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Dati e metodo

Perché i prezzi di vendita e i dati dell'immobile sono a pagamento?

Prezzi di vendita e dati catastali a pagamento? Quotazioni e visure online restano gratuite, gli atti chiedono l'identità digitale: chi paga che cosa.

Christian EckmairAggiornato: 11 min di lettura11 fontiRivisto da Josef Eckmair MBA
Schermata della banca dati pubblica delle quotazioni immobiliari accanto a una visura catastale in pdf sul tavolo di una cucina
Le quotazioni dell'Osservatorio del mercato immobiliare si scaricano gratuitamente a partire dal primo semestre 2004, con licenza CC BY 4.0. Immagine: MB-one, CC BY-SA 4.0, via commons

La protesta arriva in tre versioni. Prima vedevo il valore e adesso mi chiede l'abbonamento. Le compravendite della mia via sono finite dietro un pagamento. I dati catastali me li fanno pagare. Dietro le tre frasi ci sono due cose diverse che vengono confuse: l'archivio pubblico e il servizio privato che lo rielabora. In Italia il primo è aperto e lo resta per legge, il secondo costa e il prezzo va dichiarato prima. Questa pagina dice dove sta ogni dato, quanto costa prenderlo da soli, perché certi servizi lo chiudono dietro un rinnovo mensile e come si riconosce un prezzo onesto.

«Prima era gratis, ora si paga»: che cosa è cambiato

Quasi sempre non è cambiato l'archivio: è cambiato il listino di chi Le mostrava l'archivio. Gli enti pubblici italiani negli ultimi anni si sono mossi nella direzione opposta al paywall. Le quotazioni immobiliari dell'Osservatorio del mercato immobiliare sono scaricabili gratuitamente a partire dal primo semestre 2004; i perimetri delle zone si richiedono dal secondo semestre 2010 e i volumi di compravendita con dettaglio comunale dall'annualità 20111. Le banche dati dell'Osservatorio sono rilasciate con licenza CC BY 4.0, con l'obbligo di citare correttamente la titolarità dei dati dell'Agenzia1.

Anche la consultazione a schermo è libera: si interroga per semestre, provincia, comune e zona, e restituisce per ogni zona omogenea un valore minimo e uno massimo per unità di superficie in euro al metro quadro, distinti per tipologia immobiliare e stato di conservazione2. L'ultimo semestre diffuso è il secondo 2025, pubblicato il 16 marzo 20262. Nessun modulo di contatto, nessuna carta di credito.

Quando una pagina che consultava da anni Le chiede adesso di abbonarsi, la domanda utile non è «perché me lo fanno pagare» ma «questo numero da dove arrivava». Se arrivava da un archivio pubblico, può tornare a prenderlo alla fonte. Se arrivava da una stima interna costruita sugli annunci, non era un dato pubblico nemmeno prima.

Che cosa pubblica gratis l'Osservatorio del mercato immobiliare

Tre prodotti, tutti senza costo, tutti con un limite dichiarato. Le quotazioni sono forbici di zona: utili per capire se una richiesta è plausibile, inservibili per stabilire il prezzo di un singolo appartamento. L'Agenzia lo scrive nero su bianco: nei processi estimativi quelle quotazioni non possono prendere il posto della stima puntuale, perché offrono indicazioni di valore di larga massima, e solo la stima di un tecnico professionista descrive l'immobile in modo esaustivo1.

I perimetri delle zone servono a sapere in quale zona cade il Suo civico, e si richiedono gratuitamente per l'intero territorio nazionale, per una provincia o per un comune1. I volumi di compravendita dicono quante unità sono passate di mano in quel comune, cioè se il mercato è liquido o fermo1. Le tre informazioni insieme costruiscono il contesto di un indirizzo; nessuna delle tre è il valore di una casa. Come si passa dal contesto al numero, con comparabili e correzioni, è il tema della guida alle fonti ufficiali dei prezzi in Italia.

Dove sta ogni dato e quanto costa prenderlo da soli

Dato Dove sta Quanto costa Dove si ferma
Forbice di zona al metro quadro Banca dati delle quotazioni dell'Osservatorio2 Gratis, consultazione e download1 Media di zona, non il Suo appartamento
Perimetri delle zone e volumi comunali Servizio di fornitura dati dell'Osservatorio1 Gratis su richiesta1 Nessun prezzo, solo geografia e quantità
Prezzi pagati negli atti degli ultimi cinque anni Consultazione dei valori immobiliari dichiarati3 Nessuna tariffa indicata, l'accesso passa dall'area riservata con SPID, credenziali dell'Agenzia o CNS3 Dati in forma anonima, non riconducibili al singolo immobile; sotto i cinque atti georiferiti nell'area e nel periodo scelti non compare nulla10
Dati catastali di un immobile non Suo Visure telematiche di immobili non di proprietà4 Gratis online con identità digitale4 Escluse Trento e Bolzano; planimetrie riservate4
Visura richiesta allo sportello Ufficio provinciale Territorio5 Tasse ipotecarie e catastali da tabella, con le esenzioni di legge5 Stessa informazione del canale gratuito
Accesso professionale in formato elaborabile Piattaforma Sister4 Convenzione e canone4 Pensata per studi e intermediari, non per un singolo indirizzo
Indice dei prezzi delle abitazioni Comunicati e banca dati ISTAT6 Riutilizzo gratuito con licenza CC BY 4.0, citando la fonte11 Direzione del mercato, non il livello di una casa

Il percorso gratuito funziona, e per questo vale raccontarlo. Ha un costo nascosto che non si vede nella tabella: il tempo. Serve trovare la zona giusta, leggere la forbice del semestre corretto, entrare con SPID negli atti, scegliere le vendite paragonabili, aggiornarle con l'indice e correggere piano, ascensore, stato e classe energetica. Per nostra esperienza chi lo fa per mestiere ci mette circa un'ora, chi parte da zero arriva a sera.

«Bisogna pagare per vedere le compravendite»: gli atti e lo SPID

Qui nasce il malinteso più comune. I prezzi effettivamente pagati esistono e sono consultabili: il servizio sui valori immobiliari dichiarati espone i corrispettivi dichiarati nelle transazioni a titolo oneroso, ricavati dai modelli dell'Adempimento unico, per gli atti stipulati nell'ultimo quinquennio, con visualizzazione su mappa di categoria e consistenza catastale e nel rispetto della privacy dei soggetti coinvolti3. La pagina del servizio non indica alcun costo: l'ostacolo non è una tariffa, è l'autenticazione. L'ingresso passa dall'area riservata dei servizi telematici e accetta tre chiavi, lo SPID, le credenziali Fisconline o Entratel e la smart card conforme ai requisiti della CNS3.

Molte persone leggono quella richiesta di autenticazione come un pagamento mascherato. È un controllo di accesso, e serve anche a proteggere chi ha comprato o venduto. Due limiti vanno messi in conto prima di aprire la mappa. Il primo è l'anonimato, ottenuto con una soglia: perché il sistema mostri qualcosa, nell'area e nel periodo che Lei seleziona devono esserci cinque atti o più, con cinque o più immobili georiferiti, e nemmeno allora il singolo atto si può attribuire a un punto della mappa10. In una via tranquilla, o su una finestra di pochi mesi, la risposta può quindi essere nessun risultato. E un corrispettivo dice quanto è stato pagato, non in che condizioni era l'appartamento, se c'era una ristrutturazione in corso o un vincolo. Come si scelgono le vendite confrontabili, e quali scartare, lo spiega la guida sulle compravendite comparabili di una zona.

«Paywall sui dati catastali»: online gratis, allo sportello con le tasse

Sul catasto la regola sta in una riga della pagina ufficiale: quelle banche dati sono pubbliche e chiunque può accedervi, con l'unica eccezione delle planimetrie, che restano ai titolari di diritti sull'unità, ai loro delegati e a chi è legittimato4. Esiste un servizio dedicato alle visure di immobili che non Le appartengono, telematico e senza costo, aperto anche a chi non ha alcun diritto su quell'unità: basta autenticarsi con SPID, CIE o CNS, e la ricerca copre il Paese con l'esclusione delle due province autonome di Trento e di Bolzano4.

Il pagamento esiste, ma in due punti precisi. Allo sportello il rilascio della visura segue la tabella delle tasse per i servizi ipotecari e catastali, con esenzione nei soli casi previsti dalla legge, per esempio per chi è titolare, anche solo per una quota, del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento sull'immobile5. E la piattaforma Sister, che fornisce le visure anche in formato elaborabile xml, richiede una convenzione e il pagamento di un canone4. Sono canali professionali: un privato che cerca un dato per il proprio indirizzo non ne ha bisogno. Che cosa dicono quelle righe di sigle lo spiega la guida alla lettura della visura catastale.

Perché un servizio privato mette un abbonamento davanti al numero

Tre modelli di ricavo convivono nel settore, e producono comportamenti diversi davanti allo stesso dato.

Il primo vive di contatti: il valore stimato è l'esca, il prodotto venduto è il Suo numero di telefono, girato a chi paga per avere incarichi di vendita. In quel modello mostrare metà risultato conviene, perché la curiosità non soddisfatta spinge a lasciare il recapito. Il secondo vive di rinnovi: l'accesso ai dati immobiliari viene impacchettato in un abbonamento mensile pensato per chi guarda molti immobili, e al cliente che voleva un indirizzo solo resta un addebito ricorrente da disdire. Il terzo vende un documento: Lei paga una volta, riceve un file, e il venditore ha interesse a renderlo completo e citato, perché la contestazione arriva sul documento.

Nessuno dei tre è illegale. Il problema nasce quando il modello non è riconoscibile dalla pagina di vendita. Le tre domande che lo smascherano in un minuto: che cosa mi chiede questa pagina prima di darmi il risultato, che cosa succede al mio dato personale, e tra trenta giorni quanto avrò pagato. Perché due stime possono differire parecchio pur partendo dagli stessi archivi è il tema del nostro approfondimento sul calcolo automatico del valore, e che cosa deve contenere un documento a pagamento è raccontato nella pagina sui report senza elenco delle fonti.

Quando qualcuno mi dice che un numero gratuito è diventato a pagamento, apro con lui la banca dati dell'Agenzia e lo lascio cercare la sua zona. Il dato è ancora lì, aperto a tutti. Quello che era finito dietro il muro era il servizio che glielo mostrava, e capire la differenza cambia il modo di trattare.
Christian Eckmair, cofondatore di CheckValue

Che cosa dice la legge sui dati pubblici e sul prezzo dichiarato

Due norme contano per questa lamentela, e tirano nella stessa direzione. Sul lato dell'amministrazione, la disciplina del riutilizzo dell'informazione del settore pubblico stabilisce che i dati sono resi disponibili gratuitamente, salva la possibilità di recuperare i costi marginali di riproduzione, messa a disposizione, divulgazione e anonimizzazione; per le serie di dati di elevato valore e per i dati della ricerca il riutilizzo è comunque gratuito, ed eventuali tariffe vanno definite in anticipo e pubblicate8. È il motivo per cui le quotazioni di zona si scaricano senza spendere nulla invece di essere vendute a listino.

Sul lato del venditore privato, il Codice del consumo impone che prima che il consumatore sia vincolato gli venga indicato in modo chiaro e comprensibile il prezzo totale comprensivo delle imposte; nei contratti a tempo indeterminato o che comprendono un abbonamento quel prezzo totale include i costi totali per periodo di fatturazione e, quando è prevista una tariffa fissa, anche i costi mensili totali9.

Se una pagina mostra «da 1 €» e attiva un rinnovo mensile senza dichiarare il costo per periodo di fatturazione, l'informazione pretesa dalla legge manca9. Conservi la schermata della pagina di vendita, la ricevuta e le condizioni accettate: sono ciò che serve per contestare l'addebito alla carta o per una segnalazione. Questa è un'informazione generale, non una consulenza legale o fiscale.

Esempio: lo stesso appartamento di Roma a 0 € e a 4,99 €

Il caso è illustrativo, le cifre pubbliche sono reali. Immaginiamo un bilocale a Roma comprato nel secondo trimestre 2025 per 300.000 € e un proprietario che vuole un ordine di grandezza di oggi.

Percorso gratuito. Dall'indice ISTAT dei prezzi delle abitazioni, nel secondo trimestre 2026 Roma segna un rialzo annuo del 6,4 %, contro il 4,0 % nazionale e il 2,4 % di Milano6. Applicare la variazione romana a quei 300.000 € porta a circa 319.200 €; usare il dato nazionale fermerebbe il conto a 312.000 €, cioè 7.200 € più in basso, e già la scelta dell'indice sposta il risultato. Il passo successivo è gratuito e lento: leggere la forbice al metro quadro della zona nel semestre corretto2, poi entrare con SPID nella consultazione dei valori dichiarati per leggere i corrispettivi, in forma anonima, della zona intorno al Suo civico3. Due righe di contesto in più, utili in trattativa: l'indice si muove dentro un mercato di volumi stabili, con una variazione dei volumi residenziali dello 0,1 % su base annua6, e secondo le agenzie interpellate dalla Banca d'Italia sconti sui prezzi richiesti e tempi di vendita restano stabili sui livelli minimi7.

Percorso a pagamento. Lo stesso lavoro svolto per il Suo indirizzo, con la forbice di zona, le vendite comparabili, l'indice applicato, le correzioni dichiarate una per una e l'elenco numerato delle fonti, costa 4,99 €. Chi confronta tre appartamenti spende 9,99 € per tre report, chi ne guarda dieci 24,99 €, e chi lavora con gli immobili ogni giorno usa Pro a 49 € al mese per 30 report con la propria carta intestata, disdicibile mese per mese. Il confronto onesto non è «gratis contro a pagamento»: è un'ora del Suo tempo contro cinque euro, e la differenza la decide quante volte dovrà rifare il giro.

Che cosa fa il nostro report e che cosa controllare prima di pagare

Tre cose che il report aggiunge al percorso fai da te: raccoglie per un indirizzo gli archivi che Lei dovrebbe aprire uno per uno, dichiara ogni correzione con il proprio coefficiente e la propria fonte, e resta disponibile nello storico dell'account, perché i report acquistati non scadono. L'anteprima gratuita del report per il Suo indirizzo mostra l'impaginazione e le voci prima di qualsiasi pagamento, e la pagina dei prezzi elenca l'acquisto singolo, i pacchetti e la versione professionale con i rispettivi importi.

Tre cose che non fa, e che è giusto sapere prima: non è una perizia e non sostituisce la stima di un tecnico che visita l'immobile, non conosce lo stato interno oltre a quello che Lei dichiara e alle foto che carica, e non promette percentuali di precisione. Sulle fonti non ci sono esclusive: sono le stesse banche dati pubbliche descritte qui sopra, citate con il nome e il periodo.

Quattro controlli prima di pagare un dato immobiliare, qualunque sia il venditore. Verifichi se l'importo è unico o ricorrente e in quale giorno scatta il rinnovo9. Verifichi se il documento resta Suo dopo il pagamento o se sparisce alla scadenza dell'accesso. Verifichi che l'elenco delle fonti nomini archivi reali con il loro periodo di riferimento, perché quelli pubblici si possono aprire e verificare da soli13. E verifichi che cosa viene chiesto in cambio oltre al denaro: se la pagina pretende un recapito telefonico per mostrarle un numero, il prodotto in vendita potrebbe essere Lei.

Domande frequenti

Prima era gratis e ora si paga: che cosa è cambiato?

Di solito è cambiato il servizio privato che Le mostrava il numero, non l'archivio pubblico da cui il numero proviene. Le quotazioni dell'Osservatorio del mercato immobiliare restano scaricabili gratuitamente a partire dal primo semestre 2004, con licenza aperta e obbligo di citare la titolarità dei dati. Quando una pagina che consultava diventa premium, il dato di partenza è ancora dove era, e si può riprendere.

Le quotazioni immobiliari dell'Agenzia delle Entrate costano?

No. La banca dati si consulta liberamente per semestre, provincia, comune e zona, e il servizio di fornitura permette anche lo scarico dei file, dei perimetri delle zone e dei volumi di compravendita per comune. L'ultimo semestre pubblicato è il secondo 2025, diffuso il 16 marzo 2026. Il limite non è il prezzo: una forbice di zona non descrive il Suo appartamento.

Bisogna pagare per vedere le compravendite della mia zona?

La pagina del servizio non indica alcuna tariffa: quello che serve è un'identità digitale. La consultazione dei valori immobiliari dichiarati mostra i corrispettivi degli atti a titolo oneroso stipulati nell'ultimo quinquennio, su mappa, con categoria e consistenza catastale e in forma anonima. L'ingresso è nell'area riservata e accetta tre chiavi: SPID, le credenziali Fisconline o Entratel, una smart card conforme alla CNS. I dati appaiono solo dove nell'ambito scelto esistono almeno cinque schede atto.

I dati catastali sono dietro un paywall?

No. Il catasto è un archivio aperto a chiunque, con la sola eccezione delle planimetrie, che restano riservate a chi ha diritti sull'unità o è legittimato a vederle. La visura di un immobile che non Le appartiene si scarica per via telematica senza spendere nulla, previa autenticazione con identità digitale; il servizio copre l'Italia, escluse Trento e Bolzano.

Perché i dati dell'immobile compaiono solo nella versione premium?

Perché in molti servizi il numero non è il prodotto: è l'esca per un contatto o per un abbonamento che si rinnova. Chi vive di contatti ha interesse a mostrare metà informazione; chi vende un documento ha interesse a consegnarlo intero e citato. Guardi che cosa chiede la pagina prima di darLe il risultato: un recapito telefonico, una carta con rinnovo, oppure un prezzo unico.

Serve un abbonamento per sapere quanto vale la mia casa?

Non per una stima singola. Da noi un report costa 4,99 € in un acquisto unico, tre costano 9,99 € e dieci 24,99 €; l'abbonamento esiste solo nella versione professionale Pro, 49 € al mese per 30 report con carta intestata, disdicibile ogni mese. I report acquistati non scadono e l'anteprima sullo schermo è gratuita.

Quanto costa una visura catastale online e quanto allo sportello?

Online è gratuita, anche per immobili di cui Lei non è titolare. Allo sportello il rilascio prevede il pagamento secondo la tabella delle tasse per i servizi ipotecari e catastali, con esenzione nei casi previsti dalla legge, per esempio per i titolari del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento sull'immobile richiesto.

Che cosa devo leggere nel prezzo prima di comprare un report?

Il Codice del consumo impone al venditore di indicare in modo chiaro il prezzo totale comprensivo di imposte prima che Lei sia vincolato; nei contratti a tempo indeterminato o con abbonamento il prezzo totale deve comprendere i costi per periodo di fatturazione, e con tariffa fissa anche i costi mensili totali. Se questa informazione manca, non compri.

Questo articolo è un’informazione generale e non costituisce consulenza legale, fiscale o di investimento. Cifre e regole riportano l’anno di pubblicazione; per la versione vigente consulti la fonte citata.

Christian Eckmair
Christian Eckmair
Cofondatore di CheckValue · amministratore di CBDNOL GmbH · Oltre 20 anni di esperienza immobiliare a Tenerife e in Austria · Rivisto da Josef Eckmair MBA

Christian Eckmair è cofondatore di CheckValue e amministratore di CBDNOL GmbH (Ansfelden, Austria). Lavora nel settore immobiliare da oltre 20 anni a Tenerife e in Austria – acquisto, ristrutturazione, locazione e vendita di immobili residenziali – e scrive di valore degli immobili, verifiche prima dell’acquisto e registri di proprietà.

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Fonti

  1. 1
    officialForniture dati OMI
    Agenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare · 2026
    Quotazioni OMI disponibili gratuitamente per il download a partire dal 1° semestre 2004; perimetri delle zone OMI per l'intero territorio nazionale dal 2° semestre 2010; volumi di compravendita con dettaglio comunale a partire dall'annualità 2011; banche dati disponibili con licenza CC BY 4.0 e obbligo di citare la titolarità dei dati dell'Agenzia delle Entrate e dell'OMI; nell'ambito dei processi estimativi le quotazioni non possono intendersi sostitutive della stima puntuale, perché forniscono indicazioni di valore di larga massima. Pagina aggiornata al 5 ottobre 2026.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  2. 2
    officialBanca dati delle quotazioni immobiliari (OMI)
    Agenzia delle Entrate · 2026
    Consultazione gratuita per semestre, provincia, comune e zona: intervallo minimo e massimo per unità di superficie in euro al metro quadro dei valori di mercato e di locazione, per tipologia immobiliare e stato di conservazione; ultimo semestre pubblicato il 2° 2025 con diffusione del 16 marzo 2026.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  3. 3
    officialConsultazione valori immobiliari dichiarati
    Agenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare · 2026
    Corrispettivi dichiarati nelle transazioni a titolo oneroso, desunti dai modelli dell'Adempimento unico, per atti stipulati nell'ultimo quinquennio; visualizzazione su mappa con categoria e consistenza catastale nel rispetto della tutela della privacy dei soggetti coinvolti; accesso previa autenticazione all'area riservata con SPID, credenziali dell'Agenzia o smart card conforme alla CNS. La pagina non indica alcuna tariffa per il servizio. Pagina aggiornata al 19 giugno 2026.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  4. 4
    officialVisura catastale online
    Agenzia delle Entrate · 2026
    Le informazioni contenute nelle banche dati catastali sono pubbliche e l'accesso è consentito a tutti, con l'eccezione delle planimetrie riservate ai titolari di diritti e ai legittimati; il servizio di visure di immobili non di proprietà consente l'accesso telematico gratuito con SPID, CIE o CNS su tutto il territorio nazionale a esclusione delle province autonome di Trento e Bolzano; la piattaforma Sister per i soggetti convenzionati prevede convenzione e pagamento di un canone.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  5. 5
    officialVisura catastale, costi del servizio
    Agenzia delle Entrate · 2026
    Il rilascio delle visure catastali presso gli sportelli prevede il pagamento secondo la tabella delle tasse per i servizi ipotecari e catastali; l'esenzione si applica nei soli casi previsti da specifiche disposizioni di legge, per esempio per i titolari, anche in parte, del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  6. 6
    statisticsPrezzi delle abitazioni (dati provvisori), II trimestre 2026
    ISTAT · 2026
    Comunicato del 17 settembre 2026: IPAB +1,7 % sul trimestre e +4,0 % su base annua (da +5,1 %), nuove +5,0 % ed esistenti +3,7 %, variazione acquisita per il 2026 +3,8 %; Centro +5,1 %, Nord-Est +4,2 %, Nord-Ovest +3,9 %, Sud e Isole +2,6 %; Torino +8,5 %, Roma +6,4 %, Milano +2,4 %; volumi di compravendita residenziali +0,1 % secondo l'Osservatorio del Mercato Immobiliare.
    istat.it ↗
  7. 7
    statisticsSondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, 2° trimestre 2026
    Banca d'Italia · 2026
    Pubblicazione del 12 agosto 2026: secondo le agenzie immobiliari i margini di sconto sui prezzi richiesti e i tempi di vendita restano sostanzialmente stabili sui livelli minimi, la domanda resta contenuta e l'offerta in calo; i canoni di locazione hanno accelerato rispetto al trimestre precedente in quasi tutte le ripartizioni.
    bancaditalia.it ↗
  8. 8
    lawD.lgs. 24 gennaio 2006, n. 36, art. 7 (tariffazione del riutilizzo dei dati pubblici)
    Normattiva · 2026
    I dati sono resi disponibili gratuitamente, salva la possibilità di recuperare i costi marginali di riproduzione, messa a disposizione, divulgazione e anonimizzazione; il riutilizzo è comunque gratuito per le serie di dati di elevato valore e per i dati della ricerca; eventuali tariffe vanno definite in anticipo e pubblicate.
    normattiva.it ↗
  9. 9
    lawCodice del consumo, art. 49 (obblighi di informazione nei contratti a distanza)
    Normattiva, D.lgs. 6 settembre 2005, n. 206 · 2026
    Prima che il consumatore sia vincolato, il professionista deve indicare in modo chiaro e comprensibile il prezzo totale comprensivo delle imposte; nei contratti a tempo indeterminato o comprendenti un abbonamento il prezzo totale include i costi totali per periodo di fatturazione e, con tariffa fissa, i costi mensili totali.
    normattiva.it ↗
  10. 10
    guidanceConsultazione valori immobiliari dichiarati, guida al servizio (aggiornamento giugno 2026)
    Agenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare · 2026
    Paragrafo sull'anonimizzazione dei dati: in entrambe le modalità di ricerca il risultato è disponibile, al fine di preservare la privacy dei soggetti interessati, solo se con i criteri selezionati e nell'ambito territoriale delimitato esistono almeno 5 schede atto con almeno 5 immobili georiferiti; solo al verificarsi di questa condizione sono visualizzate le informazioni delle schede atto, ma non è possibile correlare ogni scheda atto ai punti rappresentati sulla mappa. Oltre 10 interrogazioni al minuto fanno comparire un captcha e l'uso anomalo può sospendere la consultazione per 30 giorni.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  11. 11
    officialNote legali
    ISTAT · 2026
    Salvo diversa indicazione, tutti i contenuti pubblicati sul sito dell'Istituto sono soggetti alla licenza Creative Commons Attribuzione versione 4.0: riproduzione, distribuzione e modifica sono permesse per qualsiasi fine, anche commerciale, con l'obbligo di menzione di paternità adeguata e di link alla licenza; restano escluse le immagini, i loghi, i marchi registrati e i contenuti di proprietà di terzi.
    istat.it ↗

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