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Perché l'agenzia valuta alta la casa e poi spinge per abbassare il prezzo?

Perché l'agenzia valuta alta la casa e poi chiede il ribasso: come riconoscere la stima gonfiata, cosa controllare prima di firmare e cosa fare dopo.

Christian EckmairAggiornato: 11 min di lettura9 fontiRivisto da Josef Eckmair MBA
Proprietario e agente immobiliare al tavolo di una cucina firmano l'incarico di vendita, con planimetria e documenti dell'appartamento
Secondo trimestre 2026: scarto medio del 7,1 % tra richiesta iniziale e prezzo di chiusura, rilevato dalla Banca d'Italia presso le agenzie. Immagine: Shinealight., Public domain, via Wikimedia Commons

La sequenza che molti proprietari raccontano è sempre la stessa. Tre agenzie visitano l'appartamento; due indicano cifre vicine, la terza una cifra sensibilmente più alta. Si firma con la terza, in esclusiva, per sei mesi. Dopo cinque o sei settimane arriva la telefonata: «il mercato ci sta dicendo che siamo fuori prezzo». Chi lo vive parla di «valore stimato troppo alto per farci firmare» e di «valutazioni a loro comodo». Qui trova perché il copione funziona, che cosa dice la legge, come si verifica una stima in un pomeriggio e che cosa fare se ha già firmato. Quanto il prezzo iniziale pesi sul risultato, al netto di provvigione e imposte, è il tema della guida sui costi di vendita e sul ricavo netto.

Che cosa succede davvero tra la stima alta e la richiesta di ribasso

Il meccanismo ha tre fasi, e nessuna richiede malafede. Nella prima più agenzie si contendono lo stesso incarico, e il proprietario sceglie quasi sempre chi indica la cifra più alta: la stima prudente perde, quella generosa vince e porta a casa un'esclusiva di diversi mesi. Nella seconda l'annuncio esce al prezzo alto; chi segue la zona lo confronta con quanto ha già visitato e, se la cifra supera i comparabili, non prenota nemmeno la visita. Il silenzio del telefono diventa l'argomento della terza fase: «il mercato ha parlato», e il ribasso viene presentato come un dato oggettivo invece che come la correzione di una stima costruita per ottenere la firma.

L'indagine della Banca d'Italia su circa 1.500 agenzie, raccolta dal 18 giugno al 21 luglio 2026, misura uno scarto medio del 7,1 % tra richiesta iniziale e prezzo di chiusura, una durata media della vendita di 5,2 mesi e agenti che vedono diminuire gli incarichi a vendere più numerosi di 26 punti rispetto a chi li vede crescere1. Pochi mandati nuovi e una trattativa che comunque toglie il 7 % spiegano sia la fame di incarichi che gonfia la stima, sia la facilità con cui, dopo, si parla di «normale aggiustamento».

Perché all'agenzia conviene una valutazione gonfiata per avere l'incarico

Il codice civile fissa la regola economica del mestiere: il compenso del mediatore nasce soltanto dalla conclusione dell'affare dovuta al suo intervento, ed è dovuto da entrambe le parti2. Senza vendita nessun compenso, senza incarico nessuna vendita: l'incarico è il collo di bottiglia, e la cifra detta al proprietario è lo strumento più efficace per superarlo.

Il conto che rende il ribasso indolore per l'agenzia e doloroso per Lei è semplice. Supponga, come ipotesi di lavoro e non come tariffa, una provvigione del 3 % a carico del venditore: un ribasso di 20.000 € costa all'agenzia 600 € di compenso e a Lei 20.000 € di ricavo. L'agenzia preferisce vendere a 20.000 € in meno piuttosto che non vendere: i due interessi coincidono sulla vendita e divergono sul prezzo. Nel frattempo il Suo annuncio fa da vetrina agli altri immobili in portafoglio e invecchia; la regola per decidere il ribasso è nella guida su come fissare il prezzo di uscita e quando ribassarlo.

La stima dell'agente è una promessa? Mediatore, provvigione e obbligo di informare

La cifra detta in salotto non è una promessa di prezzo e non obbliga nessuno a comprare: è un'opinione commerciale. La legge però inquadra chi la formula: il mediatore è colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, dipendenza o rappresentanza2: per definizione un terzo. Ha anche un dovere preciso: comunicare alle parti le circostanze a lui note, relative alla valutazione e alla sicurezza dell'affare, che possono influire sulla sua conclusione2. Se sa che nel Suo palazzo si è venduto tre mesi fa a un prezzo molto più basso di quello che Le propone, deve dirglielo.

Questo dovere cambia la domanda da porre: non «quanto vale secondo Lei?», ma «su quali compravendite concluse si basa questa cifra, e quali conosce che la contraddicono?». La risposta scritta vale più della cifra. Questa è un'informazione generale, non una consulenza legale o fiscale.

Come riconoscere una valutazione gonfiata prima di firmare

Cinque controlli, tutti alla portata di un pomeriggio.

1. I prezzi dichiarati negli atti. L'Agenzia delle Entrate rende consultabili, nell'area riservata con SPID, credenziali Fisconline o CNS, i corrispettivi dichiarati nelle compravendite registrate negli ultimi cinque anni, con categoria catastale e consistenza di ogni unità3. Come scoprire i prezzi reali delle vendite vicine e correggerli è descritto a parte.

2. La forchetta OMI. L'Osservatorio del Mercato Immobiliare indica due volte l'anno, zona per zona, un prezzo minimo e uno massimo al metro quadro, distinti per tipo di immobile e stato; la consultazione è gratuita, online o con l'app OMI Mobile, e l'ultimo semestre disponibile è il secondo del 20254. La forchetta non vale come stima del singolo appartamento, avverte l'Agenzia4, ma una proposta sopra il massimo della zona esige una spiegazione concreta, non un «il mercato sale».

3. I tre comparabili per iscritto. Zona, superficie, data e prezzo concluso dei tre immobili venduti su cui si basa la cifra. Chi ha fatto il lavoro li ha già; chi non li fornisce ha un numero, non una stima.

4. La dispersione tra agenzie. Se due cifre stanno dentro la forchetta e la terza la supera di oltre il 10 %, la terza non ha scoperto un valore nascosto: ha scelto un posizionamento commerciale.

5. La domanda sul piano B. «Se in sei settimane non arrivano proposte, che cosa mi proporrà?». Se la risposta è «allora si abbassa», il ribasso è nel programma dell'agenzia già prima della firma.

Controllo Dove Che cosa Le dice Costo
Corrispettivi dichiarati3 Area riservata dell'Agenzia delle Entrate Prezzi reali delle vendite degli ultimi cinque anni Gratuito, con SPID o CNS
Quotazioni OMI4 Sito dell'Agenzia delle Entrate, app OMI Mobile Minimo e massimo semestrali al metro quadro Gratuito
Tre comparabili dell'agenzia Richiesta scritta all'agente Se la cifra ha un fondamento documentato Gratuito
Report indipendente Dall'indirizzo, senza agenzie coinvolte Valore, forchetta, comparabili e tempo di vendita, senza interesse sull'incarico Anteprima gratuita, report a pagamento

Che cosa guardare nell'incarico: esclusiva, durata, rinnovo tacito e penali

La stima alta fa danno soltanto perché è accompagnata da un contratto che La lega per mesi: il modulo d'incarico merita più attenzione della cifra.

Il Codice del consumo considera vessatorie le clausole che, malgrado la buona fede, determinano a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi, e presume vessatorie fino a prova contraria, tra le altre, la penale di importo manifestamente eccessivo, la facoltà di recesso riservata al solo professionista e il termine eccessivamente anticipato per la disdetta che evita la tacita proroga5. Nel 2014 l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha applicato questi criteri ai moduli standard di otto operatori dell'intermediazione immobiliare: obblighi dell'esclusiva poco chiari, rinnovo tacito dell'incarico in esclusiva, disdetta troppo anticipata e penali manifestamente eccessive, anche per la revoca dell'incarico; gli operatori hanno modificato i modelli nel corso dei procedimenti6.

Clausola Che cosa comporta per Lei Che cosa chiedere prima di firmare
Prezzo richiesto Il numero su cui l'agenzia lavorerà Scritto nell'incarico; ogni modifica solo con il Suo consenso scritto
Esclusiva Solo quell'agenzia può vendere; vendere da soli o con altri fa scattare la penale Obblighi chiari6, durata breve, rinnovo solo per iscritto
Durata e rinnovo tacito Senza disdetta nei termini l'incarico si rinnova Nessun rinnovo tacito o preavviso breve: il termine troppo anticipato è presunto vessatorio5
Penale per revoca Somma dovuta se ritira l'incarico prima della scadenza Importo proporzionato: la penale eccessiva è presunta vessatoria5 e l'AGCM l'ha contestata proprio per la revoca6
Provvigione Percentuale, base di calcolo, momento in cui matura Solo ad affare concluso2, sul prezzo effettivo di vendita
Diritto di recesso Firmato a casa Sua, il contratto è negoziato fuori dei locali commerciali7: quattordici giorni per recedere senza motivazione8 Data e luogo della firma sul modulo

Ho già firmato e ora chiedono il ribasso: cosa fare, in ordine

Primo: chieda i dati, non le sensazioni. Visite, riscontri scritti, immobili simili venduti nel frattempo e a quale prezzo: chi chiede il ribasso deve motivarlo con le circostanze che la legge gli impone di comunicare2.

Secondo: confronti con fonti terze. Corrispettivi dichiarati3, forchetta OMI4 e, se vuole un valore per il Suo indirizzo, un report indipendente. Se i dati confermano un prezzo fuori mercato, ribassi una volta sola e in modo visibile, non a rate; se lo sostengono, dica di no e chieda un piano di promozione diverso. Il margine di trattativa che l'acquirente si aspetta è descritto a parte.

Terzo: verifichi dove ha firmato. Per il Codice del consumo è negoziato fuori dei locali commerciali il contratto concluso alla presenza fisica e simultanea del professionista e del consumatore in un luogo diverso dai locali del professionista7: l'incarico firmato nel Suo salotto rientra nella descrizione. Il consumatore dispone allora di quattordici giorni per recedere senza dover fornire alcuna motivazione, dalla conclusione del contratto per i servizi, trenta se la firma è avvenuta durante una visita non richiesta8.

Quarto: se i quattordici giorni sono passati, lavori sulla scadenza. Invii la disdetta per iscritto nei termini e non firmi proroghe. Se l'agenzia pretende una penale per la revoca anticipata, ne verifichi l'importo alla luce della presunzione di vessatorietà5 e della prassi contestata dall'AGCM6.

Il diritto di recesso riguarda i contratti negoziati fuori dei locali commerciali o a distanza8: un incarico firmato in agenzia non vi rientra, e l'applicazione al singolo contratto dipende dalle circostanze e dalle eccezioni previste dallo stesso Codice. Prima di recedere o di contestare una penale, faccia leggere l'incarico a un avvocato o a un'associazione di consumatori. Questa è un'informazione generale, non una consulenza legale o fiscale.

Un esempio a Torino: tre proposte per lo stesso bilocale

Il caso è costruito a scopo illustrativo con dati pubblici e ipotesi dichiarate. Nel 2025 a Torino sono state compravendute 16.151 abitazioni, il 6,8 % in più dell'anno prima; il valore medio di un'abitazione scambiata in città è stato di 185.700 €, con una superficie media di 82,9 m²9. Supponga un bilocale di 80 m² in buono stato, per il quale corrispettivi dichiarati e forchetta OMI danno un intervallo di 175.000–190.000 €, circa 2.190–2.375 € al metro quadro. Tre agenzie fanno il sopralluogo.

Proposta Rispetto all'intervallo 175.000–190.000 € Dopo lo scarto medio del 7,1 %1 Che cosa succede di solito
182.000 €, con tre comparabili scritti Dentro, vicino al centro Circa 169.100 €, sotto il minimo: una proposta a sconto pieno si rifiuta con i dati in mano Visite subito, chiusura dentro l'intervallo
198.000 €, «trattabile» 4 % sopra il massimo Circa 183.900 €, dentro l'intervallo Regge solo se chi conosce la zona accetta comunque la visita
215.000 €, «il mercato sale, proviamo» 13 % sopra il massimo Circa 199.700 €, ancora sopra il massimo Settimane senza proposte, poi la telefonata del ribasso: con la provvigione ipotetica del 3 %, ogni 10.000 € di ribasso costano all'agenzia 300 € e a Lei 10.000 €

La terza proposta vince l'incarico, la prima vende. Chi firma con la terza impara il valore della casa dal mercato, nei cinque mesi medi della rilevazione1 e con un annuncio invecchiato; chi aveva confrontato le tre cifre con l'intervallo lo sapeva prima. I costi delle due strade, vendere da soli oppure con un'agenzia, sono messi a confronto in una pagina dedicata.

Che cosa mostra un report indipendente prima della firma e che cosa non fa

Un report che nessuno paga a provvigione non ha ragione di spostare il numero in alto o in basso. Il report CheckValue per il Suo indirizzo mette in fila tre cose utili al colloquio con le agenzie. La prima è la coppia valore puntuale e forchetta, cioè l'intervallo della tabella calcolato per la Sua casa. La seconda sono le compravendite comparabili con le fonti numerate, da mettere sul tavolo quando l'agente dice «il mercato sale». La terza è la durata di vendita attesa nella zona, con cui fissare per iscritto nell'incarico quante settimane aspettare prima di riparlare di prezzo. A parità di indirizzo e di dati inseriti la cifra resta la stessa a ogni calcolo: può metterla davanti a tutte le agenzie interpellate senza che cambi.

Due limiti vanno detti. Il report non visita l'immobile e non è una perizia: dove banca, tribunale o notaio richiedono un tecnico, quel passaggio resta. E non sostituisce l'agente, che conosce i compratori attivi della zona; gli dà un termine di confronto. L'agenzia che arriva al sopralluogo con un report citato invece di una cifra a voce fa il lavoro descritto nella pagina sulla valutazione per l'agenzia immobiliare con report citato. Parta dall'anteprima gratuita del report per il Suo indirizzo; i pacchetti per più immobili sono nella pagina dei prezzi. Se invece il problema sono le chiamate dopo una «valutazione gratuita» online, la pagina su come valutare la casa senza telefonate dalle agenzie spiega da dove arrivano.

Ho perso incarichi perché al proprietario ho detto una cifra più bassa di quella del concorrente, e qualche mese dopo ho rivisto lo stesso immobile in vendita con la scritta «prezzo ribassato». Il numero che vince l'incarico e il numero a cui si vende sono spesso numeri diversi, e chi li confonde paga la differenza di tasca propria.
Christian Eckmair, cofondatore di CheckValue

Norme e statistiche citate riportano il loro anno di riferimento; per il Suo incarico, soprattutto se intende recedere o contestare una penale, si rivolga a un professionista. Questa è un'informazione generale, non una consulenza legale o fiscale.

Domande frequenti

Come capisco se la valutazione dell'agenzia è gonfiata per prendere l'incarico?

Confronti la cifra con due fonti pubbliche: i corrispettivi dichiarati nelle compravendite registrate degli ultimi cinque anni, consultabili nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate, e la forchetta OMI della zona. Una proposta sopra il massimo OMI, senza tre vendite concluse a sostegno e più alta delle altre agenzie di oltre il 10 %, è un posizionamento commerciale. Chieda i comparabili per iscritto: chi non li fornisce ha un numero, non una stima.

Il valore stimato dall'agenzia è una promessa di prezzo?

No. È un'opinione commerciale che non vincola nessun acquirente. Il codice civile definisce però il mediatore come un soggetto estraneo alle parti, gli riconosce il compenso soltanto se l'operazione si chiude per effetto della sua attività e gli impone di comunicare le circostanze a lui note che riguardano la valutazione dell'affare. Se conosce vendite recenti più basse della sua stima, deve dirglielo: la domanda giusta è su quali compravendite si basa la cifra.

Ho firmato un incarico in esclusiva e ora mi chiedono il ribasso: cosa posso fare?

Prima chieda i dati: visite, riscontri scritti, immobili simili venduti nel frattempo e a che prezzo. Poi confronti con corrispettivi dichiarati, forchetta OMI e, se vuole, un report indipendente. Se i dati confermano un prezzo fuori mercato, ribassi una volta sola e in modo visibile; se lo sostengono, rifiuti e chieda un piano di promozione diverso. Controlli infine dove ha firmato e quando scade l'incarico, per il recesso o la disdetta.

Posso recedere da un incarico di vendita firmato a casa mia?

Il Codice del consumo definisce negoziato fuori dei locali commerciali il contratto concluso alla presenza fisica e simultanea di professionista e consumatore in un luogo diverso dai locali del professionista, e per questi contratti riconosce quattordici giorni per recedere senza motivazione, dalla conclusione per i servizi; trenta giorni se la visita non era stata richiesta. L'applicazione al singolo incarico dipende dalle circostanze e dalle eccezioni: faccia leggere il modulo a un avvocato o a un'associazione di consumatori.

Devo pagare una penale se ritiro l'incarico o rifiuto di abbassare il prezzo?

Rifiutare un ribasso non è un inadempimento: il prezzo richiesto lo decide il proprietario e l'incarico non La obbliga ad accettarne una modifica. La revoca anticipata dell'incarico può invece far scattare la penale scritta nel modulo, ma il Codice del consumo presume vessatoria la penale di importo manifestamente eccessivo, e nel 2014 l'AGCM ha contestato proprio le penali per revoca dell'incarico nei moduli di otto operatori. Verifichi importo e durata prima di agire.

Quanto sconto si applica davvero sul prezzo richiesto in Italia?

L'indagine trimestrale della Banca d'Italia presso le agenzie immobiliari indica, per il secondo trimestre 2026, uno scarto medio del 7,1 % tra richiesta iniziale e prezzo di chiusura, il livello più basso da quando la serie esiste, più contenuto nel Nord-Est (intorno al 5 %) e più ampio nel Mezzogiorno (9 %); una vendita ha richiesto in media 5,2 mesi. Una stima che resta sopra la forchetta anche dopo quello sconto è costruita per essere ribassata.

L'agente è obbligato a dirmi se sa che la casa vale meno della sua stima?

Sì, nei limiti di ciò che conosce. L'articolo 1759 del codice civile impone al mediatore di comunicare alle parti le circostanze a lui note relative alla valutazione e alla sicurezza dell'affare che possono influire sulla sua conclusione. Una vendita recente nello stesso edificio a un prezzo inferiore rientra tra queste circostanze. Per questo conviene chiedere per iscritto non solo i comparabili a sostegno della cifra, ma anche quelli che la contraddicono.

Questo articolo è un’informazione generale e non costituisce consulenza legale, fiscale o di investimento. Cifre e regole riportano l’anno di pubblicazione; per la versione vigente consulti la fonte citata.

Christian Eckmair
Christian Eckmair
Cofondatore di CheckValue · amministratore di CBDNOL GmbH · Oltre 20 anni di esperienza immobiliare a Tenerife e in Austria · Rivisto da Josef Eckmair MBA

Christian Eckmair è cofondatore di CheckValue e amministratore di CBDNOL GmbH (Ansfelden, Austria). Lavora nel settore immobiliare da oltre 20 anni a Tenerife e in Austria – acquisto, ristrutturazione, locazione e vendita di immobili residenziali – e scrive di valore degli immobili, verifiche prima dell’acquisto e registri di proprietà.

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Fonti

  1. 1
    statisticsSondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, 2° trimestre 2026
    Banca d'Italia · 2026
    Rilevazione pubblicata il 12 agosto 2026 presso circa 1.500 agenzie immobiliari, condotta dal 18 giugno al 21 luglio 2026: sconto medio sul prezzo inizialmente richiesto 7,1 % (circa 5 % nel Nord-Est, 9 % nel Sud e Isole), sui livelli minimi dall'inizio della rilevazione; tempi medi di vendita 5,2 mesi; quota di agenzie con almeno una vendita 85,7 %; la percentuale di agenti che segnalano un calo dei nuovi incarichi a vendere supera di 26 punti quella di chi ne registra un aumento.
    bancaditalia.it ↗
  2. 2
    lawCodice civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262), artt. 1754, 1755 e 1759
    Normattiva · 1942
    Art. 1754: è mediatore chi mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, dipendenza o rappresentanza; art. 1755: il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti se l'affare è concluso per effetto del suo intervento; art. 1759: deve comunicare alle parti le circostanze a lui note, relative alla valutazione e alla sicurezza dell'affare, che possono influire sulla sua conclusione.
    normattiva.it ↗
  3. 3
    officialConsultazione valori immobiliari dichiarati
    Agenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare · 2026
    Servizio che mostra i corrispettivi dichiarati nelle compravendite a titolo oneroso di unità censite al Catasto fabbricati, per gli atti stipulati nell'ultimo quinquennio, con categoria catastale e consistenza; accesso con SPID, credenziali Fisconline/Entratel o CNS.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  4. 4
    officialBanca dati delle quotazioni immobiliari (OMI)
    Agenzia delle Entrate · 2026
    Per ogni zona omogenea un intervallo minimo e massimo in euro al metro quadro per tipologia e stato conservativo, aggiornato ogni semestre (ultimo disponibile il secondo semestre 2025), consultabile gratuitamente online o con l'app OMI Mobile; l'Agenzia precisa che le quotazioni non possono intendersi sostitutive della stima puntuale del singolo immobile.
    agenziaentrate.gov.it ↗
  5. 5
    lawDecreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, Codice del consumo, art. 33 (clausole vessatorie nel contratto tra professionista e consumatore)
    Normattiva · 2005
    Comma 1: sono vessatorie le clausole che, malgrado la buona fede, determinano a carico del consumatore un significativo squilibrio di diritti e obblighi; comma 2: si presumono vessatorie, tra le altre, le clausole che impongono una penale di importo manifestamente eccessivo (lett. f), che riconoscono al solo professionista la facoltà di recedere (lett. g) e che fissano un termine eccessivamente anticipato per la disdetta al fine di evitare la tacita proroga o rinnovazione (lett. i).
    normattiva.it ↗
  6. 6
    officialSettore immobiliare, otto operatori modificano clausole ritenute vessatorie dall'Antitrust (comunicato stampa del 28 agosto 2014)
    Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) · 2014
    Esame dei moduli standard di otto operatori dell'intermediazione immobiliare per l'incarico di mediazione e la proposta irrevocabile: accertata la vessatorietà di clausole che non rendevano chiari gli obblighi dell'esclusiva, limitavano la libertà del consumatore con il rinnovo tacito dell'incarico in esclusiva, fissavano una disdetta eccessivamente anticipata e prevedevano penali manifestamente eccessive per violazione dell'esclusiva, rifiuto di contrarre, indisponibilità a far visitare l'immobile e revoca dell'incarico; le imprese hanno modificato i modelli nel corso dei procedimenti.
    agcm.it ↗
  7. 7
    lawDecreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, Codice del consumo, art. 45 (definizioni)
    Normattiva · 2005
    Lettera h): è contratto negoziato fuori dei locali commerciali, tra l'altro, quello concluso alla presenza fisica e simultanea del professionista e del consumatore in un luogo diverso dai locali del professionista.
    normattiva.it ↗
  8. 8
    lawDecreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, Codice del consumo, art. 52 (diritto di recesso)
    Normattiva · 2005
    Comma 1: il consumatore dispone di quattordici giorni per recedere da un contratto a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali senza dover fornire alcuna motivazione, salve le eccezioni dell'art. 59; comma 1-bis: trenta giorni per i contratti conclusi nel contesto di visite non richieste presso l'abitazione del consumatore; comma 2, lett. a): per i contratti di servizi il termine decorre dal giorno della conclusione del contratto.
    normattiva.it ↗
  9. 9
    statisticsRapporto Immobiliare 2026, il settore residenziale, Tabelle 35, 38 e 39
    Agenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare · 2026
    Torino 2025: 16.151 abitazioni compravendute (+6,8 % sul 2024), fatturato stimato 2.999 milioni di euro (+8,9 %), fatturato medio per unità 185.700 €, superficie media delle abitazioni compravendute in città 82,9 m².
    agenziaentrate.gov.it ↗

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