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Quando conviene comprare casa? Rata, prezzo e dati del 2026

Quando conviene comprare casa: rata entro un terzo del reddito (Banca d'Italia), prezzo verificato sulle quotazioni OMI e i dati ISTAT del 2026.

Christian EckmairAggiornato: 12 min di lettura9 fontiRivisto da Josef Eckmair MBA
Giovane coppia con un taccuino davanti al portone di una palazzina italiana, mentre calcola la rata del mutuo prima di fare un'offerta
La Banca d'Italia ritiene ragionevole una rata del mutuo che non superi un terzo del reddito disponibile della famiglia. Immagine: Luis Núñez lanc, CC0, via Wikimedia Commons

La domanda sembra riguardare il mercato e invece riguarda due numeri che stanno nel Suo conto corrente: quanto può versare subito e quanto può pagare ogni mese per vent'anni. Il mercato aggiunge il terzo numero, il prezzo a cui quella casa si scambia davvero nella sua zona. Quando i tre tornano, il momento è buono anche se i titoli dicono il contrario; quando non tornano, nessun ribasso dei tassi li farà tornare. Qui trova i dati ufficiali del 2026, il calcolo della rata sostenibile, le imposte e un esempio napoletano svolto fino all'ultimo euro. Le verifiche su documenti, conformità e zona restano quelle della checklist su cosa controllare prima di comprare casa.

È un buon momento per comprare casa nel 2026?

Nessun istituto pubblico pubblica previsioni sui prezzi delle case oltre il brevissimo termine, quindi la risposta si costruisce con tre misure, tutte aggiornate a metà 2026.

I prezzi rallentano. Nel secondo trimestre l'indice ISTAT delle abitazioni acquistate dalle famiglie segna un rialzo annuo del 4,0 %, mentre il trimestre precedente dava 5,1 %; le case nuove salgono del 5,0 %, quelle esistenti del 3,7 %, e il 2026 ha già incamerato un 3,8 %1. Le differenze locali contano più della media: Centro a 5,1 %, Sud e Isole a 2,6 %, con Torino all'8,5 % e Milano al 2,4 % fra le grandi città1. I volumi sono piatti, più 0,1 % sull'anno1.

Il credito costa un po' di più. In agosto 2026 il TAEG sui nuovi prestiti alle famiglie per l'acquisto di abitazioni si è collocato al 3,99 %, da 3,81 % in luglio, e solo il 23,9 % delle erogazioni ha avuto un periodo iniziale di determinazione del tasso entro l'anno, contro il 29,0 % del mese prima2. Il confronto storico resta favorevole: la media annua del tasso fisso oltre i dieci anni era 3,23 % nel 2025, quindici punti base sotto il 2024 e lontana dal 5,8 % della media 20085. Nel primo trimestre del 2026, però, quella media è risalita di dieci punti base5.

Il mercato è lento ma non debole. Le agenzie interpellate dalla Banca d'Italia segnalano domanda contenuta, offerta in riduzione e un saldo dei giudizi sui prezzi scivolato a 7 punti da 12, con nuovi incarichi a vendere in calo di 25,9 punti3. Per chi compra, un mercato con pochi acquirenti e meno case in vetrina è un mercato in cui si può chiedere tempo e documenti senza perdere l'immobile.

Tre cose che questi numeri non dicono: dove saranno i prezzi fra un anno, perché nessuna fonte pubblica previsioni su quell'orizzonte; quanto vale la Sua casa, perché l'ISTAT misura indici nazionali e cittadini, non indirizzi; se la banca Le darà quel mutuo, che dipende dal merito creditizio e dalla perizia4.

Quanta rata posso permettermi con il mio reddito?

Questa è la parte che decide, e ha una regola scritta da un'autorità pubblica. La guida sui mutui della Banca d'Italia, aggiornata a febbraio 2026, invita a calcolare la disponibilità mensile dopo aver sottratto le spese ordinarie e ritiene ragionevole che la rata non superi un terzo del reddito disponibile, proprio per poter affrontare imprevisti e possibili riduzioni di reddito dovute a malattia, infortunio o licenziamento4. Lo stesso documento fissa gli altri due paletti: il mutuo ipotecario dura di norma da 5 a 30 anni e la banca concede un importo che in generale non supera l'80 % del valore stabilito dalla perizia di un tecnico indipendente, perché oltre quella soglia chiede più garanzie e applica condizioni meno favorevoli4.

Il procedimento, in quattro passaggi:

  1. Metta in colonna le entrate nette mensili della famiglia e sottragga le spese fisse che continuerebbero anche in una casa di proprietà.
  2. Divida per tre il risultato: quella è la rata massima.
  3. Alla rata aggiunga le spese che arrivano con le chiavi, cioè condominio, IMU se non sarà abitazione principale, TARI, assicurazione e una riserva per la manutenzione: il conto annuale di IMU, TARI e condominio le quantifica una per una.
  4. Dalla rata risalga all'importo finanziabile e sommi il 20 % di capitale proprio più le imposte: il totale è il prezzo che può permettersi, non quello che spera di spendere.

Chi non ha il 20 % da parte ha una strada pubblica. Il Fondo di garanzia mutui prima casa, gestito da Consap per il Ministero dell'Economia, garantisce di regola il 50 % della quota capitale su finanziamenti fino a 250.000 euro per l'abitazione principale di chi non possiede altre case, e ammette fra le altre categorie giovani coppie, nuclei monogenitoriali con figli minori, inquilini di case popolari, under 36 e famiglie numerose entro le soglie ISEE9. La garanzia elevata per i mutui oltre l'80 % del prezzo è prorogata al 31 dicembre 2027, e l'immobile non può ricadere nelle categorie A/1, A/8 e A/99.

Come capire se il prezzo richiesto è giusto?

Il prezzo scritto nell'annuncio è una richiesta, e va messa alla prova con due confronti diversi. Il primo è la forbice della banca dati OMI: ogni sei mesi l'Agenzia delle Entrate pubblica, zona omogenea per zona omogenea, un valore minimo e uno massimo per metro quadro, separati per tipo di edificio e per stato di conservazione; l'ultimo semestre caricato è il secondo del 2025, con aggiornamento del 16 marzo 20266. L'Agenzia precisa che quei numeri valgono come ordine di grandezza e non rimpiazzano la stima del singolo immobile6: dicono se la richiesta cade dentro o fuori dal corridoio della zona.

Il secondo confronto sono gli atti: tre o quattro vendite già firmate su immobili simili nello stesso isolato, corrette per piano, ascensore, esposizione e stato, con il metodo delle compravendite comparabili e di dove trovarle. Un terzo riferimento dà soltanto la scala: la spesa media per ogni abitazione passata di mano nel 2025 è stata di 162.100 euro in Italia, 200.500 a Napoli e 185.700 a Torino5, numeri che la guida sul prezzo medio delle case in Italia scompone per area e per città.

Due elementi del prezzo non si leggono nei portali e spostano la trattativa: la classe energetica, che pesa in bolletta e nei lavori futuri, e il rumore della via, temi sviluppati in classe energetica, rumore e valore della casa. Sul contesto del quartiere valgono le statistiche ufficiali sui reati, che descrivono territori e non persone, lette come spiega la guida su criminalità per città.

Quanto si può trattare sul prezzo?

Il margine esiste e viene misurato ogni tre mesi su un campione di circa 1.500 agenzie. Per il secondo trimestre 2026 la distanza media fra la richiesta di partenza e il prezzo firmato risulta del 7,1 %, minimo storico della rilevazione, con il 5 % nel Nord-Est contro il 9 % fra Sud e Isole; la vendita richiede 5,2 mesi e l'85,7 % delle agenzie ha chiuso almeno un affare nel periodo3. Il mutuo finanzia il 63,1 % degli acquisti e il rapporto fra prestito e valore dell'immobile si attesta al 78,2 %3.

Tradotto in pratica: su un annuncio in linea con la zona il 7 % è l'ordine di grandezza ragionevole, non un diritto. Sconti più ampi arrivano quando esiste un motivo scritto, cioè lavori straordinari già votati, una difformità catastale da sanare, una classe energetica bassa con impianti vecchi, un immobile in vetrina da più dei cinque mesi medi. Come si costruisce una richiesta di sconto documentata, riga per riga, è il tema della guida dedicata alla trattativa.

Quanto costa comprare casa tra imposte, notaio e mutuo

Al prezzo si aggiunge una somma che nessun annuncio mostra. Le aliquote, come le pubblica l'Agenzia delle Entrate, dipendono da chi vende e dai requisiti prima casa.

Voce Prima casa Senza requisiti prima casa
Imposta di registro da privato 2 % del valore catastale, minimo 1.000 €8 9 % del valore catastale, minimo 1.000 €7
Base imponibile del registro rendita × 1,05 × 1108 rendita × 1,05 × 1207
Ipotecaria e catastale 50 € + 50 €8 50 € + 50 €7
Acquisto dal costruttore con IVA IVA al 4 %, con tre imposte fisse da 200 € ciascuna8 IVA al 10 %, che diventa 22 % nelle categorie di lusso, con tre imposte fisse da 200 € ciascuna7
Imposta sul mutuo 0,25 % dell'importo erogato4 2 % dell'importo erogato4
Spese bancarie istruttoria e perizia, indicate nei documenti di trasparenza4 istruttoria e perizia4

La regola del prezzo-valore spiega perché il registro pesa meno di quanto l'aliquota suggerisca: quando l'acquirente è un privato e ne fa domanda al notaio, la base imponibile diventa il valore catastale al posto della somma effettivamente versata7. L'imposta sul finanziamento la trattiene direttamente la banca, per cui l'importo accreditato è inferiore a quello concesso4. Il compenso del notaio non ha tariffa fissa: lo faccia mettere per iscritto prima della proposta, insieme alla provvigione dell'agenzia a carico di chi compra.

Dove conviene comprare casa? L'indice di accessibilità regione per regione

Per rispondere esiste un indicatore pubblico. Nel Rapporto Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate l'ABI calcola un indice di affordability che misura quanto la rata di un mutuo necessario a comprare la casa media incide sul reddito disponibile della famiglia media, usando la soglia convenzionale del 30 %5. A fine 2025 l'indice nazionale valeva 12,6 % e a marzo 2026 il 12,3 %, quindi le condizioni di accesso restano buone nel confronto storico pur essendo leggermente peggiorate5. Un secondo modo di dirlo: alla famiglia media italiana servono 3 anni e 60 giorni del proprio reddito per comprare una casa, ventidue giorni più dell'anno precedente ma 308 giorni meno del massimo toccato all'inizio del 20125.

La geografia conta molto più dell'anno. Nel 2025 tutte le venti regioni risultavano accessibili, ma fra gli estremi corrono poco più di sedici punti percentuali di incidenza della rata sul reddito5.

Regione Accessibilità nel 2025 Prezzo della casa media rispetto all'Italia Altro dato del rapporto
Molise la più accessibile delle venti regioni5 fra il 54 e il 56 % in meno5 1 anno e 279 giorni di reddito per la casa media, dato 20245
Piemonte indice superiore di 3 punti alla media nazionale5 19 % in meno5 reddito delle famiglie superiore del 4 % alla media5
Umbria prezzo relativo fra i più favorevoli5 37 % in meno5 reddito inferiore del 3 % alla media5
Lombardia nella parte bassa della classifica5 fra i più alti5 prezzi 2025 in crescita di oltre il 6 %5
Trentino-Alto Adige la meno accessibile5 91 % in più5 4 anni e 261 giorni di reddito per la casa media, dato 20245

Il rapporto spiega anche il perché: le regioni meno accessibili sono quelle con patrimonio di pregio, forte flusso turistico e grandi agglomerati urbani, mentre la dispersione dipende più dai prezzi che dai redditi, la cui variabilità regionale è meno della metà5. Attenzione all'uso: l'indice parla di famiglie medie e case medie, non della casa che Le interessa. Serve a scegliere il raggio di ricerca, non l'appartamento.

In vent'anni fra Tenerife e l'Austria ho visto famiglie pentirsi di aver comprato nell'anno giusto con la rata sbagliata, e nessuna pentirsi del contrario. Quando il conto mensile regge, il momento del mercato diventa un dettaglio; quando non regge, nessun tasso lo salva.
Christian Eckmair, cofondatore di CheckValue

Un esempio a Napoli: 85 m² richiesti 210.000 €

Il caso è costruito a scopo illustrativo, con dati ufficiali come riferimento. Una coppia con 2.900 € netti di disponibilità mensile dopo le spese ordinarie guarda un appartamento di 85 m² a Napoli, prima casa, rendita catastale 700 €, in vendita da sei mesi.

Passaggio Calcolo Fonte
Rata massima sostenibile 2.900 ÷ 3 = 966 € al mese Banca d'Italia4
Prezzo probabile di chiusura 210.000 × (1 − 0,071) ≈ 195.000 € Banca d'Italia3
Mutuo massimo di norma concesso 80 % di 195.000 = 156.000 € Banca d'Italia4
Capitale proprio necessario 39.000 € oltre alle imposte calcolo dell'esempio
Rata indicativa a 25 anni 156.000 € al 3,99 % ≈ 823 € al mese TAEG di agosto 20262
Incidenza sul reddito 823 ÷ 2.900 = 28 % calcolo dell'esempio
Imposta di registro 700 × 1,05 × 110 = 80.850 €, il 2 % fa 1.617 € Agenzia delle Entrate8
Ipotecaria e catastale 100 € Agenzia delle Entrate8
Imposta sul finanziamento 0,25 % di 156.000 = 390 € Banca d'Italia4
Contante da avere al rogito circa 41.100 €, oltre a notaio, istruttoria, perizia e provvigione calcolo dell'esempio

Il conto regge: la rata assorbe il 28 % della disponibilità, sotto il terzo indicato dalla Banca d'Italia4, e lascia margine per condominio, TARI e manutenzione. Due avvertenze sui numeri dell'esempio. La rata è calcolata applicando il TAEG come tasso, mentre il TAEG comprende anche i costi accessori4, quindi il valore vero sarà un po' diverso dal preventivo della banca. E i 195.000 € restano un'ipotesi di chiusura basata sulla media nazionale di trattativa3: va confermata con la forbice OMI della zona e con gli atti della via6.

Quando conviene aspettare

Alcune condizioni dicono di rimandare, e nessuna ha a che vedere con i tassi.

Rimandi l'offerta se la rata supera il terzo della disponibilità mensile anche allungando la durata, perché un mutuo più lungo abbassa la rata ma aumenta gli interessi totali4; se il capitale proprio copre appena il 20 % e non resta nulla per imposte e imprevisti; se il prezzo richiesto sta sopra la forbice OMI della zona senza una ragione visibile6; se prevede di rivendere in pochi anni, perché le imposte d'acquisto e i costi del mutuo non si recuperano in fretta74; se i requisiti prima casa non sono sicuri, dato che chiedono la residenza nel Comune entro diciotto mesi ed escludono le categorie A/1, A/8 e A/98.

Il contrario vale per chi ha reddito stabile, un orizzonte lungo e una casa dentro il corridoio di prezzo della zona: in un mercato con pochi acquirenti e incarichi in calo3 quella famiglia tratta in posizione di forza. Questa è un'informazione generale, non una consulenza legale o fiscale: le aliquote e le condizioni citate sono quelle in vigore alla data di ciascuna fonte, e il caso concreto resta materia del notaio e della banca.

Il report sull'indirizzo prima di decidere

Il percorso descritto qui si può fare a mano con le fonti citate, e qualche pomeriggio di lavoro. Il report CheckValue lo comprime in circa due minuti per un indirizzo italiano: restituisce un intervallo di valore, il valore per metro quadro messo a fianco di quello medio del quartiere, le vendite comparabili, l'indice ufficiale dei prezzi, il tempo che quel mercato impiega a chiudere e una stima dei costi annuali di proprietà, con ogni cifra legata a una fonte numerata che può ricontrollare da sé. Per chi sta decidendo se fare un'offerta, è il modo di arrivare dall'agente con un numero motivato invece di una sensazione.

Quello che il report non fa: non è una perizia e non sostituisce quella che la banca ordinerà per il mutuo4, non entra in casa, non verifica i titoli edilizi e non promette nessuna percentuale di precisione. Prima di pagare può aprire l'anteprima gratuita del report per l'indirizzo dell'annuncio; importi e pacchetti stanno nella pagina dei prezzi.

Domande frequenti

È un buon momento per comprare casa nel 2026?

Dipende più dal Suo bilancio che dal calendario, perché nessun ente pubblico diffonde previsioni di prezzo a un anno. I dati disponibili dicono questo: nel secondo trimestre 2026 l'indice ISTAT delle abitazioni cresce del 4,0 % in un anno, contro il 5,1 % della rilevazione precedente, e le compravendite sono ferme; in agosto 2026 il TAEG sui nuovi mutui alle famiglie è tornato al 3,99 % dal 3,81 % di luglio. Prezzi che rallentano, credito che costa un po' di più.

Come capire se il prezzo richiesto è giusto?

Divida la richiesta per i metri quadri commerciali e metta il risultato dentro due confronti: la forbice che l'Agenzia delle Entrate pubblica ogni sei mesi per la zona omogenea dell'immobile, e tre vendite già concluse su appartamenti simili dello stesso isolato. L'Agenzia precisa che le proprie quotazioni valgono come ordine di grandezza e non rimpiazzano la stima del singolo immobile, quindi il secondo confronto non è facoltativo.

Quanto si può trattare sul prezzo?

L'indagine trimestrale della Banca d'Italia sulle agenzie immobiliari misura per il secondo trimestre 2026 una distanza media del 7,1 % fra la richiesta di partenza e il prezzo firmato, il minimo storico della rilevazione, con il 5 % nel Nord-Est contro il 9 % fra Sud e Isole; servono 5,2 mesi in media per vendere. Il margine si allarga quando l'annuncio è vecchio o ci sono lavori condominiali già votati.

Quanto costa comprare casa (notaio, imposte)?

Da un privato, con i requisiti della prima casa, il registro vale il 2 % del valore catastale, minimo 1.000 euro, oltre a ipotecaria e catastale da 50 euro ciascuna; senza quei requisiti l'aliquota diventa il 9 %. Dal costruttore si versa invece l'IVA, al 4 % sulla prima casa, con tre imposte fisse da 200 euro. Il finanziamento porta l'imposta dello 0,25 %, più istruttoria, perizia e compenso del notaio.

Dove conviene comprare casa?

Nel 2025 tutte le venti regioni italiane risultavano accessibili secondo l'indice di affordability calcolato dall'ABI per il Rapporto Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate, ma con sedici punti percentuali di distanza fra gli estremi: il Molise è la regione dove la rata pesa meno sul reddito, il Trentino-Alto Adige quella dove pesa più. Il Piemonte unisce redditi superiori del 4 % alla media nazionale e prezzi inferiori del 19 %.

Quanta rata posso permettermi con il mio reddito?

La guida sui mutui della Banca d'Italia, aggiornata a febbraio 2026, considera ragionevole una rata che non superi un terzo del reddito disponibile, calcolato dopo aver sottratto le spese ordinarie, così da reggere imprevisti e cali di reddito per malattia, infortunio o licenziamento. Il margine che resta serve anche per IMU, condominio e manutenzione, che arrivano insieme alle chiavi.

Chi può accedere al Fondo di garanzia per la prima casa?

Chi non possiede altre case di abitazione e chiede un mutuo non superiore a 250.000 euro per la propria abitazione principale, rientrando in una delle categorie ammesse: giovani coppie, nuclei monogenitoriali con figli minori, inquilini di case popolari, under 36, famiglie con tre o più figli entro le soglie ISEE e, dal 3 agosto 2026, persone con disabilità permanente e i loro familiari conviventi. La garanzia ordinaria è il 50 % della quota capitale.

Questo articolo è un’informazione generale e non costituisce consulenza legale, fiscale o di investimento. Cifre e regole riportano l’anno di pubblicazione; per la versione vigente consulti la fonte citata.

Christian Eckmair
Christian Eckmair
Cofondatore di CheckValue · amministratore di CBDNOL GmbH · Oltre 20 anni di esperienza immobiliare a Tenerife e in Austria · Rivisto da Josef Eckmair MBA

Christian Eckmair è cofondatore di CheckValue e amministratore di CBDNOL GmbH (Ansfelden, Austria). Lavora nel settore immobiliare da oltre 20 anni a Tenerife e in Austria – acquisto, ristrutturazione, locazione e vendita di immobili residenziali – e scrive di valore degli immobili, verifiche prima dell’acquisto e registri di proprietà.

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Fonti

  1. 1
    statisticsPrezzi delle abitazioni (dati provvisori), II trimestre 2026
    ISTAT · 2026
    IPAB +1,7 % sul trimestre e +4,0 % sull'anno (da +5,1 % del trimestre precedente); abitazioni nuove +5,0 %, esistenti +3,7 %; variazione acquisita per il 2026 +3,8 %; Centro +5,1 %, Nord-Est +4,2 %, Nord-Ovest +3,9 %, Sud e Isole +2,6 %; Torino +8,5 %, Roma +6,4 %, Milano +2,4 %; compravendite +0,1 % tendenziale; comunicato del 17 settembre 2026, prossimo aggiornamento 17 dicembre 2026.
    istat.it ↗
  2. 2
    statisticsBanche e moneta: serie nazionali, agosto 2026
    Banca d'Italia · 2026
    Comunicato del 9 ottobre 2026, periodo di riferimento agosto 2026: il TAEG sui nuovi prestiti alle famiglie per l'acquisto di abitazioni si colloca al 3,99 per cento (3,81 nel mese precedente); la quota di questi prestiti con periodo di determinazione iniziale del tasso fino a 1 anno è il 23,9 per cento (29,0 nel mese precedente); prestiti alle famiglie +2,9 per cento sui dodici mesi.
    bancaditalia.it ↗
  3. 3
    statisticsSondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, II trimestre 2026
    Banca d'Italia · 2026
    Indagine su circa 1.500 agenzie immobiliari svolta dal 18 giugno al 21 luglio 2026: sconto medio sul prezzo richiesto 7,1 % (5 % nel Nord-Est, 9 % nel Sud e Isole), sui minimi dall'inizio della rilevazione; tempi di vendita 5,2 mesi; quota di acquisti finanziati con mutuo 63,1 %; rapporto tra prestito e valore 78,2 %; saldo dei giudizi sui prezzi a 7 punti da 12; quota di agenzie che hanno venduto almeno un immobile 85,7 %; nuovi incarichi a vendere a -25,9 punti.
    bancaditalia.it ↗
  4. 4
    guidanceLe guide della Banca d'Italia. Comprare una casa: il mutuo ipotecario in parole semplici
    Banca d'Italia · 2026
    Edizione aggiornata a febbraio 2026: il mutuo ipotecario dura in genere da 5 a 30 anni; l'intermediario concede di norma un importo non superiore all'80 % del valore dell'immobile stabilito dalla perizia di un tecnico indipendente, e oltre quella soglia chiede maggiori garanzie con condizioni meno favorevoli; «è ragionevole che la rata non superi un terzo del proprio reddito disponibile»; imposta sul finanziamento pari al 2 % dell'ammontare o allo 0,25 % per l'acquisto della prima casa; fra gli altri costi spese di istruttoria, di perizia e notarili; il TAEG sintetizza il costo complessivo.
    bancaditalia.it ↗
  5. 5
    statisticsRapporto Immobiliare 2026, il settore residenziale
    Agenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare, con l'ABI per l'indice di affordability · 2026
    Pubblicato il 21 maggio 2026. Capitolo 1: 766.757 abitazioni compravendute nel 2025 (+6,4 % sul 2024). Tabella 8: fatturato medio per unità 162.100 € in Italia, 115.600 € nel Sud, 113.800 € nelle Isole. Tabella 39: Napoli 200.500 €, Torino 185.700 €, Milano 439.700 €, Roma 270.200 €. Capitolo 8 (ABI): indice di affordability costruito sulla soglia convenzionale del 30 % del reddito disponibile, 12,6 % a fine 2025 e 12,3 % a marzo 2026; reddito disponibile unitario 52.195 € nel 2025 (+2,1 %) contro prezzi delle case +4,0 %; casa media poco più di 165.000 €, quasi 3 % sotto il massimo del 2011; 3 anni e 60 giorni di reddito per comprare una casa; tasso fisso a lungo termine medio 3,23 % nel 2025 (5,8 % nella media 2008), +10 punti base nel primo trimestre 2026; tutte le 20 regioni accessibili, 16 punti di differenza fra Molise e Trentino-Alto Adige; rapporto prezzo/reddito da 4 anni e 261 giorni in Trentino-Alto Adige a 1 anno e 279 giorni in Molise; Piemonte con reddito +4 % e prezzo della casa -19 % rispetto alla media, Umbria con reddito -3 % e prezzi -37 %; nel 2025 prezzi in crescita di oltre il 6 % in Lombardia e dell'1,5 % in Molise.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  6. 6
    officialBanca dati delle quotazioni immobiliari (OMI)
    Agenzia delle Entrate · 2026
    Valore minimo e massimo al metro quadro per zona omogenea, tipologia edilizia e stato di conservazione, aggiornato ogni semestre; ultimo semestre pubblicato il 2° 2025, aggiornamento del 16 marzo 2026; le quotazioni non possono intendersi sostitutive della stima puntuale perché forniscono indicazioni di valore di larga massima.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  7. 7
    officialL'acquisto di una casa: le imposte
    Agenzia delle Entrate · 2026
    Acquisto da privato o da impresa in esenzione IVA: imposta di registro 9 % (minimo 1.000 €), ipotecaria 50 €, catastale 50 €; acquisto con IVA: 10 % o 22 % più tre imposte fisse di 200 €; regola del prezzo-valore su richiesta dell'acquirente persona fisica nell'atto, base imponibile pari alla rendita catastale moltiplicata per 1,05 e per 120.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  8. 8
    officialL'acquisto con i benefici prima casa
    Agenzia delle Entrate · 2026
    Con i requisiti prima casa: imposta di registro 2 % (minimo 1.000 €), ipotecaria e catastale 50 € ciascuna, IVA 4 % acquistando dal costruttore; valore catastale pari alla rendita per 1,05 per 110; residenza nel Comune dell'immobile o trasferimento entro 18 mesi; escluse le categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  9. 9
    officialFondo di garanzia mutui prima casa
    Consap, per il Ministero dell'Economia e delle Finanze · 2026
    Pagina aggiornata al 30 settembre 2026. Fondo istituito dall'articolo 1, comma 48, lettera c), della legge 27 dicembre 2013, n. 147; finanziamento non superiore a 250.000 euro; garanzia ordinaria pari al 50 % della quota capitale; categorie ammesse (giovani coppie, nuclei monogenitoriali con figli minori, conduttori di alloggi IACP, under 36, famiglie con tre, quattro o cinque figli entro soglie ISEE da 40.000 a 50.000 euro) e, dal 3 agosto 2026 per effetto della legge 2 luglio 2026, n. 116, persone con disabilità permanente e familiari conviventi, con garanzia all'80 % se l'ISEE non supera 40.000 euro; immobile destinato ad abitazione principale e non appartenente alle categorie A/1, A/8 e A/9; garanzia elevata per mutui oltre l'80 % del prezzo prorogata al 31 dicembre 2027.
    consap.it ↗

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