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Proprietà e catasto

Chiunque può vedere il valore della mia casa online? Come farlo togliere

Valore della mia casa visibile a tutti? In Italia nessun archivio pubblica un prezzo per indirizzo: cosa è davvero pubblico e come chiedere la rimozione.

Christian EckmairAggiornato: 11 min di lettura9 fontiRivisto da Josef Eckmair MBA
Facciata di un condominio italiano vista dalla strada, con uno smartphone in primo piano che mostra la mappa del quartiere
Il servizio pubblico sui valori dichiarati mostra i dati solo se nell'area scelta esistono almeno cinque atti, perché le parti non siano identificabili (Agenzia delle Entrate, 2026). Immagine: PA, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

La protesta ricorre in molte recensioni e suona sempre uguale: «il valore di casa mia sta online e io non ho autorizzato nessuno», «c'è una mappa dei prezzi con la mia via», «i vicini sanno quanto vale il mio appartamento». Dietro quelle frasi ci sono però tre situazioni diverse, con rimedi diversi: un calcolatore che stima una cifra partendo da dati di zona, un annuncio che Lei o un'agenzia avete pubblicato e nessuno ha chiuso, e gli archivi dello Stato, dove il Suo nome compare per obbligo di legge. Questa pagina separa i tre casi, dice quali dati sono davvero esposti e come si chiede la rimozione, passaggio per passaggio.

Esiste in Italia una mappa pubblica con il valore di casa mia?

No. L'unico archivio ufficiale di valori residenziali è la banca dati delle quotazioni immobiliari dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare: per ogni zona territoriale omogenea di ciascun comune riporta un intervallo minimo/massimo in euro per metro quadro, distinto per tipologia edilizia e per stato di conservazione, con aggiornamento semestrale1. L'unità di misura è la zona, non il numero civico: una zona raccoglie decine di isolati, e la stessa Agenzia avverte che si tratta di indicazioni di larga massima, non sostitutive della stima puntuale di un singolo immobile1.

La «mappa dei prezzi» che Le capita di vedere esiste dunque, ma non parla di casa Sua: colora quartieri, non tetti. Nessun ufficio italiano tiene un elenco consultabile che accosti a un indirizzo un valore di mercato, e nessuno Le ha chiesto il consenso perché nessuno ha pubblicato un dato che La riguardi. Quali siano le banche dati ufficiali del mercato, e fin dove si fermano, lo elenca la guida sulle quotazioni OMI, i dati ISTAT e le altre fonti pubbliche.

Perché un sito mostra un valore per il mio indirizzo senza il mio consenso

Un calcolatore di portale non pubblica il valore della Sua casa: lo produce nell'istante in cui qualcuno digita quell'indirizzo, incrociando i valori di zona con il proprio archivio di annunci passati. Quella pagina nasce per la singola visita e non è una scheda permanente del Suo immobile; se nessuno cerca il Suo indirizzo, non esiste nulla da cercare. Perché due strumenti del genere restituiscono numeri diversi per la stessa casa lo spiega la guida sull'affidabilità dei calcolatori di valutazione online.

Diverso è il caso dell'annuncio, che è la vera origine di gran parte delle lamentele. Se l'immobile è stato offerto in vendita o in affitto, da Lei o da un'agenzia, sul portale c'è una scheda con fotografie, metri quadrati, piano e prezzo richiesto: quella è pubblica, indicizzata dai motori di ricerca e resta raggiungibile finché qualcuno non la rimuove. Un annuncio di tre anni fa, con le foto della camera da letto, trovabile digitando il nome della via, non è una valutazione non autorizzata: è un contenuto che qualcuno ha pubblicato con il Suo accordo e non ha mai ritirato.

I vicini vedono quanto vale casa mia o quanto l'ho pagata?

Il prezzo scritto nel Suo rogito non viene pubblicato per indirizzo. L'Agenzia delle Entrate offre un servizio di consultazione dei valori immobiliari dichiarati, che mostra su mappa i corrispettivi degli atti dell'ultimo quinquennio insieme alla categoria e alla consistenza catastale delle unità trasferite; per aprirlo serve l'autenticazione nell'area riservata con SPID, le credenziali dell'Agenzia o una carta CNS2.

La tutela sta in una regola di soglia, scritta nella guida del servizio. Il risultato compare soltanto se, con i criteri selezionati e nell'ambito territoriale delimitato, esistono almeno cinque schede-atto con almeno cinque immobili georiferiti; e anche allora nessuno può correlare una scheda-atto al punto della corrispondente unità immobiliare sulla mappa, così che i dati restino anonimi3. Il vicino curioso, quindi, non arriva al Suo contratto: vede un gruppo di atti e non sa quale sia il Suo. Il periodo di interesse va scelto nell'ambito dell'ultimo quinquennio; il servizio esclude le compravendite di soli terreni e limita a cinquanta il numero di atti per ricerca3.

Che cosa è pubblico per legge sul mio immobile e che cosa resta riservato

Qui la risposta sorprende molti proprietari e va detta senza giri di parole: il Suo nome, accostato all'immobile, è pubblico. Il Catasto è un archivio aperto, la cui consultazione è consentita a chiunque; la visura riporta identificativi, dati reddituali e dati anagrafici degli intestatari, e le visure online su immobili di cui il richiedente non è titolare vengono rilasciate in esenzione dei tributi4. Fa eccezione la planimetria, la cui consultazione è riservata a chi ha diritti sull'immobile e ai suoi delegati4. Anche le banche dati ipotecarie sono pubbliche e aperte a tutti: i registri sono organizzati su base personale e l'ispezione restituisce note di trascrizione, note di iscrizione e domande di annotazione, con esclusione dei territori a libro fondiario5.

Fonte Che cosa mostra del Suo immobile Chi vi accede Dato personale esposto
Quotazioni immobiliari OMI1 Forbice minimo/massimo in €/m² della zona, per tipologia e stato Chiunque Nessuno: la zona copre decine di isolati
Valori immobiliari dichiarati23 Corrispettivi degli atti dell'ultimo quinquennio, categoria e consistenza, su mappa Chi si autentica con SPID, credenziali dell'Agenzia o carta CNS2 Nessun nome e nessun collegamento fra atto e immobile3
Visura catastale4 Identificativi, categoria, classe, rendita, intestatari con diritto e quota Chiunque, anche su immobili non propri Nome e dati anagrafici dell'intestatario
Planimetria catastale4 La pianta depositata dell'unità Solo titolari di diritti e delegati Nessuno verso l'esterno
Registri di pubblicità immobiliare5 Atti trascritti, ipoteche iscritte, annotazioni Chiunque, con ricerca per nominativo Nome, atti di acquisto, ipoteche
Annuncio su un portale Fotografie, metri quadrati, piano, prezzo richiesto Chiunque, anche dai motori di ricerca Quello che è stato consegnato all'agenzia

Questa trasparenza non è una distrazione del legislatore: serve a far sapere a chi tratta un immobile chi può disporne e quali pesi lo gravano. Per lo stesso motivo non si cancella a richiesta, e una lettera di rimozione indirizzata all'Agenzia non produce effetti. Come si legge un documento del genere lo mostra la guida sulla visura catastale spiegata riga per riga; il percorso completo dall'indirizzo al nome sta in come risalire al proprietario di un immobile.

Quante vendite servono prima che i dati di una via diventino visibili: un esempio

Esempio illustrativo, con dati ufficiali e un'ipotesi dichiarata. Nel 2025 in Italia sono state compravendute 766.757 abitazioni nei 7.560 comuni analizzati; la superficie media delle unità passate di mano è stata di 107 m² e il fatturato medio stimato di 162.100 € ciascuna; l'intensità del mercato, cioè la quota di stock abitativo che cambia proprietario in un anno, è stata del 2,20 % in media nazionale e dell'1,84 % nei 6.747 comuni della taglia più piccola, dove si sono concluse 283.405 compravendite, in media quarantadue per comune6.

Prenda ora un condominio di ventiquattro appartamenti in uno di quei comuni, ipotesi di lavoro e non un edificio reale. Con un'intensità dell'1,84 % all'anno nel palazzo si vende in media meno di mezzo appartamento per anno: ventiquattro unità per 1,84 % fanno 0,44 atti. Perché la consultazione dei valori dichiarati restituisca qualcosa servono almeno cinque schede-atto con cinque immobili georiferiti nell'area e nel periodo scelti3, soglia che su quel palazzo non viene raggiunta nemmeno guardando cinque anni indietro. Chi insiste deve allargare l'area e il periodo, fino al quinquennio, ma oltre i cinquanta atti il sistema chiede di restringere di nuovo la ricerca, riducendo il periodo o l'estensione dell'area3: a quel punto vede un insieme di atti senza poter attribuire nessuno di essi a un appartamento preciso. È il motivo pratico per cui la frase «i vicini sanno quanto ho pagato» quasi mai descrive l'Italia.

CheckValue non pubblica mappe dei valori né elenchi di proprietari

Il modo più chiaro di spiegarlo è elencare ciò che non esiste. Non esiste una pagina pubblica dedicata al Suo indirizzo, non esiste una mappa dei valori da navigare, non esiste un elenco di proprietari da sfogliare, non esiste un archivio che qualcuno possa consultare per curiosità o per costruire liste. Il calcolo parte quando un cliente ordina un report per un indirizzo, dopo aver confermato tipologia, superficie, anno e stato; il risultato compare nel suo account, sullo schermo e in PDF, e lo vedono lui e le persone a cui manda il link. Nessun motore di ricerca indicizza il report di un altro cliente.

Sull'intestatario la regola è geografica e non ha eccezioni: il nome del titolare risultante dai registri pubblici delle contee fa parte del report soltanto per gli indirizzi statunitensi, e quei dati non possono essere usati per decisioni su credito, lavoro, assicurazioni o selezione degli inquilini. Su un civico italiano il report restituisce cifre, mai nomi: fascia di valore, prezzo al metro quadro accanto alla media di zona, compravendite comparabili, stima del canone, mappe di rischio idrogeologico e di rumore, ciascun dato con la sua fonte numerata. Chi cerca l'intestatario di un immobile italiano passa dal Catasto e dai registri immobiliari, non da noi. L'anteprima del report, gratuita e senza campo telefono si apre digitando il civico; pacchetti e formula per professionisti stanno nella pagina dei prezzi.

Quando un proprietario ci scrive allarmato, quasi mai la fonte siamo noi: è un annuncio vecchio che nessuno ha chiuso, con le fotografie della cucina ancora raggiungibili. Glielo dico subito, perché la richiesta va fatta a chi ha pubblicato quelle immagini.
Christian Eckmair, cofondatore di CheckValue

Come faccio togliere il mio immobile da un sito: la richiesta passo per passo

Il destinatario giusto è il titolare del trattamento indicato nell'informativa privacy del sito, non l'assistenza clienti generica. Scriva per iscritto, tenga una copia e proceda in quest'ordine.

  1. Chieda l'accesso. Ha diritto di sapere quali dati Suoi sono trattati, con quale finalità e a quali destinatari sono stati comunicati7: è il modo per scoprire se l'annuncio è finito anche su portali collegati.
  2. Chieda la cancellazione. Indichi gli indirizzi web esatti delle pagine e delle fotografie da togliere. Se i dati erano stati resi pubblici, il titolare deve informare della Sua richiesta gli altri titolari che li trattano, compresi qualsiasi link, copia o riproduzione8.
  3. Fissi il termine. Il titolare deve rispondere senza ingiustificato ritardo e comunque entro un mese; può prorogare di due mesi le richieste complesse, ma deve comunicarlo entro il primo mese spiegando i motivi7.
  4. Si opponga, se c'è marketing. Se dopo l'annuncio sono arrivate chiamate o lettere, eserciti l'opposizione al trattamento per finalità di marketing diretto7.
  5. Chieda la deindicizzazione. Se la pagina resta online altrove, la rimozione dai risultati di ricerca è una richiesta distinta, rivolta al gestore del motore: non elimina il contenuto, lo rende non più direttamente raggiungibile cercando il Suo nome8.
  6. Scriva anche all'agenzia. Terminato l'incarico, la finalità per cui le fotografie dell'interno erano state pubblicate è venuta meno: chieda la rimozione a chi le ha scattate e cedute ai portali.

Il quadro è quello del regolamento europeo: accesso, rettifica, cancellazione, limitazione e opposizione, con il termine di un mese per la risposta7. Se un singolo rifiuto sia legittimo lo stabilisce l'autorità di controllo, cioè il Garante privacy, non questa pagina. Conservi le schermate delle pagine contestate con la data e la copia della richiesta inviata: sono la prova su cui si costruisce il reclamo. Questa è un'informazione generale e non costituisce una consulenza legale o fiscale.

Quando la cancellazione non si può ottenere, e che cosa resta da fare

Contro gli archivi pubblici la richiesta non passa. Il diritto alla cancellazione non si applica quando il trattamento è necessario per adempiere un obbligo legale7, ed è esattamente il caso del Catasto e dei registri di pubblicità immobiliare, che per legge sono accessibili a tutti45. Quello che può chiedere è la correttezza del dato: la rettifica di informazioni inesatte7 e, sul fronte catastale, le procedure di voltura e di correzione quando l'intestazione o i metri sono sbagliati.

Dove il rifiuto arriva da un sito privato, restano tre strumenti. La limitazione del trattamento congela l'uso dei dati mentre si discute della loro esattezza7. L'opposizione blocca le finalità di marketing diretto7. Il reclamo al Garante, previsto dall'articolo 77 del regolamento e dagli articoli da 140-bis a 143 del Codice, si presenta per posta elettronica certificata, per raccomandata con avviso di ricevimento o a mano, firmato, indicando gli estremi del titolare, i fatti e le richieste già rivolte: il Garante può rivolgere avvertimenti o ammonimenti, ingiungere al titolare di soddisfare i diritti previsti dagli articoli da 15 a 22 e imporre una limitazione provvisoria o definitiva del trattamento, fino al divieto9.

Un'ultima avvertenza riguarda chi Le scrive dopo aver consultato una visura. Le ricerche sui proprietari per fini commerciali hanno regole proprie, e il fatto che un dato sia pubblico non autorizza a usarlo per campagne di acquisizione: limiti e canali leciti sono descritti nella guida su ricerca dei proprietari e GDPR per agenzie e investitori. Se il contatto è arrivato così, il reclamo riguarda chi L'ha contattata, non l'archivio da cui ha preso il nome.

Domande frequenti

Esiste in Italia una mappa pubblica dei prezzi delle case per indirizzo?

No. L'unico archivio ufficiale di valori residenziali è la banca dati delle quotazioni immobiliari, che per ogni zona territoriale omogenea di ciascun comune indica un valore minimo e un valore massimo per metro quadro, secondo la tipologia edilizia e lo stato conservativo, con aggiornamento semestrale. L'unità di misura è la zona, mai il numero civico, e la stessa Agenzia delle Entrate avverte che si tratta di indicazioni di larga massima.

I vicini possono vedere quanto vale casa mia?

Possono vedere la forbice della zona, che vale per decine di isolati, e possono chiedere una visura con il Suo nome e la rendita catastale. Non possono vedere il prezzo del Suo rogito: il servizio pubblico sui valori dichiarati restituisce un risultato solo quando nell'area e nel periodo scelti esistono almeno cinque atti, e non permette di collegare un atto al singolo immobile sulla mappa.

Quali dati del proprietario sono pubblici in Italia?

Nome e dati anagrafici dell'intestatario, con diritto e quota, insieme a identificativi catastali, categoria e rendita: il Catasto è un archivio aperto a chiunque e le visure online vengono rilasciate anche su immobili di cui il richiedente non è titolare. Nei registri di pubblicità immobiliare si vedono inoltre trascrizioni, ipoteche e annotazioni. Restano riservate le planimetrie, consultabili solo da chi ha diritti sull'immobile.

Come faccio togliere il mio immobile da un sito di annunci?

Scriva al titolare del trattamento indicato nell'informativa del sito, non al servizio clienti generico. Chieda l'accesso ai dati che La riguardano, la cancellazione dell'annuncio e delle fotografie e, se c'è stato marketing, l'opposizione. Alleghi gli indirizzi web delle pagine da rimuovere. Se l'incarico all'agenzia è terminato, la finalità per cui le foto erano state pubblicate non esiste più: scriva anche all'agenzia.

Quanto tempo ha il titolare per rispondere alla mia richiesta?

Il regolamento europeo gli impone di rispondere senza ingiustificato ritardo e comunque entro un mese dalla richiesta. Il termine può essere prorogato di due mesi quando le richieste sono numerose o complesse, ma la proroga va comunicata entro il primo mese con i motivi. Il silenzio non è una risposta: da quel momento Lei può rivolgersi al Garante.

Che cosa faccio se il portale non risponde alla richiesta di rimozione?

Presenti un reclamo al Garante privacy, previsto dall'articolo 77 del regolamento europeo e dagli articoli da 140-bis a 143 del Codice. Si invia per posta elettronica certificata, per raccomandata o a mano, firmato, indicando il titolare, i fatti e le richieste già rivolte. L'autorità può ammonire il titolare, ingiungergli di soddisfare i Suoi diritti e limitare o vietare il trattamento.

CheckValue pubblica mappe dei valori o elenchi di proprietari?

No. Non esiste una pagina pubblica per il Suo indirizzo, né una mappa navigabile dei valori, né un archivio di proprietari da sfogliare. Un report viene calcolato quando un cliente lo ordina per un indirizzo e resta nel suo account, sullo schermo e in PDF, visibile a lui e a chi riceve il link che decide di inviare. Il nome dell'intestatario compare solo per gli indirizzi statunitensi.

Questo articolo è un’informazione generale e non costituisce consulenza legale, fiscale o di investimento. Cifre e regole riportano l’anno di pubblicazione; per la versione vigente consulti la fonte citata.

Christian Eckmair
Christian Eckmair
Cofondatore di CheckValue · amministratore di CBDNOL GmbH · Oltre 20 anni di esperienza immobiliare a Tenerife e in Austria · Rivisto da Josef Eckmair MBA

Christian Eckmair è cofondatore di CheckValue e amministratore di CBDNOL GmbH (Ansfelden, Austria). Lavora nel settore immobiliare da oltre 20 anni a Tenerife e in Austria – acquisto, ristrutturazione, locazione e vendita di immobili residenziali – e scrive di valore degli immobili, verifiche prima dell’acquisto e registri di proprietà.

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Fonti

  1. 1
    officialQuotazioni immobiliari
    Agenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare · 2026
    Le quotazioni semestrali indicano, per ogni zona territoriale omogenea (zona OMI) di ciascun comune, un intervallo minimo/massimo in euro al metro quadro per tipologia e stato di conservazione; ultimo semestre pubblicato 2° 2025, aggiornamento 16 marzo 2026; le quotazioni non sostituiscono la stima puntuale e forniscono indicazioni di valore di larga massima.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  2. 2
    officialConsultazione valori immobiliari dichiarati
    Agenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare · 2026
    Il servizio mostra i corrispettivi dichiarati negli atti di compravendita di unità censite al Catasto fabbricati trasferite per l'intero diritto di proprietà, con categoria e consistenza catastale su mappa, per gli atti dell'ultimo quinquennio; accesso previa autenticazione a Fisconline o Entratel con SPID, credenziali dell'Agenzia o carta CNS.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  3. 3
    guidanceConsultazione Valori Immobiliari Dichiarati, guida al servizio
    Agenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare · 2026
    Paragrafo 3, tutela dei dati personali: il risultato è disponibile solo se nei criteri selezionati e nell'ambito territoriale delimitato esistono almeno 5 schede-atto con almeno 5 immobili georiferiti, senza possibilità di correlare ogni scheda-atto al punto dell'unità immobiliare sulla mappa; periodo di interesse da scegliere nell'ambito dell'ultimo quinquennio (all'attivazione del servizio, dati degli atti stipulati dal 1° gennaio 2019), esclusi gli atti di soli terreni, massimo 50 atti per ricerca e, superato quel limite, invito a ridurre il periodo o l'estensione dell'area territoriale; la soglia dei 5 km riguarda soltanto l'attivazione sulla mappa del livello delle zone OMI.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  4. 4
    officialVisura catastale: che cos'è
    Agenzia delle Entrate · 2026
    Le informazioni delle banche dati catastali sono pubbliche e l'accesso è consentito a tutti; la visura riporta dati identificativi e reddituali dei beni e dati anagrafici degli intestatari; le visure online su immobili non propri sono rilasciate in esenzione dei tributi; la consultazione delle planimetrie è riservata ai titolari di diritti sull'immobile e ai loro delegati.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  5. 5
    officialIspezione ipotecaria: che cos'è
    Agenzia delle Entrate · 2026
    Le informazioni delle banche dati ipotecarie sono pubbliche e l'accesso è consentito a tutti; i registri sono organizzati su base personale e l'ispezione mostra note di trascrizione, note di iscrizione e domande di annotazione; esclusi i territori a libro fondiario (Bolzano, Gorizia, Trento, Trieste e alcuni comuni di Belluno, Brescia, Udine e Vicenza).
    agenziaentrate.gov.it ↗
  6. 6
    statisticsRapporto Immobiliare 2026, il settore residenziale
    Agenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare · 2026
    Nel 2025: 766.757 abitazioni compravendute (NTN) nei 7.560 comuni analizzati, superficie media per unità 107 m², fatturato medio per unità 162.100 €; intensità del mercato immobiliare (quota dello stock abitativo compravenduta) 2,20 % in media nazionale e 1,84 % nei 6.747 comuni della taglia S, che registrano 283.405 compravendite.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  7. 7
    lawRegolamento (UE) 2016/679 (GDPR), artt. 12, 15, 16, 17, 18, 21 e 77
    EUR-Lex, Gazzetta ufficiale dell'Unione europea · 2016
    Termine di un mese per rispondere all'interessato, prorogabile di due mesi (art. 12, par. 3); diritto di accesso con i destinatari dei dati (art. 15); rettifica (art. 16); cancellazione e sue eccezioni, fra cui l'obbligo legale (art. 17); limitazione (art. 18); opposizione (art. 21); reclamo all'autorità di controllo (art. 77).
    eur-lex.europa.eu ↗
  8. 8
    guidanceDiritto all'oblio
    Garante per la protezione dei dati personali · 2026
    Il titolare che ha reso pubblici i dati personali, per esempio pubblicandoli su un sito web, deve informare della richiesta di cancellazione gli altri titolari che li trattano, compresi qualsiasi link, copia o riproduzione (art. 17, par. 2); per i motori di ricerca il diritto si realizza con la deindicizzazione, che non elimina il contenuto.
    garanteprivacy.it ↗
  9. 9
    guidanceModello di reclamo, scheda informativa
    Garante per la protezione dei dati personali · 2026
    Il reclamo è previsto dall'art. 77 del Regolamento (UE) 2016/679 e dagli artt. da 140-bis a 143 del Codice; si invia per PEC a protocollo@pec.gpdp.it, per raccomandata A/R o a mano, firmato; il reclamante chiede al Garante avvertimenti o ammonimenti, l'ingiunzione a soddisfare i diritti di cui agli artt. da 15 a 22 e una limitazione provvisoria o definitiva del trattamento, incluso il divieto.
    garanteprivacy.it ↗

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