La domanda «conviene vendere da privato?» ha una risposta diversa per ogni casa, ma lo stesso metodo: mettere in colonna che cosa fa l'agenzia, quanto costa e che cosa succede se lo fa Lei. Ho seguito vendite tra privati chiuse senza intoppi e vendite con tre agenzie in esclusiva successive che non si sono mai chiuse; la differenza non stava nell'intermediario. Questa guida elenca le regole italiane, i passaggi della vendita in proprio, i rischi che contano davvero e un confronto in euro su una vendita romana.
Che cosa dice la legge: mediatore abilitato, provvigione da entrambe le parti, esclusiva
Nessuna norma impone di vendere tramite agenzia. La legge 39/1989 disciplina chi fa mediazione per conto di altri: serve l'abilitazione e l'iscrizione camerale, i moduli d'incarico vanno depositati e la provvigione spetta soltanto agli iscritti1. Chi vende un bene proprio non fa mediazione e non ha bisogno di alcun titolo.
Il codice civile fissa la regola del compenso: la provvigione è dovuta al mediatore da entrambe le parti, quindi anche dall'acquirente, ma soltanto se la compravendita va in porto per merito della sua opera (art. 1755)3. Nessuna tariffa fissa la percentuale. Secondo una fonte di mercato oscilla dal 2 al 5 % del prezzo, IVA al 22 % esclusa, e matura ad affare concluso2: nella prassi quel momento coincide con la proposta accettata, cioè con il preliminare, non con l'atto notarile. Chi compra la casa da destinare ad abitazione principale recupera una parte: il 19 % di quanto ha versato all'agenzia, su una spesa massima di 1.000 €, si detrae dall'IRPEF6; al venditore non spetta nessuna detrazione.
Il terzo punto è l'incarico, ed è tutto contratto, non legge. Esclusiva o meno, durata, rinnovo tacito, penale se vende da solo durante l'esclusiva: cambiano da agenzia ad agenzia e si negoziano prima della firma. Con un incarico in esclusiva in corso, vendere per conto proprio espone di norma alla provvigione o alla penale scritta nel modulo; con un incarico non esclusivo si può vendere da privato in parallelo. Il conto completo dei costi di vendita e del ricavo netto, qualunque strada scelga, è nella guida dedicata.
Con l'agenzia: che cosa paga e che cosa ottiene in cambio
Su una vendita a 270.000 €, il valore medio di una compravendita residenziale a Roma nel 2025 secondo l'OMI7, una provvigione del 3 % più IVA costa 9.882 € (8.100 € di compenso e 1.782 € di IVA)2. Che cosa compra con quella cifra, se l'agenzia lavora bene:
| Fase | Che cosa fa l'agenzia | Che cosa resta a Lei |
|---|---|---|
| Prezzo | Propone un prezzo di uscita e lo motiva con vendite recenti | Decidere il prezzo e verificare i comparabili |
| Annuncio | Fotografie, planimetria, testo, pubblicazione sui portali con il proprio abbonamento | Preparare la casa |
| Visite | Filtra le richieste, verifica interesse e capacità di spesa, accompagna le visite | Rendere la casa disponibile |
| Proposta | Redige la proposta d'acquisto su modulo depositato1, gestisce caparra e controproposte | Accettare o rifiutare |
| Documenti | Raccoglie APE, visure, planimetrie, atto di provenienza, liberatoria condominiale; segnala le difformità prima che le trovi il notaio | Procurare ciò che manca e pagare i tecnici |
| Rogito | Coordina notaio, banca dell'acquirente e date | Firmare |
Il valore di questo lavoro dipende da chi lo fa: la percentuale è la stessa per un'agenzia che porta tre acquirenti finanziabili in un mese e per una che pubblica l'annuncio e aspetta. Prima di firmare chieda come seleziona le richieste, quante vendite ha chiuso nella Sua zona negli ultimi dodici mesi e su quali compravendite si basa il prezzo proposto. Gli incentivi dell'agenzia nel fissare il prezzo sono spiegati nella guida su come si sceglie il prezzo di uscita e quando abbassarlo.
Vendere da privato passo per passo: prezzo, documenti, annuncio, visite, proposta, notaio
Chi vende da solo fa le stesse sei cose dell'agenzia, nello stesso ordine.
Il prezzo. Si costruisce dalle compravendite recenti di immobili simili nella zona e dalla fascia OMI, non dagli annunci dei vicini. È il passaggio in cui il privato sbaglia più spesso, perché nessuno lo contraddice: ne parlo tra i rischi.
I documenti, prima dell'annuncio. L'attestato di prestazione energetica è obbligatorio: chi vende lo fa redigere, ne pubblica la classe già nell'annuncio e lo consegna a chi compra8. La planimetria catastale deve corrispondere allo stato di fatto, perché nel rogito il venditore dichiara, a pena di nullità, che dati catastali e planimetria depositata coincidono con la realtà9: una parete spostata o una veranda chiusa senza aggiornamento vanno regolarizzate da un tecnico prima di vendere. Per gli edifici costruiti dopo il 17 marzo 1985 l'atto deve riportare, sempre a pena di nullità, gli estremi del permesso di costruire o della sanatoria10; per quelli più vecchi servono i titoli dell'epoca e, se la costruzione è iniziata prima del 1° settembre 1967, basta una dichiarazione sostitutiva del venditore11. A questi si aggiungono l'atto di provenienza, la liberatoria dell'amministratore sulle spese condominiali e, se esiste, la documentazione degli impianti.
L'annuncio. I portali accettano annunci di privati, in parte gratuiti e in parte a pagamento secondo la visibilità. Fotografie con luce naturale, planimetria, superficie catastale, piano, spese condominiali, classe energetica8 e la frase «documenti in ordine, planimetria conforme»: un annuncio completo filtra i curiosi meglio di qualsiasi telefonata.
Le visite. Chieda nome e recapito, concentri le visite in poche fasce orarie, non lasci sconosciuti da soli in casa. Chieda se l'acquisto dipende da un mutuo: nel secondo trimestre 2026 il 63,1 % degli acquisti è passato da un finanziamento, con un prestito pari in media al 78,2 % del valore5, quindi la banca farà stimare la casa prima di erogare.
La proposta d'acquisto e la caparra. La proposta va scritta e accompagnata da una caparra confirmatoria: se l'acquirente poi non adempie, Lei la trattiene; se è Lei a non adempiere, l'acquirente può esigere il doppio (art. 1385 c.c.)3. Con un acquirente che dipende dal mutuo, la condizione sospensiva sull'erogazione protegge entrambi. Il preliminare, come ogni contratto su immobili, richiede la forma scritta3.
Il rogito. Lo riceve il notaio, scelto e pagato dall'acquirente, che versa anche le imposte d'atto34. Il venditore consegna il fascicolo e firma.
I rischi veri di vendere casa senza agenzia
Il primo rischio è il prezzo, e non ha nulla a che vedere con la legge. Le agenzie sentite dalla Banca d'Italia tra aprile e giugno 2026 riferiscono uno sconto medio del 7,1 % sul richiesto e 5,2 mesi per chiudere5: sono numeri di venditori assistiti. Il privato sbaglia in due direzioni: troppo alto, e l'annuncio invecchia sui portali fino al ribasso pubblico; troppo basso, e il risparmio della provvigione finisce nelle tasche dell'acquirente. In entrambi i casi la cifra in gioco supera i 9.882 € dell'esempio.
Il secondo è il fascicolo incompleto. Un annuncio pubblicato senza classe energetica costa da 500 a 3.000 € di sanzione8; una planimetria non conforme o un titolo edilizio introvabile fermano il notaio910, e la regolarizzazione richiede settimane o mesi, durante i quali l'acquirente con la delibera di mutuo in scadenza può andarsene. L'agenzia seria questi problemi li trova prima; il privato spesso li scopre alla richiesta di documenti del notaio.
Il terzo è la difformità scoperta dopo il preliminare. Se l'acquirente recede per un difetto che Lei conosceva o doveva conoscere, la caparra torna indietro raddoppiata3: su una caparra del 10 % di 270.000 €, per fare un esempio, 27.000 € ricevuti e 54.000 € da restituire. Il quarto è l'acquirente non finanziabile: una proposta accettata senza condizione sospensiva, seguita da una perizia bancaria più bassa del prezzo o da un rifiuto della banca, blocca la casa per mesi e la riporta sul mercato con l'etichetta di annuncio ritirato e ripubblicato.
Le vie di mezzo: agenzie a tariffa fissa, agenzie online, notaio dal preliminare
Tra il 3 % più IVA e il fare tutto da soli esistono formule intermedie, e vanno lette con la stessa attenzione dell'incarico tradizionale.
Le agenzie a tariffa fissa chiedono un importo indipendente dal prezzo, in parte spesso anticipato: conviene su immobili di valore alto, meno su quelli piccoli, e il punto da chiarire è che cosa comprende (fotografie, pubblicazione, visite accompagnate o solo la gestione dei contatti) e che cosa succede se la casa non si vende. Le agenzie online pubblicano e filtrano le richieste al telefono, mentre le visite le fa il proprietario: un ibrido che risolve l'annuncio ma non la selezione degli acquirenti sul posto. La terza via è coinvolgere il notaio già dal preliminare: verifica provenienza, ipoteche e conformità prima che Lei firmi qualcosa di vincolante, con un costo aggiuntivo da preventivo che nella trattativa si può ripartire. Nessuna di queste formule sostituisce il lavoro sul prezzo, e le percentuali o gli importi vanno chiesti per iscritto: quelli di mercato che circolano sono indicazioni, non tariffe.
270.000 € a Roma: agenzia, tariffa fissa o da privato
Caso costruito a fini illustrativi con i dati ufficiali citati: un appartamento a Roma ceduto per 270.000 €, la cifra media di una compravendita residenziale nella capitale nel 2025 secondo l'OMI7. Le voci senza fonte sono ipotesi di lavoro, da sostituire con i preventivi reali.
| Voce | Con agenzia (3 % più IVA) | Agenzia a tariffa fissa | Da privato |
|---|---|---|---|
| Prezzo concluso | 270.000 € | 270.000 € | 270.000 € |
| Provvigione del venditore | −9.882 €2 | −3.000 € (ipotesi, da preventivo) | 0 € |
| Annuncio a pagamento e fotografie | Compresi | Compresi in tutto o in parte | −400 € (ipotesi) |
| APE e aggiornamento della planimetria | −600 € (ipotesi)89 | −600 € (ipotesi)89 | −600 € (ipotesi)89 |
| Ore di lavoro del venditore | Poche | Medie: visite in proprio | Molte: telefonate, visite, documenti, trattativa |
| Provvigione a carico dell'acquirente | 9.882 € (3 % più IVA)23 | Secondo la formula | 0 € |
| Netto prima di imposte e mutuo | 259.518 € | 266.400 € | 269.000 € |
Due righe meritano attenzione. La prima è l'ultima: il vantaggio della vendita da privato, 9.482 € rispetto all'agenzia in questo caso, esiste solo se il prezzo concluso è lo stesso; un ribasso del 3,5 % lo azzera. La seconda è la provvigione dell'acquirente: chi compra da un privato non paga la propria, e nella trattativa lo sa. Un acquirente che risparmia 9.882 € di provvigione può accettare un prezzo un po' più alto da un privato che da un'agenzia, e un venditore informato usa questo argomento. I tempi, se il prezzo è corretto, sono gli stessi per le tre colonne: la media di 5,2 mesi non dipende dalla formula5. In quale mese pubblicare, e come leggere stagionalità e indici, lo spiega la guida su quando conviene vendere casa.
Che cosa mostra CheckValue a chi vende senza agenzia
Chi vende da privato perde la cosa più utile che un'agenzia porta al primo appuntamento, un secondo parere sul prezzo; in questa fase il report CheckValue sull'indirizzo dell'immobile fa da controparte. Il valore è indicato come fascia con un punto centrale, e sotto stanno le compravendite comparabili della zona e il raffronto tra il Suo prezzo al metro quadro e quello medio del quartiere: è la riga «prezzo concluso» della tabella, prima che il mercato la scriva per Lei. Per la trattativa serve la pagina del report con i costi di vendita e il ricavo netto: applica al valore calcolato le voci dell'esempio e Le permette di rifare le tre colonne con i Suoi numeri. E poiché il report è un PDF con le fonti numerate, condivisibile con un link, può consegnarlo all'acquirente che chiede «perché questo prezzo?»: una risposta con i comparabili chiude la discussione meglio di qualunque aggettivo nell'annuncio.
Il report non è una perizia e nessun tecnico entra in casa: non sostituisce l'APE, il tecnico per la planimetria né la stima che la banca dell'acquirente farà eseguire dal proprio perito. L'anteprima del report per il Suo indirizzo è gratuita; per chi vende più immobili l'anno, o lavora nel settore, le formule Pro con intestazione personalizzata sono descritte nella pagina dei prezzi, e come un'agenzia può usare lo stesso report al posto della stima a occhio è spiegato nella guida sul report di valutazione prima dell'incarico.
Il notaio è obbligatorio comunque: che cosa verifica e che cosa no
Con o senza agenzia, il trasferimento della proprietà passa dal notaio. Il codice civile richiede la forma scritta per i contratti che trasferiscono immobili3 e ammette alla trascrizione nei registri immobiliari solo la sentenza, l'atto pubblico o la scrittura privata autenticata3: senza trascrizione la vendita non è opponibile ai terzi, e senza notaio non c'è trascrizione. Le spese dell'atto gravano sul compratore, salvo patto contrario3: nella prassi è lui a scegliere il notaio, a sostenerne l'onorario e a versare tramite lo stesso notaio le imposte d'atto, registro compreso4.
Il notaio verifica l'identità e la capacità delle parti, la provenienza dell'immobile negli ultimi vent'anni, ipoteche, pignoramenti e altre formalità pregiudizievoli, e raccoglie le dichiarazioni obbligatorie: la conformità catastale9 e gli estremi dei titoli edilizi1011. Non verifica lo stato di fatto: non misura le stanze, non controlla gli impianti, non cerca l'umidità dietro l'armadio, non giudica il prezzo. La conformità che dichiara è quella che Lei e l'acquirente gli attestate, e la responsabilità di una dichiarazione falsa resta di chi la fa. Per questo il fascicolo tecnico è lavoro del venditore, non del notaio, con o senza agenzia.
Le vendite tra privati che ho visto filare lisce avevano una cosa in comune, e non era la fortuna: il proprietario arrivava alla prima visita con APE, planimetria conforme e atto di provenienza in una cartellina. Chi si presenta così vende, da solo o con chiunque; chi cerca i documenti dopo la proposta regala settimane e argomenti all'acquirente.
Questa è un'informazione generale, non una consulenza legale o fiscale. Incarico, proposta d'acquisto e preliminare vanno letti con un professionista prima della firma; le norme e le statistiche citate riportano il loro anno.
Domande frequenti
Conviene vendere casa senza agenzia?
Conviene se ha tempo, un fascicolo di documenti in ordine e un prezzo fondato su vendite recenti. Il risparmio è la provvigione del venditore, dal 2 al 5 % del prezzo oltre IVA secondo una fonte di mercato; in cambio si occupa Lei di annuncio, visite, selezione degli acquirenti e trattativa. Il notaio resta obbligatorio in ogni caso e, se il prezzo è sbagliato, i 5,2 mesi medi di vendita si allungano da soli.
Come vendere casa da privato e quali sono i rischi?
Si fissa il prezzo con i comparabili venduti, si raccolgono APE, planimetria conforme, titoli edilizi e atto di provenienza, si pubblica l'annuncio sui portali, si fanno le visite, si accetta una proposta scritta con caparra e si va dal notaio. I rischi principali sono tre: un prezzo fuori mercato, un documento mancante che blocca il rogito e una difformità scoperta dopo il preliminare, che può costare il doppio della caparra.
Quanto si paga di provvigione all'agenzia immobiliare e chi la paga?
Nessuna tariffa la fissa: una fonte di mercato indica dal 2 al 5 % del prezzo oltre IVA al 22 %; il 3 % di 270.000 €, con l'IVA, fa 9.882 €. La versano entrambe le parti, ciascuna la propria, e soltanto se la vendita si conclude grazie al mediatore (articolo 1755 del codice civile). Chi compra l'abitazione principale detrae il 19 % di quanto pagato all'agenzia su una spesa massima di 1.000 €; al venditore non spetta nulla.
Quali documenti servono per vendere casa senza agenzia?
L'attestato di prestazione energetica, con la classe da indicare già nell'annuncio; la visura e la planimetria catastale conformi allo stato di fatto, perché l'atto deve dichiararne la conformità; i titoli edilizi dell'immobile, i cui estremi vanno riportati nel rogito; l'atto di provenienza; la liberatoria dell'amministratore sulle spese condominiali; la documentazione degli impianti, se esiste. Raccolga tutto prima di pubblicare l'annuncio, non dopo la proposta.
Dove vendere casa da privato?
Sui portali immobiliari, i principali siti per vendere casa privatamente: accettano annunci di privati accanto a quelli delle agenzie, in parte gratuiti e in parte a pagamento a seconda della visibilità scelta. Poi sui canali locali: cartello alla finestra, passaparola nel quartiere, gruppi di zona. L'annuncio deve riportare la classe energetica e conviene che riporti anche planimetria, superficie catastale, piano, spese condominiali e stato dei documenti: un annuncio completo filtra da solo i curiosi.
Posso vendere casa da privato se ho dato l'incarico all'agenzia?
Dipende dall'incarico che ha firmato. Con un incarico in esclusiva in corso, la vendita per conto proprio espone di norma alla provvigione o alla penale scritta nel modulo; con un incarico non esclusivo può vendere da privato in parallelo. Legga durata, rinnovo tacito e clausole di recesso: sono pattuizioni contrattuali, non legge. Per il codice civile il compenso del mediatore matura soltanto quando la vendita va in porto per merito suo.
Cosa fa l'agenzia per meritare la provvigione?
Propone un prezzo motivato da vendite recenti, prepara fotografie e annuncio e li pubblica con il proprio abbonamento ai portali, filtra le richieste, accompagna le visite, redige la proposta d'acquisto sui moduli depositati presso la Camera di Commercio, raccoglie i documenti e segnala le difformità prima del notaio, coordina banca e rogito. La qualità varia molto da agenzia ad agenzia: chieda quante vendite ha chiuso nella Sua zona nell'ultimo anno.
Come vendere casa da soli senza sbagliare il prezzo?
Costruisca l'intervallo di valore dalle compravendite recenti della zona e dalla fascia OMI, non dal prezzo che chiedono i vicini. Tra aprile e giugno 2026 le vendite si sono chiuse in media con uno sconto del 7,1 % sul richiesto: decida prima se uscire a mercato e difendere il prezzo o uscire con quel margine. Si dia un controllo dopo un mese o un mese e mezzo e, se mancano proposte, faccia un solo ribasso visibile.
Questo articolo è un’informazione generale e non costituisce consulenza legale, fiscale o di investimento. Cifre e regole riportano l’anno di pubblicazione; per la versione vigente consulti la fonte citata.
Fonti
- 1lawLegge 3 febbraio 1989, n. 39, disciplina della professione di mediatoreNormattiva · 1989La mediazione immobiliare è riservata agli agenti abilitati e iscritti presso la Camera di Commercio (art. 2); i moduli e i formulari con le condizioni dell'incarico devono essere depositati in via preventiva (art. 5, comma 4); il diritto alla provvigione spetta soltanto agli iscritti (art. 6).normattiva.it ↗
- 2guidanceQuanto costa vendere casa nel 2026?UniCredit RE Services · 2026Fonte secondaria di mercato: la provvigione dell'agenzia può variare dal 2 al 5 % del valore di vendita più IVA e matura alla conclusione dell'affare; le spese notarili dell'atto sono a carico dell'acquirente.unicreditres.it ↗
- 3lawCodice civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262), artt. 1350, 1385, 1475, 1754, 1755 e 2657Normattiva · 1942Art. 1350: i contratti che trasferiscono la proprietà di immobili richiedono atto pubblico o scrittura privata, a pena di nullità; art. 1385: caparra confirmatoria, restituzione del doppio se è inadempiente chi l'ha ricevuta; art. 1475: le spese del contratto di vendita sono a carico del compratore, salvo patto contrario; art. 1755: provvigione da ciascuna delle parti se l'affare è concluso per effetto dell'intervento del mediatore; art. 2657: la trascrizione richiede sentenza, atto pubblico o scrittura privata autenticata.normattiva.it ↗
- 4officialL'acquisto di una casa: le imposteAgenzia delle Entrate · 2026Le imposte d'atto (registro proporzionale al 9 %, ridotto al 2 % con i requisiti prima casa, ipotecaria e catastale in misura fissa) sono dovute dall'acquirente e versate dal notaio alla registrazione; regola del prezzo-valore sul valore catastale.agenziaentrate.gov.it ↗
- 5statisticsSondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, 2° trimestre 2026Banca d'Italia · 2026Presso le agenzie intervistate: sconto medio sul prezzo richiesto 7,1 % nel secondo trimestre 2026, tempi di vendita 5,2 mesi, 63,1 % degli acquisti finanziati con mutuo, rapporto tra prestito e valore 78,2 %.bancaditalia.it ↗
- 6lawDPR 22 dicembre 1986, n. 917, Testo unico delle imposte sui redditi, art. 15, comma 1, lett. b-bisNormattiva · 1986Detrazione IRPEF del 19 % dei compensi pagati agli intermediari immobiliari per l'acquisto dell'abitazione principale, su un importo non superiore a 1.000 € per annualità; in vigore fino al 31 dicembre 2026, dal 1° gennaio 2027 la stessa detrazione è all'art. 14, comma 1, lett. c) del nuovo testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117).normattiva.it ↗
- 7statisticsRapporto Immobiliare 2026, il settore residenzialeAgenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare · 2026Nel 2025 il fatturato medio per unità abitativa compravenduta a Roma è stato di 270.200 €, su 37.293 compravendite.agenziaentrate.gov.it ↗
- 8lawDecreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, attestato di prestazione energeticaNormattiva · 2005Nella vendita il proprietario deve dotare l'immobile dell'APE, renderlo disponibile all'avvio delle trattative e consegnarlo all'acquirente (art. 6, comma 2) e riportare la classe energetica negli annunci commerciali (art. 6, comma 8); l'annuncio senza parametri energetici è punito con una sanzione da 500 a 3.000 € (art. 15, comma 10).normattiva.it ↗
- 9lawDecreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, art. 19, comma 14Normattiva · 2010Gli atti di trasferimento devono contenere il riferimento alla planimetria depositata in catasto e la dichiarazione di conformità dei dati catastali e delle planimetrie allo stato di fatto, a pena di nullità.normattiva.it ↗
- 10lawDPR 6 giugno 2001, n. 380, Testo unico dell'edilizia, art. 46Normattiva · 2001Gli atti tra vivi su edifici, o loro parti, la cui costruzione è iniziata dopo il 17 marzo 1985 sono nulli se non riportano, per dichiarazione dell'alienante, gli estremi del permesso di costruire o del permesso in sanatoria.normattiva.it ↗
- 11lawLegge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 40, comma 2Normattiva · 1985Per gli edifici più vecchi gli atti devono indicare gli estremi della licenza o concessione edilizia o della domanda di sanatoria; per le opere iniziate prima del 1° settembre 1967 basta una dichiarazione sostitutiva di atto notorio del proprietario che attesta la data di inizio.normattiva.it ↗





