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Cosa si fa il giorno del rogito? Firma, pagamenti e chiavi

Cosa si fa il giorno del rogito: il notaio legge e fa firmare l'atto, l'acquirente paga saldo e imposte, il venditore consegna chiavi e documenti.

Christian EckmairAggiornato: 11 min di lettura10 fontiRivisto da Josef Eckmair MBA
Facciata ocra di un palazzo residenziale vicino al Duomo di Milano, intonaco scrostato e finestre con persiane, immobile da rogitare
Con la firma dell'atto davanti al notaio la proprietà dell'immobile passa all'acquirente, e di regola in quel momento passano anche le chiavi. Immagine: sagesolar, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons

Il rogito dura meno di quanto si immagini, e per chi arriva preparato è una formalità. Il lavoro vero sta prima: nelle verifiche del notaio, nei documenti del venditore e nelle righe che la legge obbliga a mettere nell'atto, dalle modalità di pagamento alla conformità della planimetria. Chi non le ha controllate rischia di rinviare la firma. Questa pagina segue l'appuntamento fino alla consegna delle chiavi; sul conto complessivo della vendita resta il riferimento alla guida su quanto costa vendere casa.

Cosa si fa il giorno del rogito, dalla lettura alla consegna delle chiavi

L'appuntamento ha una sequenza fissa. Il notaio accoglie le parti e raccoglie documenti di identità, codici fiscali, eventuali procure e i dati della banca. Poi legge integralmente il contenuto dell'atto alle parti e agli eventuali testimoni, la cui presenza la legge impone in casi determinati, per esempio quando una delle parti non è in grado di sottoscrivere o è affetta da menomazioni sensoriali1. Letto e approvato, l'atto viene sottoscritto dalle parti e infine dal notaio; quello che il notaio attesta fa piena prova per legge, anche davanti al giudice1.

Con le firme si chiude la partita del denaro. L'acquirente consegna il saldo nel termine e nel luogo fissati dal contratto, e in mancanza di patto al momento della consegna2, più le somme per le imposte, che il notaio girerà all'erario registrando l'atto3. Il venditore consegna l'immobile nello stato in cui si trovava al momento della vendita, con accessori e pertinenze; oltre alle chiavi passano i documenti della casa, quelli che provano la proprietà e quelli che servono a usarla2.

Momento dell'appuntamento Che cosa accade Su che base
Apertura Identificazione delle parti, procure, dati della banca Prassi notarile
Lettura Il notaio legge l'intero atto alle parti e ai testimoni Notariato1
Dichiarazioni Modalità di pagamento, mediatore, conformità catastale, titoli edilizi, attestato energetico DL 223/20067, L. 52/19855, DPR 380/20016, D.Lgs. 192/20054
Firme Sottoscrizione delle parti e del notaio Notariato1
Pagamenti Saldo al venditore, imposte al notaio Art. 1498 c.c.2, Agenzia delle Entrate3
Consegna Chiavi, pertinenze, documenti dell'immobile Art. 1477 c.c.2
Dopo l'atto Registrazione, trascrizione, voltura a cura del notaio Art. 2671 c.c.2

Cosa bisogna fare prima del rogito?

La settimana che precede l'atto vale più della firma. Cinque cose vanno chiuse.

  1. La bozza dell'atto. La chieda al notaio qualche giorno prima e la confronti con il preliminare: prezzo, dati catastali, pertinenze, termine di consegna, patti sulle spese condominiali. Le correzioni si fanno via email, non in studio con la penna in mano.
  2. L'attestato di prestazione energetica. Il proprietario deve renderlo disponibile già all'avvio delle trattative e consegnarlo alla fine; nel contratto va inserita la clausola con cui l'acquirente dichiara di averlo ricevuto e una copia dell'attestato va allegata all'atto4. Se la dichiarazione o l'allegato mancano, le parti pagano in solido e in parti uguali una sanzione amministrativa da 3.000 a 18.000 euro, che la Guardia di finanza o l'Agenzia delle Entrate contestano al momento della registrazione10.
  3. Planimetria e dati catastali. Nell'atto, a pena di nullità, servono il richiamo alla planimetria depositata in catasto e la dichiarazione con cui gli intestatari affermano che mappa e dati corrispondono allo stato di fatto; al posto di quella dichiarazione può valere l'attestazione di un tecnico abilitato agli aggiornamenti catastali. Il notaio, prima di stipulare, risale agli intestatari in catasto e li mette a confronto con i registri immobiliari5. Se una parete è stata spostata e la mappa non lo sa, serve una pratica catastale. Come si legge il documento è spiegato nella guida su come si legge una visura catastale.
  4. I titoli edilizi. Se il fabbricato è nato dopo il 17 marzo 1985, nessun atto può essere stipulato quando il venditore non dichiara numero e data del permesso di costruire, oppure del provvedimento che ha sanato l'opera: in quel caso il trasferimento è nullo. Dove la legge prevede solo una sanzione in denaro, all'atto va allegata la prova di averla pagata per intero6.
  5. Condominio e contatori. Si faccia rilasciare dall'amministratore la dichiarazione sulla regolarità dei pagamenti del venditore, perché l'acquirente risponde delle spese condominiali dovute nell'anno precedente1. Nella visita finale annoti le letture di luce, gas e acqua.

L'elenco completo dei documenti che il venditore deve avere in mano è nella pagina su cosa serve per vendere casa.

Le dichiarazioni che la legge Le chiede di rendere nell'atto

Una parte dell'atto non descrive la casa: descrive il comportamento delle parti, e per questo è la più delicata. All'atto della cessione entrambe rendono una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che indica analiticamente come è stato pagato il corrispettivo, e ciascuna dichiara se si è avvalsa di un mediatore. In quel caso servono i dati dell'agenzia, codice fiscale o partita IVA, il numero di iscrizione al ruolo degli agenti di affari in mediazione con la camera di commercio, e la spesa sostenuta o il numero di fattura con le relative modalità di pagamento. Un mediatore non iscritto al ruolo il notaio lo segnala all'Agenzia delle Entrate; dati omessi, incompleti o falsi costano da 500 a 10.000 euro e aprono la rettifica di valore ai fini del registro7.

Due righe riguardano la tassazione e si decidono in quel momento. La prima è il prezzo-valore: su specifica richiesta dell'acquirente resa al notaio nell'atto, l'imposta di registro si calcola sul valore catastale invece che sul prezzo, mentre ipotecaria e catastale restano fisse a 50 euro ciascuna; il corrispettivo pattuito va comunque indicato e gli onorari notarili sono ridotti del 30 per cento3. La seconda vale con le agevolazioni prima casa: nell'atto si dichiara, a pena di decadenza, che entro 18 mesi la residenza verrà trasferita nel comune dell'immobile8.

La nullità non è un rischio teorico. Manca la menzione del titolo edilizio di un edificio del dopo 1985 e il notaio non stipula6; mancano planimetria e conformità catastale e l'atto nasce nullo, salvo la conferma successiva nei casi ammessi5. Questa è un'informazione generale, non una consulenza legale o fiscale.

Chi paga il notaio, e che cosa il notaio incassa per il fisco

Il codice civile mette le spese dell'atto di vendita, e quelle accessorie, in capo a chi compra, salvo che le parti abbiano pattuito altro2: per questo nella prassi italiana è l'acquirente che indica il notaio e ne salda il compenso. Il venditore lo paga solo per gli atti suoi, come una procura.

Il conto che si consegna in studio contiene però due cose diverse. L'onorario resta al notaio; le imposte no, perché registro, ipotecaria e catastale le versa lui registrando l'atto, sia che si compri da un privato sia da un'impresa3. Gli importi cambiano con il venditore e con le agevolazioni.

Chi vende e con che regime Imposte sull'atto Fonte
Privato, senza agevolazioni Registro 9 %, minimo 1.000 €, più ipotecaria 50 € e catastale 50 € Agenzia delle Entrate3
Privato, con i benefici prima casa Registro 2 %, minimo 1.000 €, più ipotecaria 50 € e catastale 50 € Agenzia delle Entrate8
Impresa con IVA IVA 10 % (22 % per A/1, A/8, A/9), più registro, ipotecaria e catastale di 200 € ciascuna Agenzia delle Entrate3
Atti con registro proporzionale Nessuna imposta di bollo Agenzia delle Entrate3

Come arriva il denaro: saldo, assegni, bonifici e deposito del prezzo

Il prezzo si paga nel termine e nel luogo fissati dal contratto; in mancanza di pattuizione il pagamento avviene al momento della consegna2. Nella pratica il saldo si compone davanti al notaio: la caparra versata al preliminare si scala, il resto arriva con bonifici eseguiti nei giorni precedenti e con assegni circolari. Ogni mezzo di pagamento finisce nella dichiarazione analitica, quindi non lasci nulla di non tracciato7.

Chi compra con un mutuo deve sapere che il denaro della banca può non essere disponibile il giorno stesso della firma, e il venditore va avvisato già nel preliminare: la catena dei termini è ricostruita nella guida su quanto tempo ci vuole per comprare casa. Esiste poi una tutela che pochi chiedono: la legge del 2017 riconosce all'acquirente la facoltà di chiedere al notaio rogante il deposito del prezzo fino all'avvenuta trascrizione del contratto1. Per quei giorni il saldo resta sul conto dedicato del notaio, e solo dopo arriva al venditore.

Esempio: che cosa si firma e si paga per un appartamento da 190.000 euro

I numeri che seguono servono solo da esempio, con un prezzo scelto vicino alla media rilevata: secondo l'Osservatorio del Mercato Immobiliare, nel 2025 un'abitazione compravenduta nel Centro Italia è stata scambiata in media attorno ai 188.000 euro9. Ipotesi: appartamento in categoria A/3 in un comune del Centro, prezzo 190.000 euro, acquisto prima casa da un privato, rendita catastale 620 euro, caparra di 19.000 euro già versata al preliminare, mutuo di 140.000 euro.

Voce del giorno dell'atto Importo Nota
Prezzo indicato nell'atto 190.000 € Il corrispettivo va dichiarato anche con il prezzo-valore3
Caparra già versata −19.000 € Scalata dal saldo, elencata fra le modalità di pagamento7
Saldo consegnato in studio 171.000 € 140.000 € dal mutuo, 31.000 € di mezzi propri2
Base imponibile con il prezzo-valore 71.610 € 620 € × 1,05 × 110, su richiesta resa al notaio8
Imposta di registro 2 % prima casa 1.432 € Minimo di legge 1.000 €8
Ipotecaria e catastale 100 € 50 € ciascuna8
Imposta di bollo 0 € Atti con registro proporzionale esenti3
Onorario del notaio Ridotto del 30 % Riduzione collegata al prezzo-valore3

La richiesta di una riga vale qui 2.368 euro: senza il prezzo-valore il registro al 2 per cento si calcolerebbe sui 190.000 euro e farebbe 3.800 euro, oltre all'onorario pieno38. Senza i requisiti prima casa la base si otterrebbe con il moltiplicatore 120, cioè 78.120 euro, e il registro al 9 per cento salirebbe a 7.031 euro3. Per il venditore, invece, quel giorno misura il prezzo che ha accettato: come costruirlo è il tema della guida su come calcolare il prezzo di vendita di una casa.

A cosa stare attenti quando si fa il rogito?

  • La bozza non letta. Se riceve l'atto in studio dieci minuti prima, chieda di rinviare: la lettura integrale serve a capire, non a certificare che ha ascoltato1.
  • I metri e i confini. Controlli che identificazione catastale e planimetria descrivano la casa che ha visitato: la dichiarazione di conformità la rende Lei come intestatario, non il notaio5.
  • Le menzioni urbanistiche. Legga il paragrafo con gli estremi del permesso e delle eventuali sanatorie; è la riga che tiene in piedi l'atto6.
  • L'attestato energetico. Verifichi che la copia sia allegata e la clausola di avvenuta consegna presente4: l'omissione costa a entrambe le parti, in solido e in parti uguali10.
  • La riga del mediatore. Importo, fattura e pagamento della provvigione vanno dichiarati con esattezza da ciascuna parte7.
  • La consegna e i conti. Se le chiavi non passano quel giorno, pretenda un termine scritto e una penale; e non firmi senza dichiarazione dell'amministratore e letture dei contatori1.
Nei miei anni fra Tenerife e l'Austria ho visto rinviare firme per una planimetria vecchia e per una targhetta del contatore illeggibile, quasi mai per il prezzo. Chi stampa la bozza e la legge a casa la sera prima arriva all'appuntamento tranquillo e non chiede nulla al notaio che non abbia già capito.
Christian Eckmair, cofondatore di CheckValue

Quanto tempo dopo il rogito si può entrare in casa?

Di regola subito: nel momento della sottoscrizione dell'atto di vendita avviene anche la consegna del bene1. Le parti possono però pattuire una consegna anticipata, fermo restando che fino all'atto il venditore resta proprietario e responsabile a tutti gli effetti di legge, oppure una consegna differita per sue esigenze, con un termine fra i patti e, se opportuno, una penale per il ritardo1. In ogni caso nella consegna rientrano pertinenze, accessori e la documentazione dell'immobile2.

Resta una coda amministrativa che non tocca la Sua disponibilità della casa. Il pubblico ufficiale che ha ricevuto l'atto deve curare che la trascrizione sia eseguita nel più breve tempo possibile, risponde dei danni per il ritardo e incorre nelle pene pecuniarie di legge se lascia passare trenta giorni dalla data dell'atto2; nello stesso adempimento registra e versa le imposte3. La proprietà passa con la firma; registrazione e trascrizione la rendono opponibile ai terzi, e quella finestra è ciò che il deposito del prezzo copre1.

Che cosa serve sapere sul valore prima di fissare la data

Il giorno del rogito non è il momento per scoprire che il prezzo era fuori mercato: a quel punto il numero è scritto e dichiarato. Il report CheckValue serve prima, e per questo appuntamento contano tre sue sezioni: l'intervallo di valore con le compravendite comparabili della zona, il ritmo del mercato locale che dice quanto costa aspettare, e i costi di proprietà che iniziano a correre dal giorno in cui prende le chiavi. Può guardare l'anteprima gratuita del report per il Suo indirizzo prima di decidere se acquistarlo, e i report di esempio su Roma e sulle altre città mostrano com'è impostata ogni pagina.

Che cosa il report non fa: non è una perizia, non sostituisce le verifiche del notaio su registri immobiliari e catasto, non accerta la conformità urbanistica e non dice se la Sua planimetria corrisponde alle stanze. Quelle restano al notaio e al tecnico. Il valore con le sue fonti serve a decidere a che prezzo arrivare davanti a lui, e quando: la scelta del momento è il tema della guida su quando conviene vendere casa.

Domande frequenti

Cosa bisogna fare prima del rogito?

Chieda la bozza dell'atto qualche giorno prima e la confronti con il preliminare. Controlli che l'attestato di prestazione energetica sia pronto e allegato, che la planimetria catastale corrisponda alle stanze e che i titoli edilizi siano citati. Si faccia dare dall'amministratore la dichiarazione sulle spese condominiali pagate, prepari i mezzi di pagamento tracciabili e faccia un'ultima visita all'immobile con le letture dei contatori.

A cosa stare attenti quando si fa il rogito?

Alle righe che la legge rende obbligatorie: la menzione dei titoli edilizi, il riferimento alla planimetria depositata con la dichiarazione di conformità, la clausola sull'attestato energetico con la copia allegata, l'indicazione analitica di come è stato pagato il prezzo e i dati del mediatore. Se una di queste manca l'atto può essere nullo oppure far scattare sanzioni amministrative a carico delle parti.

Chi paga il notaio?

Chi compra, salvo patto contrario: per legge le spese dell'atto e quelle accessorie stanno in capo al compratore, che nella prassi italiana indica anche il professionista. Il notaio non trattiene le imposte: registro, ipotecaria e catastale le versa lui all'erario nel momento in cui registra l'atto. Chiedendo il prezzo-valore l'onorario scende del 30 per cento.

Quanto tempo dopo il rogito si può entrare in casa?

Di regola subito: nel momento in cui si sottoscrive l'atto avviene anche la consegna del bene, con gli accessori e le pertinenze. Le parti possono però pattuire una consegna anticipata, restando il venditore proprietario e responsabile fino all'atto, oppure una consegna differita per esigenze del venditore, con un termine scritto nel contratto ed eventualmente una penale per il ritardo.

Come si paga il saldo del prezzo al rogito?

Nel termine e nel luogo fissati dal contratto, e in mancanza di accordo al momento della consegna. Nella prassi il saldo viaggia con bonifici e assegni circolari consegnati davanti al notaio, perché ogni mezzo di pagamento va elencato analiticamente nella dichiarazione che le parti rendono nell'atto. Con un mutuo il denaro della banca può arrivare qualche giorno dopo la firma.

Che cos'è il deposito del prezzo dal notaio?

È la facoltà, prevista dalla legge del 2017, di chiedere al notaio rogante di trattenere il saldo destinato al venditore fino a quando la compravendita è stata trascritta nei registri immobiliari. Serve a coprire la finestra tra la firma e la pubblicità dell'atto: se in quei giorni emergesse un'iscrizione pregiudizievole, il denaro non è ancora uscito dalle mani del notaio.

Quando il notaio registra e trascrive l'atto?

Nei giorni successivi alla firma. Il codice civile obbliga il pubblico ufficiale che ha ricevuto l'atto a curare che la trascrizione sia eseguita nel più breve tempo possibile, con risarcimento dei danni in caso di ritardo e pene pecuniarie se lascia passare trenta giorni dalla data dell'atto. La proprietà però passa già con la firma, non con la trascrizione.

Quanto si risparmia chiedendo il prezzo-valore nell'atto?

Dipende dalla rendita catastale. Con il prezzo-valore la sola imposta di registro si calcola sul valore catastale (rendita per 1,05 per 110 con i requisiti prima casa, per 120 negli altri casi) invece che sul prezzo pattuito, che resta comunque da indicare in atto; ipotecaria e catastale restano fisse a 50 euro ciascuna. Su una rendita di 620 euro e un prezzo di 190.000 euro il registro prima casa scende da 3.800 a 1.432 euro.

Questo articolo è un’informazione generale e non costituisce consulenza legale, fiscale o di investimento. Cifre e regole riportano l’anno di pubblicazione; per la versione vigente consulti la fonte citata.

Christian Eckmair
Christian Eckmair
Cofondatore di CheckValue · amministratore di CBDNOL GmbH · Oltre 20 anni di esperienza immobiliare a Tenerife e in Austria · Rivisto da Josef Eckmair MBA

Christian Eckmair è cofondatore di CheckValue e amministratore di CBDNOL GmbH (Ansfelden, Austria). Lavora nel settore immobiliare da oltre 20 anni a Tenerife e in Austria – acquisto, ristrutturazione, locazione e vendita di immobili residenziali – e scrive di valore degli immobili, verifiche prima dell’acquisto e registri di proprietà.

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Fonti

  1. 1
    guidanceL'atto pubblico di compravendita o il rogito
    Consiglio Nazionale del Notariato · 2026
    Il notaio deve leggere integralmente il contenuto dell'atto alle parti e agli eventuali testimoni, la cui presenza è imposta in determinati casi; l'atto letto e approvato è sottoscritto dalle parti e poi dal notaio e fa piena prova per legge. Di regola la consegna del bene avviene alla sottoscrizione, salvo consegna anticipata o differita; opportuna la dichiarazione dell'amministratore sulle spese condominiali, perché l'acquirente risponde di quelle dell'anno precedente. La legge n. 124/2017, art. 1, commi 142 e 143, prevede la facoltà di chiedere al notaio il deposito del prezzo fino all'avvenuta trascrizione.
    notariato.it ↗
  2. 2
    lawCodice civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262), artt. 1475, 1477, 1498 e 2671
    Normattiva · 1942
    Art. 1475: le spese del contratto di vendita e le altre accessorie sono a carico del compratore, salvo patto contrario. Art. 1477: la cosa va consegnata nello stato in cui si trovava al momento della vendita, con accessori e pertinenze, e il venditore deve consegnare i titoli e i documenti relativi alla proprietà e all'uso. Art. 1498: il prezzo si paga nel termine e nel luogo fissati dal contratto, in mancanza al momento della consegna. Art. 2671: il notaio deve curare la trascrizione nel più breve tempo possibile, risponde dei danni per il ritardo e incorre in pene pecuniarie se lascia passare trenta giorni.
    normattiva.it ↗
  3. 3
    officialL'acquisto di una casa: le imposte
    Agenzia delle Entrate · 2026
    Acquisto da privato senza agevolazioni: registro 9 per cento (minimo 1.000 euro), ipotecaria 50 euro, catastale 50 euro; acquisto da impresa con IVA: IVA 10 per cento (22 per cento per A/1, A/8, A/9) più registro, ipotecaria e catastale di 200 euro ciascuna. Gli atti soggetti a registro proporzionale sono esenti da imposta di bollo. In ogni caso registro, ipotecaria e catastale sono versate dal notaio al momento della registrazione. Prezzo-valore: serve una specifica richiesta dell'acquirente resa al notaio nell'atto, le parti devono comunque indicare il corrispettivo pattuito, gli onorari notarili sono ridotti del 30 per cento e il valore catastale si ottiene come rendita per 1,05 per 120.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  4. 4
    lawDecreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, art. 6, commi 2 e 3
    Normattiva · 2020
    Testo in vigore dal 2020: il proprietario deve rendere disponibile l'attestato di prestazione energetica al potenziale acquirente all'avvio delle trattative e consegnarlo alla fine; nei contratti di compravendita è inserita apposita clausola con cui l'acquirente dichiara di aver ricevuto le informazioni e la documentazione comprensiva dell'attestato, e copia dell'attestato deve essere allegata al contratto. I due commi fissano l'obbligo, non la sanzione, che sta nel decreto-legge 145/2013.
    normattiva.it ↗
  5. 5
    lawLegge 27 febbraio 1985, n. 52, art. 29, commi 1-bis e 1-ter
    Normattiva · 2017
    Gli atti pubblici e le scritture private autenticate che trasferiscono diritti reali su fabbricati esistenti devono contenere, a pena di nullità, oltre all'identificazione catastale, il riferimento alle planimetrie depositate in catasto e la dichiarazione degli intestatari sulla conformità allo stato di fatto dei dati catastali e delle planimetrie, sostituibile con l'attestazione di un tecnico abilitato; prima della stipula il notaio individua gli intestatari catastali e verifica la loro conformità con le risultanze dei registri immobiliari. Il comma 1-ter ammette l'atto di conferma quando l'omissione non dipende dall'inesistenza o dalla difformità delle planimetrie.
    normattiva.it ↗
  6. 6
    lawDPR 6 giugno 2001, n. 380, Testo unico dell'edilizia, art. 46
    Normattiva · 2016
    Gli atti tra vivi che trasferiscono diritti reali su edifici la cui costruzione è iniziata dopo il 17 marzo 1985 sono nulli e non possono essere stipulati se da essi non risultano, per dichiarazione dell'alienante, gli estremi del permesso di costruire o del permesso in sanatoria; se è prevista solo una sanzione pecuniaria, va allegata la prova del suo integrale pagamento. L'atto può essere confermato con atto successivo che contenga la menzione omessa.
    normattiva.it ↗
  7. 7
    lawDecreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, art. 35, commi 22 e 22.1
    Normattiva · 2025
    All'atto della cessione dell'immobile le parti devono rendere una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con l'indicazione analitica delle modalità di pagamento del corrispettivo e dichiarare se si sono avvalse di un mediatore, con i dati identificativi del titolare o del legale rappresentante, il codice fiscale o la partita IVA, il numero di iscrizione al ruolo degli agenti di affari in mediazione e della camera di commercio, e l'ammontare della spesa o il numero di fattura con le analitiche modalità di pagamento. Se il mediatore non è iscritto al ruolo il notaio segnala il fatto all'Agenzia delle entrate; in caso di indicazione omessa, incompleta o mendace si applica una sanzione da 500 a 10.000 euro e i beni trasferiti sono assoggettati a rettifica di valore ai fini del registro.
    normattiva.it ↗
  8. 8
    officialL'acquisto con i benefici prima casa
    Agenzia delle Entrate · 2026
    Acquisto da privato con i benefici prima casa: imposta di registro proporzionale del 2 per cento anziché del 9, comunque non inferiore a 1.000 euro, più ipotecaria e catastale fisse di 50 euro ciascuna; con il prezzo-valore la base imponibile è la rendita catastale per 1,05 per 110. L'acquirente deve dichiarare nell'atto, a pena di decadenza, che entro 18 mesi dall'acquisto trasferirà la residenza nel comune dove si trova l'immobile.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  9. 9
    statisticsRapporto Immobiliare 2026, il settore residenziale
    Agenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare · 2026
    Fatturato medio per unità abitativa compravenduta nel 2025: circa 188.000 euro nel Centro, sotto i 116.000 euro nel Sud e nelle Isole, 338.000 euro nelle due metropoli; capitale medio finanziato con mutuo ipotecario poco più di 141.000 euro.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  10. 10
    lawDecreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, art. 1, comma 7
    Normattiva · 2014
    Testo convertito dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9: se la clausola con cui l'acquirente dichiara di aver ricevuto le informazioni e la documentazione sull'attestato di prestazione energetica non è inserita, oppure se la copia dell'attestato non è allegata, le parti sono soggette al pagamento, in solido e in parti uguali, della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 3.000 a euro 18.000 nei contratti di vendita e da euro 1.000 a euro 4.000 nei contratti di locazione di singole unità immobiliari, ridotta alla metà se la durata non supera i tre anni. L'accertamento e la contestazione spettano alla Guardia di finanza o, al momento della registrazione del contratto, all'Agenzia delle Entrate; il pagamento non esenta dall'obbligo di presentare la dichiarazione o la copia dell'attestato entro quarantacinque giorni.
    normattiva.it ↗

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