Chi si chiede cosa serve per vendere casa pensa di solito all'annuncio e alle visite. In Italia la vendita si gioca invece su due tavoli: la carta, cioè i documenti che il notaio deve avere in mano per stipulare, e il prezzo, che decide quanto si aspetta e quanto si incassa. Nel secondo trimestre del 2026 le agenzie interpellate dalla Banca d'Italia hanno chiuso le vendite in media in 5,2 mesi, con uno sconto del 7,1 % rispetto al prezzo richiesto all'inizio4. Qui le due cose sono in fila nell'ordine giusto: documenti, prezzo, poi proposta, preliminare e rogito. Per il conto finale, cioè quanto resta dopo provvigione, imposte e mutuo, c'è la guida su quanto costa vendere casa.
Quali documenti servono per vendere casa tra privati?
Con o senza agenzia la lista non cambia, perché la fissa il notaio, non il mediatore. Il Consiglio Nazionale del Notariato pubblica l'elenco di ciò che il venditore porta allo studio, dall'atto di acquisto alla planimetria depositata in catasto, fino alla ricevuta di estinzione del mutuo con l'assenso della banca quando un'ipoteca non è ancora cancellata1. La tabella dice dove si trova ciascun documento e perché il notaio lo vuole: è il modo più rapido per capire quale manca davvero.
| Documento | Dove si trova | Perché serve al rogito |
|---|---|---|
| Atto di provenienza (rogito di acquisto, successione, donazione) | Copia dal notaio che lo ha stipulato; per le eredità, dichiarazione di successione e accettazione trascritta | Dimostra che Lei è il proprietario e da quando; il notaio confronta gli intestatari catastali con i registri immobiliari5 |
| Visura catastale aggiornata | Gratis per il proprietario nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate2 | Identifica l'unità (foglio, particella, subalterno), categoria e rendita |
| Planimetria catastale | Gratis per il titolare, online o allo sportello2 | Nell'atto va dichiarata la conformità tra planimetria, dati catastali e stato di fatto, a pena di nullità5 |
| APE | Lo redige un certificatore abilitato, a carico del proprietario6 | Disponibile all'avvio delle trattative, consegnato alla fine e allegato all'atto6 |
| Titoli edilizi (licenza, concessione, permesso, sanatorie) | Archivio dell'ufficio tecnico del Comune, con accesso agli atti | Fabbricato costruito dopo il 17 marzo 1985: senza i riferimenti del permesso nell'atto, la vendita è nulla7 |
| Agibilità | Comune; per gli interventi recenti è una segnalazione certificata7 | Il notaio chiede il certificato o la prova della richiesta1 |
| Regolamento di condominio e dichiarazione dell'amministratore | Amministratore | Spese pagate, straordinarie deliberate e liti in corso1 |
| Documento d'identità, codice fiscale, estratto di matrimonio o stato libero | Comune di residenza | Il regime patrimoniale decide chi deve firmare l'atto1 |
Il codice civile aggiunge un obbligo che si dimentica spesso: il venditore consegna anche i titoli e i documenti relativi alla proprietà e all'uso della cosa venduta8, quindi libretto della caldaia, dichiarazioni di conformità degli impianti e garanzie degli infissi. Non bloccano il rogito, ma spettano all'acquirente e tolgono argomenti a chi cerca uno sconto all'ultimo momento.
Cosa fare prima di mettere in vendita?
L'ordine conta, perché ogni verifica fatta dopo la proposta costa settimane e qualche migliaio di euro di trattativa.
- Scarichi visura, planimetria e ispezione ipotecaria dall'area riservata dell'Agenzia delle Entrate con SPID, CIE, CNS o credenziali Fisconline: per chi è titolare anche solo di una quota il servizio è gratuito ed esente da tributi2. L'ispezione ipotecaria mostra se sull'immobile risultano ancora ipoteche di mutui estinti, pignoramenti o domande giudiziali.
- Confronti la planimetria con la casa reale, stanza per stanza. Se una parete spostata o una veranda chiusa non compaiono nel disegno, serve un tecnico per l'aggiornamento catastale, altrimenti la dichiarazione di conformità nell'atto non si può rendere5.
- Recuperi i titoli edilizi al Comune con un accesso agli atti: se un'opera non risulta autorizzata, va capito subito se è sanabile, prima che lo scopra il tecnico dell'acquirente.
- Faccia redigere l'APE. La classe energetica deve comparire già negli annunci di vendita, su qualunque mezzo commerciale6.
- Chieda all'amministratore il saldo delle spese ordinarie, le straordinarie deliberate e le liti in corso: è la dichiarazione che il notaio vuole al rogito1.
- Chieda alla banca il conteggio estintivo del mutuo per la data prevista dell'atto.
L'agenzia, se c'è, raccoglie i documenti con Lei e li passa al notaio, ma le dichiarazioni nell'atto le rende il venditore: la responsabilità della conformità resta Sua anche con l'incarico in esclusiva. Che cosa cambia davvero tra le due strade è il tema dell'articolo su vendita da privato e incarico all'agenzia.
Come calcolare il prezzo di vendita?
Tre numeri pubblici bastano per un prezzo difendibile. Il primo è quello che i vicini hanno davvero incassato: l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione, con SPID o credenziali Fisconline, i corrispettivi dichiarati negli atti di compravendita dell'ultimo quinquennio, su mappa, con categoria e consistenza catastale di ogni unità venduta3. Il secondo è il margine di trattativa: le agenzie interpellate dalla Banca d'Italia hanno registrato nel secondo trimestre 2026 un ribasso medio del 7,1 % tra prezzo richiesto e prezzo concluso, e 5,2 mesi di attesa media per vendere4. Il terzo è la dinamica della Sua città: il Rapporto Immobiliare 2026 dell'OMI conta per il 2025 quasi 767 mila abitazioni compravendute in Italia, circa 46 mila più del 2024, e per le grandi città pubblica l'indice di intensità del mercato, che a Torino sfiora il 3,2 % ed è il più alto tra le metropoli9.
Il metodo richiede un pomeriggio. Parta dai prezzi dichiarati per immobili simili nella Sua zona OMI, corregga per piano, stato, superficie e pertinenze, e decida quanto margine lasciare alla trattativa sapendo che la media nazionale è intorno al 7 %4. Un prezzo di uscita troppo alto non si recupera con la trattativa: allunga i mesi e finisce comunque sotto, come mostra l'articolo dedicato al prezzo di uscita e a quando abbassarlo. Per ricostruire a quanto è stata venduta una casa vicino alla Sua ci sono i comparabili. Se vuole un punto di partenza documentato prima di parlare con qualunque agenzia, l'anteprima gratuita del report per il Suo indirizzo fa vedere da quali compravendite comparabili e da quali indici ufficiali nasce il valore.
Come vendere una casa: annuncio, proposta, preliminare e rogito
La sequenza italiana ha quattro tappe e in ciascuna c'è una cosa da controllare.
Annuncio e visite. Con la classe energetica nell'annuncio6 e la planimetria già conforme, le visite servono a vendere e non a giustificare. Tenga a portata di mano la cartella dei documenti: l'acquirente serio la chiede alla seconda visita.
Proposta di acquisto. L'acquirente la firma con un assegno a titolo di caparra; con la Sua accettazione l'affare è concluso e, nella prassi degli incarichi, matura la provvigione del mediatore, dovuta da ciascuna parte per la propria quota8. È già un contratto: controlli termine per il preliminare, data del rogito e condizione del mutuo.
Preliminare, o compromesso. Fissa prezzo, caparra confirmatoria, data del rogito e condizioni. Va registrato entro 30 giorni dalla firma: imposta di registro fissa di 200 €, bollo di 16 € ogni 4 facciate e lo 0,5 % sulla caparra confirmatoria e sugli acconti non soggetti a IVA, o la minore imposta dovuta per il definitivo10. Chi paga lo decidono le parti nel compromesso. Un preliminare firmato davanti al notaio e trascritto protegge l'acquirente da ipoteche o pignoramenti successivi: viene chiesto soprattutto quando tra compromesso e atto passano molti mesi.
Rogito. Prima della stipula il notaio individua gli intestatari catastali e li confronta con i registri immobiliari5; nell'atto inserisce la dichiarazione di conformità catastale5, gli estremi dei titoli edilizi7 e la clausola con cui l'acquirente dichiara di aver ricevuto l'APE, che viene allegato6. Lei consegna chiavi, documenti e titoli dell'immobile8 e riceve il saldo; se c'è un mutuo residuo, il notaio trattiene la somma dovuta alla banca.
Quanto costa vendere casa?
Le voci a carico del venditore sono poche, ma il prezzo concluso le deve coprire: meglio metterle in fila prima.
| Voce | Chi paga | Regola |
|---|---|---|
| Provvigione dell'agenzia | Ciascuna parte la propria, se l'affare si conclude per effetto del mediatore | Art. 1755 c.c.8; la percentuale è scritta nell'incarico |
| APE, aggiornamento catastale, eventuale sanatoria | Il venditore | Obblighi di legge567; costo del tecnico a preventivo |
| Registrazione del preliminare | Le parti, secondo accordo | 200 € fissi, bollo e 0,5 % su caparra confirmatoria e acconti10 |
| Onorario del notaio e imposte dell'atto | L'acquirente, salvo patto contrario | Art. 1475 c.c.8 |
| Imposta sulla plusvalenza | Il venditore, solo in alcuni casi | Art. 67 TUIR11 |
| Estinzione del mutuo residuo | Il venditore, con parte del prezzo | Conteggio estintivo della banca |
La plusvalenza merita una riga in più. Il fisco la considera reddito quando la cessione avviene a meno di cinque anni dall'acquisto o dalla costruzione; restano fuori gli immobili ricevuti per successione e quelli che, per la maggior parte del tempo trascorso, hanno fatto da abitazione principale al cedente o ai suoi familiari. Per una casa avuta in donazione il quinquennio parte dalla data in cui l'aveva comprata il donante11. Dal 2024 c'è un secondo caso: se sull'immobile sono stati eseguiti gli interventi agevolati con il superbonus e si sono conclusi da non più di dieci anni, la plusvalenza resta tassabile anche oltre i cinque anni, salvo gli immobili ricevuti per successione e quelli adibiti ad abitazione principale del cedente o dei familiari per la maggior parte dei dieci anni precedenti11. Aliquote, opzione per l'imposta sostitutiva e la formula del ricavo netto sono nella guida sui costi di vendita e il ricavo netto.
Senza agenzia sparisce la riga della provvigione, non le altre: APE, conformità catastale, titoli edilizi e registrazione del preliminare restano identici, e il notaio è obbligatorio comunque.
Esempio: un trilocale a Torino venduto a 185.000 €
I numeri che seguono sono un'ipotesi di lavoro costruita sui dati citati. A Torino l'OMI stima in 185.700 € il fatturato medio per unità compravenduta nel 2025 (una stima costruita sulle quotazioni OMI, non una media dei prezzi dichiarati), con 16.151 compravendite in città, il 6,8 % in più rispetto al 20249. Supponiamo un trilocale di 80 m² comprato dodici anni fa e sempre abitato dal venditore, messo in vendita a 199.000 € e concluso a 185.000 €: uno sconto del 7 %, in linea con la media rilevata dalla Banca d'Italia4. Mutuo residuo 40.000 €. Agenzia al 3 % (ipotesi dell'esempio). Caparra confirmatoria di 18.500 € al preliminare.
| Passaggio | Documento o costo | Importo nell'esempio |
|---|---|---|
| Prima dell'annuncio | Visura, planimetria e ispezione ipotecaria dall'area riservata | 0 €: gratuite per il titolare2 |
| Prima dell'annuncio | APE del certificatore | 150 € (ipotesi, a preventivo) |
| Prima dell'annuncio | Aggiornamento della planimetria per il bagno spostato | 400 € (ipotesi, a preventivo) |
| Preliminare | Registro 200 € più bollo 32 € più 0,5 % su 18.500 € | 324,50 €, secondo l'accordo tra le parti10 |
| Rogito | Provvigione 3 % su 185.000 € | 5.550 € più IVA8 |
| Rogito | Plusvalenza | 0 €: acquisto da più di cinque anni, abitazione principale e nessun lavoro agevolato11 |
| Rogito | Onorario del notaio e imposte dell'atto | 0 € per il venditore: a carico dell'acquirente8 |
| Rogito | Estinzione del mutuo | 40.000 € trattenuti dal notaio per la banca |
| Risultato | Incasso del venditore, prima dell'IVA sulla provvigione | 185.000 € meno 5.550 € di provvigione, meno 550 € di costi tecnici (APE 150 € più aggiornamento 400 €), meno 40.000 € di mutuo = 138.900 € |
I 324,50 € di registrazione del preliminare non entrano nel conto perché nell'esempio li versa l'acquirente. Il conto dice due cose. I documenti costano poco, ma il loro tempo è il costo vero: una planimetria da aggiornare scoperta dopo la proposta sposta il rogito di settimane e regala un argomento all'acquirente. E i 14.000 € tra richiesto e concluso pesano più di tutte le altre voci insieme: il prezzo di uscita si decide sui dati, non sull'annuncio del vicino. Sul momento in cui partire, la guida su quando conviene vendere casa legge indici, tempi di vendita e stagionalità.
Cosa succede se manca un documento o la planimetria non corrisponde?
Due difformità rendono l'atto nullo, non soltanto più lento. La prima è catastale: senza il riferimento alla planimetria depositata e la dichiarazione di conformità tra dati catastali, planimetria e stato di fatto, l'atto di trasferimento di un'unità urbana è nullo; la dichiarazione può essere sostituita dall'attestazione di un tecnico abilitato agli atti di aggiornamento catastale5. La seconda è urbanistica: se il fabbricato è stato costruito dopo il 17 marzo 1985, l'atto è nullo quando il venditore non dichiara i riferimenti del titolo edilizio, permesso di costruire o sanatoria7. L'APE mancante non ferma la firma nello stesso modo, ma l'obbligo di dotare l'immobile dell'attestato, consegnarlo e allegarlo resta in capo al proprietario6.
Che cosa fare, in ordine. Un tecnico (geometra, architetto o ingegnere) verifica la corrispondenza tra planimetria, titoli edilizi e stato di fatto. Se la difformità è solo catastale, basta una pratica di aggiornamento presentata dal tecnico e la nuova planimetria entra nell'atto5. Se è edilizia e sanabile, la sanatoria segue i tempi del Comune e va avviata prima dell'annuncio. Se non è sanabile, resta il ripristino dello stato autorizzato prima della vendita. Il notaio non può chiudere un occhio: la dichiarazione nell'atto la rende Lei e la nullità colpisce la vendita. Chi compra con un mutuo porta anche il perito della banca, che legge gli stessi documenti; la checklist dei controlli prima di comprare casa mostra la Sua vendita dall'altro lato del tavolo.
Che cosa mostra CheckValue a chi prepara la vendita
Il report non sostituisce nessun documento di questa lista: non verifica la conformità catastale, non legge i titoli edilizi e non è una perizia. Fa una cosa sola, e la fa prima: dà un valore con il suo intervallo, costruito sulle compravendite comparabili della zona e sull'indice ufficiale dei prezzi, con le fonti numerate in fondo, e lo accompagna con i tempi di vendita stimati per la zona e una stima dei costi di vendita applicata al valore calcolato. Con gli stessi dati in ingresso il risultato non cambia da un'esecuzione all'altra, quindi può mostrarlo all'agenzia e all'acquirente senza sorprese. Le pagine del report di esempio su Roma mostrano come sono impostate; l'anteprima per il Suo indirizzo è gratuita e il report completo si acquista solo dopo averla vista.
In vent'anni tra Tenerife e l'Austria le vendite che si sono arenate non sono saltate per il prezzo, ma per una carta che mancava: una planimetria vecchia, una veranda mai dichiarata, un'ipoteca di un mutuo estinto e mai cancellata. Chi arriva al primo appuntamento con la cartella completa vende prima e tratta da una posizione diversa.
Per la Sua situazione concreta, regime patrimoniale, eredità, difformità e plusvalenza, si rivolga al notaio che stipulerà l'atto e, se serve, a un tecnico e a un commercialista; le norme citate riportano l'anno di riferimento. Questa è un'informazione generale, non una consulenza legale o fiscale.
Domande frequenti
Quali documenti servono per vendere casa tra privati?
Gli stessi che servono con l'agenzia, perché la lista la detta il notaio: atto di provenienza (rogito di acquisto oppure dichiarazione di successione e accettazione di eredità), visura e planimetria catastale conformi allo stato di fatto, titoli edilizi del fabbricato, agibilità o prova della richiesta, attestato di prestazione energetica, regolamento di condominio con la dichiarazione dell'amministratore sulle spese, documenti personali ed estratto di matrimonio o stato libero. Se c'è un'ipoteca non cancellata, anche la quietanza della banca.
Cosa fare prima di mettere in vendita?
Scaricare visura, planimetria e ispezione ipotecaria dall'area riservata dell'Agenzia delle Entrate, gratuite per il titolare, e confrontare la planimetria con la casa reale stanza per stanza. Poi recuperare i titoli edilizi al Comune, far redigere l'APE perché la classe deve comparire già nell'annuncio, chiedere all'amministratore il saldo delle spese e alla banca il conteggio estintivo del mutuo. Il prezzo si fissa alla fine, sui corrispettivi dichiarati nelle vendite della zona.
Quanto costa vendere casa?
Al venditore spettano la provvigione dell'agenzia, se c'è, i costi tecnici (APE, eventuale aggiornamento catastale o sanatoria) e l'estinzione del mutuo residuo. Onorario del notaio e imposte dell'atto sono a carico dell'acquirente, salvo diverso accordo. L'imposta sulla plusvalenza scatta in due ipotesi: rivendita entro cinque anni dall'acquisto o dalla costruzione, oppure entro dieci anni dalla chiusura di lavori col superbonus. Restano fuori le case ereditate e quelle dove ha abitato Lei o un Suo familiare. Registrare il preliminare costa 200 euro più lo 0,5 % sulla caparra confirmatoria.
Come calcolare il prezzo di vendita?
Parta dai corrispettivi dichiarati negli atti di compravendita della Sua zona negli ultimi cinque anni, consultabili con SPID sul sito dell'Agenzia delle Entrate, e corregga per piano, stato e superficie. Poi tenga conto del margine di trattativa: le agenzie interpellate dalla Banca d'Italia hanno chiuso nel secondo trimestre 2026 con un ribasso medio del 7,1 % sul prezzo iniziale e in 5,2 mesi. Un prezzo di uscita troppo alto allunga i tempi senza alzare il risultato.
Cosa occorre per vendere la casa?
In ordine di tempo: documenti catastali e titoli edilizi verificati da un tecnico se qualcosa non corrisponde, APE pronto prima dell'annuncio, liberatoria del condominio e conteggio del mutuo, un prezzo fondato sulle vendite reali, poi proposta d'acquisto, preliminare registrato entro 30 giorni e rogito dal notaio, che controlla intestatari, conformità catastale, titoli edilizi e APE prima di far firmare. Al rogito consegna chiavi, documenti e titoli dell'immobile.
Cosa fare quando si vende casa con un mutuo ancora in corso?
Chieda alla banca il conteggio estintivo aggiornato alla data prevista dell'atto e lo comunichi al notaio: al rogito il notaio trattiene dal prezzo la somma dovuta e la gira alla banca, che poi trasmette la quietanza per la cancellazione dell'ipoteca. Verifichi anche nell'ispezione ipotecaria, gratuita per il titolare, che non risultino ipoteche di mutui estinti anni fa e mai cancellate: l'acquirente le vedrà e il notaio chiederà di sistemarle.
Serve l'agibilità per vendere casa?
Il notaio chiede il certificato di agibilità o la documentazione che ne attesti la richiesta, e per gli interventi recenti l'agibilità è attestata con una segnalazione certificata presentata allo sportello unico del Comune. La sua mancanza non rende nullo l'atto come la mancanza dei titoli edilizi, ma va dichiarata e di solito pesa sul prezzo: chi compra con un mutuo e la banca la chiedono. Meglio verificarla al Comune prima dell'annuncio.
Chi paga il notaio quando si vende casa?
Di regola chi compra: per l'art. 1475 del codice civile le spese della vendita e quelle accessorie spettano al compratore, se le parti non hanno pattuito altro, e nella pratica è lui a indicare lo studio notarile e a versare onorario e imposte. Al venditore restano soltanto gli eventuali atti che riguardano la sua posizione: una procura quando non può firmare di persona, la trascrizione dell'accettazione tacita di eredità se la casa è ereditata, oppure la cancellazione di un'ipoteca che la banca non ha gestito con la procedura semplificata.
Questo articolo è un’informazione generale e non costituisce consulenza legale, fiscale o di investimento. Cifre e regole riportano l’anno di pubblicazione; per la versione vigente consulti la fonte citata.
Fonti
- 1guidanceLista documenti da fornire in caso di compravendita immobiliareConsiglio Nazionale del Notariato · 2026Elenco dei documenti che il venditore porta al notaio: atto di acquisto o documenti della successione, planimetria depositata in catasto, preliminare, quietanza del mutuo e assenso alla cancellazione per le ipoteche non cancellate, regolamento di condominio e dichiarazione dell'amministratore su spese pagate, straordinarie deliberate e liti, provvedimenti edilizi, certificato di agibilità o prova della richiesta, APE, documenti personali ed estratto di matrimonio o stato libero.notariato.it ↗
- 2officialVisura catastale: che cos'èAgenzia delle Entrate · 2025La visura riporta dati identificativi e reddituali, intestatari, planimetrie ed elaborato planimetrico; i titolari anche parziali di diritti reali consultano gratis e in esenzione da tributi visure, planimetrie e ispezioni ipotecarie dei propri immobili; le planimetrie sono riservate agli aventi diritto.agenziaentrate.gov.it ↗
- 3officialConsultazione valori immobiliari dichiaratiAgenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare · 2026Servizio gratuito con SPID, CIE, CNS o credenziali Fisconline/Entratel: corrispettivi dichiarati nelle compravendite a titolo oneroso dell'ultimo quinquennio su mappa, con categoria e consistenza catastale di ogni unità.agenziaentrate.gov.it ↗
- 4statisticsSondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, 2° trimestre 2026Banca d'Italia · 2026Tavola dei principali risultati: sconto medio sul prezzo richiesto 7,1 % nel secondo trimestre 2026 (7,3 % nel primo), tempi di vendita 5,2 mesi, quota di acquisti finanziati con mutuo 63,1 %, quota di agenzie che hanno venduto almeno un immobile 85,7 %.bancaditalia.it ↗
- 5lawDecreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, art. 19, comma 14Normattiva · 2010Gli atti di trasferimento di unità immobiliari urbane devono contenere, a pena di nullità, il riferimento alle planimetrie depositate in catasto e la dichiarazione degli intestatari di conformità allo stato di fatto dei dati catastali e delle planimetrie, sostituibile dall'attestazione di un tecnico abilitato; prima della stipula il notaio individua gli intestatari catastali e li confronta con i registri immobiliari.normattiva.it ↗
- 6lawDecreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, art. 6Normattiva · 2005In caso di vendita il proprietario produce l'APE, lo rende disponibile al potenziale acquirente all'avvio delle trattative e lo consegna alla fine; nell'atto va inserita la clausola con cui l'acquirente dichiara di aver ricevuto informazioni e attestato, che viene allegato; gli annunci di vendita riportano indici di prestazione e classe energetica.normattiva.it ↗
- 7lawDPR 6 giugno 2001, n. 380, Testo unico dell'edilizia, artt. 24 e 46Normattiva · 2001Art. 46: gli atti tra vivi relativi a edifici la cui costruzione è iniziata dopo il 17 marzo 1985 sono nulli se non riportano, per dichiarazione dell'alienante, gli estremi del permesso di costruire o del permesso in sanatoria. Art. 24: sicurezza, igiene, conformità al progetto e agibilità sono attestate mediante segnalazione certificata allo sportello unico per l'edilizia.normattiva.it ↗
- 8lawCodice civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262), artt. 1475, 1477 e 1755Normattiva · 1942Art. 1477: il venditore deve consegnare i titoli e i documenti relativi alla proprietà e all'uso della cosa venduta; art. 1475: le spese del contratto di vendita e le accessorie sono a carico del compratore, salvo patto contrario; art. 1755: il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti se l'affare è concluso per effetto del suo intervento.normattiva.it ↗
- 9statisticsRapporto Immobiliare 2026, il settore residenzialeAgenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare · 2026Nel 2025 quasi 767 mila abitazioni compravendute in Italia, circa 46 mila più del 2024; Torino 16.151 compravendite (+6,8 %), IMI 3,19 %, il più alto tra le grandi città; fatturato medio per unità compravenduta nel 2025: Torino 185.700 €, Milano 439.700 €, Roma 270.200 € (tabelle 35 e 39).agenziaentrate.gov.it ↗
- 10officialContratto preliminare di compravendita: informazioni generaliAgenzia delle Entrate · 2026Il preliminare va registrato entro 30 giorni dalla sottoscrizione: imposta di registro fissa di 200 euro e bollo di 16 euro ogni 4 facciate; in più lo 0,5 % sulla caparra confirmatoria e sugli acconti non soggetti a IVA (o la minore imposta del definitivo) e il 3 % sulla caparra penitenziale.agenziaentrate.gov.it ↗
- 11lawDPR 22 dicembre 1986, n. 917, Testo unico delle imposte sui redditi, art. 67Normattiva · 1986Comma 1, lett. b: sono redditi diversi le plusvalenze da cessione di immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni, esclusi quelli acquisiti per successione e le unità adibite per la maggior parte del periodo ad abitazione principale del cedente o dei familiari; per gli immobili ricevuti in donazione i cinque anni decorrono dall'acquisto del donante. La lettera b si applica «al di fuori delle ipotesi di cui alla lettera b-bis)», che aggiunge le plusvalenze da cessione di immobili sui quali il cedente o gli altri aventi diritto hanno eseguito gli interventi agevolati di cui all'art. 119 del DL 34/2020 e che si siano conclusi da non più di dieci anni all'atto della cessione, con esclusione degli immobili acquisiti per successione e di quelli adibiti ad abitazione principale del cedente o dei familiari per la maggior parte dei dieci anni precedenti. Testo in vigore dal 2 agosto 2025 al 31 dicembre 2026.normattiva.it ↗





