitare o per investimento, separando abitazioni nuove ed esistenti. È costruito sui dati degli atti notarili di compravendita di cui è titolare l'Agenzia delle Entrate, quindi su prezzi pagati e non richiesti; la prima stima esce tra 78 e 80 giorni dalla fine del trimestre ed è rivista quando arrivano tutti gli atti. La serie parte dal 2010.

Quanto sono cresciuti i prezzi delle case nel 2026 secondo l'ISTAT?

Nel secondo trimestre 2026 l'IPAB è salito dell'1,7 % rispetto al trimestre precedente e del 4,0 % rispetto a un anno prima, in frenata rispetto al +5,1 % di inizio anno; nuove +5,0 %, esistenti +3,7 %. Tra le città diffuse, Torino cresce dell'8,5 %, Roma del 6,4 % e Milano del 2,4 %. La variazione media acquisita per il 2026 al secondo trimestre è del 3,8 %.

Dove trovo i prezzi reali delle compravendite?

Nel servizio dell'Agenzia delle Entrate sui valori immobiliari dichiarati, che espone i corrispettivi degli atti stipulati negli ultimi cinque anni e si apre con SPID, CNS o le credenziali dell'Agenzia. Le statistiche notarili del Consiglio Nazionale del Notariato aggregano gli stessi atti a livello nazionale e regionale, e il Rapporto Immobiliare annuale dell'OMI fornisce volumi e valori medi per città, per esempio 270.200 € per unità compravenduta a Roma nel 2025.

Cosa dice il sondaggio della Banca d'Italia sul mercato delle abitazioni?

È un'indagine trimestrale su circa 1.500 agenzie immobiliari. Nel secondo trimestre 2026 le agenzie hanno riferito uno sconto medio del 7,1 % sul prezzo inizialmente richiesto dal venditore, tempi di vendita di 5,2 mesi, una quota di acquisti finanziati con mutuo del 63,1 % e un rapporto tra prestito e valore dell'immobile del 78,2 %; l'86 % ha venduto almeno un immobile. È la fonte per correggere i prezzi degli annunci.

Da dove prendono i dati Immobiliare.it e Idealista?

Dagli annunci pubblicati sulle loro piattaforme: i loro indici e le loro stime misurano prezzi richiesti dai venditori, non prezzi pagati, e la differenza media tra i due, secondo la Banca d'Italia, era del 7,1 % nel secondo trimestre 2026. Alcuni portali affiancano dati pubblici come le quotazioni OMI. Un numero da portale va quindi letto come richiesta di partenza, da confrontare con atti, indice ISTAT e forbice di zona.

Questo articolo è un’informazione generale e non costituisce consulenza legale, fiscale o di investimento. Cifre e regole riportano l’anno di pubblicazione; per la versione vigente consulti la fonte citata.

Josef Eckmair MBA
Josef Eckmair MBA
Cofondatore di CheckValue · amministratore di CBDNOL GmbH · Oltre 20 anni di esperienza immobiliare a Tenerife e in Austria · Rivisto da Christian Eckmair

Josef Eckmair MBA è cofondatore di CheckValue e amministratore di CBDNOL GmbH (Ansfelden, Austria). Ha oltre 20 anni di esperienza immobiliare a Tenerife e in Austria e scrive di perizie, imposte, costi di vendita e valutazioni per professionisti.

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Fonti

  1. 1
    officialBanca dati delle quotazioni immobiliari (OMI)
    Agenzia delle Entrate · 2026
    Quotazioni semestrali per zona OMI: intervallo minimo e massimo al metro quadro dei valori di mercato e di locazione per tipologia e stato di conservazione (ottimo, normale, scadente); consultabili dal 1° semestre 2006, su mappa dal 1° semestre 2016; ultimo semestre pubblicato il 2° 2025 (aggiornamento del 16 marzo 2026); revisione decennale delle zone nel 2014 e nel 2024; indicazioni di larga massima che non sostituiscono la stima puntuale.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  2. 2
    officialConsultazione valori immobiliari dichiarati
    Agenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare · 2026
    Servizio che espone i corrispettivi dichiarati negli atti di compravendita; accesso con SPID, credenziali dell'Agenzia o CNS.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  3. 3
    statisticsPrezzi delle abitazioni (dati provvisori), II trimestre 2026
    ISTAT · 2026
    IPAB +1,7 % congiunturale e +4,0 % tendenziale (da +5,1 %), nuove +5,0 % ed esistenti +3,7 %, variazione acquisita 2026 +3,8 %; Torino +8,5 %, Roma +6,4 %, Milano +2,4 %; indici medi annui base 2025 = 100 (2019: 84,8; 2025: 100) e indice del II trimestre 2026 pari a 104,2; indice costruito sugli atti notarili di compravendita dell'Agenzia delle Entrate, prima stima a 78-80 giorni dalla fine del trimestre, serie dal 2010.
    istat.it ↗
  4. 4
    statisticsSondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, 2° trimestre 2026
    Banca d'Italia · 2026
    Indagine su circa 1.500 agenzie svolta tra il 18 giugno e il 21 luglio 2026: sconto medio 7,1 % (5 % nel Nord-Est, 9 % nel Sud e Isole), tempi di vendita 5,2 mesi, quota di acquisti con mutuo 63,1 %, rapporto tra prestito e valore 78,2 %, 86 % di agenzie con almeno una vendita.
    bancaditalia.it ↗
  5. 5
    statisticsRapporto Immobiliare 2026, il settore residenziale
    Agenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare · 2026
    Nel 2025 766.757 abitazioni compravendute in termini di NTN (+6,4 %), fatturato stimato di circa 124 miliardi di euro (+8,8 %), superficie media 107 m², intensità del mercato (IMI) 2,20 %; a Roma 37.293 compravendite, fatturato medio per unità di 270.200 € e superficie media di 93,6 m², a Milano fatturato medio di 439.700 €; esclusi i comuni con sistema tavolare.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  6. 6
    guidanceManuale dell'Osservatorio del mercato immobiliare e Guida alla consultazione delle quotazioni OMI
    Agenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare · 2026
    Il manuale fissa princìpi e istruzioni tecniche per la produzione delle statistiche e delle quotazioni, sostituisce l'edizione del 2016 ed è pubblicato per rendere trasparenti le regole; la guida spiega l'interrogazione della banca dati, la consultazione cartografica e lo scarico dei perimetri di zona.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  7. 7
    statisticsDati Statistici Notarili
    Consiglio Nazionale del Notariato · 2026
    Rapporto annuale del Notariato avviato nel 2016, con serie storiche su compravendite, mutui, donazioni, società e valori economici, disponibili fino al livello regionale e scaricabili in formato Excel.
    notariato.it ↗
  8. 8
    statisticsHousing price statistics, house price index (Statistics Explained)
    Eurostat · 2026
    Indice armonizzato dei prezzi delle abitazioni: nel primo trimestre 2026 +4,7 % nell'area dell'euro e +5,1 % nell'Unione europea rispetto a un anno prima; massimo del ciclo +10,0 % nell'area dell'euro nel primo trimestre 2022; dati del 2 luglio 2026, prossimo aggiornamento il 1° ottobre 2026.
    ec.europa.eu ↗
  9. 9
    officialIdroGEO, piattaforma nazionale sul dissesto idrogeologico
    ISPRA · 2026
    Piattaforma ufficiale con le mappe di pericolosità idraulica e da frana, consultabili per indirizzo; la fonte del livello di rischio alluvione.
    idrogeo.isprambiente.it ↗

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