Cos'è la visura catastale? Il documento con cui il Catasto descrive un'unità immobiliare: dove sta nelle mappe, come è classificata, quanto rende ai fini fiscali e a chi è intestata. È anche il documento più scaricato e meno letto d'Italia. Serve per il rogito, per la dichiarazione di successione, per l'IMU, per capire chi è l'intestatario dell'appartamento di sopra, e quasi tutti la aprono solo per copiare la rendita. Eppure ogni riga risponde a una domanda precisa, e due o tre righe lette male costano soldi: una consistenza sbagliata gonfia le imposte, un intestatario non aggiornato blocca una vendita, una planimetria non conforme fa slittare un rogito. Questa guida la legge riga per riga su un esempio romano e dice cosa fare quando qualcosa non torna.
Catasto e Conservatoria: due archivi per due domande diverse
Il Catasto, tenuto dall'Agenzia delle Entrate, è un inventario a fini fiscali: descrive ogni unità immobiliare, le attribuisce una rendita e registra a chi va imputata. Chiunque può consultarne i dati; solo le planimetrie restano riservate ai titolari di diritti sull'immobile2. I registri immobiliari, tenuti dai Servizi di pubblicità immobiliare della stessa Agenzia (la vecchia Conservatoria), custodiscono invece gli atti: compravendite, donazioni, successioni, ipoteche, pignoramenti, con le loro note di trascrizione, iscrizione e annotazione3. Il primo archivio risponde a «che cos'è e quanto rende», il secondo a «di chi è davvero e che pesi ha».
| Domanda | Archivio | Documento | Costo 2026 |
|---|---|---|---|
| Identificativi, categoria, rendita, intestatari registrati | Catasto | Visura catastale attuale | Gratuita online con SPID, CIE o CNS, anche per immobili non propri2; 3,00 € per unità allo sportello4 |
| Cronologia di intestazioni, classamenti, planimetrie | Catasto | Visura catastale storica per immobile | Gratuita online5 |
| Titolarità giuridica, atti trascritti | Registri immobiliari | Ispezione ipotecaria (trascrizioni) | 8,00 € per nominativo o unità e 5,00 € per nota, ridotti del 20 % online4 |
| Ipoteche, pignoramenti, sequestri | Registri immobiliari | Ispezione ipotecaria (iscrizioni e trascrizioni di vincoli) | Come sopra4 |
Il percorso completo per risalire all'intestatario di una casa partendo dall'indirizzo, con mappa catastale e ricerca per soggetto, ha una guida propria. Qui l'obiettivo è diverso: avere la visura in mano e capirla.
Gli identificativi: Comune, sezione, foglio, particella, subalterno
La prima riga della visura è l'indirizzo catastale dell'unità, che non coincide con quello postale e si compone di cinque elementi1.
- Comune catastale: di regola corrisponde al comune amministrativo; dopo fusioni o scorpori i due archivi possono divergere, e l'Agenzia mette a disposizione un servizio per controllare l'allineamento1.
- Sezione: una suddivisione del territorio comunale presente solo in alcuni contesti. Ne esistono tre tipi, la sezione amministrativa e la sezione urbana per il Catasto dei Fabbricati e la sezione censuaria per il Catasto dei Terreni; sono indicate con una lettera o con una sigla di tre caratteri al massimo e, dove esistono, sono necessarie per identificare l'immobile1.
- Foglio: la porzione di territorio comunale rappresentata in una mappa catastale. È sempre obbligatorio1.
- Particella (detta anche mappale o numero di mappa): dentro il foglio, una porzione di terreno oppure il fabbricato con la sua area di pertinenza, contrassegnata quasi sempre da un numero. Sempre obbligatoria1. Nelle province di Trieste e Gorizia e in parte di quelle di Udine e Belluno, dove vige il Catasto fondiario, la particella può avere un denominatore1.
- Subalterno: nel Catasto dei Fabbricati identifica la singola unità immobiliare esistente su una particella, cioè l'elemento minimo con autonomia reddituale e funzionale: l'appartamento, il box, la cantina. In un palazzo ogni unità ha il suo subalterno; se il fabbricato è un'unica unità il subalterno può mancare. Se lo omette, il servizio online Le propone la lista delle unità censite su quella particella, da cui scegliere1.
Questi cinque dati sono la chiave di tutto il resto: con essi si richiede la planimetria, si fa l'ispezione ipotecaria per immobile, si compila il quadro degli immobili nella dichiarazione di successione e si redige l'atto notarile. A Trento e Bolzano i servizi catastali sono gestiti dalle Province autonome, con il sistema del libro fondiario, che ha una struttura diversa23.
Categoria, classe, consistenza e rendita: cosa misurano davvero
Il secondo blocco descrive l'unità ai fini della rendita. La zona censuaria è una porzione omogenea del territorio comunale con un proprio quadro tariffario1. La categoria indica la destinazione ordinaria e permanente dell'unità: A/2 (abitazione civile), A/3 (abitazione economica), A/7 (villino), A/10 (ufficio), C/2 (magazzino o cantina), C/6 (box o posto auto), e così via1. La classe misura il grado di produttività dentro la categoria: «U» quando la categoria non è divisa in classi, altrimenti un numero da 1 in su, crescente con la redditività1.
La consistenza è la dimensione fiscale dell'unità e cambia unità di misura con il gruppo: vani per abitazioni e uffici del gruppo A, metri quadrati per negozi, magazzini e rimesse del gruppo C, metri cubi per gli immobili a destinazione collettiva del gruppo B; per i gruppi speciali D ed E non è indicata1. Il vano catastale non è una stanza ma un'unità convenzionale, per cui un trilocale può risultare di 5,5 vani. Se la visura riporta anche la superficie catastale in metri quadrati, tenga presente che è una misura convenzionale, che comprende quote di muri e pertinenze e non coincide con la superficie calpestabile.
La rendita catastale chiude il blocco: per i gruppi A, B e C si ottiene moltiplicando la consistenza per la tariffa d'estimo specifica di Comune, zona censuaria, categoria e classe; per i gruppi D ed E deriva da una stima diretta1. È un reddito fiscale convenzionale, non un canone e non un valore: la riga più copiata della visura è anche quella che dice meno sul prezzo dell'immobile.
Intestatari, diritti e quote: proprietà, usufrutto, nuda proprietà
Il terzo blocco elenca gli intestatari con i dati anagrafici o, per le società, con denominazione e codice fiscale, e per ciascuno il diritto e la quota2. Le quote sono frazioni: 1/1 per il proprietario unico, 1/2 e 1/2 per i coniugi in comunione dei beni, spesso con l'annotazione del regime, 1/3 ciascuno per tre eredi. I diritti più frequenti sono la proprietà, l'usufrutto e la nuda proprietà, che compaiono in coppia: chi ha donato la casa ai figli riservandosi l'usufrutto figura come usufruttuario, i figli come nudi proprietari, e la proprietà piena si ricompone alla morte dell'usufruttuario.
Due avvertenze. La visura per soggetto, che elenca gli immobili su cui una persona ha diritti, online esiste solo nella versione attuale, non in quella storica5. E l'intestazione catastale non prova la proprietà: il Catasto registra le volture che gli vengono comunicate, e quando una voltura manca o arriva tardi continua a mostrare il vecchio titolare, mentre chi è proprietario per davvero lo dicono gli atti trascritti in Conservatoria, dove le ricerche si fanno per persona3. Chi consulta visure per lavoro, per proporre incarichi o acquisti, trova regole e limiti nella guida su acquisizione immobiliare e ricerca dei proprietari nel rispetto del GDPR.
Visura storica: la cronologia dell'immobile e dei passaggi
La visura storica per immobile, gratuita online come quella attuale5, mostra in ordine di data tutte le variazioni che hanno interessato l'unità: costituzione, frazionamenti e fusioni, cambi di classamento e di rendita, variazioni toponomastiche e, per ogni periodo, gli intestatari con l'atto registrato da cui derivano (compravendita, successione, donazione, sentenza). Ogni riga «dati derivanti da» riporta il tipo di atto e la data, quindi permette di ricostruire da quanto tempo la famiglia possiede l'immobile e quando è cambiata l'ultima volta la rendita.
Serve in tre occasioni. Prima del rogito, perché nell'atto il notaio deve richiamare le planimetrie depositate in Catasto e far dichiarare che lo stato di fatto corrisponde ai dati catastali, a pena di nullità67: la storica rivela se una variazione è stata denunciata o se la planimetria è ancora quella del 1970 con la cucina al posto sbagliato. Nella successione, per accertare che l'intestazione del defunto sia corretta e completa prima di compilare la dichiarazione. E quando l'intestatario è una società, un ente o una comunione ereditaria numerosa, per capire da quale atto discende la situazione attuale; a quel caso è dedicata la guida su immobili intestati a società, fondazioni ed eredi.
Visura catastale, come leggerla in pratica: un appartamento a Roma riga per riga
Dati di fantasia, senza indirizzo reale, costruiti come una visura tipica: un appartamento in un palazzo degli anni Sessanta con un box nello stesso fabbricato.
| Riga della visura | Cosa c'è scritto | Come si legge |
|---|---|---|
| Comune | ROMA (H501) | Comune catastale coincidente con quello amministrativo1 |
| Sezione urbana | assente | A Roma non serve: la ricerca funziona con foglio, particella e subalterno1 |
| Foglio | 583 | Il foglio di mappa che contiene l'isolato1 |
| Particella | 214 | L'intero palazzo con il cortile di pertinenza1 |
| Subalterno | 17 (appartamento), 41 (box) | Due unità, due subalterni sulla stessa particella1 |
| Zona censuaria e categoria | 3; A/2 e C/6 | Abitazione civile e autorimessa, ciascuna con il suo quadro tariffario1 |
| Classe | 4 (A/2), 7 (C/6) | Grado di redditività dentro la categoria1 |
| Consistenza | 5,5 vani; 16 m² | Vani per il gruppo A, metri quadrati per il gruppo C1 |
| Rendita | 1.176,58 €; 165,27 € | Consistenza × tariffa d'estimo di zona, categoria e classe1 |
| Intestati | due persone, proprietà per 1/2 ciascuna, «in regime di comunione dei beni» | Coniugi comproprietari; nessuna informazione su ipoteche |
| Dati derivanti da | «Variazione del 14/03/2011: diversa distribuzione degli spazi interni» | La planimetria è stata aggiornata dopo una ristrutturazione: buon segno per la conformità6 |
Tre cose che questa visura non dice: se sul palazzo grava un'ipoteca, se uno dei due coniugi ha ceduto la propria quota con un atto non ancora volturato, se l'immobile è pignorato. Per tutte e tre serve l'ispezione ipotecaria3.
Dalla rendita ai valori fiscali: registro, successione, IMU
La rendita è la base di tre valori fiscali che condividono il primo passaggio, la rivalutazione del 5 %, e si distinguono per il moltiplicatore.
- Imposta di registro con il prezzo-valore e imposta di successione: rendita × 1,05 × 120 per le abitazioni, × 110 con i requisiti prima casa78. Per l'appartamento dell'esempio: 1.176,58 € × 1,05 × 120 = 148.249 €, oppure 135.895 € con la prima casa; il box come pertinenza segue lo stesso calcolo, 165,27 € × 1,05 × 120 = 20.824 €.
- IMU: per le abitazioni del gruppo A, esclusi gli uffici A/10, e per le pertinenze C/2, C/6 e C/7 la base imponibile è la rendita rivalutata del 5 % moltiplicata per 1609. Sull'appartamento: 1.176,58 € × 1,05 × 160 = 197.665 €, a cui il Comune applica la propria aliquota. L'IMU non è dovuta sull'abitazione principale, salvo le categorie A/1, A/8 e A/99, quindi il conto riguarda seconde case e immobili locati.
- Valore di mercato: nessuno dei numeri qui sopra lo è. Le tariffe d'estimo da cui nasce la rendita fotografano una redditività convenzionale, non i prezzi correnti di zona: per lo stesso appartamento il valore di mercato può essere il doppio del valore catastale o poco più, a seconda del quartiere e dell'epoca del classamento. Perché i due valori divergono, e quando conviene chiedere una revisione del classamento, è spiegato nella guida su valore catastale e valore di mercato.
Cosa mostra CheckValue per l'immobile della visura e cosa resta nei registri
Prima cosa il report non fa, perché è la domanda che arriva più spesso: per un indirizzo italiano CheckValue non legge il Catasto e non mostra gli intestatari. Il nome del titolare compare solo quando l'indirizzo è americano, perché là i registri delle contee sono online; in Italia la fonte è la visura descritta in questa guida, e il report non contiene ipoteche, pignoramenti né verifiche di conformità catastale.
Quello che la visura Le mette in mano è però esattamente ciò che serve per ottenere un report affidabile: la categoria dice se descrivere l'immobile come appartamento, villino o box, la consistenza e la superficie catastale aiutano a indicare i metri quadri senza inventarli, e il subalterno del box ricorda di dichiarare la pertinenza. Con quei dati il report restituisce ciò che il Catasto non dà: la stima di mercato come fascia, con il prezzo al metro quadro accanto al dato medio del quartiere e i comparabili venduti nei dintorni, ogni cifra con la sua fonte numerata. L'ortofoto ufficiale della particella serve a verificare che il fabbricato sia quello giusto, cosa non scontata quando sulla stessa particella stanno decine di subalterni; il conto dei costi di proprietà serve a chi la tiene come seconda casa e paga l'IMU calcolata qui sopra. Il report campione su Roma fa vedere il formato su un appartamento della città; l'anteprima per il Suo indirizzo è gratuita.
Ho imparato a chiedere la visura storica prima di ogni trattativa, non dopo. La riga «dati derivanti da» mi ha risparmiato più di un rogito saltato: quando l'ultima variazione risale a quarant'anni fa e la cucina è stata spostata, il problema non è il prezzo, è la planimetria.
Errori frequenti in visura e come correggerli
- Intestatario superato. Il defunto compare ancora, o il venditore di dieci anni fa: manca una voltura. Si presenta la domanda di voltura con l'atto o la dichiarazione di successione da cui deriva il passaggio.
- Indirizzo o civico sbagliati. Non incide sulla proprietà ma confonde le ricerche e i documenti: si chiede la correzione dei dati catastali all'Ufficio provinciale Territorio, con istanza e documenti alla mano.
- Planimetria non conforme. Stanze spostate, veranda chiusa, sottotetto recuperato: il tecnico presenta la variazione catastale con la nuova planimetria e, dove serve, la pratica edilizia; senza, l'atto non può contenere la dichiarazione di conformità richiesta a pena di nullità6.
- Consistenza o classe fuori misura. Una rendita molto più alta di quella di unità identiche nello stesso palazzo si contesta con un'istanza di rettifica del classamento, documentata con le visure delle unità confrontabili.
- Immobile mai accatastato. Capita con ampliamenti, pertinenze e fabbricati rurali: va dichiarato in Catasto prima di qualsiasi atto.
Per i propri immobili visure e planimetrie sono esenti da tributi per il titolare2, e la Consultazione personale con SPID, CIE o CNS riunisce visure, planimetrie e ispezioni ipotecarie dei propri immobili in un solo servizio10: controllarle una volta l'anno costa dieci minuti ed evita di scoprire l'errore quando c'è un compratore che aspetta. Questa è un'informazione generale e non costituisce una consulenza legale o fiscale.
Domande frequenti
Cosa significano foglio, particella e subalterno?
Sono i tre numeri che identificano un immobile in Catasto, dopo il Comune e l'eventuale sezione. Il foglio è la porzione del territorio comunale rappresentata in una mappa; la particella (o mappale) individua, dentro quel foglio, un terreno oppure un edificio insieme al cortile che gli appartiene; il subalterno è la singola unità immobiliare dentro la particella, cioè l'appartamento, il box o la cantina. Con questi tre dati si richiedono visura, planimetria e ispezione ipotecaria.
Cos'è la rendita catastale e dove la trovo?
È il reddito fiscale convenzionale attribuito a ogni unità immobiliare: per i gruppi A, B e C si ottiene moltiplicando la consistenza per la tariffa d'estimo di Comune, zona censuaria, categoria e classe; per i gruppi D ed E deriva da una stima diretta. La trova nella visura catastale, gratuita online con SPID, CIE o CNS, e nell'atto di acquisto. Non è un canone di affitto e non è il valore dell'immobile.
Che differenza c'è tra visura catastale e visura ipotecaria?
La visura catastale descrive l'immobile ai fini fiscali, con identificativi, categoria, rendita e intestatari registrati in Catasto, ma non prova la proprietà. La visura ipotecaria, che si chiama ispezione ipotecaria, consulta i registri immobiliari e mostra gli atti trascritti (compravendite, successioni, donazioni), le ipoteche iscritte e i vincoli come pignoramenti e sequestri. Per sapere di chi è davvero un immobile e se ha pesi serve la seconda; la prima è gratuita online, la seconda a pagamento.
Come si passa dalla rendita al valore catastale?
Rendita rivalutata del 5 % per un coefficiente che dipende dall'imposta: 120 per le abitazioni ai fini del registro con il prezzo-valore e della successione, 110 con i requisiti prima casa, 160 per la base imponibile IMU di abitazioni e pertinenze C/2, C/6 e C/7. Una rendita di 1.000 € vale quindi 126.000 € per il registro, 115.500 € con la prima casa e 168.000 € per l'IMU. Nessuno di questi è il valore di mercato.
Cos'è la visura catastale storica?
È la visura che riporta, in ordine di data, tutte le variazioni dell'unità immobiliare: costituzione, frazionamenti, cambi di categoria e di rendita, aggiornamenti di planimetria e, per ogni periodo, gli intestatari con l'atto da cui derivano. Si richiede online per identificativi catastali, gratuitamente, come la visura attuale; la versione storica per soggetto non è disponibile online. Serve prima del rogito, per la verifica della conformità catastale, e per ricostruire i passaggi di proprietà.
Cosa indicano categoria e classe catastale?
La categoria indica la destinazione ordinaria dell'unità: A/2 abitazione civile, A/3 economica, A/7 villino, A/10 ufficio, C/2 cantina o magazzino, C/6 box, le più comuni nelle visure di famiglia. La classe misura il grado di redditività dentro la categoria, con la lettera U quando la categoria non è divisa in classi oppure con numeri crescenti. Insieme alla zona censuaria, categoria e classe individuano la tariffa d'estimo con cui si calcola la rendita.
Quanto costa la visura catastale storica?
Online nulla: l'Agenzia delle Entrate rilascia in esenzione dei tributi le visure online, attuali e storiche per immobile, richieste con SPID, CIE o CNS anche da chi non è titolare, in formato PDF e per tutta Italia, escluse le province autonome di Trento e Bolzano, che hanno il libro fondiario. Presso l'Ufficio provinciale Territorio la consultazione costa invece 3,00 € per unità immobiliare, secondo la tabella dei tributi catastali allegata al D.Lgs. 139/2024.
Questo articolo è un’informazione generale e non costituisce consulenza legale, fiscale o di investimento. Cifre e regole riportano l’anno di pubblicazione; per la versione vigente consulti la fonte citata.
Fonti
- 1officialVisura catastale: come leggere la visuraAgenzia delle Entrate · 2026Definizioni ufficiali di Comune catastale, sezione (amministrativa, censuaria, urbana), foglio, particella, subalterno, zona censuaria, categoria, classe, consistenza (vani, m², m³) e rendita (consistenza × tariffa; stima diretta per i gruppi D ed E).agenziaentrate.gov.it ↗
- 2officialVisura catastale: che cos'èAgenzia delle Entrate · 2025Le informazioni catastali sono pubbliche salvo le planimetrie; la visura riporta dati identificativi, reddituali e anagrafici degli intestatari; titolari esenti da tributi; visure online su immobili non propri rilasciate in esenzione dei tributi; Trento e Bolzano gestite dalle Province autonome (pagina aggiornata il 9 gennaio 2025).agenziaentrate.gov.it ↗
- 3officialIspezione ipotecaria: che cos'èAgenzia delle Entrate · 2024I registri immobiliari sono pubblici e organizzati su base personale; l'ispezione mostra note di trascrizione (atti di trasferimento e vincoli come pignoramenti e sequestri), di iscrizione (ipoteche) e di annotazione; esclusi i territori a libro fondiario.agenziaentrate.gov.it ↗
- 4lawTabella delle tasse per i servizi ipotecari e catastali (allegato al D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139)Agenzia delle Entrate, Gazzetta Ufficiale n. 231 del 2 ottobre 2024 · 2024Consultazione catastale presso gli uffici 3,00 € per unità immobiliare o particella; ispezione ipotecaria 8,00 € per nominativo o unità e 5,00 € per nota, importi ridotti del 20 % per via telematica.agenziaentrate.gov.it ↗
- 5officialVisura catastale onlineAgenzia delle Entrate · 2026Il servizio «Visure catastali di immobili non di proprietà» è gratuito con SPID, CIE o CNS: visure attuali per soggetto e visure attuali o storiche per identificativi catastali, in PDF; la visura storica per soggetto non è prevista online.agenziaentrate.gov.it ↗
- 6lawDecreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (art. 19, comma 14, conformità catastale)Normattiva · 2010Gli atti di trasferimento di fabbricati devono contenere, a pena di nullità, il riferimento alle planimetrie depositate in catasto e la dichiarazione di conformità dello stato di fatto ai dati catastali e alle planimetrie.normattiva.it ↗
- 7officialL'acquisto di una casa: le imposteAgenzia delle Entrate · 2026Valore catastale delle abitazioni = rendita rivalutata del 5 % × 120 (prezzo-valore) e obbligo, a pena di nullità, di indicare nell'atto i dati catastali e la conformità delle planimetrie.agenziaentrate.gov.it ↗
- 8officialL'acquisto con i benefici prima casaAgenzia delle Entrate · 2026Con i requisiti prima casa il valore catastale è rendita × 1,05 × 110.agenziaentrate.gov.it ↗
- 9lawLegge 27 dicembre 2019, n. 160 (art. 1, commi 738 e seguenti, IMU)Normattiva · 2019Base imponibile IMU: rendita rivalutata del 5 % moltiplicata per 160 per le abitazioni del gruppo A (escluso A/10) e per le pertinenze C/2, C/6 e C/7 (comma 745); esenzione dell'abitazione principale salvo A/1, A/8 e A/9 (commi 740 e 741).normattiva.it ↗
- 10officialConsultazione personaleAgenzia delle Entrate · 2026Il servizio con cui il titolare consulta, con SPID, CIE o CNS, visure, planimetrie e ispezioni ipotecarie dei propri immobili.agenziaentrate.gov.it ↗





