Chi eredita una casa riceve, insieme alle chiavi, una scadenza e una domanda. La scadenza è la dichiarazione di successione, dodici mesi6. La domanda è «quanto vale?», e la risposta dipende da chi la pone: all'Agenzia delle Entrate basta un numero ricavato dalla visura; ai fratelli in comunione serve il prezzo che pagherebbe un acquirente oggi. Questa guida separa i due valori, mette in fila imposte e adempimenti con le regole in vigore nel 2026 e propone un metodo per decidere se tenere, vendere o affittare, con un esempio romano.
I primi passi dopo il decesso: accettazione, documenti, chi paga che cosa
L'eredità non si riceve automaticamente: si acquista con l'accettazione, che può essere espressa, con una dichiarazione ricevuta dal notaio o dal cancelliere del tribunale, oppure tacita, quando l'erede compie atti che presuppongono la volontà di accettare, come vendere un bene o incassare un canone75. Per la casa l'accettazione va poi trascritta nei registri immobiliari: è la formalità che il notaio cercherà il giorno in cui uno degli eredi vorrà vendere5.
Conviene poi raccogliere il fascicolo: visura e planimetria catastale, atto di provenienza del defunto, eventuale mutuo residuo, contratto di locazione in corso, spese condominiali, APE. Il notaio può curare dichiarazione, voltura e atti di notorietà7, ma i documenti li trovano prima gli eredi. Nei mesi fino alla divisione la casa produce costi (condominio, IMU, utenze, caldaia) che qualcuno anticipa: un foglio condiviso su chi paga che cosa, firmato da tutti, evita la discussione più frequente che ho visto tra fratelli, e non riguarda mai il valore.
Il punto di partenza per ogni decisione successiva è una stima onesta di quanto vale la casa oggi sul mercato, fatta prima che qualcuno pronunci una cifra a voce.
Due valori: catastale per il Fisco, di mercato per gli eredi
Il Fisco non chiede una perizia. Per la successione il valore delle abitazioni si dichiara con il metodo cosiddetto automatico: si prende la rendita catastale della visura, la si rivaluta del 5 % e si applica il coefficiente 1201; se un erede destina l'immobile a prima casa, il coefficiente scende a 1102. La garanzia è scritta nel testo unico: quando il valore dichiarato non è inferiore a quello che risulta dalla rendita e dai coefficienti, l'ufficio non può rettificarlo3. Con una rendita di 1.190 € il valore catastale è 1.190 × 1,05 × 120 = 149.940 €, o 137.445 € con la prima casa.
Il valore di mercato è un'altra grandezza. Il codice civile impone che nella divisione i beni siano stimati secondo il loro valore venale5, cioè quanto pagherebbe oggi un acquirente informato, e serve anche per liquidare il fratello che esce, decidere tra vendita e affitto e fissare il prezzo dell'annuncio. Si ricava dalle vendite concluse di recente per immobili confrontabili nel quartiere e dalla forchetta OMI, con le correzioni per piano, stato e pertinenze.
| Domanda | Valore che conta | Chi lo determina | Serve un tecnico? |
|---|---|---|---|
| Quanto dichiaro in successione? | Catastale: rendita rivalutata del 5 % × 120, o × 110 con la prima casa12 | Gli eredi, dalla visura | No3 |
| Quanto devo a mio fratello per tenere la casa? | Di mercato alla data della divisione5 | Gli eredi con una stima condivisa; il giudice con un CTU se litigano | Consigliato |
| A quanto la metto in vendita? | Di mercato, come intervallo | Il venditore | Facoltativo |
| Quanto pago di IMU? | Base IMU: rendita rivalutata del 5 % × 1608 | Il Comune con la sua aliquota | No |
La distanza tra i due valori è la fonte di quasi tutti gli equivoci familiari: chi propone di «dividere al valore della successione» sta proponendo di dividere a una frazione del prezzo reale. Quando la stima deve reggere in tribunale o in banca, quale perito serve e a quale data si stima è nella guida sulla perizia per successione, separazione e mutuo.
Imposta di successione: aliquote, franchigie e le imposte ipotecaria e catastale
L'imposta si applica al valore netto ereditato da ciascun beneficiario, per gli immobili il catastale visto sopra13. Le aliquote vigenti dopo la riforma del 202493:
| Chi eredita | Aliquota | Franchigia per ciascun erede |
|---|---|---|
| Coniuge, figli, genitori e altri parenti in linea retta | 4 % | 1.000.000 € |
| Fratelli e sorelle | 6 % | 100.000 € |
| Altri parenti fino al quarto grado, affini in linea collaterale fino al terzo | 6 % | Nessuna |
| Tutti gli altri | 8 % | Nessuna |
Dato che il catastale di un'abitazione è di norma molto inferiore al prezzo di mercato e la franchigia dei figli è di un milione a testa, la casa di famiglia lasciata a coniuge e figli quasi mai produce imposta di successione. Il conto cambia tra fratelli, che hanno 100.000 € di franchigia, e la franchigia sparisce del tutto per il convivente non sposato o per un amico, tassati all'8 % dal primo euro9.
Quello che si paga quasi sempre sono le due imposte sui registri: l'ipotecaria, pari al 2 % del valore catastale, per la trascrizione, e la catastale, pari all'1 %, per la voltura4, da versare prima di trasmettere la dichiarazione quando nell'attivo c'è un immobile9. Se l'immobile è un'abitazione non di lusso e almeno uno degli eredi ha i requisiti prima casa, che chiede nella dichiarazione, entrambe si applicano in misura fissa, oggi 200 € ciascuna104. Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025 l'imposta non viene più liquidata dall'ufficio: la calcola il contribuente nella dichiarazione e la versa entro novanta giorni dal termine di presentazione, anche a rate93.
La dichiarazione entro dodici mesi, la voltura e l'agevolazione prima casa
Il termine è di dodici mesi, contati dall'apertura della successione, cioè di regola dal giorno del decesso, e la trasmissione è esclusivamente telematica: dall'area riservata del sito dell'Agenzia, tramite un intermediario abilitato o prenotando un appuntamento in ufficio6. Il modello contiene già la domanda di volture catastali, il passaggio dell'intestazione dal defunto agli eredi6. L'esonero previsto per le piccole eredità devolute a coniuge e parenti in linea retta vale solo se l'attivo non comprende immobili3: con una casa, la dichiarazione si presenta sempre.
L'agevolazione prima casa in successione segue le condizioni dell'acquisto: residenza nel comune (o impegno a trasferirla entro diciotto mesi), nessun'altra abitazione acquistata con il beneficio, categoria catastale non di lusso2. Basta che un solo erede le soddisfi perché ipotecaria e catastale scendano alla misura fissa per l'intero immobile10. Su come questa agevolazione si combina con un futuro acquisto prima casa dello stesso erede conviene una verifica con il notaio.
Tenere, vendere o affittare: il metodo per fratelli in comunione
Finché nessuno chiede la divisione, la casa resta in comunione tra gli eredi, ciascuno per la propria quota, e le decisioni sull'uso e sulle spese ordinarie si prendono a maggioranza di quote5. Ogni coerede può domandare la divisione in qualsiasi momento5; se l'immobile non è comodamente divisibile, come quasi ogni appartamento, viene assegnato al coerede che lo chiede, con un conguaglio in denaro agli altri, e se nessuno lo chiede si vende5.
Il metodo che consiglio alle famiglie ha quattro passaggi. Primo: una stima condivisa del valore di mercato, per iscritto, con la data. Secondo: la lista dei costi annui di mantenimento, IMU compresa, e del canone ottenibile. Terzo: la domanda «chi la vuole?», posta una volta sola e con la cifra del conguaglio già sul tavolo. Quarto: se nessuno la vuole e nessuno ha bisogno del capitale subito, il confronto tra vendita e locazione con i numeri, che la guida su vendere o affittare casa sviluppa in dettaglio. Chi vuole cedere la sola quota a un estraneo deve prima notificare agli altri coeredi la proposta con il prezzo, perché hanno diritto di prelazione5: nella pratica la quota di un appartamento indiviso non ha quasi mercato, ed è un argomento in più per accordarsi.
Vendere la casa ereditata: niente plusvalenza, ma prima la trascrizione dell'accettazione
La vendita di un immobile ereditato ha un vantaggio fiscale che molti eredi ignorano. Chi rivende una casa entro cinque anni dall'acquisto paga sulla plusvalenza l'IRPEF o, su opzione al rogito, l'imposta sostitutiva del 26 %8; la norma esclude però espressamente gli immobili acquisiti per successione11. Il prezzo incassato non è reddito imponibile, che si venda dopo un anno o dopo dieci, e il valore dichiarato in successione non ha alcun rapporto con il prezzo di vendita: i due numeri restano indipendenti. La regola non cambia con il nuovo testo unico delle imposte sui redditi, che dal 2027 la riporta con le stesse parole11.
Prima del rogito il notaio verifica due cose. Che la dichiarazione di successione sia stata presentata, perché la legge vieta ai pubblici ufficiali di ricevere atti su beni ereditari senza quella prova3. E che l'accettazione dell'eredità risulti trascritta, per garantire la continuità dei passaggi di proprietà nei registri immobiliari5: se manca, il notaio la formalizza nell'atto, con un costo aggiuntivo da conoscere prima. Non esiste un tempo minimo di attesa per vendere; esiste un ordine di adempimenti.
Due figli, un trilocale a Roma: il conto completo della successione
Il caso è costruito a scopo illustrativo; le cifre di mercato sono quelle ufficiali. Due figli ereditano dalla madre un trilocale romano di 90 m² con rendita catastale di 1.190 €. Il valore di mercato condiviso è di 270.000 €, quanto è stato pagato in media per un'abitazione venduta a Roma nel 202512. Nessuno dei due ha i requisiti prima casa.
| Passaggio | Calcolo | Risultato |
|---|---|---|
| Valore catastale | 1.190 € × 1,05 × 1201 | 149.940 € (137.445 € se un figlio chiedesse la prima casa2) |
| Imposta di successione | 74.970 € a testa, sotto la franchigia di 1.000.000 €9 | 0 € |
| Imposte ipotecaria 2 % e catastale 1 % | 2.998,80 € + 1.499,40 € sul valore catastale4 | 4.498,20 € (400 € in misura fissa con la prima casa10) |
| Se uno tiene la casa | Conguaglio al fratello: metà del valore di mercato5 | 135.000 € |
| Se dividessero al valore catastale | 149.940 € ÷ 2 | 74.970 €: il fratello che esce perderebbe 60.030 € |
| Se vendono a 270.000 € | Nessuna plusvalenza tassabile11; restano provvigione e documenti | 135.000 € a testa lordi |
| Se affittano | 90 m² × 79 €/m² l'anno12 | Circa 7.110 € lordi l'anno, il 2,6 % del valore |
| IMU a carico degli eredi | 1.190 € × 1,05 × 160 = 199.920 € × 0,86 %8 | Circa 1.719 € l'anno all'aliquota base, fino a 2.119 € se il Comune applica l'1,06 %8 |
La riga decisiva è la quinta: la differenza tra dividere al valore fiscale e al valore di mercato vale 60.030 € per il fratello che esce, ed è la cifra su cui nascono le cause tra eredi. Quella dell'affitto va letta con prudenza: 7.110 € lordi diventano molto meno dopo IMU, manutenzione, mesi di sfitto e imposte sul canone, e il confronto con la vendita si fa sul netto, non sul lordo. Se uno dei due figli si trasferisse nell'appartamento e vi prendesse la residenza, la sua metà sarebbe esente da IMU come abitazione principale, mentre l'altro continuerebbe a pagare la propria quota8.
Che cosa mostra CheckValue agli eredi (non una perizia per il Fisco)
La conversazione tra fratelli si sblocca quando la stima condivisa esiste davvero, e il report CheckValue sull'indirizzo della casa ereditata serve a produrla in pochi minuti, prima di decidere se chiamare un tecnico. Per gli eredi contano tre parti del report. Il valore attuale come fascia, con le compravendite recenti che lo giustificano: è il numero da cui calcolare il conguaglio, e una fascia è più facile da accettare tra fratelli di un singolo importo proposto da uno dei due. La serie storica dell'indice ufficiale dei prezzi della zona, che risponde alla domanda «aspettiamo o vendiamo adesso?» con la direzione degli ultimi trimestri invece che con le sensazioni. E la stima del canone con il rendimento lordo, che dà alla riga «se affittano» dell'esempio un numero per la zona specifica invece della media nazionale.
Il report non serve alla dichiarazione di successione, che si compila con la rendita catastale e non ne ha bisogno, e non è una perizia: non sostituisce la relazione del tecnico condiviso né quella del CTU in una divisione giudiziale. È il documento con cui la famiglia arriva al tavolo con lo stesso numero sotto gli occhi. L'anteprima del report per l'indirizzo ereditato è gratuita; se gli immobili in successione sono più di uno, il pacchetto da tre report costa meno di tre report singoli.
Errori frequenti: liquidare un fratello sotto mercato, dimenticare l'IMU, saltare la voltura
- Liquidare la quota al valore catastale. È l'errore dell'esempio, 60.030 € di differenza, e chi lo subisce se ne accorge anni dopo, alla rivendita. La stima al valore venale è un obbligo di legge nella divisione5, non una cortesia.
- Dimenticare l'IMU sulla casa vuota. Una casa ereditata in cui nessun erede risiede paga l'IMU con l'aliquota del Comune, ciascun erede per la propria quota, con le rate del 16 giugno e del 16 dicembre che non aspettano la divisione8. Quanto la base catastale si discosta dal valore di mercato, e che cosa fare se la rendita è sbagliata, lo spiega la guida su rendita catastale e valore di mercato.
- Saltare la voltura o non trascrivere l'accettazione. La voltura viaggia con la dichiarazione6; la trascrizione dell'accettazione no, e riemerge al momento della vendita, quando il notaio la chiede5. Farla subito costa meno che farla in fretta.
- Vendere a un fratello con un prezzo di comodo. La cessione della quota tra coeredi è una compravendita con le sue imposte; un prezzo molto sotto il mercato danneggia chi esce e può essere letto come una liberalità verso chi resta. Anche qui la stima condivisa protegge tutti.
- Confondere successione e separazione. Chi eredita una casa da sposato la riceve come bene personale, fuori dalla comunione legale con il coniuge5; la casa nella crisi coniugale, con la liquidazione della quota, è il tema della guida su casa e separazione.
Le eredità che ho visto finire dagli avvocati non litigavano sull'imposta di successione, che per i figli è quasi sempre zero. Litigavano su chi aveva pagato l'IMU e la caldaia mentre la casa restava vuota, e su un valore che uno dei fratelli aveva in testa dal giorno del funerale. Una stima scritta e un foglio delle spese, nel primo mese, valgono più di qualunque consulenza dopo.
Questa è un'informazione generale, non una consulenza legale o fiscale. Franchigie, agevolazioni e adempimenti vanno verificati con il notaio o con un commercialista sulla Sua situazione; le norme citate riportano l'anno di riferimento e il testo vigente è quello di Normattiva.
Domande frequenti
Come si calcola il valore di una casa ereditata?
Esistono due valori e servono a cose diverse. Per la dichiarazione di successione conta il valore catastale: si prende la rendita della visura, si aumenta del 5 % e si moltiplica per 120, oppure per 110 se un erede chiede l'agevolazione prima casa; nessuna perizia è richiesta. Per dividere la casa tra eredi, liquidare un fratello o decidere se vendere conta invece il valore di mercato di oggi, ricavato dalle vendite concluse di recente per immobili confrontabili.
Quanto si paga di successione su una casa?
Sul valore catastale, non su quello di mercato. Coniuge e figli pagano il 4 % soltanto sull'eccedenza oltre un milione di euro a testa; fratelli e sorelle il 6 % oltre 100.000 €; parenti fino al quarto grado il 6 % e gli estranei l'8 % dal primo euro. Per una casa normale lasciata ai figli l'imposta è quindi zero; restano l'ipotecaria del 2 % e la catastale dell'1 % sul valore catastale, 200 € l'una con la prima casa.
Si può vendere una casa ereditata prima dei 5 anni senza plusvalenza?
Sì. Chi rivende entro cinque anni dall'acquisto paga sulla plusvalenza l'IRPEF o, su opzione, l'imposta sostitutiva del 26 %, ma la norma esclude espressamente gli immobili acquisiti per successione: il prezzo incassato non è reddito imponibile, qualunque sia la distanza dal decesso. Prima del rogito il notaio verificherà che la dichiarazione di successione sia stata presentata e che l'accettazione dell'eredità risulti trascritta nei registri immobiliari; se manca, la formalizza nell'atto con un costo aggiuntivo.
Entro quanto va presentata la dichiarazione di successione?
Il termine è di dodici mesi, contati dall'apertura della successione, cioè di regola dal giorno del decesso; la trasmissione è solo telematica e il modello contiene già la domanda di voltura catastale a favore degli eredi. Quando c'è un immobile la dichiarazione va sempre presentata: l'esonero previsto per le piccole eredità tra coniuge e parenti in linea retta vale solo se nell'attivo non ci sono immobili.
Chi paga l'IMU su una casa ereditata occupata da un erede?
Ogni coerede è un contribuente autonomo per la propria quota. L'erede che vi risiede e dimora abitualmente non paga nulla sulla sua parte, perché per lui è abitazione principale (fanno eccezione solo le categorie di lusso A/1, A/8 e A/9); gli altri pagano l'IMU sulle loro quote con l'aliquota decisa dal Comune. Un accordo scritto su chi anticipa che cosa evita la lite più frequente tra fratelli.
Casa ereditata: vendere o affittare?
Confronti il ricavo netto della vendita di oggi con il reddito netto dell'affitto: canone annuo meno IMU, manutenzione, spese non ripetibili, mesi di sfitto e imposte sul canone. Nel 2025 il canone medio in Italia è stato di 79 € al metro quadro l'anno; su una casa dal valore di mercato di 270.000 € un canone lordo intorno ai 7.000 € rende circa il 2,6 % prima delle spese. La vendita, per un immobile ereditato, non genera plusvalenza tassabile.
Come si divide una casa ereditata tra fratelli?
Ogni coerede può chiedere la divisione in qualsiasi momento. Se la casa non è comodamente divisibile, viene assegnata al fratello che la chiede con un conguaglio in denaro agli altri, altrimenti si vende e si divide il ricavato; la stima si fa al valore di mercato al momento della divisione, non a quello catastale. Chi vuole vendere la sua quota fuori dalla famiglia deve prima notificare prezzo e proposta agli altri coeredi, che possono esercitare la prelazione.
Questo articolo è un’informazione generale e non costituisce consulenza legale, fiscale o di investimento. Cifre e regole riportano l’anno di pubblicazione; per la versione vigente consulti la fonte citata.
Fonti
- 1officialL'acquisto di una casa: le imposteAgenzia delle Entrate · 2026Il valore catastale delle abitazioni si ottiene moltiplicando la rendita catastale rivalutata del 5 % per il coefficiente 120, con l'esempio di calcolo dell'Agenzia.agenziaentrate.gov.it ↗
- 2officialL'acquisto con i benefici prima casaAgenzia delle Entrate · 2026Con i requisiti prima casa il valore catastale è la rendita rivalutata del 5 % moltiplicata per 110; requisiti: residenza nel comune o trasferimento entro diciotto mesi, nessun'altra abitazione acquistata con il beneficio, categoria non di lusso (A/1, A/8, A/9 escluse).agenziaentrate.gov.it ↗
- 3lawDecreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346, Testo unico dell'imposta sulle successioni e donazioniNormattiva · 1990Art. 7: aliquote e franchigie nel testo vigente dopo la riforma del 2024; art. 28, comma 7: esonero dalla dichiarazione solo per le eredità devolute a coniuge e parenti in linea retta fino a 100.000 € senza immobili; art. 31: termine di dodici mesi; art. 33: autoliquidazione da parte degli obbligati (testo della riforma del 2024, D.Lgs. 139/2024); art. 37: versamento dell'imposta autoliquidata entro novanta giorni dal termine di presentazione; art. 34, comma 5: il valore dei fabbricati dichiarato in misura non inferiore alla rendita moltiplicata per i coefficienti non è soggetto a rettifica; art. 48: i pubblici ufficiali non possono ricevere atti su beni ereditari senza la prova della presentazione della dichiarazione. In vigore fino al 31 dicembre 2026; dal 1° gennaio 2027 la disciplina passa nel testo unico dei tributi indiretti (D.Lgs. 1° agosto 2025, n. 123).normattiva.it ↗
- 4lawDecreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347, Testo unico delle imposte ipotecaria e catastale, art. 10 e tariffa art. 1Normattiva · 1990Imposta ipotecaria del 2 % sulle trascrizioni e catastale dell'1 % sulle volture, calcolate sul valore degli immobili; nei casi in cui la legge le prevede in misura fissa l'importo è di 200 € ciascuna. Anche questo testo unico è sostituito dal D.Lgs. 123/2025 a partire dal 1° gennaio 2027.normattiva.it ↗
- 5lawCodice civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262), artt. 179, 476, 713, 720, 726, 732, 1105 e 2648Normattiva · 1942Art. 179: i beni ricevuti per successione durante il matrimonio restano personali del coniuge; art. 476: accettazione tacita; art. 713: i coeredi possono sempre domandare la divisione; art. 720: immobile non comodamente divisibile assegnato al coerede richiedente con addebito dell'eccedenza, altrimenti venduto; art. 726: stima dei beni al valore venale; art. 732: prelazione dei coeredi sulla quota alienata a estranei; art. 1105: amministrazione della cosa comune a maggioranza di quote; art. 2648: trascrizione dell'accettazione dell'eredità.normattiva.it ↗
- 6officialDichiarazione di successione: come e quando presentarlaAgenzia delle Entrate · 2025Termine di 12 mesi dalla data di apertura della successione, che coincide di regola con il decesso; presentazione telematica tramite l'area riservata, un intermediario o un ufficio dell'Agenzia; la dichiarazione include la domanda di volture catastali.agenziaentrate.gov.it ↗
- 7guidanceSuccessioni, guida per il cittadinoConsiglio Nazionale del Notariato · 2026L'eredità si acquista con l'accettazione, espressa davanti al notaio o al cancelliere oppure tacita; la dichiarazione va presentata entro un anno; il notaio cura dichiarazione, voltura e atti di notorietà.notariato.it ↗
- 8lawLegge 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1, commi 695 e 740-762 (imposta sostitutiva sulle plusvalenze e disciplina dell'IMU)Normattiva · 2019Comma 695: l'imposta sostitutiva opzionale sulle plusvalenze immobiliari passa dal 20 al 26 %; comma 740: l'IMU non si applica all'abitazione principale, salvo le categorie A/1, A/8 e A/9; comma 741: abitazione principale è quella in cui il possessore e il nucleo familiare risiedono e dimorano abitualmente; comma 743: ogni possessore ha un'obbligazione autonoma per la propria quota; comma 745: base imponibile pari alla rendita rivalutata del 5 % moltiplicata per 160; comma 754: aliquota di base 0,86 %, aumentabile dai Comuni fino all'1,06 % o azzerabile; comma 762: rate del 16 giugno e del 16 dicembre.normattiva.it ↗
- 9officialDichiarazione di successione: come pagare le imposteAgenzia delle Entrate · 2025Aliquote e franchigie dell'art. 7 D.Lgs. 346/1990: 4 % oltre 1 milione di euro per coniuge e parenti in linea retta, 6 % oltre 100.000 € per fratelli e sorelle, 6 % e 8 % senza franchigia per gli altri, 1,5 milioni per i beneficiari con disabilità grave; ipotecaria e catastale da versare prima della dichiarazione quando si eredita un immobile; per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025 imposta autoliquidata nel quadro EF e versata entro 90 giorni dal termine di presentazione, anche a rate.agenziaentrate.gov.it ↗
- 10lawLegge 21 novembre 2000, n. 342, art. 69, comma 3Normattiva · 2000Per le case di abitazione non di lusso trasferite per successione o donazione, le imposte ipotecaria e catastale si applicano in misura fissa quando almeno uno dei beneficiari ha i requisiti prima casa.normattiva.it ↗
- 11lawDPR 22 dicembre 1986, n. 917, Testo unico delle imposte sui redditi, art. 67, comma 1, lett. bNormattiva · 1986Le plusvalenze da cessione di immobili entro cinque anni sono redditi diversi, con esclusione espressa degli immobili acquisiti per successione; in vigore fino al 31 dicembre 2026, dal 1° gennaio 2027 la stessa esclusione è all'art. 76, comma 1, lett. b) del nuovo testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117).normattiva.it ↗
- 12statisticsRapporto Immobiliare 2026, il settore residenzialeAgenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare · 2026Nel 2025 il fatturato medio per unità compravenduta a Roma è stato di 270.200 €; la superficie media delle abitazioni locate è di circa 84 m² e il canone annuo medio di 79 € al metro quadro.agenziaentrate.gov.it ↗





