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Valutazione del patrimonio immobiliare: un metodo unico per ogni unità

Valutazione patrimonio immobiliare per proprietari e amministratori: un metodo coerente per ogni unità, rendimento per immobile, IMU e banca.

Josef Eckmair MBAAggiornato: 12 min di lettura11 fontiRivisto da Christian Eckmair
Palazzi residenziali con appartamenti in affitto, il patrimonio immobiliare da valutare con un metodo unico per ogni unità
A fine 2023 la ricchezza netta delle famiglie italiane era di 11.286 miliardi di euro, trainata dalle abitazioni (ISTAT e Banca d'Italia). Immagine: Ximonic (Simo Räsänen), CC BY 4.0, via Wikimedia Commons

Chi possiede tre appartamenti a Roma, due a Milano e il garage dei genitori sa quanto ha pagato ciascuno e quasi mai quanto valgano insieme oggi: i numeri in archivio vengono da epoche e fonti diverse, e sommarli non produce un patrimonio. La valutazione del patrimonio immobiliare comincia da qui, da un metodo solo per tutte le unità. Questa guida è per il proprietario con più unità che cura da sé la gestione del proprio patrimonio immobiliare, per l'amministratore che riferisce ai soci e per chi presenta il portafoglio a una banca. Il valore «ai fini IMU» o «ai fini ISEE» è un numero diverso, trattato nella sezione sul valore fiscale.

Valutazione del patrimonio immobiliare: perché sei stime diverse non fanno un patrimonio

Le abitazioni hanno trainato la ricchezza delle famiglie italiane anche di recente: a fine 2023 la ricchezza netta delle famiglie ammontava a 11.286 miliardi di euro, il 4,5 % in più a prezzi correnti rispetto al 2022, e l'aumento delle attività reali è venuto soprattutto dalla componente abitazioni, in crescita per il secondo anno consecutivo3; le serie di ISTAT e Banca d'Italia partono dal 20054.

Quattro decisioni richiedono valori confrontabili tra le unità. Vendere o rifinanziare l'unità giusta: i rendimenti vanno calcolati sul valore di oggi, non sul prezzo pagato. Parlare con la banca: chi chiede un finanziamento si presenta meglio con valori aggiornati e con il rapporto tra debito e valore già calcolato, anche se la garanzia sarà stimata dal perito della banca5. Dividere tra eredi o soci: ogni unità va valutata alla stessa data con lo stesso criterio. Assicurare: il valore di ricostruzione non è il valore di mercato.

La stima della singola abitazione è nella guida su quanto vale una casa, quella del canone nella guida alla stima del canone di mercato; qui il tema è tenere insieme i risultati.

Tre metodi per ogni unità: confronto di mercato, capitalizzazione del reddito, costo

Metodo Come si calcola Dati italiani da usare Quando è il riferimento Dove sbaglia
Confronto di mercato Prezzi di compravendite simili, corretti per piano, stato, superficie e classe energetica Intervallo minimo e massimo OMI per zona, tipologia e stato, semestrale1; compravendite recenti Abitazioni in zone con molte compravendite Comparabili scarsi in periferia; annunci usati al posto dei prezzi reali
Capitalizzazione del reddito Valore = reddito netto annuo ÷ tasso di capitalizzazione Canone in essere, quotazioni OMI locazione1, IMU e spese; durata residua del contratto, 4+4 o 3+26 Unità locate con contratti lunghi, immobili interi a reddito, negozi Mezzo punto di tasso sposta il valore più di qualunque correzione
Costo Valore dell'area più costo di ricostruzione, meno il deprezzamento Costi di costruzione locali, età e stato del fabbricato Immobili nuovi o speciali; somma da assicurare Dice poco sul prezzo di un appartamento in condominio

Per un portafoglio residenziale il riferimento è il confronto di mercato e la capitalizzazione del reddito è il controllo: se un trilocale locato vale 440.000 € per i comparabili ma il suo canone netto capitalizzato ne giustifica 380.000, uno dei due numeri contiene un errore oppure il canone è sotto mercato. Le formule sono nella guida al calcolo del rendimento da affitto. Il metodo del costo entra nel portafoglio per una sola riga: la somma da assicurare.

Gli indicatori che contano a livello di portafoglio

Quattro indicatori dicono più di qualunque commento.

Rendimento lordo per unità. Canone annuo diviso valore di mercato attuale, non prezzo di acquisto. Il canone si confronta con i riferimenti pubblici: il Rapporto Immobiliare 2026 colloca il canone medio delle locazioni stipulate nel 2025 a 79 €/m² l'anno per abitazioni di circa 84 m², e nei contratti ordinari di lungo periodo indica 162,2 €/m² a Roma e 206,0 €/m² a Milano7. Un'unità che rende molto più della media della sua città merita una verifica del valore, non un applauso.

Rapporto tra debito e valore (LTV). Mutuo residuo diviso valore di mercato, per unità e per l'insieme: il numero che la banca guarda per primo.

Concentrazione. Quota del valore e del canone per città, zona e tipo di contratto: un portafoglio con il 60 % del valore in una città e il 50 % del canone in un'altra ha una scelta davanti.

IMU complessiva. Le unità locate non sono abitazione principale e pagano l'imposta municipale propria: aliquota di base 0,86 %, che ogni Comune può alzare fino all'1,06 % o azzerare8. La somma su tutte le unità è la prima voce fissa da confrontare con il canone.

Valore fiscale e valore di mercato: rendita catastale, IMU e ISEE contro OMI

Il valore «ai fini IMU» ha poco a che fare con il mercato. La base imponibile IMU dei fabbricati iscritti in catasto è la rendita catastale rivalutata del 5 % e moltiplicata per un coefficiente, che vale 160 per tutte le abitazioni del gruppo catastale A; gli uffici della categoria A/10 hanno un coefficiente diverso2. Una rendita di 800 € dà 800 × 1,05 × 160 = 134.400 € di base imponibile, qualunque sia il prezzo di vendita; su quella base il Comune applica la propria aliquota, tra lo 0,86 % e l'1,06 %8.

Lo stesso valore serve per l'ISEE: il regolamento dell'indicatore conta il patrimonio immobiliare al valore definito ai fini IMU al 31 dicembre del secondo anno precedente a quello in cui si presenta la dichiarazione (DSU), al netto del mutuo residuo per l'acquisto9. Il totale delle basi imponibili IMU è dunque il «patrimonio» delle dichiarazioni; il totale dei valori di mercato è quello che si può vendere o dare in garanzia. Nell'esempio più sotto il primo è meno della metà del secondo, ma il rapporto dipende dall'età delle rendite e dalla città.

Le quotazioni OMI misurano invece il mercato: per ogni zona omogenea di ogni comune un minimo e un massimo al metro quadro, distinti per tipologia e stato conservativo, vendita e locazione, rivisti ogni semestre1; le altre fonti pubbliche sono raccolte nella guida alle fonti ufficiali dei prezzi delle case. Questa è un'informazione generale, non una consulenza legale o fiscale.

Ogni quanto aggiornare i valori: cadenza annuale, eventi, indice ISTAT

La cadenza che regge nella pratica è tripla. Una stima completa per ogni unità una volta l'anno, alla stessa data e con lo stesso metodo: è il valore che entra nel bilancio o nel fascicolo di famiglia. Una stima straordinaria a ogni evento che cambia l'unità o il suo reddito: la scadenza del contratto (quattro anni più quattro a canone libero, tre più due a canone concordato6, date note con anni di anticipo), lavori, una proposta di acquisto, una richiesta di finanziamento.

Tra una stima e l'altra, un aggiornamento con l'indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) dell'ISTAT: nel secondo trimestre 2026 l'indice segna +4,0 % rispetto a un anno prima e +1,7 % sul trimestre, con differenze forti tra città: +6,4 % a Roma, +2,4 % a Milano, +8,5 % a Torino10. Applicare l'indice della città a un valore di dodici mesi fa non è una nuova valutazione, e la tabella deve dire quale riga è una stima e quale un aggiornamento; il controllo dell'intervallo OMI, pubblicato ogni semestre1, chiude il cerchio.

Sei unità tra Roma e Milano in una sola tabella

L'esempio che segue usa cifre ipotetiche, ancorate ai dati pubblici delle due città. Secondo il Rapporto Immobiliare 2026, nel 2025 ogni abitazione compravenduta a Roma ha reso in media 270.200 € per 93,6 m² di superficie media, a Milano 439.700 € per 80,5 m²7, circa 2.890 e 5.460 €/m². I canoni seguono le medie dei contratti ordinari di lungo periodo delle due città7; l'aliquota IMU è quella di base8; tutte le unità sono locate 4+4 con cedolare secca al 21 %11.

Unità Superficie Valore di mercato €/m² Canone annuo Rendimento lordo Base IMU (rendita × 1,05 × 160)2 IMU 0,86 % Mutuo residuo LTV
Roma A, bilocale semicentrale 55 m² 170.000 € 3.091 € 9.000 € 5,3 % 92.400 € 795 € 0 € 0 %
Roma B, trilocale semicentrale 85 m² 250.000 € 2.941 € 13.800 € 5,5 % 134.400 € 1.156 € 110.000 € 44 %
Roma C, quadrilocale periferico 95 m² 220.000 € 2.316 € 12.000 € 5,5 % 117.600 € 1.011 € 90.000 € 41 %
Milano D, bilocale semicentrale 50 m² 280.000 € 5.600 € 10.800 € 3,9 % 109.200 € 939 € 160.000 € 57 %
Milano E, trilocale semicentrale 80 m² 440.000 € 5.500 € 16.800 € 3,8 % 168.000 € 1.445 € 220.000 € 50 %
Milano F, monolocale centrale 35 m² 190.000 € 5.429 € 8.400 € 4,4 % 75.600 € 650 € 40.000 € 21 %
Portafoglio 400 m² 1.550.000 € 3.875 € 70.800 € 4,6 % 697.200 € 5.996 € 620.000 € 40 %

La tabella dice in una riga ciò che sei fascicoli nascondono. Roma detiene il 41 % del valore e produce il 49 % del canone, con un lordo del 5,4 %; Milano il 59 % del valore e il 51 % del canone, con un lordo del 4,0 %: chi cerca reddito guarda a Roma, chi cerca rivalutazione ha già puntato su Milano. La cedolare secca sui 70.800 € di canone vale 14.868 €11; con l'IMU di 5.996 €, il canone netto delle due imposte è di 49.936 €, il 3,2 % del valore, prima delle spese che la guida su quanto costa mantenere una casa mette in fila. L'LTV è del 40 % sull'insieme ma del 57 % sull'unità D: se la banca chiede una garanzia aggiuntiva, si sa dove. Le basi imponibili IMU sommano 697.200 €, il 45 % del valore di mercato: due numeri diversi per due scopi diversi.

Il controllo con il reddito sull'unità E: 16.800 € di canone meno 1.445 € di IMU e 1.500 € ipotizzati di gestione danno 13.855 € netti, che capitalizzati al 3,2 % valgono circa 433.000 €, vicino ai 440.000 € dei comparabili. Un anno dopo, senza nuova stima, l'indice ISTAT della città porterebbe Roma a circa 681.000 € (+6,4 %) e Milano a circa 932.000 € (+2,4 %)10, con la nota «aggiornato con indice, non ristimato».

Sei indirizzi, un solo metodo: il report CheckValue Pro per il portafoglio

Per un portafoglio il problema non è ottenere un valore, è ottenerne sei confrontabili. Il report CheckValue dà per ogni indirizzo lo stesso risultato a parità di dati inseriti: due esecuzioni indipendenti, un registro e un controllo di plausibilità, così due unità valutate a mesi di distanza possono stare nella stessa colonna. Per questa tabella contano tre parti del report.

La prima è la coppia valore e canone: intervallo con punto centrale e prezzo al metro quadro rispetto alla media della zona, accanto la stima del canone con il rendimento lordo, già calcolato sul valore di oggi. La seconda è la stima dei costi di proprietà, che prepara il passaggio dal lordo al netto senza però leggere la Sua rendita catastale o la delibera IMU del Suo Comune: quelle cifre restano da inserire a mano. La terza è la coppia indice ufficiale dei prezzi e tempo di mercato della zona: i dati per l'aggiornamento tra una stima e l'altra e per capire quanto ci vorrebbe a vendere l'unità che rende meno.

Con l'abbonamento Pro il PDF esce con la Sua intestazione e ogni report resta nello storico dell'account, così il fascicolo dell'anno prima è a portata di mano; il report è in cinque lingue, utile quando un socio o un erede vive all'estero. Per gli indirizzi italiani il report non indica l'intestatario: quel dato compare soltanto nei report statunitensi, alimentati dai registri pubblici delle contee; in Italia si legge nella visura catastale, come spiega la guida per risalire al proprietario di un immobile. E il report non è una perizia. La pagina con canone e rendimento si vede nell'esempio pubblicato per un appartamento di Roma; i volumi per professionisti, 30, 180 o 360 report, sono nella pagina dedicata ad agenzie e amministratori e nella pagina dei prezzi.

Il foglio di una pagina per banca, soci e famiglia

Chi riceve il portafoglio non legge sei report; legge una pagina. Le colonne sono quelle della tabella qui sopra, più tre: la data della stima, il metodo e la fonte di ogni valore (stima completa, aggiornamento con indice, perizia di terzi), la scadenza del contratto in corso. Alla banca interessano LTV per unità e per l'insieme e la durata residua dei canoni; ai soci il rendimento per unità sul valore attuale e le decisioni proposte, con i report in allegato; alla famiglia, in una successione o divisione, che tutte le unità portino la stessa data e lo stesso metodo: è l'argomento che chiude le discussioni prima che comincino. Il foglio va datato e conservato con la versione precedente; chi prepara valutazioni per proprietari terzi, come le agenzie in fase di acquisizione, trova il lato commerciale dello stesso strumento nella guida alla valutazione della casa per l'agenzia immobiliare.

Quando la banca vuole la perizia: i limiti del metodo

Una tabella coerente e sei report con fonti preparano la conversazione con la banca; non la sostituiscono. Le Linee guida che l'ABI ha pubblicato nel dicembre 2024 per gli immobili a garanzia dei crediti richiedono che il valore sia stimato da un perito qualificato e indipendente dal processo di concessione del credito, con una visita completa dell'immobile tanto per i prestiti ai consumatori quanto per quelli alle imprese5. I modelli statistici hanno un ruolo preciso: il regolamento europeo sui requisiti prudenziali, modificato nel 2024, consente alle banche di sorvegliare i valori in garanzia e di individuare gli immobili da rivalutare con metodi statistici sviluppati in modo indipendente dalla decisione di credito5. Il monitoraggio può essere automatico; la perizia che decide il finanziamento no.

La Sua tabella serve a sapere prima della banca quale unità regge un nuovo finanziamento e a contestare con dati una perizia che sembra bassa; quando la perizia serve, per un mutuo, una divisione o un contenzioso, la guida al costo della perizia immobiliare spiega cosa aspettarsi. Lo stesso vale per il Fisco: l'IMU si paga sulla rendita, e nessun report di valutazione cambia quel numero.

Il primo portafoglio che ho seguito da vicino, a Tenerife, apparteneva a una famiglia che sapeva a memoria quanto aveva pagato ogni appartamento e non aveva idea di quanto valessero insieme. Rifatti i conti con un solo metodo e una sola data, l'unità di cui erano più orgogliosi era quella che rendeva meno, e quella che volevano vendere per prima teneva in piedi il resto.
Josef Eckmair, cofondatore di CheckValue

Questa è un'informazione generale, non una consulenza legale o fiscale; per il caso concreto restano il commercialista, il notaio e, quando la legge lo richiede, il perito.

Domande frequenti

Come si calcola il valore di un patrimonio immobiliare?

Si stima ogni unità con lo stesso metodo e alla stessa data, di norma il confronto con le compravendite della zona dentro l'intervallo OMI, e si sommano i valori di mercato. Il totale va accompagnato dal debito residuo, dai canoni e dalla data della stima, perché un patrimonio è un valore netto in un momento preciso. Sommare il prezzo pagato anni fa per un appartamento e la stima recente di un altro dà una cifra senza significato.

Come valutare più immobili in affitto con lo stesso metodo?

Fissando prima le regole e poi applicandole a tutte le unità: stessa data di riferimento, stessa fonte per i comparabili, stesse correzioni per piano, stato e classe energetica, stesso trattamento del canone. Per le unità locate il confronto di mercato resta il metodo principale e la capitalizzazione del canone netto il controllo; quando i due risultati divergono di molto si cerca l'errore. Un report con fonti per ogni indirizzo rende le righe confrontabili.

Ogni quanto aggiornare il valore degli immobili in affitto?

Una stima completa all'anno, alla stessa data per tutte le unità, più una stima straordinaria a ogni evento: scadenza del contratto, lavori, proposta di acquisto, richiesta di finanziamento. Tra una stima e l'altra i valori si aggiornano con l'indice ISTAT dei prezzi delle abitazioni della città (II trimestre 2026: Italia +4,0 % in un anno, Roma +6,4 %, Milano +2,4 %), annotando che è un aggiornamento e non una nuova valutazione. Le quotazioni OMI si controllano a ogni semestre.

Qual è il valore del patrimonio immobiliare ai fini IMU e ISEE?

Per l'IMU la base imponibile di un'abitazione è la rendita catastale rivalutata del 5 % e moltiplicata per 160, su cui il Comune applica la sua aliquota, tra lo 0,86 % e l'1,06 %. L'ISEE usa lo stesso valore IMU al 31 dicembre del secondo anno precedente alla dichiarazione (DSU), al netto del mutuo residuo per l'acquisto. Sono valori fiscali, spesso lontani dal mercato: per decidere se vendere, tenere o finanziare servono quotazioni OMI e comparabili.

Comparabili o reddito: quale metodo per gli immobili a reddito?

Per le abitazioni in zone con molte compravendite il confronto di mercato è il metodo di riferimento, perché un acquirente paga il prezzo degli appartamenti simili, non il canone. La capitalizzazione del reddito è il metodo principale per immobili interi a reddito, negozi e unità con contratti lunghi, e per tutte le altre è il controllo: reddito netto diviso il tasso che gli investitori della zona accettano. Il valore finale dovrebbe stare dove i due metodi si incontrano.

Come si valuta un portafoglio di immobili per la banca?

La banca farà stimare la garanzia dal proprio perito indipendente, che visita l'immobile per intero, secondo le Linee guida ABI (dicembre 2024) valide per i prestiti a consumatori e imprese. Il proprietario arriva preparato con una tabella a una data unica: valore di mercato, mutuo residuo e LTV per unità, canoni con durata residua, IMU complessiva, più i report con fonti in allegato. Serve a sapere prima quale unità regge un finanziamento e a discutere una perizia bassa, non a sostituirla.

Quanto vale il patrimonio immobiliare delle famiglie italiane?

A fine 2023 la ricchezza netta delle famiglie italiane era di 11.286 miliardi di euro, +4,5 % a prezzi correnti sul 2022, e l'aumento delle attività reali è stato trainato dalla componente abitazioni, secondo ISTAT e Banca d'Italia. È il dato aggregato più recente di una serie che parte dal 2005. Per il singolo proprietario dice poco: il valore delle sue unità dipende da zona, stato e contratti, e va stimato una per una.

Quale software usare per gestire immobili in affitto?

Per un portafoglio piccolo basta un foglio di calcolo con una riga per unità e le colonne di valore, canone, rendimento, rendita catastale, IMU, mutuo residuo, LTV, scadenza del contratto e data della stima, conservato in versioni annuali. Il punto debole è la colonna del valore, che va alimentata con lo stesso metodo per ogni indirizzo: un report con fonti per unità, riproducibile e archiviato, è il complemento più semplice; contabilità e scadenze restano al gestionale.

Questo articolo è un’informazione generale e non costituisce consulenza legale, fiscale o di investimento. Cifre e regole riportano l’anno di pubblicazione; per la versione vigente consulti la fonte citata.

Josef Eckmair MBA
Josef Eckmair MBA
Cofondatore di CheckValue · amministratore di CBDNOL GmbH · Oltre 20 anni di esperienza immobiliare a Tenerife e in Austria · Rivisto da Christian Eckmair

Josef Eckmair MBA è cofondatore di CheckValue e amministratore di CBDNOL GmbH (Ansfelden, Austria). Ha oltre 20 anni di esperienza immobiliare a Tenerife e in Austria e scrive di perizie, imposte, costi di vendita e valutazioni per professionisti.

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Fonti

  1. 1
    officialBanca dati delle quotazioni immobiliari (OMI)
    Agenzia delle Entrate · 2026
    Quotazioni semestrali per zona OMI: intervallo minimo e massimo in euro al metro quadro per tipologia e stato conservativo, per compravendita e locazione; ultimo semestre pubblicato il 2° semestre 2025 (aggiornamento del 16 marzo 2026).
    agenziaentrate.gov.it ↗
  2. 2
    lawLegge 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1, commi 738 e seguenti (IMU)
    Normattiva · 2019
    Comma 745: la base imponibile IMU dei fabbricati iscritti in catasto è la rendita catastale rivalutata del 5 % moltiplicata per 160 per le abitazioni del gruppo A, esclusa la categoria A/10; comma 754: aliquote di base e massime rimesse ai Comuni.
    normattiva.it ↗
  3. 3
    statisticsLa ricchezza dei settori istituzionali in Italia, anni 2005-2023
    ISTAT e Banca d'Italia · 2025
    A fine 2023 la ricchezza netta delle famiglie italiane era di 11.286 miliardi di euro, +4,5 % a prezzi correnti sul 2022; l'aumento delle attività non finanziarie è stato trainato dalla componente abitazioni, in crescita per il secondo anno consecutivo.
    istat.it ↗
  4. 4
    statisticsRicchezza dei settori istituzionali (serie)
    Banca d'Italia · 2026
    Serie storica della ricchezza reale e finanziaria di famiglie, imprese e amministrazioni pubbliche, pubblicata da Banca d'Italia con l'ISTAT a partire dal 2005.
    bancaditalia.it ↗
  5. 5
    guidanceLinee guida per la valutazione degli immobili in garanzia delle esposizioni creditizie
    ABI, Associazione Bancaria Italiana · 2024
    Quinta edizione del 6 dicembre 2024: il valore della garanzia è stimato da un perito indipendente dal processo di credito, per i prestiti a consumatori e imprese con visita completa interna ed esterna; i metodi statistici sono ammessi per sorvegliare i valori e individuare gli immobili da rivalutare (art. 208, par. 3 bis, Regolamento UE 575/2013 come modificato dal Regolamento UE 2024/1623), sotto la responsabilità di un perito.
    abi.it ↗
  6. 6
    lawLegge 9 dicembre 1998, n. 431, disciplina delle locazioni abitative
    Normattiva · 1998
    Contratti a canone libero di quattro anni rinnovabili per altri quattro e contratti a canone concordato di tre anni più due: le scadenze che scandiscono la revisione dei valori di un portafoglio locato.
    normattiva.it ↗
  7. 7
    statisticsRapporto Immobiliare 2026, il settore residenziale
    Agenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare · 2026
    Anno 2025: canone annuo medio delle nuove locazioni 79 €/m² su abitazioni di circa 84 m²; contratti ordinari di lungo periodo Roma 162,2 €/m² e Milano 206,0 €/m² (Tabella 54); fatturato medio per abitazione compravenduta Roma 270.200 € su 93,6 m² e Milano 439.700 € su 80,5 m² (Tabelle 38 e 39); superficie media nazionale compravenduta 107 m².
    agenziaentrate.gov.it ↗
  8. 8
    officialImposta municipale propria (IMU), disciplina del tributo: aliquote
    Ministero dell'Economia e delle Finanze, Dipartimento delle Finanze · 2026
    Per i fabbricati diversi dall'abitazione principale l'aliquota IMU di base è dello 0,86 %, con facoltà del Comune di aumentarla fino all'1,06 % o di azzerarla (art. 1, comma 754, L. 160/2019).
    finanze.gov.it ↗
  9. 9
    lawDPCM 5 dicembre 2013, n. 159, regolamento ISEE, art. 5 (patrimonio immobiliare)
    Normattiva · 2013
    Art. 5: ai fini ISEE il patrimonio immobiliare è il valore dei fabbricati definito ai fini IMU al 31 dicembre del secondo anno precedente a quello di presentazione della DSU, al netto del debito residuo del mutuo contratto per l'acquisto o la costruzione dell'immobile.
    normattiva.it ↗
  10. 10
    statisticsPrezzi delle abitazioni (dati provvisori), II trimestre 2026
    ISTAT · 2026
    Indice IPAB nel secondo trimestre 2026: +4,0 % su base annua e +1,7 % sul trimestre; Torino +8,5 %, Roma +6,4 %, Milano +2,4 %; variazione media acquisita per il 2026 +3,8 %.
    istat.it ↗
  11. 11
    officialCedolare secca
    Agenzia delle Entrate · 2026
    Imposta sostitutiva del 21 % sul canone annuo pattuito, ridotta al 10 % per i contratti a canone concordato; sostituisce IRPEF, addizionali e le imposte di registro e di bollo sul contratto.
    agenziaentrate.gov.it ↗

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