«Quanto si può scendere», «quanto chiedere di sconto», «quanto trattare»: sono tre modi di porre la stessa domanda, e la risposta onesta ha due parti. La prima è statistica e sta nel blocco qui sopra. La seconda è di metodo: il prezzo richiesto non è il valore della casa, è la mossa d'apertura del venditore, e si risponde con dati, non con una percentuale a caso. Questa guida spiega come si forma quel numero, quali cinque verifiche lo mettono alla prova e come si trasforma il risultato in una proposta d'acquisto che regge. I controlli sui documenti e sulla zona che precedono la trattativa sono nella checklist di cosa controllare prima di comprare casa.
Il prezzo richiesto è una mossa d'apertura: come lo fissano venditori e agenzie
Il venditore parte quasi sempre da tre numeri che con il mercato hanno poco a che fare: quanto ha pagato lui più i lavori, quanto chiedeva il vicino, quanto gli serve per estinguere il mutuo e comprare la casa successiva. L'agenzia sa che il primo prezzo si tratta e ci aggiunge il margine che il venditore si aspetta di «concedere», perché un incarico si prende anche promettendo un prezzo alto. Il risultato è un numero costruito per essere ribassato, e infatti lo è: la distanza media tra richiesto e concluso misurata dalla Banca d'Italia non scende a zero nemmeno nei trimestri migliori per i venditori1.
Da questa costruzione discendono due conseguenze pratiche. Il prezzo richiesto Le dice qualcosa sul venditore (quanto è informato, quanto ha fretta), poco sull'appartamento. E il «giusto» prezzo non è il richiesto meno una percentuale, ma il valore che i comparabili sostengono: se l'annuncio è già allineato alle vendite recenti, il margine è minimo; se le supera del 10 %, lo sconto medio nazionale non basta. Come un venditore dovrebbe fissare il prezzo per non restare mesi sul mercato è il tema della guida sulla strategia di prezzo per chi vende; qui il punto di vista è quello di chi compra.
Quanto si può trattare sul prezzo di una casa: 7,1 % di media
Il sondaggio trimestrale della Banca d'Italia presso le agenzie immobiliari, condotto dal 2009, è la serie ufficiale italiana di riferimento sullo sconto tra richiesto e concluso2. L'ultima rilevazione, riferita al secondo trimestre 2026, dà questi numeri1:
| Indicatore (agenzie intervistate dalla Banca d'Italia)1 | Media 2025 | 1° trimestre 2026 | 2° trimestre 2026 |
|---|---|---|---|
| Sconto medio sul prezzo inizialmente richiesto | 7,8 % | 7,3 % | 7,1 % |
| Tempi di vendita | 5,4 mesi | 5,2 mesi | 5,2 mesi |
| Acquisti finanziati con mutuo | 63,1 % | 64,5 % | 63,1 % |
| Rapporto tra prestito e valore dell'immobile | 77,7 % | 77,2 % | 78,2 % |
Lo sconto è ai minimi dall'inizio della rilevazione e il divario territoriale resta ampio: circa il 5 % nel Nord-Est, il 9 % nel Sud e nelle Isole1. La lettura per chi compra: a Bologna o a Treviso il richiesto è vicino al concluso e la trattativa si gioca su pochi punti; a Bari o a Palermo il margine è quasi doppio e un'offerta al 10 % sotto non è un'offesa. Il contesto spinge nella stessa direzione: l'ISTAT misura per il secondo trimestre 2026 prezzi in aumento del 4,0 % sull'anno e dell'1,7 % sul trimestre, con le abitazioni nuove a +5,0 % e le esistenti a +3,7 %3. In un mercato che sale i venditori aspettano volentieri, e i margini si comprimono. Lo stesso dato ISTAT dice però qualcosa sull'annuncio fermo da un anno allo stesso prezzo: in un mercato cresciuto del 4 % si è avvicinato al valore senza che il venditore abbia ceduto nulla, e se ancora non vende era partito molto alto.
Il 63,1 % degli acquisti passa da un mutuo, con un rapporto medio tra prestito e valore del 78,2 %1: la banca farà quindi stimare l'immobile, e un prezzo troppo alto rispetto ai comparabili può tornare indietro come perizia bassa. Cosa fare in quel caso è spiegato in perizia della banca più bassa del prezzo concordato.
Cinque controlli prima di parlare di sconto
| Controllo | Dove | Cosa dice |
|---|---|---|
| 1. Comparabili rogitati | Consultazione dei valori immobiliari dichiarati dell'Agenzia delle Entrate, con accesso SPID: corrispettivi degli atti degli ultimi cinque anni su mappa, con categoria e consistenza catastale5 | Il prezzo che compratori veri hanno pagato per unità simili nella stessa via |
| 2. Prezzo al metro quadro e zona OMI | Quotazioni OMI: intervallo minimo-massimo per zona, tipologia e stato, aggiornato ogni semestre4 | Se il richiesto sta dentro la forbice della zona o sopra il massimo |
| 3. Mesi di annuncio | Data del primo annuncio sui portali; domanda diretta all'agente | Oltre i 5,2 mesi medi1 il venditore ha già perso i compratori più motivati |
| 4. Ribassi già fatti | Storico del prezzo sui portali; prezzo di partenza chiesto all'agente | Un venditore che ha già tagliato due volte è un venditore che segue il mercato |
| 5. Stato reale | Visita, APE, verbali condominiali, planimetria catastale | Ogni scarto tra foto e realtà è un importo da scrivere nella proposta |
Il primo controllo è il più forte e il meno usato. Il servizio dell'Agenzia mostra su mappa gli immobili compravenduti negli ultimi cinque anni e il corrispettivo dichiarato nell'atto5: si vede a quanto è stato venduto il trilocale al piano di sotto, non a quanto era in vendita. Il secondo colloca l'annuncio nella zona; il terzo e il quarto misurano la fretta del venditore; il quinto trasforma i difetti in euro. Il metodo per scegliere le vendite da confrontare e correggerle è in come risalire al prezzo di vendita delle case vicine.
Lo sconto documentato: lavori, classe energetica, difformità, spese straordinarie
Esistono due sconti e conviene tenerli separati nella trattativa. Lo sconto di mercato è la distanza tra il richiesto e ciò che i comparabili sostengono: si argomenta con i rogiti e con l'OMI. Lo sconto documentato è la somma degli importi che Lei dovrà spendere dopo il rogito per avere la casa che l'annuncio descrive: la caldaia del 1998 da sostituire, gli infissi che portano la classe G a una D, la cucina aperta senza aggiornamento catastale da regolarizzare, la quota millesimale della facciata deliberata e non ancora pagata. Ognuno di questi importi va provato con un preventivo, un verbale o una visura e scritto nella proposta come motivazione, perché un venditore accetta più facilmente «meno 12.000 € per la caldaia» che «meno 4 % perché sì».
La classe energetica merita un capitolo a parte, perché è l'unico difetto con una misura nazionale del suo peso sul prezzo: la trova in classe energetica, rumore e valore della casa, insieme al modo di usare le mappe acustiche.
Costruire la proposta d'acquisto: importo, caparra, condizione sospensiva, tempi
In Italia la trattativa si chiude con la proposta d'acquisto, un documento che vincola chi lo firma. Quattro elementi vanno decisi prima di prendere la penna.
- L'importo e il tetto. L'apertura sta al punto basso dell'intervallo dei comparabili, ridotto degli importi documentati; il tetto è il massimo dell'intervallo e va fissato prima, perché al tavolo si alza da solo. Lo sconto medio nazionale serve come controllo di plausibilità: un'offerta al 7 % sotto il richiesto è nella norma statistica1, una al 20 % sotto ha bisogno di comparabili molto solidi per non chiudere la porta.
- La caparra confirmatoria. È la somma che accompagna la proposta e che al rogito diventa parte del prezzo. Se Lei non adempie, il venditore la trattiene; se non adempie lui, Lei può esigere il doppio6. L'importo è libero e si fissa per prassi in una percentuale del prezzo: più è alta, più la proposta è credibile e più costa cambiare idea.
- La condizione sospensiva del mutuo. La clausola per cui la proposta produce effetti solo se la banca delibera il finanziamento entro una data6. Senza di essa, un mutuo negato lascia la caparra al venditore. Vanno scritti importo minimo del mutuo, termine e modalità di comunicazione.
- I termini. La validità della proposta (breve: una proposta irrevocabile non può essere ritirata prima della scadenza indicata6) e la data del rogito, che conviene distanziare di quanto serve alla banca e non di più.
Sull'agenzia una regola sola: il mediatore matura la provvigione, da entrambe le parti, quando l'affare si conclude grazie al suo intervento6, e nella prassi l'affare si considera concluso con l'accettazione della proposta. Chieda quindi la provvigione a Suo carico per iscritto, precisando se l'importo è al lordo o al netto dell'IVA, prima di firmare.
Trattativa su un trilocale romano: richiesti 320.000 €, comparabili a 285.000–300.000 €
Cifre costruite a tavolino sui dati citati. Un appartamento di tre locali e 90 m² in un quartiere semicentrale di Roma, quarto piano con ascensore, classe energetica F con caldaia del 1999, richiesto 320.000 € (3.556 €/m²), online da sei mesi con un ribasso da 335.000 €. La media cittadina 2025 è di 270.200 € per 93,6 m², cioè circa 2.890 €/m²7, troppo generica per giudicare un annuncio; i riferimenti veri sono tre atti recenti nello stesso isolato, che nell'esempio mostrano corrispettivi tra 3.170 e 3.330 €/m²5, e l'intervallo OMI della zona, ipotizzato tra 2.900 e 3.400 €/m² per lo stato normale4. Per 90 m² i comparabili danno 285.300–299.700 €, arrotondati a un intervallo di 285.000–300.000 €; il preventivo per la nuova caldaia è di 6.000 €.
| Passaggio | Cifra | Argomento scritto nella proposta |
|---|---|---|
| Richiesto | 320.000 € | Sopra i comparabili rogitati del 7–12 %5; sei mesi online contro 5,2 di media1 |
| Prima proposta | 279.000 € | Punto basso dell'intervallo (285.000 €) meno la caldaia (6.000 €); caparra 28.000 €; condizione sospensiva del mutuo; validità 7 giorni |
| Controproposta del venditore | 305.000 € | Il venditore cita il ribasso già fatto |
| Seconda proposta | 292.000 € | Stessi documenti, caparra alzata a 30.000 €, rogito entro 90 giorni |
| Accordo | 295.000 € | 7,8 % sotto il richiesto, in linea con la media nazionale1; dentro l'intervallo dei comparabili |
Tre osservazioni. La prima proposta non era un insulto (quasi il 13 % sotto) perché arrivava con tre atti stampati e un preventivo. Il tetto di 300.000 € fissato prima ha impedito di inseguire la controproposta. E il risultato finale coincide con la statistica non per caso: la media nazionale descrive migliaia di trattative fatte così, con un richiesto alto e un concluso riportato ai comparabili.
Gli allegati della proposta nel report CheckValue: intervallo, comparabili, tempi di vendita
La proposta dell'esempio funziona perché ha allegati, e il report CheckValue per l'indirizzo dell'annuncio è pensato per produrli in pochi minuti. Il valore compare come intervallo con un punto centrale, che è il modo corretto di rispondere alla domanda «quanto vale»: il richiesto sta dentro o fuori, e di quanto. Sotto ci sono le compravendite comparabili su cui l'intervallo poggia e il prezzo al metro quadro dell'immobile messo accanto alla media della zona, cioè i controlli 1 e 2 della tabella già fatti. I tempi di vendita del mercato locale danno la misura della fretta con cui confrontare i mesi di annuncio, e l'indice ufficiale dei prezzi dice se il richiesto è fermo da troppo tempo.
Quel che il report non fa: non conosce lo stato interno, non sostituisce la perizia che la banca ordinerà, non è una perizia e non obbliga il venditore a nulla. È un insieme di argomenti con le fonti numerate, che l'agente può leggere e riferire. L'anteprima gratuita per l'indirizzo che sta trattando mostra la struttura prima dell'acquisto; come nasce l'intervallo e dove il metodo ha i suoi limiti è spiegato nella pagina su precisione e metodo.
Quando lasciar perdere
Alcuni segnali dicono che la trattativa non porterà a un buon acquisto, qualunque sia lo sconto.
- Il venditore resta sopra il massimo dell'intervallo dei comparabili dopo due giri e senza controargomenti: sta aspettando un compratore meno informato, e in un mercato in crescita del 4 % l'anno3 potrebbe trovarlo. Non deve essere Lei.
- I documenti arrivano in ritardo o non arrivano: visure, titoli edilizi, attestato energetico. Un venditore che non li consegna prima della proposta non li avrà migliori dopo.
- Lo sconto richiesto per rientrare nell'intervallo supera il 15 %: quasi sempre significa che l'annuncio si rivolge a un altro mercato o che il venditore non ha bisogno di vendere.
- La zona presenta rischi che il prezzo non sconta: un'area a pericolosità idraulica sulle mappe pubbliche (rischio alluvione per indirizzo) o statistiche provinciali sui reati molto sopra la media, lette con le cautele spiegate in criminalità per città.
Una casa che sfugge non è una perdita; una casa pagata il 10 % sopra i comparabili lo è, e la si rivende con lo stesso sconto.
La proposta migliore che ho visto accettare non era la più bassa. Era arrivata con tre atti di compravendita stampati, il preventivo della caldaia e sette giorni di validità. Il venditore ha capito che il compratore sapeva quanto valeva la casa, e la trattativa è durata un pomeriggio invece di un mese.
Questa è un'informazione generale, non una consulenza legale o fiscale. Le norme citate riportano l'anno del testo; per la proposta concreta restano il notaio e un consulente di fiducia.
Domande frequenti
Quanto si può trattare sul prezzo di una casa?
La media nazionale è un'ancora utile: nell'indagine della Banca d'Italia relativa al secondo trimestre 2026 lo sconto medio rispetto al prezzo di partenza è del 7,1 %, con il 5 % nel Nord-Est e il 9 % nel Sud e nelle Isole. Il margine del singolo annuncio dipende però da quanto il richiesto supera i comparabili venduti, da quanti mesi la casa è sul mercato e dai difetti che Lei riesce a documentare con preventivi e visure.
Come capire se il prezzo di una casa è giusto?
Divida il prezzo per la superficie e confronti il risultato con tre riferimenti: i corrispettivi dichiarati nei rogiti degli ultimi cinque anni nella stessa zona, consultabili con SPID sulla mappa dell'Agenzia delle Entrate; l'intervallo delle quotazioni OMI per zona, tipologia e stato; e i mesi di permanenza online rispetto ai 5,2 medi rilevati dalla Banca d'Italia. Un prezzo giusto sta dentro il primo intervallo, non sopra il secondo.
Quanto offrire nella proposta d'acquisto?
Una cifra che Lei possa motivare per iscritto: il punto basso dell'intervallo che ricava dai comparabili, ridotto degli interventi documentati (lavori, classe energetica, regolarizzazioni), con un tetto oltre il quale rinuncia, deciso prima di sedersi al tavolo. Scriva nel testo la condizione sospensiva del mutuo, una caparra confirmatoria proporzionata, un termine breve di validità e la data del rogito: la cifra convince quando arriva con i suoi documenti.
Da quanto tempo è in vendita conta nella trattativa?
Conta molto. La Banca d'Italia rileva tempi medi di vendita di 5,2 mesi nel secondo trimestre 2026: un annuncio online da otto o dieci mesi è già passato attraverso i compratori più motivati senza chiudere, e il venditore lo sa. Chieda all'agente il prezzo di partenza e i ribassi già fatti, e guardi la data del primo annuncio sui portali. Un immobile appena pubblicato lascia invece poco spazio, soprattutto nelle zone richieste.
Perché il prezzo richiesto è più alto della valutazione online?
Perché misurano cose diverse. Il richiesto incorpora il margine che venditore e agenzia si aspettano di concedere, quindi parte alto per costruzione. Gli stimatori dei portali lavorano invece sui prezzi degli annunci in zona, che sono a loro volta richiesti e non firmati. Lo scarto tra i due numeri cade spesso proprio nella forbice dello sconto medio, 7,1 % nel secondo trimestre 2026; i prezzi rogitati, consultabili all'Agenzia delle Entrate, tagliano la questione.
Cosa succede se firmo la proposta e poi cambio idea?
La proposta è di norma irrevocabile per il termine che vi è scritto e, una volta accettata dal venditore, vincola entrambi. Se Lei si ritira senza una causa prevista nel testo, il venditore trattiene la caparra confirmatoria; se si ritira lui, Lei può esigere il doppio. Per questo la condizione sospensiva del mutuo va scritta prima della firma: se la banca non delibera, la proposta perde effetto e la caparra torna indietro.
Come trattare sul prezzo di una casa con l'agenzia?
L'agente è pagato da entrambe le parti e matura la provvigione con la conclusione dell'affare, quindi ha interesse a chiudere più che a strappare l'ultimo euro per il venditore. Gli porti argomenti che possa riferire senza imbarazzo: tre compravendite concluse, il confronto con l'intervallo OMI, il preventivo dei lavori, i mesi di annuncio. Chieda la provvigione a Suo carico per iscritto prima della proposta, non dopo.
Questo articolo è un’informazione generale e non costituisce consulenza legale, fiscale o di investimento. Cifre e regole riportano l’anno di pubblicazione; per la versione vigente consulti la fonte citata.
Fonti
- 1statisticsSondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, 2° trimestre 2026Banca d'Italia · 2026Sconto medio sul prezzo inizialmente richiesto 7,1 % nel secondo trimestre 2026 (7,3 % nel primo trimestre, 7,8 % nella media 2025), ai minimi dall'inizio della rilevazione; 5 % nel Nord-Est e 9 % nel Sud e nelle Isole; tempi di vendita 5,2 mesi; acquisti con mutuo 63,1 %; rapporto tra prestito e valore 78,2 %.bancaditalia.it ↗
- 2statisticsSondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, serie delle rilevazioniBanca d'Italia · 2026Indagine trimestrale presso le agenzie immobiliari, avviata nel 2009, con la serie storica di sconto medio, tempi di vendita e condizioni di accesso al credito.bancaditalia.it ↗
- 3statisticsPrezzi delle abitazioni (dati provvisori), II trimestre 2026ISTAT · 2026L'indice dei prezzi delle abitazioni cresce dell'1,7 % sul trimestre precedente e del 4,0 % sull'anno (era +5,1 % nel primo trimestre); abitazioni nuove +5,0 %, esistenti +3,7 %.istat.it ↗
- 4officialBanca dati delle quotazioni immobiliari (OMI)Agenzia delle Entrate · 2026Per ogni zona OMI, tipologia edilizia e stato conservativo pubblica un intervallo minimo-massimo dei valori di mercato in euro al metro quadro, aggiornato ogni semestre.agenziaentrate.gov.it ↗
- 5officialConsultazione valori immobiliari dichiaratiAgenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare · 2026Servizio, accessibile con SPID o altre credenziali, che mostra su mappa i corrispettivi dichiarati negli atti di compravendita degli ultimi cinque anni, con categoria e consistenza catastale delle unità, nel rispetto della privacy delle parti.agenziaentrate.gov.it ↗
- 6lawCodice civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262): art. 1329 proposta irrevocabile, art. 1353 condizione sospensiva, art. 1385 caparra confirmatoria, art. 1755 provvigioneNormattiva · 1942La proposta irrevocabile non può essere revocata nel termine indicato; la caparra confirmatoria resta a chi l'ha ricevuta se la controparte è inadempiente, e va restituita al doppio se inadempiente è chi l'ha ricevuta; il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna parte se l'affare è concluso per effetto del suo intervento.normattiva.it ↗
- 7statisticsRapporto Immobiliare 2026, il settore residenziale (Tabelle 38 e 39)Agenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare · 2026Nel comune di Roma il fatturato medio per abitazione compravenduta nel 2025 è stato di 270.200 € (+8.900 € sul 2024) su una superficie media di 93,6 m²; in Italia 766.757 compravendite, +6,4 %.agenziaentrate.gov.it ↗





