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Perizia e valutazione

Perizia immobiliare per successione, separazione e surroga: valore e data

Perizia immobiliare per successione, divisione ereditaria, separazione e surroga: quale valore conta (catastale o di mercato), a quale data e chi la fa.

Josef Eckmair MBAAggiornato: 11 min di lettura12 fontiRivisto da Christian Eckmair
Chiavi di casa e documenti di successione sul tavolo di un notaio, il momento in cui eredi o coniugi devono fissare il valore dell'immobile
Per il Fisco conta la rendita catastale aumentata del 5 % e moltiplicata per 120; tra eredi conta il valore venale alla data della divisione (art. 726 c.c.). Immagine: Shixart1985, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

Tre momenti della vita portano la stessa domanda, «quanto vale questa casa?», con tre risposte diverse. Chi eredita scopre che l'Agenzia delle Entrate non vuole sapere il prezzo di mercato; chi divide con i fratelli o con l'ex coniuge scopre che quel prezzo è l'unica cosa che conta, e che va fissato a una data precisa; chi porta il mutuo in un'altra banca scopre che il perito torna a suonare al campanello. Questa guida mette in fila i tre casi: quale valore, a quale data, chi lo firma, con un esempio romano su cifre ufficiali.

Tre occasioni, tre valori: quello del Fisco, quello di mercato, quello della banca

Il primo errore è pensare che esista «il valore» della casa. Nelle tre occasioni di questa guida contano tre grandezze diverse, calcolate da persone diverse e riferite a date diverse.

Occasione Valore che conta Data di riferimento Chi lo determina Serve una perizia?
Dichiarazione di successione Valore catastale: rendita × 1,05 × 120, o × 110 con i requisiti prima casa12 Apertura della successione, di regola il giorno del decesso5 Il dichiarante, in autoliquidazione per le successioni aperte dal 1° gennaio 20256 No: basta la visura
Divisione tra eredi Valore venale dei beni3 Il momento della divisione, secondo la giurisprudenza costante sull'art. 726 c.c.3 Gli eredi con un tecnico condiviso; in disaccordo, il CTU nominato dal giudice Sì, di parte o d'ufficio
Separazione e divorzio Valore di mercato della quota da liquidare La data dell'accordo o della decisione I coniugi con un tecnico condiviso; altrimenti il CTU Sì, se manca l'accordo sulla cifra
Surroga o rinegoziazione del mutuo Valore di mercato secondo standard affidabili, stimato da persone competenti e indipendenti4 La data del sopralluogo Il perito incaricato dalla nuova banca Sì, se la banca la richiede; senza costi per Lei4

Un fratello che porta al tavolo il valore catastale e un altro che porta un annuncio immobiliare parlano di numeri non confrontabili. Chi può firmare la stima che li mette d'accordo, e a che prezzo, è nella guida dedicata a costo e tipi di perizia immobiliare.

Perizia immobiliare per successione: il Fisco usa il valore catastale

Per la dichiarazione di successione il valore delle abitazioni si ricava moltiplicando la rendita catastale, aumentata del 5 %, per 120; il moltiplicatore scende a 110 per l'immobile che l'erede destina a prima casa12. Nessun sopralluogo: bastano la visura e una calcolatrice.

Su quella base si applicano le aliquote dell'articolo 7 del Testo unico sulle successioni e donazioni: 4 % per il coniuge e i parenti in linea retta sulla parte che eccede, per ciascun beneficiario, un milione di euro; 6 % per fratelli e sorelle oltre 100.000 € a testa; 6 % senza franchigia per gli altri parenti fino al quarto grado e per gli affini in linea collaterale fino al terzo; 8 % senza franchigia per tutti gli altri; franchigia di 1,5 milioni per i beneficiari con disabilità grave67. Poiché il valore catastale di un'abitazione resta di regola molto al di sotto del prezzo di mercato, coniuge e figli quasi mai pagano l'imposta di successione sulla casa di famiglia.

Pagano invece le imposte ipotecaria e catastale: il 2 % e l'1 % del valore catastale, che diventano 200 € ciascuna quando almeno uno degli eredi chiede l'agevolazione prima casa su quell'immobile8. La dichiarazione va presentata entro dodici mesi dall'apertura della successione, per via telematica, e contiene già la domanda di voltura catastale5. Dal 1° gennaio 2025, con la riforma del D.Lgs. 139/2024, l'imposta di successione è autoliquidata dal contribuente in sede di dichiarazione e va versata entro novanta giorni dal termine di presentazione6. Una perizia, in questa fase, non aggiunge nulla: nessun ufficio la chiede.

Divisione ereditaria: perizia al valore venale alla data della divisione, di parte o CTU

Finché la casa resta in comunione tra gli eredi, il valore catastale non interessa più a nessuno. L'articolo 726 del Codice civile impone che, fatti i prelevamenti, si proceda alla stima di ciò che resta nella massa «secondo il valore venale dei singoli oggetti»3; la Cassazione riferisce quella stima al momento della divisione, non all'apertura della successione, perché le porzioni devono valere oggi quanto la quota di ciascuno3. Fa eccezione la collazione: l'immobile donato in vita a un erede si conferisce alla massa secondo il valore che aveva al tempo dell'apertura della successione (art. 747 c.c.)3, ed è qui che nascono le valutazioni retrospettive di cui parlo più avanti.

Nella pratica la divisione si fa in due modi. Con l'accordo di tutti, gli eredi incaricano un tecnico condiviso, che stima l'immobile alla data della divisione e propone i conguagli; il notaio recepisce la stima nell'atto. Senza accordo, il giudice della divisione nomina un consulente tecnico d'ufficio e la sua relazione diventa il valore su cui si formano le porzioni: costa di più e dura anni, per cui quando le stime di parte distano poco conviene chiudere. Le differenze tra relazione di parte, perizia giurata e valutazione automatica sono spiegate nella guida su perizia, valutazione e stima automatica a confronto; il percorso completo dell'erede, dalla dichiarazione alla scelta tra vendere e tenere, è nella guida sulla valutazione della casa ereditata.

Separazione e divorzio: casa cointestata, assegnazione ai figli e quota da liquidare

Nella crisi coniugale il valore della casa coniugale, che il Codice chiama casa familiare, entra due volte. La prima è l'assegnazione: il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto dell'interesse dei figli, e il giudice ne tiene conto nel regolare i rapporti economici tra i genitori, considerato l'eventuale titolo di proprietà (art. 337-sexies c.c.)3. L'assegnazione non sposta la proprietà: la casa cointestata resta di entrambi3.

La seconda volta è la liquidazione della quota, quando uno dei due vuole tenere la casa e rilevare la metà dell'altro, oppure quando si vende e si divide il ricavato al netto del mutuo residuo. Qui vale il valore di mercato alla data in cui ci si accorda o in cui decide il giudice, con la stessa alternativa della divisione ereditaria: tecnico condiviso se il clima lo consente, CTU se non lo consente. Il conto completo, con il mutuo cointestato, l'accollo e le imposte sul trasferimento della quota, è nella guida su casa e separazione: valutazione neutrale e liquidazione della quota.

Surroga e rinegoziazione: quando la nuova banca chiede la perizia e chi la paga

La surroga del mutuo, la portabilità verso un'altra banca, è un nuovo finanziamento che subentra nelle garanzie del vecchio. Per il credito immobiliare ai consumatori la nuova banca ha gli stessi obblighi del primo mutuo: standard affidabili di valutazione dell'immobile e una stima svolta da persone competenti e indipendenti dal processo di commercializzazione del credito (art. 120-duodecies del Testo unico bancario)4. Il riferimento tecnico che gli istituti seguono è il documento dell'ABI sulla stima degli immobili posti a garanzia dei crediti9. Molte banche ordinano quindi una nuova perizia con sopralluogo; per importi contenuti e immobili già in garanzia alcune si affidano a valutazioni statistiche, che lo stesso documento ammette per il monitoraggio del portafoglio9.

La differenza rispetto al primo mutuo è nel conto: nella surroga non possono essere imposte al cliente spese o commissioni per la concessione del nuovo finanziamento, per l'istruttoria e per gli accertamenti catastali, e gli intermediari non applicano costi di alcun genere (art. 120-quater, comma 4, TUB)4. Se la banca vuole la perizia, la paga la banca. Nella rinegoziazione con il proprio istituto la legge prevede invece la variazione delle condizioni senza spese mediante scrittura privata4: di norma nessun perito, perché la garanzia non cambia.

Il rischio, nella surroga, non è il costo ma l'esito: se il perito della nuova banca stima meno di quanto stimò il primo, il rapporto tra debito residuo e valore può superare la soglia interna dell'istituto e la surroga sfuma. Cosa fare quando una stima esce bassa è nella guida su perizia inferiore al prezzo: revisione, seconda banca, trattativa.

Valutazioni retrospettive: ricostruire il valore a una data passata

Tre situazioni chiedono un valore riferito al passato: la collazione di un immobile donato, che si conferisce al valore dell'apertura della successione3; una lite tra eredi su una divisione fatta anni prima; il ricalcolo di una quota liquidata a un prezzo che uno dei due contesta. Il tecnico ricostruisce il valore con tre strumenti.

Il primo sono le quotazioni OMI dell'Agenzia delle Entrate: per ogni zona omogenea di un comune indicano, semestre dopo semestre, una forchetta di prezzo al metro quadro (minimo e massimo) per tipologia e stato di conservazione, e l'archivio parte dal primo semestre 200610. Il secondo sono gli atti di compravendita dell'epoca nella stessa zona, che il tecnico reperisce dai registri immobiliari. Il terzo è lo stato dell'immobile a quella data, ricostruito da fotografie, fatture di lavori, perizie bancarie precedenti e dall'atto di provenienza. L'Agenzia stessa qualifica le quotazioni OMI come indicazioni di massima che non possono sostituire la stima dell'unità10: una valutazione retrospettiva seria parte dalla forchetta del semestre giusto e la corregge con le vendite reali e con lo stato dell'immobile.

Trilocale romano ereditato nel 2019 e diviso tra due fratelli nel 2026

Le cifre di mercato sono quelle ufficiali; il caso è costruito a scopo illustrativo, senza indirizzo reale. A Roma l'OMI ha contato nel 2025 37.293 compravendite di abitazioni e stimato in 270.200 € il fatturato medio per unità11. Supponiamo un trilocale in zona semicentrale, rendita catastale 1.150 €, ereditato nel 2019 da due fratelli in parti uguali alla morte della madre; nel 2026 uno dei due vuole tenerlo e liquidare l'altro.

Passaggio Valore che conta Calcolo dell'esempio Effetto
Dichiarazione di successione (2019) Valore catastale 1.150 € × 1,05 × 120 = 144.900 €1; 132.825 € se un fratello chiede la prima casa2 Imposta di successione: zero, perché 72.450 € a testa restano sotto il milione di franchigia dei figli6
Imposte ipotecaria e catastale (2019) Valore catastale 2 % + 1 % di 144.900 € = 2.898 € + 1.449 € = 4.347 €; con la prima casa 200 € + 200 €8 Dovute con la dichiarazione, entro dodici mesi dal decesso5
Divisione (2026) Valore venale alla data della divisione3 Stima condivisa: 300.000 €, coerente con il fatturato medio romano di 270.200 € per unità11 Conguaglio al fratello che esce: 150.000 €
Se si dividesse al valore catastale (errore frequente) 144.900 € ÷ 2 = 72.450 € Il fratello che esce perderebbe 77.550 € rispetto al valore di mercato
Vendita a terzi entro cinque anni Prezzo di vendita Nessuna plusvalenza tassabile: gli immobili acquisiti per successione sono esclusi12 Si divide il netto dopo agenzia, notaio ed eventuale cancellazione dell'ipoteca

La riga che conta davvero è la terza: la stima condivisa da 300.000 € è il documento che evita al fratello che esce di accettare 72.450 € «perché così dice l'Agenzia», e al fratello che resta di pagare un prezzo da annuncio.

La fascia di valore nel report prima di incaricare il tecnico

Chi si siede al tavolo con un'idea fondata di dove cadrà il numero tratta meglio, con il fratello come con il perito della banca. Nel report questo lavoro lo fanno la fascia di valore attuale, con i comparabili venduti nella zona: se la stima condivisa dei due fratelli cade dentro quella fascia, la firmano entrambi senza sospetti, se ne esce fuori sanno di dover chiedere spiegazioni. Lo fa l'andamento dell'indice ufficiale dei prezzi per l'area, che colloca un valore del 2019 rispetto a quello di oggi e dice se una stima retrospettiva è plausibile. E per l'erede che valuta se vendere lo fa il calcolo delle spese di vendita e di quanto resta in mano, con le fonti numerate, che trasforma «vendiamo e dividiamo» in una cifra.

Quello che il report non è: una perizia. Non serve alla dichiarazione di successione, che comunque non ne ha bisogno; non sostituisce la relazione del CTU né la stima che la nuova banca fa eseguire dal proprio perito; nessun tecnico entra nella casa. L'anteprima del report è gratuita; le formule per un report singolo o per il piano Pro sono sulla pagina dei prezzi.

Le divisioni ereditarie che ho visto finire in tribunale non litigavano sul valore: litigavano sulla data. Uno dei fratelli aveva in testa il prezzo dell'anno della morte, l'altro quello del giorno in cui si erano seduti dal notaio. Chi mette per iscritto a quale data si valuta, prima ancora di chiamare il tecnico, ha già risolto metà del problema.
Josef Eckmair, cofondatore di CheckValue

Vendere la casa ereditata: adempimenti prima del rogito e plusvalenza

Prima di firmare un compromesso l'erede deve aver presentato la dichiarazione di successione con la domanda di voltura catastale5 e aver fatto trascrivere l'accettazione dell'eredità, espressa o tacita: il notaio la verifica e, se manca, la formalizza nell'atto, perché senza la trascrizione dell'accettazione la continuità dei passaggi nei registri immobiliari resta interrotta (art. 2648 c.c.)3. Il prezzo incassato non genera reddito imponibile: la cessione di immobili acquisiti per successione è esclusa dalle plusvalenze dell'articolo 67 del TUIR anche entro i cinque anni12. Restano dovute, a prescindere dalla vendita, le imposte ipotecaria e catastale della successione8.

Documenti da consegnare al tecnico

Che si tratti del perito della banca, del tecnico condiviso o del CTU, la relazione è tanto più solida quanto più completo è il fascicolo che riceve:

  • visura e planimetria catastale aggiornate, con l'estratto di mappa;
  • atto di provenienza (rogito d'acquisto, dichiarazione di successione con la voltura, atto di donazione) e, nelle separazioni, l'atto di acquisto cointestato con il contratto di mutuo;
  • titoli edilizi e urbanistici (licenza o permesso di costruire, SCIA, condoni e sanatorie) e certificato di agibilità;
  • attestato di prestazione energetica e regolamento di condominio;
  • fatture dei lavori eseguiti, con le date: per una stima retrospettiva sono la prova dello stato dell'immobile a quella data;
  • per le divisioni, l'elenco delle donazioni ricevute in vita dai coeredi, che entrano in collazione3.

Chi consegna questo fascicolo al primo appuntamento riceve una relazione più rapida e, nella mia esperienza, con meno sorprese. Questa è un'informazione generale e non costituisce una consulenza legale o fiscale.

Domande frequenti

Serve una perizia immobiliare per la successione?

No. Per la dichiarazione di successione l'Agenzia delle Entrate tassa gli immobili sul valore catastale, cioè la rendita maggiorata del 5 % e moltiplicata per 120, o per 110 se l'erede chiede l'agevolazione prima casa: bastano la visura e una calcolatrice. La perizia diventa necessaria dopo, quando gli eredi devono dividersi la casa o liquidare la quota di uno di loro al valore di mercato, e in caso di lite la dispone il giudice tramite un CTU.

Come si calcola il valore di un immobile in successione?

Si parte dalla rendita catastale della visura, si aggiunge il 5 % e si applica il coefficiente 120 per le abitazioni; il coefficiente scende a 110 per l'immobile su cui un erede chiede i benefici prima casa. Con una rendita di 1.000 € il valore catastale è quindi 126.000 €, oppure 115.500 € con la prima casa. Su questo importo si calcolano l'imposta di successione, con le sue franchigie, e le imposte ipotecaria e catastale.

Quanto si paga di successione su una casa?

Per coniuge e figli l'imposta di successione è del 4 % solo sulla parte che supera un milione di euro per ciascun beneficiario, quindi sulla casa di famiglia di regola non si paga nulla. Fratelli e sorelle pagano il 6 % oltre 100.000 € a testa, gli altri parenti fino al quarto grado il 6 % senza franchigia, tutti gli altri l'8 %. Restano dovute ipotecaria e catastale, 2 % e 1 % del valore catastale, ridotte a 200 € ciascuna con la prima casa.

A quale data si valuta la casa nella divisione tra eredi?

Al momento della divisione, non a quello del decesso. L'articolo 726 del Codice civile impone la stima dei beni secondo il loro valore venale e la giurisprudenza la riferisce alla data in cui la divisione si compie, perché le porzioni devono valere allora quanto la quota di ciascuno. Fa eccezione la collazione degli immobili donati in vita, che si conferiscono al valore che avevano all'apertura della successione, e questo richiede una stima retrospettiva.

Chi fa la perizia in una separazione con casa cointestata?

Se i coniugi sono d'accordo, un tecnico scelto insieme, che stima l'immobile al valore di mercato alla data dell'accordo e permette di calcolare la quota da liquidare a chi lascia la casa. Altrimenti il giudice nomina un consulente tecnico d'ufficio e la sua relazione fa da riferimento. L'assegnazione della casa familiare al genitore con cui vivono i figli non tocca la proprietà: la casa resta cointestata finché la quota non è liquidata o l'immobile venduto.

Serve la perizia per la surroga del mutuo e chi la paga?

La nuova banca può richiederla: anche nella surroga il Testo unico bancario le impone standard affidabili di valutazione e un perito indipendente dalla vendita del credito, secondo le Linee guida ABI. Il conto però cambia rispetto al primo mutuo: l'articolo 120-quater esclude qualsiasi spesa o commissione a carico del cliente, istruttoria e verifiche comprese, quindi se la banca vuole la perizia la paga la banca. Il rischio vero è una stima più bassa che faccia saltare l'operazione.

Se vendo la casa ereditata pago la plusvalenza?

No. L'articolo 67 del TUIR tassa le plusvalenze sugli immobili venduti entro cinque anni dall'acquisto, ma esclude espressamente quelli acquisiti per successione, quindi l'erede può vendere anche subito senza imposta sul guadagno. Prima del rogito devono essere stati fatti la dichiarazione di successione con la voltura catastale e la trascrizione dell'accettazione dell'eredità, che il notaio verifica; le imposte ipotecaria e catastale della successione restano dovute a prescindere dalla vendita.

Quanto costa una perizia per successione?

Per la dichiarazione non serve, quindi zero. Per la divisione tra eredi il compenso del tecnico è libero e dipende dal sopralluogo, dalle verifiche catastali e urbanistiche e dalla forma richiesta: una relazione semplice costa meno di una perizia asseverata o giurata, che aggiunge bolli e verbale. La consulenza tecnica d'ufficio, disposta dal giudice quando manca l'accordo, si paga a scaglioni sul valore stimato e viene ripartita tra le parti come decide il tribunale.

Questo articolo è un’informazione generale e non costituisce consulenza legale, fiscale o di investimento. Cifre e regole riportano l’anno di pubblicazione; per la versione vigente consulti la fonte citata.

Josef Eckmair MBA
Josef Eckmair MBA
Cofondatore di CheckValue · amministratore di CBDNOL GmbH · Oltre 20 anni di esperienza immobiliare a Tenerife e in Austria · Rivisto da Christian Eckmair

Josef Eckmair MBA è cofondatore di CheckValue e amministratore di CBDNOL GmbH (Ansfelden, Austria). Ha oltre 20 anni di esperienza immobiliare a Tenerife e in Austria e scrive di perizie, imposte, costi di vendita e valutazioni per professionisti.

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Fonti

  1. 1
    officialL'acquisto di una casa: le imposte
    Agenzia delle Entrate · 2026
    Valore catastale delle abitazioni = rendita catastale rivalutata del 5 % × 120 (regola del prezzo-valore), con l'esempio di calcolo dell'Agenzia.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  2. 2
    officialL'acquisto con i benefici prima casa
    Agenzia delle Entrate · 2026
    Con i requisiti prima casa il valore catastale si determina con il coefficiente 110: rendita × 1,05 × 110.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  3. 3
    lawCodice civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262): art. 726 stima dei beni nella divisione, art. 747 collazione di immobili, art. 337-sexies assegnazione della casa familiare, art. 2648 trascrizione dell'accettazione
    Normattiva · 1942
    Stima dei beni ereditari secondo il valore venale (art. 726, riferita dalla giurisprudenza al momento della divisione), collazione degli immobili al valore all'apertura della successione (art. 747), godimento della casa familiare attribuito nell'interesse dei figli senza effetti sulla proprietà (art. 337-sexies).
    normattiva.it ↗
  4. 4
    lawDecreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, Testo unico bancario: art. 120-quater surrogazione nei contratti di finanziamento, art. 120-duodecies valutazione dei beni immobili
    Normattiva · 1993
    Nella surroga non possono essere imposte al cliente spese o commissioni per il nuovo finanziamento, l'istruttoria e gli accertamenti (art. 120-quater, c. 4); la valutazione dell'immobile segue standard affidabili ed è svolta da persone competenti e indipendenti dalla commercializzazione del credito (art. 120-duodecies).
    normattiva.it ↗
  5. 5
    officialDichiarazione di successione: come presentare la dichiarazione
    Agenzia delle Entrate · 2025
    Termine di 12 mesi dall'apertura della successione, che coincide di regola con la data del decesso; presentazione telematica con la domanda di volture catastali.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  6. 6
    officialDichiarazione di successione: come pagare le imposte
    Agenzia delle Entrate · 2025
    Aliquote e franchigie dell'art. 7 D.Lgs. 346/1990 (4 % oltre 1 milione per coniuge e linea retta, 6 % oltre 100.000 € per fratelli e sorelle, 6 % e 8 % senza franchigia, 1,5 milioni per i beneficiari con disabilità grave); dal 1° gennaio 2025 imposta autoliquidata in dichiarazione e versata entro 90 giorni dal termine di presentazione (D.Lgs. 139/2024).
    agenziaentrate.gov.it ↗
  7. 7
    lawDecreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346, Testo unico dell'imposta sulle successioni e donazioni
    Normattiva · 1990
    La legge di riferimento: aliquote e franchigie (art. 7) e base imponibile degli immobili in successione, nel testo vigente dopo la riforma del 2024.
    normattiva.it ↗
  8. 8
    guidanceDichiarazione di successione e domanda di volture catastali, istruzioni, fascicolo 1
    Agenzia delle Entrate · 2018
    Imposta ipotecaria del 2 % (art. 1 della tariffa, D.Lgs. 347/1990) e catastale dell'1 % (art. 10) sul valore degli immobili dichiarati, in misura fissa di 200 € ciascuna quando un avente diritto ha i requisiti prima casa; pagamento in autoliquidazione con la dichiarazione.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  9. 9
    guidanceLinee guida per la valutazione degli immobili in garanzia delle esposizioni creditizie
    ABI, Associazione Bancaria Italiana · 2025
    Lo standard delle perizie bancarie, nella versione pubblicata dall'ABI a dicembre 2024 e aggiornata a giugno 2025: requisiti del perito, metodo del confronto di mercato, contenuto della relazione; metodi statistici ammessi per il monitoraggio degli immobili già in garanzia.
    abi.it ↗
  10. 10
    officialBanca dati delle quotazioni immobiliari (OMI)
    Agenzia delle Entrate · 2026
    Quotazioni semestrali per zona OMI, intervallo minimo e massimo in euro al metro quadro per tipologia e stato di conservazione, consultabili dal 1° semestre 2006; l'Agenzia le definisce indicazioni di larga massima che non sostituiscono la stima puntuale.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  11. 11
    statisticsRapporto Immobiliare 2026, il settore residenziale
    Agenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) · 2026
    Nel 2025 a Roma 37.293 compravendite di abitazioni e un fatturato medio per unità compravenduta di 270.200 €.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  12. 12
    lawDPR 22 dicembre 1986, n. 917, Testo unico delle imposte sui redditi (art. 67 plusvalenze immobiliari)
    Normattiva · 1986
    Le plusvalenze da cessione di immobili entro cinque anni sono redditi diversi, esclusi gli immobili acquisiti per successione (art. 67, c. 1, lett. b).
    normattiva.it ↗

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